Italija

Il precipizio che si evita di vedere

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:35

Il precipizio che si evita di vedere

Il governo non sembra avvertire il pericolo reale e sfida l’Unione europea convinto di avere il vento del consenso a suo favore. Il potere inebria, specie quando si hanno molti posti da spartire e non si è abituati a farlo. Stordisce poi gli ultimi arrivati

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Escavatrici sul tir diretto in Romania: erano state rubate in Piemonte

Il Gazzettino.it - Ned, 18/11/2018 - 17:31
UDINE - Due macchine operatrici del valore complessivo di 35 mila euro, rubate la scorsa settimana in Piemonte, sono state recuperate e sequestrate ieri dalla Polizia stradale di Udine. I macchinari,...
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Maturità, cambia anche l'orale: c?è l?esame di educazione civica

Ilmessaggero.it - Ned, 18/11/2018 - 17:30
ROMA Cittadinanza e Costituzione, alternanza scuola-lavoro e analisi del testo, sparisce invece la tesina: sono queste le novità principali introdotte nella prova orale del prossimo esame di...
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Sofia Guidi, a 18 anni parla alle donne. La prima italiana al Ted Ed

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:23

Sofia Guidi, a 18 anni parla alle donne. La prima italiana al Ted Ed

La 18enne torinese ospite al Technology Entertainment Design negli Usa

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Daphne Caruana Galizia, Times of Malta: “Identificati i mandanti dell’omicidio della giornalista”

Il Fatto Quotidiano - Ned, 18/11/2018 - 17:22

I mandanti dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia sono stati identificati. Questo almeno sostiene il quotidiano maltese Times of Malta nell’edizione di oggi. Gli investigatori hanno identificato un gruppo di “più di due” cittadini maltesi che si ritiene siano i mandanti dell’omicidio della giornalista, uccisa con un’autobomba il 16 ottobre del 2017. Secondo il Times of Malta, alti funzionari che guidano l’indagine hanno riferito al quotidiano che l’inchiesta sui mandanti è a uno “stadio molto avanzato” e che i sospetti principali sono stati individuati. Le fonti, tuttavia, non hanno fornito alcuna indicazione su chi questi sospetti siano, né sulla provenienza da ambienti criminali, d’affari o politici. Nessuna indicazione neanche sul tempo necessario a ultimare le indagini.

Gli inquirenti ritengono che questi mandanti avessero motivi diversi per volere la morte della reporter, ma che si siano uniti insieme per ingaggiare i tre uomini accusati di avere piazzato e azionato la bomba poi esplosa. La sorella di Daphne Caruana Galizia, Corinne Vella, contattata dal Sunday Times of Malta, ha riferito che la famiglia della giornalista non è stata formalmente informata dalla polizia dell’identificazione delle sospette menti dell’omicidio.

Gli investigatori spiegano di essere in costante contatto con Europol, ma che nelle ultime settimane questi contatti si sono intensificati in modo significativo. “Abbiamo una grande quantità di dati che richiedono analisi e i partner come l’Europol hanno l’esperienza e la competenza necessarie a contribuire a queste operazioni”, ha spiegato una fonte, aggiungendo che gli inquirenti hanno diverse prove in mano, ma senza precisare quali. Fino ad oggi sono stati arrestati e incriminati solo tre uomini: i fratelli Alfred e George Degiorgio, e Vincent Muscat, in custodia da 11 mesi. Pochi giorni dopo l’arresto, avvenuto il 4 dicembre del 2017, erano stati accusati di avere compiuto l’omicidio con l’autobomba, ma si erano dichiarati non colpevoli. Daphne Caruana Galizia è rimasta uccisa il 16 ottobre del 2017 nell’esplosione della sua automobile mentre si trovava a pochi metri dalla sua casa di Bidnija.

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Brescia non si è ancora liberata dei veleni dell’azienda Caffaro

Il Fatto Quotidiano - Ned, 18/11/2018 - 17:19

Si parte da un’eredità pesante: decenni di attività industriale nel settore chimico dell’azienda Caffaro (un impianto a pochi chilometri dal centro di Brescia) e si arriva ad oggi con la nota di alcuni genitori della scuola elementare Grazia Deledda la cui sostanza è questa:

Abbiamo appreso solamente dai giornali martedì 13 novembre, la notizia che lunedì 19 novembre, inizieranno i lavori di bonifica del parco denominato “parco rosso”, ovvero un’area di 5.200 mq con valori di diossina superiori al limite di 10ng/kg s.s.. A differenza di 3 anni fa, oggi, noi genitori non siamo stati presi considerazione: non c’è stata fatta pervenire alcuna minima informazione: sia dal Comune, che dal Consiglio di Quartiere. Siamo stati esclusi anche dalla conferenza stampa di presentazione dei lavori. Noi chiediamo:

1. Di eseguire il “bianco” sul terreno già bonificato all’interno del giardino della scuola prima dell’inizio dei lavori; questo per certificare senza ombra di dubbio che le operazioni di asportazione del terreno contaminato NON abbiano avuto ripercussioni all’esterno del cantiere;

2. Di avere conferma della disposizioni date alla scuola che prescrivono di tenere i bambini chiusi all’interno dell’edificio scolastico durante la ricreazione e durante la pausa mensa oltre all’impossibilità di areare i locali durante l’intera durata delle lezioni;

3. Di sapere quali sono le prescrizioni per garantire che anche la strada fronte scuola rimanga pulita da eventuali riporti di terra contaminata, sia in giornate di pioggia, sia in giornate di cielo sereno.

E attendiamo con urgenza una risposta dal Comune di Brescia

In mezzo c’è la storia di terreni e falde idriche contaminate da pcb, diossine, solventi clorurati, benzene e altre miscele pericolose. Niente di inventato visto che nel 2002 anche il ministero dell’Ambiente aveva riconosciuto che si trattava di emergenza nazionale ambientale con tanto di assegnazione – per quella parte di città – dello stato di Sin (Sito di interesse nazionale per la bonifica). Nel 2013 questi stessi genitori che oggi hanno diramato la nota avevano occupato la scuola per richiamare l’attenzione sulle bonifiche mia iniziate dei terreni confinanti con la scuola, preoccupati anche per l’acqua che esce dai rubinetti e viene utilizzata per la mensa dei figli.

Come a Taranto e come in altre zone d’Italia anche in questa parte della città di Brescia le persone in passato si sono trovate a dover barattare, per anni e senza alternativa, la loro salute e lo stato di sicurezza dell’ambiente circostante per un lavoro, il reddito con cui far crescere le proprie famiglie. Negli ultimi 16 anni, tuttavia, non è successo niente. Secondo le indagini effettuate dall’Arpa Lombardia (nel 2001) è emerso “un inquinamento del suolo con valori fino a migliaia di volte al di sopra dei limiti”. E ancora: “Nell’area dello stabilimento gli inquinanti quali policlorobifenili (pcb), policlorobenzodiossine e dibenzofurani, mercurio, arsenico, solventi, si sono spinti nel sottosuolo fino a una profondità di oltre 40 metri, determinando anche la contaminazione della risorsa idrica sotterranea”. Su un’area che, oltre al vecchio stabilimento, comprende all’incirca 260 ettari di terreno e oltre duemila ettari di falda acquifera. Uscendo dal perimetro della fabbrica, all’orizzonte c’è un’ampia area di campi, una zona agricola sulla quale sorgono delle vecchie cascine. I contadini che abitano in quegli edifici e coltivavano quei campi hanno sempre pensato di aver mangiato sano. Lo hanno pensato fino al giorno in cui è stato detto loro che dovevano ammazzare tutti gli animali e smettere di coltivare la terra. La loro vita non è più la stessa. Niente è più lo stesso per loro. Anche se non è visibilmente cambiato nulla e i risarcimenti, per tutto questo, non sono mai arrivati.

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Il paese che dà 100 euro di premio a chi rinuncia all’automobile

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:19

Il paese che dà 100 euro di premio a chi rinuncia all’automobile

Il bonus potrà essere utilizzato nei negozi del comune pavese

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Tim, Salvini: preferisco rete a controllo pubblico Chi è Gubitosi

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:19

 preferisco rete a  controllo pubblico  Chi è Gubitosi

Il vicepremier, parlando dell’ipotesi di un esproprio della rete Tim per arrivare a un player a controllo unico: «Dove passano dati sensibili italiani, io preferisco che ci sia controllo pubblico». Oggi il Cda dovrebbe affidare il ruolo di Ad a Gubitosi

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Costanza Caracciolo e Christian Vieri genitori: si chiama Stella la figlia dell’ex calciatore

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:17

 si chiama Stella la figlia dell’ex calciatore

L’ex Velina di «Striscia la notizia» ha partorito a Milano. Lo sportivo ha assistito al parto annunciando la sera precedente l’imminenza del lieto evento attraverso Instagram. La coppia è legata dal 2017. Ora pronti per il matrimonio

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Bobo Vieri e Costanza Caracciolo, la coppia annuncia la nascita della figlia Stella: “Siamo prontissimi”

Il Fatto Quotidiano - Ned, 18/11/2018 - 17:17

Bobo Vieri e Costanza Caracciolo hanno annunciato su Instagram la nascita della prima figlia, Stella. Nel video, l’ex attaccante dell’Inter chiede alla compagna, poco prima del parto, se sia pronta. Per poi concludere con un “siamo prontissimi“. La bambina è nata in una clinica di Milano e tutto è andato per il meglio.

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Gp a Valencia, Moto Gp: gara sospesa dopo 13 giri per la pioggia, poi si riparte e vince Dovizioso

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 17:04

 gara sospesa dopo 13 giri per la pioggia, poi si riparte e vince Dovizioso

Seconda piazza per Rins e terzo Espargaro. Sequela di cadute. Finiscono a terra tra gli altri, Marquez, Vinales e Petrucci e, dopo la ripartenza, anche Rossi

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Schianto tra 5 auto in Treviso mare. Feriti anche mamma e bambino

Il Gazzettino.it - Ned, 18/11/2018 - 17:01
RONCADE - Incidente nel primo pomeriggio di sabato 17 novembre sulla Treviso mare, da Jesolo in direzione Treviso: cinque auto coinvolte nello schianto, due delle quali sono finite dentro un fossato,...
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Comincia a comportarsi in modo ?irrazionale e violento: era un ictus

Il Gazzettino.it - Ned, 18/11/2018 - 17:01
MONTEREALE VALCELLINA (PORDENONE) - Un uomo di 46 anni, di Maniago (Pordenone), è stato salvato grazie all'intervento dei carabinieri della locale stazione dopo essere stato colto da un...
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Violenza sulle donne, Telefono Rosa: «Già 65 vittime nel 2018, governo intervenga»

Ilmessaggero.it - Ned, 18/11/2018 - 17:00
«Non accenna a una tregua la strage delle donne morte per femminicidio. Difficile anche tenere i conti. I dati parlano già di 65 donne ammazzate dall?inizio dell?anno fino...
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Terremoto, forte scossa sulle Dolomiti: paura a Cortina e Belluno

Ilmessaggero.it - Ned, 18/11/2018 - 17:00
Un terremoto è stato avvertito sulle Dolomiti, nell'alto Bellunese, alle 11.50. L'istituto nazionale di vulcanologia ha rilevato una magnitudo di 3.1 a profondità di soli sei...
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Scatti proibiti, i 10 posti nel mondo dove non si possono fare foto. Dalla Torre Eiffel (di notte e illuminata) agli uffici postali Usa

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 16:55

Scatti proibiti, i 10 posti nel mondo dove non si possono fare foto. Dalla Torre Eiffel (di notte e illuminata) agli uffici postali Usa

La Cappella Sistina a Roma, il castello di re Ludwig in Baviera e il Taj Mahal in India sono solo alcuni tra i luoghi (inaspettati) dove la macchina fotografica è off-limits e il selfie impensabile. Anche perché, come accade a Parigi, si rischia di violare il «diritto d’autore» del light designer

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Moto Gp Valencia, Dovizioso vince sotto la pioggia. Rossi cade e chiude 13esimo

Il Fatto Quotidiano - Ned, 18/11/2018 - 16:53

Cadono quasi tutti, da Marc Marquez Maverick Vinales, come pure Valentino Rossi che sembrava destinato al secondo gradino del podio. E alla fine l’ultima gara della stagione MotoGp va ad Andrea Dovizioso. In un gran premio condizionato dalla forte pioggia – con l’organizzazione costretta a sospendere la corsa dopo 13 giri – il pilota forlivese vince a Valencia davanti ad Alex Ris (Suzuki) e Pol Espargaro, a sorpresa terzo con la Ktm.

Dovizioso è stato bravo ad approfittare dello stop imposto dal meteo e, alla ripresa, si è subito portato al comando della corsa, con Valentino Rossi che ha provato a stargli in scia. Un tentativo quello del Dottore vanificato però dalla caduta a quattro giri dal termine, quando la seconda posizione sembrava in cassaforte. Alla fine il nove volte iridato taglierà il traguardo al 13esimo posto. Il suo 2018 termina con 198 punti e con il terzo posto mondiale. Subito dietro allo stesso Dovizioso che, con questi 25 punti, chiude a 245. Ai piedi del podio l’altro ducatista Michele Pirro (Ducati). Quinto Daniel Pedrosa, all’ultimo gara della carriera.

In Moto2 invece l’ultimo gara dell’anno è andata a Oliveira (Ktm) con l’iridato Francesco Bagnaia che ha chiuso 14esimo, penalizzato da un contatto con Luca Marini. In Moto3 invece Can Oncu ha vinto al debutto assoluto nella categoria, diventando il più giovane pilota a trionfare in una prova del motomondiale. Il pilota turco della Ktm si è imposto in solitaria davanti al campione del mondo, lo spagnolo della Honda Jorge Martin.

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Le 10 occasioni più allettanti della Settimana del baratto: turisti in grand tour tra i B&b

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 16:50

 turisti in grand tour tra i B&b

Dal 19 al 25 novembre, decima edizione della Settimana in cui ci si scambia di tutto: domande e offerte (nel Bel Paese e nel mondo intero) tra gestori e clienti volenterosi

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La pizza, il pasto preferito dagli italiani. In particolare la prosciutto e funghi. Pratica, fa socializzare e soddisfa emotivamente

Corriere.it - Ned, 18/11/2018 - 16:48

La pizza, il pasto preferito dagli italiani. In particolare la prosciutto e funghi. Pratica, fa socializzare e soddisfa emotivamente

Il cibo più amato nella Penisola secondo un recente studio da tutti. Consumata almeno una volta la settimana piace anche perché si può mangiare in ogni luogo e a casa condivisa con il partner la sera si trasforma in un momento di intimità. Ed è tra le cose che ci invidiano all’estero

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Domenica Live, parla la sorella di Mauro Icardi: “Lui e Wanda Nara non mi parlano più. Lei dice che chiedevo soldi per rifarmi il seno: bugie”

Il Fatto Quotidiano - Ned, 18/11/2018 - 16:48

Ivana Icardi, sorella dell’attaccante dell’Inter Mauro, è stata ospite a Domenica Live e a Barbara D’Urso ha raccontato di non avere più rapporti con il fratello e sua moglie Wanda Nara: “Io non ho mai detto parole cattive su di loro perché per me mio fratello è una parte della mia vita anche se non ci vediamo tanto quanto mi piacerebbe. Ma veramente non so cosa succede, non so se ce l’ha con me o con la mia famiglia. Io lo contatto ma lui non mi risponde – ha detto Ivana, nota in Argentina per aver partecipato al Grande Fratello – Forse a Wanda disturba che io lo contatti ma non so il motivo di ciò. Sono qui per questo, perché non so quale sia il problema: io ho sempre avuto un buon rapporto con tutte le sue fidanzate, prima di Wanda. Lei mi ha bloccato su Instagram ma non so perché, non le ho fatto niente. Wanda mi ha detto che chiedevo dei soldi a mio fratello per comprare una casa o per rifarmi il seno, in cambio dei quali non avrei partecipato al “Grande Fratello”, ma queste sono bugie. Io non posso prendermi la colpa di questo: cosa cambiava nella sua vita con la mia partecipazione al “Grande Fratello”? A mio fratello non interessava il mio ingresso nel programma; Wanda, invece, mi voleva impedire di partecipare“.

La sorella dell’attaccante nerazzurro, infine, lancia un appello diretto al fratello e alla cognata: “L’unica cosa che voglio dire è che non voglio più litigare con nessuno, non mi piace. A mio fratello, se mi sta guardando, voglio dire che è una delle persone più importanti per me. Mi piacerebbe fare la pace e stare bene con tutti perché per me siete importanti anche voi, non so se loro riescono a capire questa cosa. Non è perché sono famosi o perché hanno i soldi, è perché voglio bene a loro e ai miei nipotini”.

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