Italija

Grillo: «Abolire  i superticket Mio figlio? Per lui non fumo più»

Corriere.it - 3 ure 14 min ago

 «Abolire  i superticket Mio figlio? Per lui non fumo più»

Giulia Grillo: con Tria cerco di avere più fondi

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Reddito di cittadinanza, Di Maio: "Andrà solamente agli italiani"

Affaritaliani.it - 3 ure 15 min ago
Si sta tenendo dalle 8 di stamattina a Palazzo Chigi un vertice di governo sulla manovra, a cui partecipano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il ministro Riccardo Fraccaro, il viceministro Laura Castelli, i ministri Enzo Moavero Milanesi, Paolo Savona, Segui su affaritaliani.it
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Rocco Casalino: «Stipendio da 6 mila euro al mese? Questione  di merito, lavoro 7 giorni su 7 »

Corriere.it - 3 ure 17 min ago

 «Stipendio da 6 mila euro al mese? Questione  di merito, lavoro 7 giorni su 7 »

Il giornalista: nessun privilegio, lavoro 7 giorni su 7

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In Edicola sul Fatto Quotidiano del 21 settembre: Parnasi, s’indaga sui fondi al Pd. Ma sparisce la legge-fondazioni

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 17 min ago
Indagini – Grazie al sistema trojan è stato intercettato un colloquio tra il costruttore, il tesoriere dem e un responsabile Fondazione Eyu Roma, Parnasi torna dai pm: “Incontrai Bonifazi al Pd”

La Procura di Roma sta indagando sui soldi dati da Luca Parnasi alla Fondazione Eyu, legata al Pd. Per questo ieri il costruttore romano è stato risentito dal pm Barbara Zuin. Al vaglio dei magistrati ci sono 150 mila euro (Iva compresa) pagati da Immobiliare Pentapigna Srl di Parnasi a cavallo delle scorse elezioni politiche […]

di Rivieni avanti, aretina di

Avevamo giurato, e sperato, di non occuparci mai più di Maria Etruria Boschi, lasciando agli storici la pratica di compilarne un breve profilo nel reparto “Minori del Novecento”. “Avvocaticchia della provincia aretina, classe 1981, inopinatamente promossa da Renzi nel 2014 ministra delle Riforme e Rapporti col Parlamento, e nel 2016 dall’incolpevole Gentiloni sottosegretaria a Palazzo […]

Lo scandalo Eni e le mazzette nigeriane. Condannati i mediatori

La sentenza – Per il giudice del rito abbreviato ai due uomini che trattarono le tangenti al governo della Nigeria la corruzione ci fu. Pessima notizia per il gruppo

di Tim Vivendi e Elliott, pace provvisoria per far fuori Genish

I due azionisti cercano l’accordo sull’Ad. Il manager israeliano tratta l’acquisto di una società in Brasile senza dirlo al cda. Oggi e lunedì riunioni di fuoco

di l’intervista “Chi depistò aiutò – la mafia: ora si può dire grazie ai pm”

Fiammetta Borsellino – Al via l’udienza preliminare per l’inquinamento delle indagini su via D’Amelio: contestata ai tre poliziotti l’aggravante

di Marco Lillo e Maddalena Oliva Commenti Il peggio della diretta Quarta Repubblica, Porro e l’usato sicuro dei talk

Meglio copiare gli altri o se stessi? Nicola Porro non ha di questi problemi, lui prende tutto, non butta via niente. Il nuovo talk politico Quarta Repubblica al debutto lunedì è un centone composto da cloni che nemmeno a Shanghai. A prima vista si mimetizza nella “rivoluzionaria” Rete4, il cui palinsesto ricalca a sua volta […]

di Nordisti Milano, se volete bene alle periferie salvate il Perini

“Salvate il soldato Iosa”, scrivevamo in questa colonna nel gennaio 2012, oltre sei anni fa. Ci riferivamo ad Antonio Iosa e al circolo Perini, da lui fondato nel 1962. Dopo 50 anni d’attività, il Comune di Milano minacciava allora di togliere ogni sostegno a quel circolo culturale nato nella periferia milanese, a Quarto Oggiaro, quando […]

di Lo dico al Fatto Bimbi in carcere. La moderna Medea e la doppia punizione dello Stato

  Sono una mamma a tempo pieno di due bambini. Vederli crescere sereni mi ripaga delle rinunce e dei momenti di amarezza, rari ma intensi. Ho letto della madre detenuta che ha ucciso i propri figli lanciandoli dalle scale. Il gesto è quello di una donna in pieno delirio di colpa o comunque in preda […]

di Politica I tecnici di Spea dai Pm Inchiesta sul crollo, prime ammissioni: controlli poco accurati

Prime ammissioni Le indagini sul crollo del ponte Morandi vanno avanti. In procura oltre ai primi imputati – che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere – sono sfilati molti testimoni. Che sono obbligati a rispondere. Tra questi diversi tecnici di Autostrade e di Spea, la società controllata che si occupa di manutenzione e […]

di Il Retroscena Il testo “monco”: Autostrade può rientrare

Cortocircuito – Il governo ancora non trova il modo per estromettere la società dalla ricostruzione

di Legislatori Decreto su Genova sparito e riscritto: il Cdm cos’ha votato?

Pessime abitudini – Approvato di corsa a un mese dalla tragedia, è fantasma: le bozze ora sono assai diverse dalle norme approvate

di Cronaca Psicodramma “Giochi 2016” Appendino la butta lì: “Si valuti la nostra candidatura da soli”

”Un diluvio e un deliriodi esternazioni”. Così Giovanni Malagò ha definito le polemiche su “cosa si deve fare o cosa si deve pensare per le Olimpiadi Invernali”. Non avrà gradito, il presidente del Coni, la nuova uscita sul tema del sindaco di Torino Chiara Appendino, che ieri ha chiesto al governo “di esprimersi chiaramente sulla […]

di IN Senato Ok al Milleproroghe. L’Anci protesta sui fondi alle periferie

ll Milleproroghe è legge. Il decreto è stato convertito e approvato dal Senato (151 sì, 93 no e due astensioni). Ieri la giornata è stata animata dalla protesta dell’Anci, l’associazione dei Comuni appoggiata in aula dal Pd. Il presidente , Antonio Decaro ha lasciato la conferenza unificata con il governo dove era in programma la […]

di Discariche – sequestrati 14 siti “Mala depurazione”, a Reggio Calabria, nuova indagine su Falcomatà

Quattordici depuratori sequestrati e 43 persone indagate tra dirigenti e funzionari delle società che hanno gestito gli impianti, dirigenti degli uffici tecnici e sindaci. L’avviso di garanzia l’ha ricevuto anche il primo cittadino di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà (Pd) e i suoi predecessori Demetrio Arena e Giuseppe Raffa (centrodestra). Nel registro degli indagati sono finiti […]

di Economia La risposta di Cdr e ordine Carige, l’azionista Mincione insulta il cronista del Fatto

“I Cdr de Il Fatto Quotidiano e del fattoquotidiano.it esprimono solidarietà a Ferruccio Sansa e condannano gli attacchi rivolti da Raffaele Mincione, nel corso dell’assemblea di Carige, al collega e all’intero corpo giornalistico del gruppo editoriale Il Fatto. I giornalisti del Fatto seguono da tempo la vicenda con la correttezza e professionalità dovute e continueranno […]

di nomina (saltata) di toninelli Imputato per truffa nel cda delle ferrovie Appulo-Lucane

Il ministrodelle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha scelto un imputato per truffa per il nuovo consiglio d’amministrazione delle Ferrovie Appulo-Lucane. Questa volta, però, il passo indietro è stato immediato. E, come spiega una nota del Mit, “l’incarico non è stato accettato”. L’avvocato Francesco Cavallo si è dimesso poche ore dopo essere stato nominato nel cda, in […]

di Crisi bancarie Sulle macerie di Carige trionfa Malacalza. Battuto Mincione: la fusione si allontana

Epilogo – Dopo la guerra legale, l’assemblea elegge il cda voluto dallo storico azionista

di Mondo La fake news del prosecco che caria i denti affossa le vendite

La guerra del prosecco per ora la vince Albione: nei primi 6 mesi del 2018 – dati Coldiretti – le esportazioni nel Regno Unito sono calate del 7%, al livello più basso dopo 10 anni di espansione. Un decennio in cui non c’era party, cena fra amici, inaugurazione senza bottiglie italiane. Effetto Brexit prima dell’effettiva […]

di Il caso Chi offre di più? Il referendum macedone e la guerra dell’Est tra Ue-Nato e Cremlino

Contesa storica – Il Paese balcanico decide il nome ufficiale dopo anni di polemiche

di Michela A. G. Iaccarino Nuovo Aquarius nuovi naufragi, il caos di sempre

La nave delle Ong torna a soccorrere i migranti. Salvini: nessun porto per loro. Ancora una nave a picco: cento morti

di Cultura Addio L’ultimo valzer di Inge. La signora dell’editoria

Se ne va la mente di Feltrinelli

di Il ricordo degli amici

  Agnello Hornby I tacchi alti: il suo consiglio che porto con me Mi accompagnò al mio esordio. Era una donna attenta al dettaglio e una grande mamma: ha cresciuto suo figlio Carlo da sola. Era tedesca, di padre ebreo. In tempi di antisemitismo, ricordo che è stata una grande italiana e una grande europea […]

di il Fumetto Demoni, molti morti, suicidi, reincarnazioni e dubbi sull’anima: meglio di ogni serie tv

Di solito le fascette sui libri sono esagerate: “Più avvincente di Breaking Bad. Più intricata di Westworld. Più divertente dei Simpson”. Un po’ troppo e così – lo confesso – per mesi il primo volume di Demon, edito da Coconino Press, è rimasto sulla scrivania a sorreggere la tastiera dopo la rottura di quei supporti […]

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Presidenza Rai, dal cda il via libera per la seconda volta a Foa: 4 voti a favore, uno contro 

La Stampa - 3 ure 21 min ago
Via libera dal Cda della Rai al Foa bis. Il consiglio d’amministrazione riunitosi a Viale Mazzini ha votato la nomina di Marcello Foa, con 4 voti a favore, un voto contrario e un astenuto. Ora, per diventare effettiva, la nomina del presidente dovrà ottenere il parere favorevole di una maggioranza qualificata (almeno i due terzi) della commissione ...
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L’Intelligenza Artificiale disegna fumetti, ecco come se la cava

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 26 min ago

Quella del disegnatore di fumetti potrebbe essere la prossima professione minacciata dai robot, come suggerisce la ricerca di Maciej Pęśko e Tomasz Trzciński dell’Università di Varsavia. I due scienziati hanno esteso alcuni esperimenti precedenti, scoprendo che si può partire da semplici fotografie per ottenere immagini disegnate piuttosto piacevoli.

L’approccio in questione si chiama trasferimento neurale di stile, perché si ottiene usando una combinazione di hardware e software che si chiama appunto rete neurale – progettata per funzionare in modo simile, il più simile possibile, alle sinapsi.

Studi precedenti avevano già dimostrato come sia effettivamente possibile usare più reti neurali per “scomporre” un’opera d’arte in alcuni elementi fondamentali (colori, linee, luce, etc…), e successivamente definire in modo abbastanza preciso le relazioni tra questi stessi elementi. L’idea è che lo stile artistico si possa estrapolare proprio tramite l’analisi di tali relazioni.

Il problema è che il compito, seppure possibile, richiede molte risorse: si parla di diversi secondi per immagini da 512×512 pixel (una misura piccolissima, praticamente un francobollo). Per un’applicazione realmente utile di questo approccio è necessario tutto il sistema più efficiente. Esistono tuttavia diversi algoritmi, alcuni più veloci di altri.

Ed è qui che entra in gioco il lavoro dei due studiosi polacchi, che hanno messo a confronto diversi tipi di trasferimento neurale di stile per cercare quello più veloce ed efficiente. “Ci siamo concentrati su metodi che non richiedessero più di due secondi“, hanno spiegato.

Per testare la bontà dei risultati hanno preso diversi fumetti e quadri, ne hanno estratto lo stile e lo hanno applicato a immagini scaricate a caso da Internet. Poi hanno chiesto a cento persone cosa pensassero del risultato, per definire quale tra i metodi testati fosse il migliore: ha vinto il metodo noto come adaptive instance normalization.

A questo punto l’ipotesi è che un’ulteriore riduzione dei costi possa rendere praticabile questa sorta di disegno automatico. Un autore potrebbe progettare la propria storia, scattare fotografie e poi elaborale con questo sistema per ottenere le vignette.

Per quelli che sono i risultati ora, sarebbe comunque necessario l’intervento di un disegnatore in carne e ossa per completare il lavoro. Ma l’evoluzione procede in fretta, e non è detto che tra qualche anno tutto questo diventi possibile all’interno di uno smartphone; si scatta e si elabora come oggi applichiamo un filtro Instagram. Resterebbe agli umani il compito di scrivere una bella storia, con personaggi convincenti e scene appassionanti. Una cosa che per ora i computer non sanno fare.

Immagine: nella colonna A il fumetto scelto per lo stile, in colonna B la fotografia a cui applicare lo stile. Le colonne C-G riportano i risultati con i vari algoritmi testati.

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Di Maio: “Reddito di cittadinanza solo a italiani. Berlusconi? Cose in programma gli provocano un coccolone”

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 36 min ago

Luigi Di Maio corregge Tria sul reddito di cittadinanza e manda segnali anche a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, dopo il vertice di giovedì del centrodestra a Palazzo Grazioli. Dopo la spiegazione fornita giovedì durante il question time al Senato, in cui il ministro dell’Economia ha ribadito che il reddito di cittadinanza sarà rivolto anche ai cittadini stranieri presenti regolarmente sul nostro territorio, il vicepremier e ministro del Lavoro ha ribattuto, durante un’intervista a Radio Anch’io su Radio 1, che il provvedimento sarà rivoltò solo ai cittadini italiani. Poi punzecchia il leader di Forza Italia: “Ho sentito dire (dopo il vertice tra Lega, Fi e Fdi, ndr) che si applicherà il programma di governo del centrodestra. Ma nel nostro contratto di governo c’è la legge anticorruzione, il taglio dei vitalizi e delle pensioni d’oro. Tutte cose che hanno fatto venire un coccolone a Berlusconi”. Una reazione forte che porta Giorgio Mulè (Fi) a dire che “la verità è che, messo all’angolo dalla realtà, Di Maio straparla”.  jwplayer("jwp-e63due9h").setup({ playlist: [{"mediaid":"e63due9h","description":"di Manolo Lanaro","pubdate":1537457790,"tags":"tria","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/e63due9h-720.jpg","title":"Reddito di cittadinanza, FdI a Tria: \"Assicura che \u00e8 solo per italiani?\". Il ministro: \"Sar\u00e0 per tutti, lo richiede la legge\"","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/e63due9h.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/e63due9h-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/e63due9h-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/e63due9h-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":720,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/e63due9h-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/e63due9h-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/e63due9h-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/e63due9h","duration":235}] });

Il clima torna a farsi teso nell’esecutivo, dopo la frecciata lanciata dal leader M5S dalla Cina, pochi giorni fa: “Nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro Tria – aveva assicurato -, ma pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà. Gli italiani in difficoltà non possono più aspettare, lo Stato non li può più lasciare soli e un ministro serio i soldi li deve trovare”. Parole che erano suonate come un ordine al titolare dell’Economia che oggi torna a essere smentito proprio dal vicepremier: “Abbiamo corretto la proposta di legge anni fa – ha detto – È singolare che torni in auge una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea (per l’assegnazione del reddito). Ma è chiaro che è impossibile, con i flussi migratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani”.

Parole che fanno esultare l’altro vicepremier che parla di “precisazione che accogliamo con grande piacere“. Già nella serata di giovedì era stata anticipata la precisazione da parte dei membri del governo: il ministro dell’Economia si riferiva a una proposta di legge del Movimento di anni fa, poi corretta nell’ultima versione. Un’esclusione che non trova d’accordo il presidente del Cnel ed ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu: “Inaccettabile, secondo il diritto europeo, che una prestazione assistenziale come il reddito di cittadinanza possa essere data solo agli italiani”. Treu spiega che la Corte europea di giustizia si è pronunciata più volte su prestazioni simili ribadendo l’estensione anche agli stranieri con permesso di lungo soggiorno.

Il vicepresidente del Consiglio è poi intervenuto anche sulla possibilità di sforamento del deficit: “Il tema non è di quanto sforare – ha continuato durante la sua intervista radio – ma quante risorse ci servono per migliorare la qualità della vita degli italiani, per mandare in pensione e assumere giovani, per dare un reddito di cittadinanza, meno tasse con la flat tax” alle imprese. “È in base a questo – ha continuato – che calibriamo il deficit e la spending review. La maggior parte delle risorse arriverà dai tagli agli sprechi, se andranno a regime tra un anno e mezzo facciamo un po’ di deficit, tanto l’economia crescerà e poi rientriamo, lo hanno fatto tutti i Paesi che oggi stanno crescendo. Il ministro Tria dice che l’1.6% non si supera? Credo che in questi giorni si stia giocando per dare una narrazione che il governo è nel caos ma noi, invece, lavoriamo ogni giorno per una legge di bilancio che metta al centro gli italiani e non le banche e le lobby”.

Incalzato dai giornalisti sulla possibile “rinascita del centrodestra”, il vicepremier non si dice preoccupato, visto che “noi con la Lega alle elezione regionali non ci vogliamo andare e neanche alle politiche e alle europee. Poi però è chiaro – ha aggiunto – che due partiti come Forza Italia e Fratelli d’Italia, che insieme non fanno il 10%, vogliano stare con Salvini. A me ricorda un po’ la moglie che torna dal marito anche se il marito continua a tradirla”.

“Messo all’angolo dalla realtà che obbliga i 5Stelle a prendere atto della irrealtà delle loro proposte lunari, il vicepremier si rifugia come al solito nella caverna della propaganda. E da lì immagina malesseri (un “coccolone”) del presidente Silvio Berlusconi per alcune iniziative dell’esecutivo”, dice il deputato forzista Mulè in una nota. “La verità è che Di Maio è da tempo politicamente affetto da un terribile fuoco di Sant’Antonio: questa patologia lo porta a straparlare in modo sempre più disordinato – afferma il portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato –  basti pensare all’improvvisata uscita sulle chiusure domenicali. Va compreso: guarirà, grazie alle iniezioni di capacità del centrodestra e di Forza Italia che presto torneranno alla guida del Paese”.

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Guida l'autobus per 13 ore consecutive: fermato e multato, via la patente

Il Gazzettino.it - 3 ure 38 min ago
SAN DONA' - Usa la carta conducente di un collega per aggirare i controlli: autista fermato dopo 13 ore di guida. Continua il costante impegno della Polizia Locale di San Donà di Piave...
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Malore improvviso e fatale: mamma muore a 39 anni

Il Gazzettino.it - 3 ure 38 min ago
MAROSTICA - Mamma stroncata a 39 anni da un malore improvviso domenica pomeriggio, 16 settembre. Cristiana Meneghin, 39enne residente a Marostica ma originaria di Villa di Molvena, se ne è...
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SPORT - PALLANUOTO FEMMINILE/COPPA ITALIA, PRIMA FASE – RITORNO, L’EKIPE ORIZZONTE BATTE 11-9 MESSINA WATERPOLO

CRONACAOGGI - 3 ure 38 min ago
CATANIA - Vittoria preziosa per L’Ekipe Orizzonte, che vince il primo incontro del ritorno della prima fase di Coppa Italia, battendo 11-9 la Waterpolo Messina nel derby. Le rossazzurre hanno sconfitto le peloritane in un clima surreale, in un match disputato all’aperto, sotto la pioggia e con la te.....
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CULTURA - A CATANIA PRESENTAZIONE DEL “4X10” DELLA COLLANA ‘QUADERNETTO DI POESIA CONTEMPORANEA’ A CURA DI GRAZIA CALANNA E ORAZIO CARUSO CON I POETI CHIARA CARASTRO, ANTONIO LANZA, MICHELE LEONARDI E PIETRO RUSSO

CRONACAOGGI - 3 ure 38 min ago
CATANIA - Presentato il numero inaugurale della collana ‘Quadernetto di poesia contemporanea’ a cura di Grazia Calanna e Orazio Caruso, Algra Editore, intitolato 4x10. L’evento si è svolto nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania (Dipartimento di Scienze Umanistiche) in collaborazione con il .....
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Manovra, stop agli aumenti dell'Iva. Di Maio-Salvini, torna la tensione

Ilmessaggero.it - 3 ure 38 min ago
L'ipotesi di un aumento selettivo delle aliquote Iva per finanziare le misure della manovra è durata lo spazio di una giornata. Una meteora nelle complesse trattative per mettere insieme...
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Regno Unito, arrestati due 15enni: «Pianificavano azioni terroristiche»

Ilmessaggero.it - 3 ure 39 min ago
Due ragazzi di 15 anni sono stati arrestati nel Kent, in Inghilterra, perché sospettati di aver pianificato azioni di stampo terroristico. Al momento gli investigatori non precisano la...
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Pesaro, droga: arresto in stile Miami Vice in centro tra selfie e applausi

Ilmessaggero.it - 3 ure 39 min ago
Inseguimento, placcaggio, colluttazione e arresto di pusher tutto in sequenza stile Miami Vice tra applausi e selfie. E? successo ieri mattina nella centrale piazzale Garibaldi di Pesaro tra...
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Travaglio: “Pd? Stupido aspettare cadavere, l’unico è quello di Renzi”. E attacca Macron: “Il più str… d’Europa”

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 44 min ago
“Il Pd? È stupido mettersi sulla riva ad aspettare il cadavere. Anche perché se non lo ammazzi, il cadavere non c’è. E qui l’unico cadavere al fiume sono Renzi e i suoi“. Così il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di un confronto alla festa di Mdp-Articolo 1 con Pier Luigi Bersani. Travaglio ha sottolineato: “Attualmente se casca il governo cosa c’è? Salvini e il centrodestra oltre il 40 per cento, lo stesso Salvini premier Berlusconi ministro della Giustizia“. Per Travaglio la situazione si sblocca soltanto “se si scongela il Partito Democratico o meglio l’area del centrosinistra che rappresenta il voto di un italiano su quattro, voti che non possono essere tenuti sotto chiave”. In vista delle Europee del 2019, poi, Travaglio ha attaccato: “Sento parlare di una grande alleanza a sinistra da Macron a Tsipras? Ma sarà mica Macron il modello? Uno di cui già dopo un anno i francesi si sono stancati? Una sinistra che difende questa Europa non è una sinistra”, ha concluso.

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Di Maio: “Reddito di cittadinanza solo agli italiani”. Ok di Salvini. Ma spuntano dubbi sulla legittimità 

La Stampa - 3 ure 54 min ago
«Abbiamo corretto la proposta di legge» iniziale sul reddito di cittadinanza. Parliamo di «una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea» per l’assegnazione del reddito «ma è chiaro che è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani». Lo dice il ...
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Noi studenti Erasmus non siamo ‘sradicati’. Ma più consapevoli delle nostre radici

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 55 min ago

Con questo post vorrei rispondere alla critica mossa da Diego Fusaro nei confronti dell’Erasmus e della generazione Erasmus lo scorso 27 giugno. La critica vedeva l’Erasmus come uno strumento di indottrinamento usato dai potenti della globalizzazione per addomesticare le masse al proprio volere di mobilità e flessibilità, delle merci così come delle persone “mercificate”.

Questo post non vuole entrare nel merito della globalizzazione e del capitalismo, che sicuramente stanno alla base di molti dei problemi che viviamo oggi, ma piuttosto concentrarsi sulla componente ideologica e culturale alla base della critica di Diego Fusaro, contro il “nomadismo” e la “cittadinanza globale”.

Fusaro argomenta sostenendo che la generazione Erasmus è quella dell’ “homo novus”: “cittadino del mondo (cioè privato di ogni cittadinanza), ovunque a casa (cioè privato di ogni fissa dimora), radicato ugualmente in ogni luogo (cioè privato di ogni radicamento), dotato di open mind (cioè privo di una propria identità culturale e, dunque, “aperto” a tutte quelle che il sistema del consumo vorrà imporgli)”.

Falso. Il “cittadino del mondo” della generazione Erasmus è anzitutto cittadino della propria nazione. Il confronto culturale che si vive all’estero parte proprio dal riconoscimento della propria identità e cultura, punto di partenza senza il quale un confronto non sarebbe proprio possibile.

Si tratta di un confronto importante, perché mentre ci fa conoscere gli usi e costumi degli altri, ci apre gli occhi rispetto ai nostri. Improvvisamente, notiamo aspetti della nostra cultura fino a quel momento passati inosservati o dati per scontato, mentre diventiamo più consapevoli dei limiti e dei pregi della cultura nostra e degli altri.

Io stessa durante le mie esperienze di mobilità all’estero ho scoperto un senso di identità e di appartenenza alla mia nazione mai provato prima. L’Italia da cui mi ero allontanata perché “terra di furbi e cialtroni”, dal grande passato e dal misero presente, diventò improvvisamente la terra più bella del mondo, da ammirare per la sua arte e la sua gente.

Da allora la mia concezione dell’Italia, nonostante i suoi enormi problemi, è cambiata radicalmente e l’amore che provo per lei è ciò che mi porterà a viaggiare ancora, per diffondere anche all’estero tutto ciò che di bello l’Italia è e ha da offrire. È all’estero che ho riscoperto la mia identità nazionale e culturale. È nel momento in cui mi sono allontanata dalla mia casa che l’ho riconosciuta.

Quindi no, non siamo “senza cittadinanza”, “sradicati” o “senza dimora”, né tantomeno “privi di identità culturale”. Semmai è il contrario: la nostra cittadinanza è più ampia, la nostra dimora è la casa a cui torniamo, la nostra identità culturale è più consapevole, e le nostre radici sono più solide e profonde, tanto da permettere ai nostri rami di espandersi al di là della recinzione del nostro giardino.

La nostra conquista più grande sta proprio nel fatto che questa nostra consapevolezza culturale, anziché chiuderci e dividerci, ci apre agli altri e ci unisce nella ricerca dell’apprendimento continuo e reciproco, con la speranza che un giorno la cooperazione sconfigga la competizione. E’ per questo che ci sentiamo europei e crediamo nella mobilità internazionale.

L’Erasmus non è solo feste e divertimento, come si insinua nel post di Fusaro, ma è un programma per studenti, lavoratori e volontari che dà la possibilità di capire come si vive, studia o lavora in un altro paese, perché dal confronto si può imparare e migliorarsi a vicenda.

L’Erasmus è certamente un programma politico oltre che accademico, ed è sicuramente un programma imperfetto, ma la critica del dott. Fusaro a mio parere fraintende ciò che l’Erasmus è e vuole essere per i giovani e per l’Europa. Si tratta di un’iniziativa politica con del potenziale incredibilmente positivo, che, purtroppo, oggi ha ancora il limite di poter essere compreso solo da chi l’ha vissuto in prima persona.

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Bersani: “Serve una sinistra popolare, non le seghe mentali. Referendum 4 dicembre? Non so cosa avesse sniffato il Pd”

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 55 min ago
“Ci vuole subito una sinistra popolare, basta con le seghe mentali”. A rivendicarlo Pier Luigi Bersani, deputato di Liberi e Uguali, dal palco della Festa di Mdp-Articolo Uno, nel corso del dialogo Dove va questa Italia, con il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio. “M5s non è la soluzione, ma nemmeno il problema principale. Bisogna arginare la destra“, ha continuato Bersani. Per questo ha auspicato che in casa Pd si cambi strategia, dopo avergli rimproverato la mancata autocritica: “Sento ancora dire che il problema è stato di non aver vinto il referendum, del fuoco amico. Ragazzi, se ci fosse quel combinato disposto, oggi Salvini nominerebbe il governo, il presidente della Repubblica, i parlamentari. Solo che in quel periodo chissà cosa avevano sniffato“, ha provocato Bersani. Ora, per l’ex segretario dem, sia il Pd che i partiti alla sua sinistra devono cambiare marcia. “Ma quando sento dire ai dem, ci siamo noi, mettiamo insieme da Macron a Tsipras, questo non significa nulla per il nostro popolo, non gli dice nulla”.  Ma anche LeU per l’ex segretario dem non basta: “Nei prossimi mesi si deve vedere che qualcosa può prendere questa strada, quella della sinistra popolare. La notizia non può essere ”si sono fatti il partitino”. Dobbiamo andare a riprendere il nostro popolo. Dobbiamo essere un innesco per un percorso più grande”, ha sottolineato Bersani. Poi, rivolto a Salvini, Bersani ha attaccato: “Perché si vuole suscitare odio? Quando lo fai, sai dove cominci, ma non dove finisci”.  E ancora, sulle misure fiscali e sulla manovra: “Non si può mettere insieme Flat tax, condono e reddito di cittadinanza. Se vuoi sanare il tema sociale, non si può fare senza progressività fiscale e lotta all’evasione, altrimenti si raccontano un sacco di balle, che possono mettere fuori asse la tenuta del Paese”.

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‘Ndrangheta, allevatore ucciso e bimbo ferito a Seminara: “Estorsione delle cosche”. Tre arresti

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 58 min ago

Il bambino ferito è stato un fuori programma non previsto. Alla base dell’omicidio di Fabio Giuseppe Gioffré, l’allevatore ucciso nella Piana di Gioia Tauro il 21 luglio scorso, c’era un’estorsione che le cosche stavano compiendo ai danni di un frantoio.

Un omicidio di ‘ndrangheta o, più probabilmente, il tentativo da parte della vittima di farsi giustizia da solo. I dettagli dell’operazione, eseguita stamattina dai carabinieri, li spiegherà il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri che, a due mesi esatti dall’agguato nelle campagne di Seminara, ha chiesto e ottenuto dal gip l’arresto di tre persone di cui una accusata di omicidio, porto e detenzione di armi. Gli altri due, invece, rispondono di estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

Sul contesto della criminalità organizzata non ci sono dubbi. Uno degli arrestati, un giovane di 20 anni, nei mesi scorsi era stato denunciato – assieme al padre che invece era stato arrestato – perché nel suo pollaio i carabinieri avevano trovato una pistola calibro 38 con matricola abrasa e alcune munizioni di kalashnikov.

Non è un caso che in manette sia finito anche un pezzo da novanta della cosca Santaiti. Si tratta di un soggetto di 58 anni che gli investigatori più volte hanno definito come “una personalità guida” della famiglia di ‘ndrangheta protagonista in passato di una feroce faida a Seminara, un boss che da detenuto riusciva a mantenere i contatti con gli altri affiliati.

Probabilmente, il capocosca arrestato oggi era in contatto pure con Fabio Giuseppe Gioffré, ucciso con un fucile caricato a pallettoni mentre si trovava in un terreno di sua proprietà in contrada Venere di Seminara. Il killer non era un professionista e, forse per questo, nell’attentato è stato ferito anche un bambino di 10 anni, di nazionalità bulgara, che si trovava in quel momento con Gioffré e che di solito lo accompagnava per vedere gli animali che la vittima custodiva in un casolare. Le sue condizioni erano gravi ma è riuscito comunque a salvarsi.

Pregiudicato di 39 anni, Gioffré è morto sul colpo mentre il killer è allontanato a piedi. Le indagini, sin dalle prime battute, hanno evidenziato il carattere controverso dell’allevatore ucciso che era imparentato con i boss omonimi conosciuti con il soprannome di “‘Ndolu”. Fabio Giuseppe Gioffré era un cane sciolto e, per dirla con le parole ascoltate in un’intercettazione di qualche anno fa, era un “bastardo che non guarda in faccia nessuno”.

Coinvolto nell’inchiesta “Artemisia” e condannato in primo grado e in appello, suo padre Vincenzo Giuseppe Gioffré, detto “Siberia”, è morto prima della sentenza di Cassazione. Non era un boss ma, per i magistrati, era comunque uno che contava negli ambienti criminali della zona.  “Il passato di Cecé ‘Siberia’ – scrivono gli investigatori – è possente”. Era lui che cercava di rimediare alle intemperanze del figlio Fabio che, stando agli atti della Dda, in più occasioni ha messo in imbarazzo i boss della sua famiglia.

Con l’operazione di oggi i carabinieri e il sostituto procuratore della Dda Adriana Sciglio sono riusciti a fare luce sull’omicidio di Gioffré e sul tentato omicidio del bambino bulgaro. Un delitto di sangue che ha consentito agli inquirenti di scoprire anche il retroscena di estorsioni con il quale molti imprenditori devono fare i conti nella zona di Seminara e della Piana di Gioia Tauro.

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