Italija

Parma, ordigno bellico esplode durante il disinnesco: gravissimo operaio

Ilmessaggero.it - Pon, 21/05/2018 - 18:31
Un operaio di 37 anni è rimasto ferito in modo grave questa mattina per un incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento militare di ripristini e recuperi del munizionamento di Noceto...
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Palermo, doglie all'improvviso e Selene nasce nella vasca da bagno

Ilmessaggero.it - Pon, 21/05/2018 - 18:31
Le doglie all'improvviso, poi la decisione mettendo in pratica le nozioni ricevute al corso preparto: la piccola Selene è nata nella vasca da bagno di casa. Il parto straodrinario è...
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Carte d'identità fallate, mea culpa del Poligrafico «Le sostituiremo»

Ilmessaggero.it - Pon, 21/05/2018 - 18:31
ROMA Il Poligrafico dello Stato scende in campo sul caso delle 350 mila carte d'identità elettroniche messe in circolo nonostante un chip difettoso. E in una nota diffusa ieri ammette gli...
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Governo, Di Maio: “Premier? Abbiamo fatto nome di Giuseppe Conte. Non eletto? Era nella mia squadra”

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 18:23

“Premier? Abbiamo fatto a Mattarella il nome di Giuseppe Conte. Non eletto? Era nella mia squadra, votato da 11 milioni di persone”. Così Luigi Di Maio all’uscita dal Quirinale. “Sarà premier politico, orgoglioso di questa scelta”, ha continuato.

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Fiat, Marchionne ha in mente un piano e non teme il governo Salvini-Di Maio

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 18:22

di Carblogger

L’1 giugno Sergio Marchionne illustrerà il nuovo piano industriale di Fiat Chrysler che eseguirà in gran parte il suo successore, lasciando lui la carica di amministratore delegato di Fca alla fine dell’anno. Luigi Di Maio e Matteo Salvini raccontano oggi il loro “contratto” di governo che “eseguirà” un presidente del consiglio da nominare. Due incertezze non fanno una certezza: rimangono due punti interrogativi, che nemmeno si aiutano a vicenda.

Marchionne ha un piano di cui da tempo parla (e si parla, come Bloomberg) e che ricalca negli obiettivi finanziari (gli unici che pare gli stiano veramente a cuore) quello attuato negli ultimi due anni negli Stati Uniti: riconvertire le fabbriche del gruppo a una produzione che garantisca maggiori margini.

Negli Usa ci è riuscito portando sulle linee soltanto suv e pick up, in Italia intende fare soltanto modelli Alfa Romeo, Maserati e Jeep dai prezzi e dagli utili più alti ma anche dai volumi minori; almeno per i due marchi italiani. Tifando per il lavoro in Italia, speriamo per proprietà transitiva e in questo senso anche per la realizzazione del piano, se così è. Il resto sarà parola al mercato.

Marchionne lancia tuttavia il suo piano di riconversione industriale in un Paese sempre più deindustrializzato e a fronte di un “contratto” di governo in cui non c’è traccia di piano industriale per l’Italia. C’è un accenno sull‘Ilva, c’è un accenno sulla green economy e nulla più.

Per venerdì scorso, il 25 e il 28 maggio Fiat Chrysler ha annunciato altri tre giorni di cassa integrazione ordinaria a Mirafiori. Cattivo segno. Non ho mai sentito parlare Di Maio e Salvini degli stabilimenti Fiat in Italia. Nemmeno di Fiat. “Non mi spaventano” ha detto Marchionne dei due nel marzo scorso al salone di Ginevra. Beato lui.

@carblogger_it

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Regionali Val d’Aosta, i risultati: vince Union Valdôtaine, poi la Lega. M5s al 10. Pd e Forza Italia sono fuori dal consiglio

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 18:20

Union Valdôtaine primo partito, ma racimolando il minor numero di voti degli ultimi 45 anni. Poi l’exploit della Lega, che annuncia già di non voler cercare alleanze con chi ha “responsabilità del declino della Valle”. E poi M5s in affanno, Pd e Forza Italia quasi piccoli puntini all’orizzonte e fuori dal consiglio regionale.  jwplayer("jwp-Q7lVCiNX").setup({ playlist: [{"mediaid":"Q7lVCiNX","description":"","pubdate":1526925248,"tags":"ansa,politica,valle d'aosta","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/Q7lVCiNX-720.jpg","title":"Regionali VdA, Spelgatti (Lega): \"Un secco 'no' all'Union valdotaine per alleanze\"","sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/Q7lVCiNX.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Q7lVCiNX-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Q7lVCiNX-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":404,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Q7lVCiNX-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Q7lVCiNX-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/Q7lVCiNX-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/Q7lVCiNX","duration":52}] });

Al termine dello scrutinio delle 67mila schede, i risultati delle Regionali in Valle d’Aosta, al voto domenica, restituiscono un quadro politico frammentato che costringerà i partiti a cercare un’alleanza per formare un governo e amministrare. Perché il primo posto non basta all’Union per assicurarsi la maggioranza in consiglio. Lo storico partito autonomista valdostano ha raccolto il 19,25 per cento dei voti. Per la prima volta dal 1973, come riporta Youtrend, gli autonomisti non hanno superato il 20% dei consensi.

Segue la Lega che conferma i valori delle Politiche del 4 marzo: il Carroccio prende il 17,06 per cento: si avvia a tornare nel consiglio valdostano dopo vent’anni di assenza ed è un risultato storico in una zona in cui l’autonomismo porta via parecchi voti al leghismo. La terza forza, dopo una serie di sorpassi durante lo scrutinio è il cartello elettorale guidato dalla Stella Alpina, un altro partito autonomista (questo di centrodestra) che insieme alle liste Area Civica e Pour Notre Vallée raggiunge il 10,66.

La quarta lista, al 10,52, è l’Union Valdôtaine Progressiste, un altro partito autonomista nato da una costola di sinistra dell’Unione più grande. A seguire il M5s che – a dispetto delle aspettative – a fatica scavalca la soglia del 10 per cento, attestandosi al 10,44. Di sicuro i Cinquestelle dovranno attendere ancora prima di conquistare una Regione: sulla Valle avevano puntato quasi quanto sul Molise, soprattutto dopo l’elezione di Elisa Tripodi, la prima deputata donna eletta nella Regione proprio con il Movimento.

Stanno peggio (molto peggio) i partiti cosiddetti tradizionali: il Partito Democratico (che spesso ha governato in coalizione con l’Union Valdôtain negli ultimi decenni) si è fermato al 5,39, mentre Forza Italia (che si presentava in un simbolo unico con Fratelli d’Italia e altre forze del centrodestra) ha chiuso sotto il 3 per cento (2,92). Entrambe le forze politiche restano fuori dal Consiglio regionale.

I 35 seggi sarebbero infatti distribuiti così: 7 ciascuno per Union Valdôtaine e Lega, 4 ciascuno per Union Valdôtain Progressiste, M5s e Stella Alpina, 3 ciascuno a Impegno Civico, Mouv’ e Alpe. Per la prima volta in questa occasione è stato applicato il sistema di voto approvato nel 2017, quando è stato eliminato il doppio turno e introdotto un premio di maggioranza di 21 seggi, che vengono assegnati alla lista singola o alla coalizione, che abbia conseguito almeno il 42 per cento dei voti validi. Un risultato mancato da tutte le forze che ha portato quindi a una ripartizione proporzionale.

Per la prima volta lo spoglio delle schede è avvenuto in maniera centralizzata in quattro poli (Aosta, Saint-Pierre, Fenis e Verres) in cui sono giunte le urne dei seggi di zona: una novità introdotta per garantire maggiormente la segretezza del voto. L’affluenza è stata del 65,12, in netto calo rispetto al 2013 (73).

CRONACA ORA PER ORA 

18.55 Spoglio al 100% – Risultati definitivi: Union primo partito, poi Lega
Si è concluso lo spoglio in Valle d’Aosta, dove domenica si è votato per le Regionali. Questi i risultati al termine dello scrutinio delle 67.162 schede: Union Valdôtaine 19,25%, Lega 17,06, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,66, Union Valdôtaine Progressiste 10,59, M5s 10,44, Alpe 9, Impegno Civico 7,54, Mouv’ 7,13, Partito Democratico 5,39, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,92.

18.50 – Spoglio 97,54: Union 19,2, Lega 17,1, Stella Alpina 10,68
Dopo lo spoglio di 65.511 schede su 67.162 (97,54%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,2%, Lega 17,1, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,68, M5s 10,42, Union Valdôtaine Progressiste 10,52, Alpe 8,96, Impegno Civico 7,58, Mouv’ 7,13, Partito Democratico 5,45, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,94.

18.22 – Spoglio 96%: Union 19,16, Lega 17,1, Stella Alpina 10,6
Dopo lo spoglio di 64.692 schede su 67.162 (96%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,16%, Lega 17,1, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,67, M5s 10,44, Union Valdôtaine Progressiste 10,55, Alpe 8,95, Impegno Civico 7,60, Mouv’ 7,11, Partito Democratico 5,47, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,96.

18.04 – Lega: “Successo straordinario”
“È un successo straordinario – commenta all’Adnkronos uno dei candidati al Consiglio regionale, Luca Distor – non solo perché da zero siano arrivati al 17% ma anche perché siamo secondi al partito storicamente autonomista da cui ci separa circa il 2% dei voti e rispetto al quale, stando ai primi calcoli, dovremmo avere lo stesso numero di consiglieri”.  “Certo – prosegue – le numerose liste presenti rendono il quadro frammentato, per questo è necessario un ampio confronto tra le diverse forze politiche per raggiungere una stabilità di governo”. La Lega, conclude Distor, “non è disposta a fare alleanze con chi ha la responsabilità della caduta economica e morale della valle. Oggi consegniamo il nostro programma come patto ai valdostani e su quello dialogheremo”.

17.15 – Union: “Soddisfatti, ma quadro politico frammentato”
“Lo scrutinio non è ancora concluso, ma ormai il trend è definito e ci dice che siamo la prima forza politica, un risultato, dunque, soddisfacente, anche se, come in ogni elezione, si può sempre fare meglio”, dice all’Adnkronos il presidente delll’Union Valdotaine, Ennio Pastoret. “Dal voto però – aggiunge – emerge una forte frammentazione del quadro politico, quindi, nei prossimi giorni sarà necessario vedere se le forze politiche avranno la volontà di sedersi attorno a un tavolo per ragionare, al di là dei singoli schieramenti, su contenuti programmatici condivisibili in modo da poter avviare un percorso che consenta di avere un governo di legislatura”.

16.59 – Spoglio 92%: Union 19,1, Lega 17,1, Stella Alpina 10,6
Dopo lo spoglio di 62.242 schede su 67.162 (92%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,15%, Lega 17,13, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,69, M5s 10,48, Union Valdôtaine Progressiste 10,44, Alpe 8,76, Impegno Civico 7,60, Mouv’ 7,10, Partito Democratico 5,55, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,99.

16.35 – Spoglio 83%: Union 19,1, Lega 17, Stella Alpina 10,7
Dopo lo spoglio di 55.666 schede su 67.162 (83%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,12%, Lega 17,05, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,79, M5s 10,53, Union Valdôtaine Progressiste 10,44, Alpe 8,76, Impegno Civico 7,76, Mouv’ 7,58, Partito Democratico 5,60, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,95.

16.07 – Spoglio 63%: Union 18,8, Lega 16,9, Uvp 10,4
Dopo lo spoglio di 42.606 schede su 67.162 (63%) questi i risultati: Union Valdôtaine 18,85%, Lega 16,92, Union Valdôtaine Progressiste 10,48, M5s 10,76, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,70, Alpe 8,43, Impegno Civico 7,76, Mouv’ 7,11, Partito Democratico 5,95, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 3,07.

15.20 – Spoglio 48%: Union 19,2, Lega 17, Uvp 10,7
Dopo lo spoglio di 32.189 schede su 67.162 (48%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,22%, Lega 17,03, Union Valdôtaine Progressiste 10,74, M5s 10,58, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,39, Alpe 8,64, Impegno Civico 7,66, Mouv’ 7,63, Partito Democratico 5,62, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,91.

15.11 – Spoglio 43%: Union 19,2, Lega 17,1, Uvp 10,9
Dopo lo spoglio di 28.899 schede su 67.162 (43%) questi i risultati: Union Valdôtaine 19,23%, Lega 17,15, Union Valdôtaine Progressiste 10,91, M5s 10,53, Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée 10,19, Alpe 8,43, Impegno Civico 7,66, Mouv’ 7,25, Partito Democratico 5,73, Centrodestra (Forza Italia, Fdi, altri) 2,91.

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Quirinale, è il turno di Salvini La delegazione della Lega incontra Mattarella Live

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 18:14

Quirinale, è il turno di  Salvini La delegazione della Lega incontra  Mattarella Live

Le consultazioni del capo dello Stato

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Fratta Polesine, 10 giugno, anniversario martirio di Giacomo Matteotti

Avanti! - Pon, 21/05/2018 - 18:13

Fratta Polesine, domenica 10 giugno, anniversario del martirio di Giacomo Matteotti

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Fermo, litiga con la moglie e la uccide con due colpi di fucile

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 18:11

Fermo, litiga con la moglie e la uccide con due colpi di fucile

A Pian di Torre, vicino a Porto Sant’Elpidio. Indagano i carabinieri

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Con la bici in galleria. Ma poi sopraggiunge un treno

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 18:04

Con la bici in galleria. Ma poi sopraggiunge un treno

Due amici stanno facendo un’escursione in mountain bike tra Volta Redonda e Porto Real, in Brasile

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Governo Lega-M5s, Di Maio al Quirinale: “Momento storico. Abbiamo fatto il nome a Mattarella, nasce la terza Repubblica”

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 18:02

“Credo che oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo”. Lo afferma il leader di M5S Luigi Di Maio. “Ovviamente il nostro obiettivo era ed è migliorare la qualità della vita degli italiani e in questi 80 giorni abbiamo imposto un metodo: prima si discuteva di temi e poi di nomi. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro programma elettorale, ci sono i 5 stelle, ci sono i nostri 20 punti”. Poi conclude: “Se Mattarella ci dà l’ok sarà un governo politico e nasce la terza Repubblica”

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Violenza e video porno: genitori indagati, i tre figli portati via

Il Gazzettino.it - Pon, 21/05/2018 - 18:00
PADOVA - Costretta a filmare la madre con il telefonino mentre compieva atti sessuali. E obbligata a ripetere la ripresa nel caso in cui le immagini non fossero sufficientemente nitide. È la...
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Morto Ramon Chao, padre di Manu Chao: scrittore e giornalista tra i primi a denunciare limiti globalizzazione

Ilmessaggero.it - Pon, 21/05/2018 - 18:00
Lo scrittore e giornalista spagnolo Ramon Chao, autore fortemente impegnato sul fronte politico, tra i primi a denunciare i limiti e i rischi della globalizzazione, è morto ieri a Barcellona...
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Spread vola oltre 180 punti, Borsa giù

Ilmessaggero.it - Pon, 21/05/2018 - 18:00
Mercati nervosi e preoccupati per la formazione del nuovo governo M5S-Lega. Lo spread, il differenziale di rendimento tra tra Btp e Bund decennali, termometro della fiducia degli investitori...
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«Contro la povertà», l’incontro con Boeri, de Bortoli, Majorino e Ranci Ortigosa Live

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 17:56

«Contro la povertà», l’incontro con Boeri, de Bortoli, Majorino e Ranci Ortigosa Live

Protagonisti Tito Boeri (presidente Inps), Ferruccio de Bortoli (editorialista Corriere della Sera), Pierfrancesco Majorino (assessore Politiche sociali, Diritti e Salute Comune di Milano) e Emanuele Ranci Ortigosa

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Siena, intascavano il denaro destinato all’assistenza dei migranti: un arresto e tre denunce. Coinvolto un sacerdote

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 17:55

Turbavano la regolarità degli appalti indetti dalla prefettura di Siena e riuscivano così a intascare i soldi destinati all’assistenza degli immigrati nei centri di Monticiano e Sovicille. Lo hanno fatto, secondo la procura della città del Palio, tra il 2015 e il 2018 riuscendo a ricevere – e non utilizzare per il sostentamento dei migranti – almeno 600mila euro.

Per questo la Guardia di finanza, su segnalazione della stessa prefettura, ha arrestato un uomo, considerato la mente dell’operazione, e denunciato 3 persone. Tra queste, anche un sacerdote della diocesi di Grosseto, originario dell’Africa orientale ma in servizio da anni in Italia: secondo l’accusa, avrebbe intascato dei soldi in cambio di una firma su una convenzione fasulla, indispensabile per partecipare all’appalto e accedere ai finanziamenti. Per tutti e quattro l’accusa è di turbativa d’asta, appropriazione indebita e autoriciclaggio.

I finanzieri sono certi di aver accertato che almeno 600 mila euro dei compensi percepiti dall’impresa creata ad hoc, e nata dalle ceneri di una società fallita nel 2014, non sono stati utilizzati per i servizi di accoglienza e assistenza degli immigrati ma finiti su conti correnti personali. Le indagini, dirette dal procuratore capo di Siena Salvatore Vitello, hanno portato anche al sequestro di 317mila euro tra denaro, beni mobili e immobili.

La necessità di creare una società ad hoc per partecipare alle gare di appalto nasceva dal fatto che l’imprenditore arrestato era gravato da precedenti penali e non avrebbe potuto di fatto partecipare. Per questo le cariche societarie venivano ricoperte da soggetti conniventi, un commercialista e un prestanome, ma di fatto la gestione era curata direttamente dall’imprenditore fallito.

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Urta specchietto, colpito alla testa con una mazza  da baseball. È grave

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 17:53

Urta specchietto, colpito alla testa con una mazza  da baseball. È grave

Un uomo di 64 anni è stato fermato dalla polizia locale dopo aver aggredito un 57enne per un banale incidente. Il ferito è in gravi condizioni al Policlinico

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Varese, 28enne muore cercando di sedare una rissa tra amici in discoteca: un indagato per omicidio stradale

Il Fatto Quotidiano - Pon, 21/05/2018 - 17:50

Trovato agonizzante all’alba in un parcheggio poco distante da una discoteca di Vergiate, in provincia di Varese, al termine di una lite tra due amici della sua stessa compagnia. Manuel Cantisani, 28enne di Cardano al Campo, aveva cercato di sedare quella rissa, scoppiata nella notte tra sabato e domenica, ma nel tentativo è finito spintonato a terra, sbattendo la testa. A quel punto, come risulterebbe dalle immagini di sorveglianza, il ragazzo è stato anche travolto da una macchina che si stava allontanando a tutta velocità dal parcheggio. Per l’episodio, una persona è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio stradale, come confermato dalla Procura di Busto Arsizio.

In un primo momento gli inquirenti avevano pensato a un investimento da parte di un pirata della strada. Il conducente dell’auto ha dichiarato di non essersi accorto della presenza del ragazzo e neppure di averlo travolto. Le indagini dei Carabinieri sono partite da una chiamata al 118, intorno alle 4 di domenica mattina, da parte di alcuni giovani che uscivano dalla discoteca Picasso, a pochi di metri dal luogo del ritrovamento del 28enne, morto poco dopo in ospedale. Secondo i primi accertamenti, la discussione sarebbe nata al ritorno da un locale di Castel Ticino, nel Novarese, dove si trovava la compagnia prima di trasferirsi nella discoteca del Varesotto. A scatenarla, una risposta data da un amico della vittima alla fidanzata di un altro. Accompagnate a casa due ragazze del gruppo, la lite è proseguita, con toni sempre più pesanti, a Vergiate.

I testimoni hanno parlato di schiaffi e insulti proseguiti per oltre trenta minuti. Cantisani avrebbe tentato di mettersi in mezzo tra due suoi amici, venendo spintonato a terra e poi travolto da un’auto. Tutti i giovani che erano con la vittima sono stati identificati e convocati per essere sentiti.

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Da venerdì parte il Regolamento europeo per la privacy: tutto quello che c’è sapere

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 17:47

 tutto quello che c’è sapere

Il 25 maggio entra in vigore la norma di protezione dei dati dei cittadini comunitari. Ecco come far valere i nostri diritti e come si sta adeguando l’Italia

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Harry e Meghan, le foto ufficiali e quelle più belle del matrimonio

Corriere.it - Pon, 21/05/2018 - 17:47

Harry  e Meghan, le foto ufficiali e quelle più belle del matrimonio

Il Royal Wedding stempera i veleni della vigilia e fa dimenticare la Brexit, per un giorno

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