Italija

Malato di Alzheimer 84enne ferisce il figlio a coltellate, la madre muore per lo choc

Ilmessaggero.it - 5 ur 48 min ago
Tragedia familiare la notte scorsa nel Salernitano. A Serre, un anziano 84enne affetto dal morbo di Alzheimer, in preda a un forte stato di agitazione, ha accoltellato il figlio di 56 anni....
Kategorije: Italija

Dubbi sulla ripresa in Europa  e stop agli aiuti: inizia così l’ultimo anno di Draghi in Bce

Corriere.it - 5 ur 49 min ago

 inizia  così l’ultimo anno di Draghi in  Bce

Il presidente Bce ha confermato lo stop del quantitative easing e ha espresso timori sulla crescita in tutta l’area euro e soprattutto per i Paesi con le economie più fragili

Kategorije: Italija

Belve, torna su Nove il programma di Francesca Fagnani: ospiti Alfonso Signorini e Nunzia De Girolamo

Il Fatto Quotidiano - 5 ur 49 min ago

In poco tempo è diventato uno spazio televisivo cult, guadagnandosi l’apprezzamento del pubblico e dei critici. La conduttrice, la giornalista Francesca Fagnani, ha realizzato interviste graffianti, irriverenti, raccontando tra profondità e leggerezza aspetti inediti di personaggi femminili che hanno accettato di raccontarsi con ironia e sincerità. Belve torna con la seconda stagione con due “belve” a serata sul Nove di Discovery Italia da venerdì 14 dicembre alle 22.45.

Il format conferma l’impianto e il taglio che lo hanno portato al successo: uno studio essenziale, minimale, senza scenografia, illuminato in chiaroscuro, due sgabelli, due volti contrapposti e una conversazione senza filtri. Nelle nuove Belve Fagnani riserverà alcune sorprese tra cui la prima intervista a una “belva” al maschile: il direttore del settimanale Chi, Alfonso Signorini. A seguire andrà in onda l’intervista all’ex ministra Nunzia De Girolamo.

Belve (6 episodi da 30’) scritto da Fagnani con la collaborazione di Irene Ghergo, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia ed è disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play). Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 145 e Tivùsat Canale 9.

L'articolo Belve, torna su Nove il programma di Francesca Fagnani: ospiti Alfonso Signorini e Nunzia De Girolamo proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Andrea Bocelli, la foto con la famiglia e due tigri in spiaggia. Animalisti: “Gesto pericoloso e diseducativo”. Addestratore: “Siamo al massimo della protezione”

Il Fatto Quotidiano - 5 ur 49 min ago

Una foto con due tigri libere tra le persone sulla spiaggia di Forte dei Marmi e scoppia la polemica. Protagonista il tenore Andrea Bocelli apparso nelle scorse ore, assieme ai tre figli e alla moglie Veronica Berti, a sedere sulla sabbia a pochi centimetri da due enormi tigri. La fotografia è stata pubblicata sulla pagina Instagram del prestigioso stabilimento balneare Alpemare, a Forte dei Marmi, di proprietà della famiglia Bocelli. Parecchie le reazioni indignate sui social e sui siti web dei giornali locali della Versilia dove le foto è stata mostrata. “Le tigri dovrebbero stare nei loro luoghi di appartenenza, così come tutti quegli animali per cui è possibile, come quelli nei circhi”, scrive ad esempio un utente italiano. Ma è sulla pagina Instagram dello stabilimento Alpemare, bagno di lusso noto in tutto il mondo, che si scatenano i commentatori in lingua inglese e spagnola: “Animali meravigliosi ma non è nella loro natura coesistere di fianco agli uomini”; “Odio questa foto perché sembra quelli di cacciatori che posano con le loro prede uccise”; “Spero vi sbranino”.

“Dispiace che un grande artista come Bocelli, una persona che dovrebbe avere una sensibilità particolare verso i più deboli, gli ultimi degli ultimi, come gli animali, gli anziani, i bambini, non abbia compreso che è un gesto pericoloso e diseducativo perché a questi animali è stata tolta la libertà e sono stati costretti ad esercizi contro la loro natura. Oltretutto la tigre è un animale in via d’estinzione e la tigre con il mantello bianco in modo particolare”, afferma Walter Caporale, presidente degli Animalisti Italiani. Secondo Caporale per poter portare due tigri su una spiaggia italiana servono diversi permessi: un’autorizzazione del CITES sulla provenienza degli animali, uno dell’Ausl per avere due veterinari sul set, e una del Corpo Forestale dello Stato ora accorpato ai Carabinieri. “Questa foto mi ricorda quelle immagini della criminalità organizzata che esibiscono la loro superiorità mostrando animali feroci vicino a loro – continua Caporale – vorrei ricordare al maestro Bocelli che fino al secolo scorso tra spiagge, circhi e parchi venivano esibiti come inferiori gli animali, le persone nane e di colore, i disabili, o gli indiani d’America”.

“Per il cinema e gli shooting fotografici in Italia siamo ai vertici della protezione degli animali. Quelli più pericolosi hanno sempre un trainer vicino e soprattutto sono altamente fidelizzati al limite dell’imprinting”, racconta al FQMagazine Claudio Mangini, addestratore ed educatore, tra gli altri dell’orso apparso ne Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. “Siamo talmente attenti che paradossalmente rischiamo che nessuno venga nemmeno più a girare qui. Anche solo per un cane su un set devono esserci almeno un veterinario e un rappresentante di un’associazione animalista. In Francia e Spagna non chiedono nemmeno un documento. Invece nell’Est, ad esempio in Ungheria, se servono due lupi sono buoni di andarli a prendere nel bosco in poche ore”. Abbiamo provato a contattare direttamente lo stabilimento balneare Alpemare, l’ufficio stampa di Andrea Bocelli, e l’addestratore delle tigri della foto Gianni Mattiolo, senza risultato.

L'articolo Andrea Bocelli, la foto con la famiglia e due tigri in spiaggia. Animalisti: “Gesto pericoloso e diseducativo”. Addestratore: “Siamo al massimo della protezione” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Maria Leonor e Maria Beatriz, le «gemelline pesciolino» in Italia per le cure

Corriere.it - 5 ur 52 min ago

Maria Leonor e Maria Beatriz, le «gemelline pesciolino» in Italia per le cure

Hanno due anni, sono portoghesi e hanno l’ittiosi lamellare, una malattia rarissima che provoca squame sulla pelle. Sono in cura da uno specialista a Milano. La onlus Uffi raccoglie fondi per la ricerca

Kategorije: Italija

Nancy Pelosi e il cappotto del 2013. Quando riciclare l’abito è un’arma di comunicazione

Corriere.it - 5 ur 54 min ago

Nancy Pelosi e il cappotto del 2013. Quando riciclare l’abito è un’arma di comunicazione

Mentre Melania Trump è accusata di sperperare denaro in abiti costosi, il leader del partito democratico alla Camera si è presentata allo Studio Ovale con un cappotto del 2013 di fattura italiana. Che è già una star dei social con l’hashtag #nancycoat

Kategorije: Italija

L’Italia e l’Europa di fronte al baratro più profondo

Avanti! - 5 ur 58 min ago

Mancano meno di sei mesi alle elezioni europee, spartiacque mai così decisivo sul futuro politico d’Italia e d’Europa, e in Italia, tuttavia, quello che dovrebbe essere il costituendo fronte europeista, anziché puntare, come sarebbe saggio, a trovare una quadra e ad aggregarsi, continua a viaggiare più che mai frazionato, distinto in decine di frammenti che, purtroppo, è quasi matematico, contribuiranno a una sconfitta elettorale già abbondantemente annunciata.

Contemporaneamente al manifesto che abbiamo diffuso anche da queste colonne con un certo entusiasmo sul rilancio del progetto di una lista radicale e socialista della Rosa nel Pugno per gli Stati Uniti d’Europa, dalle file del Pd sono nati ben due comitati civici: Piazza Grande del candidato segretario Nicola Zingaretti (che in verità sa un po’ di correntone old style) mentre il gruppo renziano, ufficialmente sparpagliato nel dibattito delle Primarie, origine del ritiro dalla corsa congressuale di Marco Minniti, sentitosi tradito proprio dal suo ex premier, ne dovrebbe costituire un altro, forse alla base dell’ormai decotto progetto di un partito liberaldemocratico neocentrista che dovrebbe vedere tra i protagonisti, oltre all’ex segretario dem, anche altri fuoriusciti da Forza Italia per la quale al progetto pare stia pensando Paolo Romani.

E siccome poi non può esserci due senza tre: a Napoli il sindaco De Magistris punterà a rendere il suo gruppo cittadino dal nome (un po’ autoreferenziale, un po’ allusivo) DeMa in un movimento nazionale tutto nuovo, da ribattezzare prima di Natale e pronto ad armarsi e a partire per le Europee. Per andare dove? Chi lo sa.

Ma tanto – obietterà qualcuno – si vota con il proporzionale, poi i gruppi sono precostituiti all’Europarlamento di Strasburgo. Una palese verità che però, stavolta, proprio e più che mai per il duplice valore che avranno le elezioni europee per il nostro Paese, rischia di essere politicamente devastante.

E psicologicamente devastato, in questo senso, deve essere, sul fronte europeista popolare, il movimento berlusconiano con una Forza Italia ridotta elettoralmente all’osso, ben al di sotto del 10% per il quale l’ultima carta della vita potrebbe essere la candidatura a tutto campo di Silvio Berlusconi capolista ovunque.

Misteriosa per ora la posizione dei radicali di Emma Bonino confluiti in + Europa già dalle scorse Politiche che, tuttavia, a meno che non vogliano proporre a qualcuno di trasformare il loro listino in un listone aggregante, da soli non potranno coltivare troppi sogni di gloria.

Soprattutto se in mezzo all’agone c’è il Movimento 5 Stelle, come al solito indefinibile, dato in calo ma con uno zoccolo duro forte e numeroso che resiste e ad oggi negli ultimi cinque anni, neppure alle famose elezioni europee 2014, quelle del Maalox, è sceso al di sotto del 20%.

Dall’altra parte c’è il fronte dei cosiddetti “sovranisti”, nazionalisti moderni che di fatto – anche se non possono ancora dirlo con chiarezza – in prospettiva fungeranno da demolitori dell’idea di Europa unita su cui il Vecchio Continente si è riunito dal secondo dopoguerra.

A dire il vero – ma la consolazione è magra – viaggiano anche loro in ordine sparso. Basti pensare che il premier ungherese Orban si posiziona – inspiegabilmente – nel Partito Popolare Europeo. Lui che è il migliore amico di Salvini, almeno a parole. I fatti – se identifichiamo Salvini (ahinoi) con l’Italia – dicono esattamente il contrario.

Poco gliene importa al leader leghista, ormai praticamente una popstar che, forte del suo rasoio semplicizzante (anche a costo di sparare fake news e numeri imbarazzanti e irrealizzabili sui social, vedi il taglio delle accise sulla benzina dal 5 marzo scorso o il rimpatrio di 600mila immigrati) ammassa consensi che hanno più a che fare con l’irrazionalità e l’ignoranza di un popolo disinformato che con effettivi ragionamenti politici e che tuttavia legittimano lui, rivelatosi animale politico al di sopra di ogni previsione, a fare il praticamente il bello e il cattivo tempo.

A questo si aggiunga che all’indomani della manifestazione di Piazza del Popolo a Roma, fondata sull’esaltazione del #primaglitaliani, persino commentatori solitamente moderati, sebbene a destra, come il giovane editore Francesco Giubilei, dalle colonne de Il Giornale parlava di Salvini come del leader di un neonato “partito della nazione”, progetto nel quale avevano fallito prima Berlusconi con il Pdl, poi Renzi con il Pd al 40.

C’è da dire che se questa è l’idea di nazione su cui la maggioranza si riunirà: chiusa in se stessa, impaurita da ogni diversità, egoista, contraria all’accoglienza e alla solidarietà, fino a giustificare violenza e razzismo, mal ne incorrerà all’Europa di domani. Un male che l’Italia sta già sperimentando e potrebbe peggiorare ulteriormente, specie se le opposizioni non si daranno una sveglia che non suoni quando ormai sarà davvero troppo tardi. Il confine è stretto e il burrone è profondo. Caderci equivarrebbe ad essere senza scampo.

Daniele Priori

Kategorije: Italija

Inter scudetto 2006, la Cassazione lo assegna ai nerazzurri: respinto il ricorso Juventus

Corriere.it - 5 ur 58 min ago

 respinto il ricorso Juventus

Le Sezione unite civili della Suprema Corte hanno definitivamente respinto il ricorso della Juventus che chiedeva di non assegnarlo o di farlo riassegnare

Kategorije: Italija

Fico a Parigi: “No a figli e figliastri, due pesi e due misure significa avere Ue non equilibrata. Tav? Opera antistorica”

Il Fatto Quotidiano - 5 ur 59 min ago

No a figli e figliastri in Ue“. Il presidente della Camera Roberto Fico, in visita a Parigi, ha parlato delle trattative italiane con Bruxelles sulla manovra finanziaria. Mentre il premier Giuseppe Conte a latere del Consiglio Ue sta incontrando i leader per riuscire a chiudere l’accordo sul rapporto deficit\pil al 2,04%, l’esponente 5 stelle è intervenuto per commentare i dubbi del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. “Due pesi e due misure significherebbe un’Europa non equilibrata, con figli e figliastri, questo non è possibile, non ci voglio e non ci posso credere”, ha detto Fico. Solo ieri infatti Moscovici aveva definito possibile per Parigi sforare il 3 per cento dopo l’annuncio delle nuove misure sociali per placare la protesta dei gilet gialli. Mentre oggi, parlando di Roma, ha detto “che altri passi sono da fare”. “Auspico il dialogo fino alla fine”, ha detto Fico, “perché il dialogo è nell’interesse di tutta la comunità europea, affinché l’Italia possa fare le proprie manovre giuste e l’Europa possa aiutare a fare in modo giusto le manovre”. Mentre i due vicepremier e i vari esponenti della maggioranza hanno deciso di non esprimersi in attesa dell’esito delle trattative, Fico ha scelto di esporsi e di farlo proprio in terra francese.

Il presidente della Camera ha anche risposto a una domanda sulla Tav, la Grande opera che ancora il governo deve decidere se porterà a termine o meno. “Della Tav non ne abbiamo parlato”, ha replicato ai giornalisti Fico, “ma se avessi dovuto parlarne, senza dubbio avrei anche chiarito i miei dubbi rispetto a quest’opera ormai antistorica”. Al termine del bilaterale a Parigi con il presidente dell’Assemblea Nazionale, Richard Ferrand, Fico ha anche detto di aver ottenuto pieno appoggio e sostegno da parte del suo omologo sul caso del ricercatore italiano Giulio Regeni, assassinato in Egitto. “Il presidente del Parlamento francese – ha riferito Fico – mi ha detto che appena potrà, solleverà la questione con l’Egitto e di questo sono molto contento”. Fico nei giorni scorsi ha interrotto ufficialmente le relazioni diplomatiche con il Parlamento del Cairo, in attesa di una svolta sulle indagini.

Nell’incontro con Ferrand infine, è stato evocato anche il caso di Ustica, sottolineando che “anche la Francia può fare la sua parte”. Fico ha poi aggiunto che ora intende inviare a Parigi una “lettera con dei punti specifici di richiesta sul caso di Ustica”. Quindi ha spiegato che intende inviare a Parigi una “lettera con dei punti specifici di richiesta sul caso di Ustica. Lo ritengo fondamentale anche perché ho promesso ieri in Piazza Fontana di andare avanti con le desecretazioni, rispetto alla Camera dei deputati, rispetto al lavoro con il presidente del Senato e quindi anche la Francia può fare la sua parte. Ho chiesto al presidente del Parlamento se queste cose potevano andare avanti”.

In generale Fico ha detto di aver ricevuto “un’accoglienza straordinaria”, malgrado le attuali frizioni tra Roma e Parigi. “Non c’è dubbio – ha detto rispondendo a una domanda davanti al Palais Bourbon, storica sede dell’Assemblée Nationale – che ultimamente con la Francia ci siano stati rapporti più tesi, anche rispetto alla questione del confine di Bardonecchia, rispetto alla questione della Libia, rispetto a questioni come i migranti. Però, laddove i governi possono essere magari un po’ più duri tra loro, sicuramente i Parlamenti possono avanzare nella cooperazione e nel dialogo. Nell’incontro di oggi con il presidente dell’Assemblea Nazionale – ha puntualizzato Fico – abbiamo avuto un dialogo franco, molto schietto e ho avuto senza dubbio un’accoglienza straordinaria”. “Lavoreremo a rafforzare i rapporti tra i Parlamenti anche con protocolli ad hoc”, ha concluso.

L'articolo Fico a Parigi: “No a figli e figliastri, due pesi e due misure significa avere Ue non equilibrata. Tav? Opera antistorica” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Arte Sella, il maltempo ha distrutto un’iniziativa geniale. Facciamola rinascere

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 3 min ago

A volte la natura colpisce anche chi le è amico. Nell’ottobre scorso piogge e vento hanno sconquassato i pendii montani di tante zone, dolomitiche e non, nelle Alpi del Nord-est. Abbiamo visto tutti le immagini di milioni di conifere abbattute, di boschi devastati dalla furia del clima. Una tragedia naturale, chissà, forse in parte anche causata da noi, ma comunque un duro colpo. Tra i luoghi che hanno conosciuto la rabbia del vento, ce n’è uno particolare, al fondo di una valle chiusa, secondaria del Trentino, che se non fosse per la geniale iniziativa di qualche visionario locale, sarebbe quasi ignorata. Si tratta della Valsella e di Arte Sella, una sorta di galleria di arte contemporanea all’aria aperta, tra boschi e prati, dove le opere sono tutte realizzate con materiali del posto: legno, pietra, foglie. Vengono da tutto il mondo gli artisti che hanno contribuito a realizzare questo bellissimo percorso tra arte e natura, dove le opere non vengono “conservate”, si lascia che il tempo faccia il suo lavoro, che le consumi lentamente, come lentamente erode tutti noi. jwplayer("jwp-IK9t0xoh").setup({ playlist: [{"mediaid":"IK9t0xoh","description":"","pubdate":1541404881,"tags":"ansa,cronaca,Alberi","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/IK9t0xoh-720.jpg","title":"Il cimitero degli alberi in Val Visdende","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/IK9t0xoh.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/IK9t0xoh-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/IK9t0xoh-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":404,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/IK9t0xoh-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/IK9t0xoh-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/IK9t0xoh-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/IK9t0xoh","duration":141}] });

Il 29 ottobre 2018 pochi attimi di sono bastati ad abbattere il bosco alle pendici sud del monte Armentera, nel quale si insinuava armoniosamente il percorso Arte Natura, così come è stato abbattuto il giardino di Villa Strobele, che, dopo aver ospitato le prime edizioni di Arte Sella, dal 2017 era diventato uno spazio espositivo unico, dedicato al mondo dell’architettura internazionale. Le varie e numerose iniziative organizzate da Arte Sella hanno innescato un circolo virtuoso e una crescita economica e culturale per l’intera zona. Una forma di turismo culturale che si abbina alla passione per la natura e per la montagna. Una via a cui forse bisognerebbe guardare con maggiore attenzione, soprattutto in un Paese come il nostro, dove il turismo potrebbe essere una risorsa vitale, ma dove il turismo è troppo spesso concepito solo in forma massificata, di grandi numeri e di poca attenzione verso l’ambiente.

Ora Arte Sella, assieme agli abitanti della Val di Sella è rimasta ferita in modo profondo. Quella che per anni è stata una crescita graduale e progressiva, determinata da una simbiosi uomo-natura, ha lasciato spazio a una modifica dolorosa di un’intera valle e, con essa, di un futuro che era già, parzialmente, immaginato e comprensibile. Un momento in cui un evento di tali dimensioni – non solo la Val di Sella, ma tutto l’arco alpino è stato flagellato dalla forza della pioggia e del vento – impone che la riflessione sulla coesistenza tra uomo e natura sia affrontata con un’urgenza senza precedenti. Pur nella grande fatica, Arte Sella vuole ripartire da questa consapevolezza, dalla certezza che una forza generatrice è al lavoro e va assecondata, guidata, coltivata e, con Arte Sella, tutti coloro che hanno a cuore il nostro futuro.  jwplayer("jwp-aksXhw6x").setup({ playlist: [{"mediaid":"aksXhw6x","description":"","pubdate":1541235679,"tags":"maltempo,veneto,cronaca","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/aksXhw6x-720.jpg","title":"Maltempo Veneto, il Bellunese visto dall'elicottero. Le immagini della devastazione sono impressionanti","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/aksXhw6x.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/aksXhw6x-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/aksXhw6x-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/aksXhw6x-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":720,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/aksXhw6x-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/aksXhw6x-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/aksXhw6x-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/aksXhw6x","duration":97}] });

È possibile aiutare concretamente la ricostruzione di Arte Sella effettuando una donazione con bonifico bancario: c/c bancario presso Cassa Rurale Valsugana e Tesino intestato ad Associazione Sostenitori di Arte Sella, IBAN IT36W0810234401000041050846. Facciamolo.

L'articolo Arte Sella, il maltempo ha distrutto un’iniziativa geniale. Facciamola rinascere proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Piazza Fontana, le parole di Roberto Fico contano. E voltargli le spalle è sbagliato

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 5 min ago

di Andrea Taffi *

“Se nessuno lo ha ancora fatto, lo faccio io oggi, con molta semplicità e umiltà”. Con questa premessa, il Presidente della Camera dei deputati Roberto Fico ha chiesto scusa ai familiari delle vittime della strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, e (interpretando estensivamente il suo pensiero) a tutte le vittime di tutte le stragi depistate in Italia. Le parole di Fico sono importanti, perché danno l’ulteriore prova della la cifra del suo pensiero e del suo conseguente atteggiamento pubblico: affrontare una questione spinosa e molto spesso imbarazzate per lo Stato italiano e – con umiltà e semplicità appunto, ma anche con coraggio e onestà intellettuale – chiedere scusa a tutti quei cittadini che sono stati vittime di tragedie le cui verità, pur essendo di fatto palesi, sono inconfessabili per le istituzioni nazionali.

jwplayer("jwp-v4KeDP33").setup({ playlist: [{"mediaid":"v4KeDP33","description":"","pubdate":1544638893,"tags":"m5s,milano,Roberto Fico,Piazza Fontana","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/v4KeDP33-720.jpg","title":"Piazza Fontana, Roberto Fico a familiari vittime: \"Vi chiedo scusa per i depistaggi\". Militanti Prc gli voltano le spalle per protesta","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/v4KeDP33.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/v4KeDP33-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/v4KeDP33-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":404,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/v4KeDP33-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/v4KeDP33-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/v4KeDP33-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/v4KeDP33","duration":156}] });

Si dirà che Fico è favorito dalla carica che ricopre, la quale lo rende super partes, dunque lontano da logiche di partito: un conto è parlare come Presidente della Camera dei deputati, un conto è farlo come leader di un partito politico o come ministro. Si dirà che le parole di Fico, proprio perché pronunciate dalla terza carica dello Stato, sono dovute (quasi di protocollo) e non hanno (paradossalmente) una vera portata. Se quelle stesse parole fossero pronunciate da Fico politico e basta scatenerebbero un gran putiferio. Può darsi. Eppure io credo che Roberto Fico, anche senza la casacca istituzionale, avrebbe comunque preso una posizione netta e di rottura sul caso Giulio Regeni e sui comportamenti (ben difformi dalle parole) delle autorità egiziane. Così come avrebbe preso le distanze con fermezza, e con gesti potenti e simbolici quanto quelli da lui assunti in qualità di Presidente della Camera, sia dal Dl Sicurezza (tanto voluto da Matteo Salvini), sia dalla mancata adesione italiana al Global compact (altra volontà della Lega subita dal Movimento 5 stelle).

E allora, io credo che sia stato sbagliato voltare le spalle a Roberto Fico, come hanno fatto alcuni militanti di Rifondazione Comunista durante la cerimonia di Milano in commemorazione alle vittime della strage di Piazza Fontana. Al contrario occorre e guardarlo dritto negli occhi, come lui fa con i genitori di Regeni e con tutti quegli italiani ai quali ha chiesto scusa per i depistaggi di uno Stato (il suo, il nostro) che non avrebbe mai dovuto contrastare la ricerca della verità.

A Roberto Fico va riconosciuto il coraggio di fare e di dire quello che fino ad oggi nessuno ha mai fatto e detto. Voltare le spalle a Fico solo perché esponente di un partito che avalla scelte che lo stesso Fico ha il coraggio di contestare apertamente è pura miopia politica, oltre che una mancanza di rispetto per ciò che Fico rappresenta. Perché il Presidente della Camera dei deputati, oltre che parlare a nome suo, mettendoci la faccia, parla anche (e soprattutto) a nome del Parlamento italiano, un Parlamento che rischia di essere svilito dal tentativo (già in essere da qualche anno) di modificare, in favore del governo, il fondamentale equilibrio tra i poteri dello Stato.

* Il blog Utente Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’abbonamento Sostenitore e diventando membri del Fatto social club. Tra i post inviati Peter Gomez e la redazione selezioneranno quelli ritenuti più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Se vuoi partecipare sottoscrivi un abbonamento volontario. Potrai così anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione, mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee, sceglierai le inchieste che verranno realizzate dai nostri giornalisti e avrai accesso all’intero archivio cartaceo.

L'articolo Piazza Fontana, le parole di Roberto Fico contano. E voltargli le spalle è sbagliato proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Perché contro gli estremismi serve una politica mite

Avanti! - 6 ur 5 min ago

Sul “Corriere della Sera” del 12 dicembre 2018 c’è una bella recensione di Fabio Rugge ai libri di Paolo Gentiloni, “La sfida impopulista” e di Roberto Maroni, “Il rito ambrosiano”. Bella, soprattutto perché fin dal titolo dell’articolo viene richiamato un invito alla “responsabilità” e alla “prudenza” come antidoti all’estremismo. Doti purtroppo che nel recente passato sono mancate soprattutto alle parti politiche di riferimento degli autori dei due libri, quando il primo faceva riferimento al sindaco di Roma Rutelli – denigratore feroce della Prima repubblica – e il secondo era uno dei capi della Lega, che della prudenza rappresentava l’esatto opposto. Risulta dunque insincera o del tutto tardiva l’invocazione a una politica mite e responsabile quando da tempo “i buoi sono stati fatti scappare dalla stalla”.

L’estremismo insano che alligna nell’attuale politica italiana risale infatti almeno a 25 anni fa, quando a detta del prof. Angelo Panebianco – che lo scrive sul “Corriere della Sera” del 7 febbraio 2018 – è con ‘Mani pulite’ che “arriva il diluvio” e che “il prestigio dei politici crolla ai minimi termini e non risalirà più; è allora – continua Panebianco – che si diffonde quella che considero la madre di tutte le fake news, la falsa idea secondo cui questo sarebbe il Paese più corrotto del mondo». Gli è che su quella “fake news” è stata costruita tutta la politica gridata o meglio la falsa antipolitica di chi predicava quest’ultima per meglio insediarsi nelle istituzioni e nel potere. Volevano e vogliono rappresentare la rivoluzione morale degli italiani, quando questa indignazione – questa volta secondo un altro studioso, Galli della Loggia, che in modo preveggente lo scrive sul “Corriere della Sera” risalente al 22 aprile 1993 – non rappresentava altro che una “bugia”.

Occorreva allora come oggi quella politica mite che continuasse e continui a spiegare che in ogni società, prosperità e progresso sono possibili solo dove la contesa politica e sociale resta sul piano civile; mentre le esasperazioni – che conducono al «diluvio» evocato da Panebianco – possono essere dannose per la stabilità democratica ed economica del Paese. Lo ha spiegato – ancora e sempre sul “Corriere della Sera” del 6 aprile 2017 il professor Fadi Hassan, docente di macroeconomia internazionale presso il Trinity College Dublin, secondo il quale il reddito odierno degli italiani “è tornato allo stesso livello che avevamo nel 1961”. Mentre fino ai primi anni Novanta c’era stata crescita, “nell’ultimo ventennio siamo tornati indietro di 55 anni”.

Purtroppo sono mancate persone e istituzioni che si opponessero agli estremismi pseudo-moralisti del nostro tempo: o quelle che potevano esserci, sono state ridotte ai margini o alla dimenticanza, quando non denigrate o defenestrate.

Nicola Zoller

Kategorije: Italija

La nuova Lancia Delta Futurista non basta? Ecco l’occhiale vintage da abbinarci

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 8 min ago

Il tentativo di ridare vita a un mito dell’automobilismo come la Lancia Delta andato in scena qualche tempo fa per l’iniziativa di Automobili Amos è destinato ad avere strascichi, per così dire, di marketing. Insieme alla “creatura” nata dalla mente di Eugeno Amos, è stata infatti presentata l’edizione limitata dell’occhiale realizzato proprio per Automobili Amos e ispirato alla Lancia Delta Futurista. Questo Reunion Flap, di ispirazione retrò, è stato realizzato in soli 120 pezzi, venti dei quali destinati a chi acquisterà una Delta Futurista, a cui è ispirato: materiali e colori sono infatti mutuati da questa, mentre le lenti in Verde Brinzi richiamano l’illuminazione a led dell’auto. I flap laterali invece sono in Alcantara Testa di Moro, e fanno il paio con le sellerie d’ispirazione racing. Una chicca? La scritta che riproduce il motto che sta accompagnando la Delta Futurista: #MakeLanciaGreatAgain. Infine, c’è anche una confezione dedicata con logo Automobili Amos e rivestimento esterno sempre in Alcantara, in vendita solo sul sito lgrworld.com a partire dal 15 dicembre

L'articolo La nuova Lancia Delta Futurista non basta? Ecco l’occhiale vintage da abbinarci proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

L'amica geniale, il finale del sesto episodio è stato «tagliato» in onda: ecco perché e come vederlo

Corriere.it - 6 ur 13 min ago

 ecco perché e come vederlo

Per vedere la scena originale occorre guardare l'episodio intitolato «L'isola» su Timvision, dov'è disponibile

Kategorije: Italija

Inter fuori dalla Champions: tre lezioni da cui imparare per ripartire

Corriere.it - 6 ur 15 min ago

 tre lezioni da cui imparare per ripartire

L'eliminazione dopo il pareggio col Psv è stata sorprendente: ma solo se si guarda ai risultati ottenuti dai nerazzurri prima della sfida decisiva e non al modo in cui erano arrivati. La realtà diceva altro. Ora per ricominciare c'è l'Udinese. E Nelson Mandela

Kategorije: Italija

Grosseto, bambini intossicati dal monossido di carbonio di una stufa durante una festa

Ilmessaggero.it - 6 ur 19 min ago
Venti bambini sono rimasti intossicati da monossido di carbonio durante una festa privata di compleanno, organizzata all'interno di un garage riscaldato con una stufa a gas. È accaduto...
Kategorije: Italija

Roberta Termali, l’ex moglie di Zenga: «Non gli parlo da vent’anni. E per lui rinunciai a Pippo Baudo»

Corriere.it - 6 ur 19 min ago

 «Non gli parlo da vent’anni. E per lui rinunciai a Pippo Baudo»

L’ex conduttrice si racconta da Caterina Balivo: «Non era mai presente»

Kategorije: Italija

Francia, annullata la condanna all’agricoltore che aiutava i migranti

Corriere.it - 6 ur 23 min ago

Francia, annullata la condanna all’agricoltore che aiutava i migranti

Cédric Herrou era stato condannato a 4 mesi con la condizionale per aver aiutato circa 200 migranti: ora sarà giocato di nuovo dalla corte d’appello di Lione

Kategorije: Italija

Paolo Cristoni Pensare in grande

Avanti! - 6 ur 23 min ago

Mi sembra che il passaggio-chiave dell’articolo sia “…serve una Bad Godesberg del socialismo europeo…”, anche se oggi non si tratta di superare l’ideologia marxista e la (tragica) illusione di una rivoluzione proletaria.

Ha senso comunque ricordare quell’evento che portò la socialdemocrazia tedesca anche a trainare i partiti socialisti europei verso politiche riformiste che hanno dato luogo (ove più ove meno) all’ampliamento dei diritti civili, a sistemi di protezione dei più deboli, a quello “Stato sociale” in cui modello è oggi in piena crisi (economico-finanziaria e di consenso, quindi anche sotto il profilo culturale).

Di passaggio: mi piacerebbe che fosse ricordato Olof Palme, che a mio avviso è stato un grande statista socialdemocratico, e una delle prime vittime di quell’intolleranza che oggi sembra normale e legittima.

Se la memoria non mi tradisce, lui diceva che “il capitalismo non è una tigre da uccidere, ma una pecora da tosasre”.

Ecco: ripartirei da qui, chiedendomi se questo sia ancora vero e possibile. C’è un’alternativa al sistema capitalistico? Direi di no.

C’è un’alternativa ragionevole all’attuale sistema, ossia all’assetto che ha preso negli ultimi decenni il capitalismo? Direi di sì, e aggiungerei che è necessaria per la stessa sopravvivenza del sistema stesso (a meno che non si pensi alla possibilità di un “mondo amoroso” alla Fourier: bella utopia, ma appunto utopia).

Vent’anni e passa di globalizzazione e neoliberismo, obiettivamente, hanno da un lato fatto uscire dalla povertà centinaia di milioni di persona, e dall’altro aumentato le disuguaglianze, concentrando le ricchezze (ed anche il potere, di fatto) nelle mani di una sempre più ristretta minoranza.

Questo mentre Internet ha scardinato i tradizionali rapporti tra le persone e generato forme di relazione, dipendenza e controllo mai viste prima (solo Facebook gestisce più di 2,5 miliardi di contatti quotidiani, e i dati che ne ricava sono di sua proprietà).

Contemporaneamente (ma il fenomeno ha origini precedenti), sono cresciuti -ed ora si mostrano in tutta evidenza- i problemi di sostenibilità del nostro modo di produrre e consumare.

Problemi che certo non possono essere affrontati né tantomeno risolti da un singolo Stato (per quanto forte possa essere la determinazione di un singolo Governo, democratico o meno che sia).

Il riscaldamento dell’ambiente, la crescente carenza di risorse naturali (a cominciare dall’acqua), i conflitti per il loro controllo, le migrazioni di massa, la gestione dei dati ecc. sono questioni all’ordine del giorno, che non potranno essere risolte da muri né da “decreti sicurezza”.

Quindi bene una visione che vada oltre le angustissime questioni di qualunque partito (e del PD in particolare, che deve ancora decidere cos’è, se c’è o ci fa).

Bene anche la proiezione internazionale (che penso dovrebbe innanzitutto insistere sull’Europa ed i suoi valori fondanti, puntando ad una seria riforma dell’attuale assetto).

Nel frattempo non dovremmo dimenticare che al pensionato che sta al freddo perché non riesce a pagare la bolletta del gas (e sono molti in queste condizioni, secondo una recente indagine) non serve sapere che più si scalda più aumentano i problemi ambientali: magari lui vorrebbe poter contare sul fatto che qualcuno gli consente di non patire freddo.

A chi ritiene di essere in pericolo non basta dire che le statistiche dimostrano un calo dei reati (né, men che meno, suggerire di difendersi da solo, privatizzando così anche la Giustizia).

Al giovane che non trova lavoro non serve un tutor o un “navigator”: serve un lavoro.E il lavoro (a parte le Amministrazioni Pubbliche) lo danno le imprese. Imprese che hanno bisogno di meno burocrazia, meno tasse.

Nel nostro Paese il 90% delle imporese ha meno di 10 dipendenti, ma ognuna è soggetta ad obbligi e adempimenti in quantità.

È strano se il lavoro nero (secondo l’ISTAT) rappresenta ancora almeno un quarto del PIL?

E’ strano se, pur avendo un apparato normativo estremamente rigoroso, muoiono ancora sul lavoro circa 300 persone all’anno?

E dove sono, che fanno gli Ispettori del Lavoro in Calabria, Campania, Sicilia, ma anche in Veneto, Friuli, e dalle parti nostre?

In breve: io penso che sia giusto e doveroso “pensare in grande”, ossia pensare ai problemi che si presentano su scala internazionale e mondiale, ma temo che questo non basti (anzi: che non serva affatto, ora) ad arginare o contrastare l’ondata populista che ci sta sommergendo.

La “Bad Godesberg” (o “la mossa del cavallo”), è a mio avviso innanzitutto l’abbandono di un modo di concepire e fare politica, quello (per intenderci) che ha portato all’annullamento del PSI ed all’esaurimento del PD (per inciso: non vedo come l’esito del Congresso PD possa avere qualche significato in questa ottica: sarà la solita resa dei conti in un Partito inventato malamente e malamente gestito).

Penso che una nuova sinistra democratica e moderna potrà nascere solo se riprenderà i propri fondamentali valori, senza ripetere schemi che per un ventenne di oggi sarebbero incomprensibili (se non decisamente risibili: chi diavolo sa cos’è Bad Godesberg?).

Ma ci sono sempre più persone in difficoltà, spaventate, deluse, che si sentono abbandonate, quindi diventano rancorose, incattivite, e trovano chi -senza risolvere i loro problemi- dà però un senso, voce e forma alla loro rabbia, indirizzandola contro i più deboli (le vittime da sempre facilmente desigante).

Oppure la manifestano in forma di ribellione, come nel caso recente dei “Gilet gialli” in Francia (dove l’aumento del costo dei carburanti è stato solo una concausa scatenante).

La sfida è questa: siamo in grado di dare non solo una risposta ragionevole e sostenibile a queste persone, e una prospettiva diversa?

Perché non credo che oggi ‘sta gente sia recuperabilie alla causa socialdemocratica solo sulla base di appelli ai sacrosanti valori.

Per concludere, penso che una vera “Bad Godesberg” non possa partire che da una serie di domande, ossia da una seria riflessione su quello che è diventata la socialdemocrazia europea (e quella italiana, se mai c’è stata), e sul perché abbia perso consensi anche nelle sua tradizionali roccaforti (Svezia, Andalusia, Austria, acc.).

Poi ovviamente le risposte dipendono dalle domande: se continuiamo a chiederci perché gli altri vincono malgrado la nostra bella storia e le nostre belle facce, be’, rassegnamoci a fare le riunioni di combattenti e reduci

Paolo Cristoni

Kategorije: Italija

Hiroshima lancia un'app per visitare anche a distanza i luoghi devastati dalla atomica 

La Stampa - 6 ur 26 min ago
Guardare con i propri occhi le conseguenze della bomba atomica sganciata su Hiroshima. Per visitare autonomamente la tristemente nota città giapponese sull'isola di Honshu, dallo scheletro della cupola di Genbaku, al Museo della pace agli alberi che portano ancora i segni evidenti delle radiazioni, è stata creata l'app Hiroshima Peace Tourism: una ...
Kategorije: Italija
Syndicate content