Italija

Novant’anni con Luca Goldoni indignato speciale molto globale

Corriere.it - 4 ure 7 min ago

Novant’anni con Luca Goldoni indignato speciale molto globale

Il 23 febbraio sarà il compleanno del giornalista e scrittore testimone dell’evoluzione dell’Italia. E del mondo. Raccontò guerre e terre lontane, dalla Groenlandia all’Australia

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La nonna di 93 anni che è partita volontaria per il Kenya: “Conserviamo un po’ di incoscienza per vivere e non per sopravvivere”

Il Fatto Quotidiano - 4 ure 10 min ago

“Conservare un pizzico di incoscienza per vivere e non per sopravvivere”. Questo invita a fare Elisa Coltro, la nipote di Irma. E invita a farlo seguendo l’esempio di sua nonna: “Questa è la mia nonna Irma, una giovanotta di 93 anni, che stanotte è partita per il Kenya – ha scritto Elisa in un post pubblicato su Facebook – Non in villaggio turistico servita e riverita, ma per andare in un villaggio di bambini, in un orfanotrofio”. “Ve la mostro perché credo che tutti noi dovremmo conservare sempre un pizzico di incoscienza per vivere e non per sopravvivere – ha scritto ancora Elisa – Guardatela.. ma chi la ferma? Io la amo”. Il post di Elisa è diventato virale in pochissimo tempo: tanti complimenti per nonna Irma e in molti si augurano di invecchiare proprio come lei.

 

 

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Trump e il foglio con gli appunti all’incontro con gli studenti video

Corriere.it - 4 ure 12 min ago

Trump e il foglio con gli appunti  all’incontro con gli studenti video

Il presidente degli Stati Uniti ha tenuto in mano un biglietto con frasi da ripetere per mostrare empatia

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Roma, Mafia capitale: procura chiede processo per altri 23

Ilmessaggero.it - 4 ure 13 min ago
La Procura di Roma ha rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio per 23 persone nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta sul Mondo di mezzo. Il pm Luca Tescaroli, davanti al gup Monica...
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Francia, stretta sull'immigrazione: Macron chiude ai migranti economici

Ilmessaggero.it - 4 ure 13 min ago
PARIGI «Umanità e fermezza» è il binomio che da sempre riassume la posizione di Emmanuel Macron sull'immigrazione. Lo martellava il candidato, lo ripete il presidente....
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Florida, Trump con studenti: ipotesi armi a insegnanti

Ilmessaggero.it - 4 ure 13 min ago
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump considera anche l'ipotesi di armare gli insegnanti - appositamente formati - per evitare che si ripeta una strage come quella del giorno di San...
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La ragazzina in fin di vita dopo l’aggressione a Firenze: il  video che incastra il colpevole

Corriere.it - 4 ure 13 min ago

 il  video che incastra il colpevole

Un 21enne è stato arrestato dalla polizia per l’assalto al parco dell’Ambrogina di Montelupo

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Attirano il presunto pedofilo, lo massacrano in diretta Fb  e lo costringono a confessare

Corriere.it - 4 ure 17 min ago

 Attirano il presunto pedofilo, lo massacrano  in diretta Fb  e lo costringono a confessare

Un 25enne massacrato dai familiari di un bambino di Bari

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Roma, migranti si barricano: «Diaria pagata  in ritardo» Video

Corriere.it - 4 ure 22 min ago

 «Diaria pagata  in ritardo»  Video

Momenti di tensione all’Aurelio quando 200 migranti ospiti della struttura si sono riuniti per protestare contro il mancato pagamento delle schede telefoniche. Quando tutto era rientrato, blitz del leader della Lega che gira un video e lo posta sui social

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Nonna Irma volontaria in Kenya a 93 anni 

La Stampa - 4 ure 23 min ago
«Questa è la mia nonna Irma. Una giovanotta di 93 anni che stanotte è partita per il Kenya. Non in villaggio turistico servita e riverita, ma per andare in un villaggio di bambini, in un orfanotrofio». Con questi due scatti, Elisa Coltro ha deciso di affidare a Facebook l’incredibile storia della pensionata in partenza da Malpensa, non da turista m...
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Si lancia dal grattacielo ma il paracadute non si apre, finisce al suolo dopo un volo di 75 metri. E’ vivo

Il Fatto Quotidiano - 4 ure 24 min ago

Svezia, Stoccolma, un base jumper si lancia dal palazzo Kungsholmen, ma un problema con l’apertura del paracadute lo fa precipitare al suolo. L’uomo, sotto lo sguardo degli amici che lo riprendevano, è precipitato al suolo da un’altezza di 75 metri. Rimanendo miracolosamente vivo. Trasportato d’urgenza in ospedale versa comunque in condizioni gravi. La polizia ha ribadito che tale pratica non è illegale, a patto che l’edificio sia legalmente adibito al lancio. Il Kungsholmen in passato è stato teatro di altri incidenti e per tale motivo dal 2013 la terrazza sul tetto era stata interdetta

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Alto Adige, la secessione dolce. La scissione nel Pd non è solo una protesta contro Renzi

Il Fatto Quotidiano - 4 ure 29 min ago

In Alto Adige le piste da sci sono come sempre perfettamente innevate. Ma all’ombra delle Dolomiti qualcosa di inquietante e di opaco si sta verificando ormai da anni. Un processo di lento e progressivo scivolamento del perimetro della sovranità nazionale che in nome di un obbligo alla riparazione del torto storico dell’annessione all’Italia del 1918 sta modificando non solo la geografia sostanziale dei confini italiani ma anche quella più impalpabile dello spirito di una nuova costituzione europea.

Lo Statuto di autonomia in vigore da quaranta anni in questa provincia si basava sull’introduzione di una serie di norme a tutela della minoranza tedesca e ladina che durante il fascismo e nel primo dopoguerra aveva pagato un prezzo sociale, economico e culturale altissimo della colonizzazione. Attraverso queste norme si è costruito un sistema economico politico e sociale che ha portato una area depressa in cima alle classifiche europee del benessere e dello sviluppo.

Oggi la retorica dominante parla di una terra finalmente pacificata da prendere a modello per la soluzione dei problemi di convivenza della popolazioni di confine. Una frontiera della nuova Europa in cui finalmente le sopraffazioni cedono il passo al mutuo riconoscimento e rispetto di identità storie e culture diverse.

In realtà, la convivenza passa da una segregazione spaziale economica e sociale spaventosa tra le due grandi comunità linguistiche italiane e tedesca. Gli italiani sono confinati nei perimetri delle città più grandi al cui interno esistono linee di confine marcate di separazione dentro gli stessi quartieri. Mentre la componente tedesca presenta gli indici di natalità più elevato d’Italia quella italiana è in fase di crollo demografico.

Negli ultimi venti anni le cosiddette norme di attuazione hanno ampliato a dismisura il potere di autogoverno locale: persino le norme urbanistiche nazionali che prescrivono una distanza minima di sicurezza tra edifici non hanno valore e sono sacrificate alle richieste delle lobbies locali dei costruttori. Non si tratta tuttavia di un virtuoso autogoverno territoriale ma di un monogoverno etnico di cui il Pd alleato di giunta in provincia è solo la foglia di fico di un accordo tra un partito tedesco dominante e una minoranza nazionale politicamente agonizzante.

Nel marasma della politica nazionale e all’ombra della rinascita dei nazionalismi europei, arrivato a ottenere quello che l’ex segretario politico della SVP ha definito “la spremitura del limone” nei confronti dello Stato italiano, il partito di raccolta di lingua tedesca ha alzato progressivamente il tiro. Norme fondative dello statuto di autonomia come l’obbligo del bilinguismo della toponomastica sono state scardinate con l’approvazione esplicita del governo locale dalle associazioni alpinistiche tedesche attraverso la rimozione forzata dei cartelli bilingui. Le lobbies tedesche e austriache hanno espulso gli italiani dai pochi settori economici e produttivi in cui avevano ancora una minimale rilevanza. La segregazione spaziale ha continuato a governare l’urbanizzazione delle città e delle aree periferiche.

Chi sperava che attraverso la normalizzazione della situazione si potesse arrivare finalmente alla costruzione di una società basata sull’incontro tra i gruppi linguistici è stato sconfessato. Negli ultimi anni, nonostante parti importanti di società reclamino maggiore apertura, le scuole rimangono rigidamente separate per lingua, sono stati introdotti test per valutare la capacità delle famiglie italiane di iscrivere un figlio alla scuola tedesca, si continua a non potere esercitare il diritto di elettorato passivo se non si ha fornito una dichiarazione di appartenenza linguistica, per potere votare alle elezioni locali bisogna risiedere in provincia da almeno cinque anni. Nel clima di crescente rivendicazione di una riparazione del torto storico dell’annessione, partiti della minoranza irredentista tedesca insieme a una parte consistente della SVP si sono attivati nei mesi scorsi per fare inserire la richiesta della doppia cittadinanza nel programma del nuovo governo nero blu austriaco.

La candidatura di Maria Elena Boschi e Gianclaudio Bressa, storico parlamentare di supporto della SVP, pronto a tutto pur di rinegoziare la sua sesta (!) legislatura in Parlamento, costituiscono la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’indignazione da parte della minoranza del Pd che ha scelto in questi giorni la scelta della scissione. Ma diversamente che da altre parti d’Italia, non si tratta solo e tanto di una protesta contro la leadership autoritaria di Matteo Renzi. In Alto Adige quello che è in gioco e di cui nessuno parla è la rottura silenziosa del patto civico di convivenza sancito dallo statuto di autonomia del 1972. L’autogoverno di cui si continua a lodare i risultati è uno strumento che sta costruendo solo superficialmente le basi di una nuova Europa di incontro e superamento dei confini. Complici le logiche di potere di un partito politico nazionale che grazie all’ego del suo leader sta per consegnare di nuovo l’Italia a Berlusconi, e alle dinamiche di competizione politica del gruppo tedesco, a essere avvalorata è una dinamica di secessione dolce che rinnova per l’ennesima volta in Europa l’idea che i popoli possano essere tali solo se omogenei culturalmente e linguisticamente. Ponti che nascondono muri che si ergono all’orizzonte, non solo candidature paracadutate dall’alto.

Come avrebbe detto Alexander Langer, è il pendolo della rivincita del gruppo linguistico maggioritario che spinge l’Alto Adige verso la peggiore visione dell’Europa possibile e pagarne il conto sono le persone che vorrebbero vivere in mondo normale in cui lingua e cultura diverse sono motivi di curiosità e stimolo all’incontro e non ragioni di separazione e chiusura.

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Venezuela, il fronte anti-chavista non intende partecipare alle presidenziali 

La Stampa - 4 ure 30 min ago
«Se il governo di Maduro vuole mettere in piedi una gigantesca farsa elettorale vada avanti per la sua strada, ma non conterà con l’opposizione né con la maggioranza della popolazione venezuelana». Hanno titubato fino all’ultimo i dirigenti oppositori della MUD, ma alla fine la decisione è stata presa: il fronte anti-chavista non intende partecipar...
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Dopo 65 anni insieme Maire e Gerry muoiono mano nella mano

Corriere.it - 4 ure 33 min ago

Dopo 65 anni insieme Maire e Gerry muoiono mano nella mano

Irlandesi, erano sposati da sessantacinque anni. Lui le leggeva poesie d'amore quando si è ammalata. Isaac e Teresa Vatkin, 91 e 89 anni, sono deceduti praticamente insieme in un ospedale dell’Illinois. «Si amavano immensamente e non potevano vivere l’uno senza l’altra», racconta la figlia

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Neymar, i suoi look più estrosi (ma spesso anche inguardabili)

Corriere.it - 4 ure 38 min ago

Neymar, i suoi look più estrosi (ma spesso anche inguardabili)

A giudicare da alcuni suoi look, sorge il dubbio che non sempre Neymar conosca il filo che separa l’essere stravagante dall’apparire ridicoli

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Candidati improbabili, voti inviati rischio brogli. L’incognita estero

Corriere.it - 4 ure 41 min ago

Candidati improbabili, voti inviati rischio brogli. L’incognita estero

Ma la Consulta respinge il ricorso: solo la Cassazione può chiarire. Maggiore sorveglianza e codici a barre ma per il resto tutto funziona come in passato

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PRIMA PAGINA - IN ITALIA ED AL SUD ARRIVANO GELO E NEVE

CRONACAOGGI - 4 ure 43 min ago
Flusso di aria gelida, proveniente dalla Scandinavia e dalla Siberia, irromperà sull'Italia a partire da sabato 16 gennaio, facendo peggiorare il tempo al Sud e sulle regioni adriatiche. Freddo siberiano quindi che provocherà anche precipitazioni inizialmente piovose che potranno diventare nevose an.....
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Roma, picchia controllore Atac e due agenti: arrestato 24enne nigeriano

Ilmessaggero.it - 4 ure 43 min ago
Un cittadino extracomunitario, un nigeriano di 24 anni regolare, ha aggredito una verificatrice Atac sulla linea 558. È accaduto oggi alle 16,30 circa in via di Torre Maura. «Alla...
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Con Trump e i repubblicani “dreamers” nel dimenticatoio

Avanti! - 4 ure 53 min ago

dreamers

“Un Paese santuario che ignora  le leggi” verrebbe creato se il disegno di legge del Senato sulla riforma migratoria fosse approvato. Lo ha dichiarato il procuratore generale degli Stati Uniti Jeff Sessions contribuendo a politicizzare il dipartimento da lui diretto come aveva detto parecchie volte il suo capo Donald Trump.

Sessions commentava la proposta bipartisan del Senato che avrebbe risolto la tragica situazione dei “dreamers”, giovani portati in America da bambini dai loro genitori senza autorizzazione legale. Si tratta di individui cresciuti negli Stati Uniti, americani a tutti gli effetti eccetto per i documenti, i quali hanno ricevuto un permesso temporaneo legale di rimanere negli Stati Unti da Barack Obama mediante il suo ordine esecutivo “Daca”. Trovare una soluzione permanente per la loro situazione non è facile dato che i politici li vogliono usare per portare l’acqua al loro mulino.

Il piano bipartisan della cosiddetta Common Sense Coalition, citato da Sessions, era arrivato vicino ad essere approvato ma non ha ricevuto i 60 voti necessari (54 sì, 45 no). Quarantasei senatori democratici e otto repubblicani hanno votato a favore. Si trattava di un compromesso che avrebbe offerto permanenza ai beneficiari del Daca e dopo una decina di anni anche la cittadinanza americana. Avrebbe allo stesso tempo incluso 25 miliardi in dieci anni per la costruzione del muro al confine col Messico tanto desiderato da Trump.

Il 45esimo presidente in una riunione con un gruppo di legislatori bipartisan aveva detto che avrebbe firmato qualunque disegno di legge i presenti gli avrebbero presentato. Poi, come è solito fare, ha cambiato idea. Nel disegno di legge fallito Trump ci ha messo del suo per silurarlo. Il senatore Lindsey Graham, repubblicano della South Carolina, ha addossato la colpa a Stephen Miller, consigliere di Trump, per le sue vedute ultra conservatrici che hanno influenzato la Casa Bianca.

Un altro piano sponsorizzato dal senatore Charles Grassley, repubblicano dell’Iowa, molto vicino alle idee di Trump, è stato anche bocciato dalla Camera alta  in maniera più schiacciante (60 no, 39 sì). Dopo questi esiti negativi un gruppetto di senatori ha suggerito una soluzione temporanea che estenderebbe di tre anni la protezione ai “dreamers” e stanzierebbe allo stesso tempo tre anni di fondi per la protezione del confine. Si tratterebbe di una soluzione per comprare tempo e cercare di rimandare la data di scadenza del 5 marzo imposta da Trump con la sua revoca dell’ordine esecutivo di Obama. Fino ad adesso poco entusiasmo è stato dimostrato per questa strada anche per il fatto che la scadenza del 5 marzo sembra essere divenuta meno solida considerando l’ingiunzione di due giudici che hanno ordinato l’amministrazione di Trump di tenere attivo il Daca almeno temporaneamente. Si crede che la vera scadenza sarebbe rimandata a giugno.

A intorbidire le acque per la sicurezza dei “dreamers” bisogna aggiungere tutte le altre situazioni di crisi che Trump e la legislatura devono affrontare. L’ennesima sparatoria in un liceo in Florida che ha causato la morte di 17 persone sembra avere fatto traboccare il vaso mediante le dimostrazioni studentesche per limitare il facile accesso delle armi da fuoco. Qualcosa sembra finalmente muoversi questa volta.

Ma l’altra preoccupazione per Trump è l’incriminazione di 13 cittadini russi e  tre organizzazioni russe nel corso delle indagini del Russiagate sulle interferenze nell’elezione americana del 2016. Il 45esimo presidente ha sempre sostenuto che le indagini di Robert Mueller, procuratore speciale, non sono altro che una caccia alle streghe perché Vladimir Putin gli aveva assicurato che i russi non avevano interferito nella democrazia americana. Ora si ha la prova che Trump non si vuole informare o che ha mentito. Comunque sia, l’ombra del Russiagate occuperà la sua mente e i “dreamers” andranno a finire nel dimenticatoio.

I democratici erano riusciti a mettere la situazione dei “dreamers” in primo piano quando nel mese di gennaio usarono la questione per causare lo shutdown di tre giorni ottenendo una promessa che la questione  sarebbe stata presa  in serie considerazioni. Poi i democratici hanno accettato di aumentare il tetto delle spese federali di due anni perdendo la loro arma per mettere pressione sui repubblicani.

L’assegnazione della colpa per il mancato accordo è già cominciata. Trump e i repubblicani additano i democratici come intransigenti ma alla fine il Gop dovrà assumersi le responsabilità poiché controllano la Casa Bianca e le due Camere. Considerando l’aspra retorica contro gli immigranti di Trump durante la  campagna elettorale e le sue recenti asserzioni sui Paesi “di m…da”  c’è poco da sperare. Ovviamente se i “dreamers” avessero lobby potenti diverrebbero la priorità per il governo.

Domenico Maceri
PhD, University of California

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Francesca Barra, errore di grammatica nei manifesti elettorali

Corriere.it - 4 ure 56 min ago

Francesca Barra, errore di grammatica nei manifesti elettorali

«Un’opportunità» è scritto senza l’apostrofo nel manifesto della candidata alla Camera per il Pd a Matera. La difesa della giornalista compagna di Claudio Santamaria: «Colpa del grafico. Io ero fuori per lavoro»

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