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Regionali Lombardia, M5s a caccia di voti al Nord: “Qui paura del cambiamento, stiamo incontrando gli imprenditori”

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 16:19

“La Lombardia è un territorio che ha paura e bisogna farsi conoscere dai cittadini che hanno paura del cambiamento. Abbiamo necessità di mostrarci concreti, credibili e capaci”. Con queste parole Stefano Buffagni, consigliere regionale, ha inaugurato la lunga campagna elettorale del Movimento 5 stelle verso le Regionali della Lombardia, partita oggi a Milano con l’evento “Ora tocca a noi”.

La regione attualmente guidata da Roberto Maroni è uno dei territori dove il Movimento ha sempre fatto fatica. Alle Regionali del 2013 si fermò al 13% dei consensi. Se vorrà migliorare quel risultato dovrà intercettare i voti di tutti quegli imprenditori che tradizionalmente hanno sempre creduto nella Lega. “Noi li stiamo incontrando a telecamere accese o spente – continua Buffagni – perché vogliamo far capire la nostra visione di stato più semplice”. Andrea Fiasconaro, altro consigliere regionale del M5s, traccia invece le differenze tra il Movimento e gli altri due principali candidati: “Maroni ha inserito il pilota automatico e non è riuscito a dare discontinuità a quello che ha fatto Formigoni. Dall’altra parte abbiamo Gori che ogni due per tre elogia quello che è stato il lavoro fatto da Formigoni”.

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Malcolm Young morto, addio al cofondatore degli AC/DC: aveva 64 anni

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 16:13

“Con la sua enorme dedizione e impegno è stato la forza trainante della band, come chitarrista, compositore e visionario; era un perfezionista e un uomo unico”. Il sito degli Ac/Dc comunica così la morte di Malcolm Young, co-fondatore del gruppo rock, scomparso a 64 anni dopo una lunga malattia. Era nato a Glasgow, in Scozia, il 6 gennaio del 1953, e insieme a suo fratello Angus aveva fondato il gruppo australiano nel 1973 a Sydney. Young aveva lasciato la band nell’aprile del 2014 per ricevere un trattamento contro la demenza; qualche mese dopo era stato annunciato ufficialmente dal managment degli AC/DC che il suo ritiro era definitivo.

“Come suo fratello mi è difficile esprimere con le parole ciò che lui ha significato per me, l’unione che avevamo era unica e molto speciale”, ha scritto Angus sul sito web del gruppo. Il musicista è morto pacificamente, circondato dalla sua famiglia. “Fin dall’inizio sapeva cosa voleva raggiungere e insieme al fratello minore (Angus Young) è andato sul palcoscenico mondiale dando tutto in ogni spettacolo”, continua il messaggio. Sua moglie O’Linda e i suoi figli Cara e Ross chiedono rispetto per il loro dolore e donazioni per l’Esercito della salvezza invece dei fiori. Il mese scorso, George Young, fratello maggiore di Malcolm e mentore del gruppo, è scomparso all’età di 70 anni.

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I «Corti di lunga vita» selezionati da Pupi Avati Lo sguardo del cinema «giovane» sulla terza età

Corriere.it - Sob, 18/11/2017 - 16:08

I «Corti di lunga vita» selezionati da Pupi Avati Lo sguardo del cinema «giovane» sulla terza età

Il concorso promosso dall’associazione 50&Più vinto da «Caterina guarda Caterina» di Caterina Silva. Il regista bolognese ha jha presieduto la giuria che ha premiato anche i lavori di Daniele Barbiero, Emilio Guizzetti e Alessandra Cocciolo Minuz, tutti autori under 40

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I Mates, da un’amicizia e una passione comune ad uno dei più seguiti gruppi di youtuber italiani

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 16:03

I Mates sono un collettivo di Youtuber capace negli ultimi 3-4 anni di catalizzare un sempre crescente numero di follower, sopratutto tra i più giovani, passando anche i due milioni di iscritti su alcuni dei loro canali offrendo un intrattenimento a base di gag, momenti di vita e videogame, senza interpretare più di tanto un personaggio. Ad oggi hanno all’attivo varie apparizioni sul più tradizionale tubo catodico, qualche partecipazione canora-parodica, un libro ed  lanciato una propria linea di abbigliamento.

Alla base di tutto un’amicizia, quella che lega Stefano, Giuseppe, Salvatore e Sasha – o come li conosce anche il loro pubblico St3pNy, Vegas, SurrealPower e Anima -, che non è solo a favor di camera, ma invece è un vero legame nato al di fuori dei loro video, grazie ad una passione comune, quella dei videogiochi, che li ha fatti incontrare nonostante età e città d’origine differente. I valori dell’amicizia di conseguenza sono anche uno dei principali messaggi che il quartetto cerca di veicolare tramite i propri contenuti che si tratti di video su Youtube, stories su Instagram o il già citato libro, Veri Amici.

Abbiamo avuto modo di incontrare i ragazzi a Parigi, dove parteciperanno questo weekend alla GTXChallenge, la sfida videoludica per youtuber e streamer promossa da NVIDIA e Lenovo Legion, chiedendo a ciascuno di raccontarci qualcosa su di se e sulla propria carriera da intrattenitori/content creators, senza tralasciare un accenno al fattore di responsabilità che proviene dal doversi interfacciarsi con un pubblico giovane come il loro che li assume a propri modelli. Troverete le loro risposte nelle prossime pagine.

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Kate Middleton, scandalo imbarazza la corona: lo zio ha picchiato la moglie e potrebbe finire in cella

Ilmessaggero.it - Sob, 18/11/2017 - 16:01
Nuova gatta da pelare per Kate Middleton e questa volta la questione imbarazzerebbe non poco la corte. Come riporta il sito LadyBlitz, la futura regina di Inghilterra sarebbe furiosa con lo...
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Romeo, la storia del gatto dell’ospedale di Sanremo sfocia in una denuncia 

La Stampa - Sob, 18/11/2017 - 15:55
La vicenda di Romeo, il gatto che da oltre dieci anni si aggirava tra sala d’attesa del pronto soccorso e la portineria dell’ospedale di Sanremo, facendosi coccolare dai pazienti (una sorta di pet therapy), e che è stato adottato da un’infermiera dopo che l’Asl (a seguito di un esposto) ha applicato una normativa che vieta l'ingresso degli animal...
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La procura presenta istanza di fallimento per il Palermo calcio

Corriere.it - Sob, 18/11/2017 - 15:45

La procura presenta istanza di fallimento per il Palermo calcio

All’istanza sono state allegate le informative depositate dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Il buco di bilancio della società rosanero sarebbe di oltre 70 milioni di euro.

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Tavecchio dà la colpa a Ventura: “Formazione sbagliata, non ci dormo la notte” 

La Stampa - Sob, 18/11/2017 - 15:42
«La debacle è tecnica, è stata sbagliata la scelta della formazione»: così Carlo Tavecchio, presidente della Figc, scarica su Giampiero Ventura la responsabilità della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali in Russia....
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Da Gessica Notaro al parroco di Baranzate alle agenti che arrestarono stupratori di Rimini: le onorificenze di Mattarella

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 15:41

Gessica Notaro, aggredita con l’acido dall’ex fidanzato. Poi Greta Sole De Todaro, prima clownterapeuta in sedia a rotelle. Oppure Don Paolo Felice Giovanni Steffano, parroco di Baranzate dove coesistono 77 etnie diverse in un’unica strada. E Giuseppe Bove, il Vigile del fuoco che ha estratto vivo da sotto le macerie del terremoto di Casamicciola (Napoli) un bambino di 11 anni, Francesca Romana Capaldo, vicequestore del Servizio centrale operativo della Polizia e la collega della Mobile Roberta Rizzo che hanno arrestato i responsabili degli stupri di Rimini ad agosto scorso. Sono alcuni dei cittadini esempio di impegno civile e dedizione al bene comune, ai quali anche quest’anno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto conferire, motu proprio, l’onorificenza al Merito della Repubblica italiana (Omri). Complessivamente 30, vale a dire 6 commendatori, 15 cavalieri e 9 ufficiali.

Bettina Basso, 77 anni da Battipaglia, sarà commendatore “per la sua opera trentennale di testimonianza e sensibilizzazione sul valore della prevenzione nella cura dei tumori femminili”, attraverso l’Associazione meridionale donne operate al seno (Amdos), di cui è presidente, che opera in Campania con 16 sedi, che informano le donne e poi le seguono durante le fasi della prevenzione, del follow up e dell’assistenza psicologica. In prima linea su questo fronte anche Daniela Degiovanni, oncologa, 65 anni, di Casale Monferrato, insignita dell’onorificenza di ufficiale “per l’impegno profuso alla cura e all’assistenza delle vittime da amianto e delle loro famiglie”, patologia particolarmente diffusa in quel territorio per la presenza della ditta Eternit.

A fianco dei malati, in un settore particolarmente delicato, l’insegnante Annamaria Berenzi, 52, di Brescia, della quale si sottolinea “la professionalità e l’umanità con cui presta il proprio servizio presso le sezioni scolastiche ospedaliere a favore di studenti malati di tumore o con problemi neuropsichiatrici e per l’impegno nella sensibilizzazione sul tema della malattia”. Da segnalare gli incontri iniziati nell’ottobre scorso all’Auditorium dell’Istituto Sant’Ambrogio di Milano, tra i ragazzi malati di cancro e gli alunni delle scuole superiori.

La milanese Greta Sole De Todaro, 31 anni, è invece la prima clownterapeuta italiana in sedia a rotelle e dedica quasi tutto il suo tempo libero ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale Niguarda Cà Granda di Milano. Una sensibilità concreta al tema della malattia dimostrata anche dai titolari della società Siropack di Cesenatico, Barbara Burioli, 48 anni, e Rocco De Lucia, 50. Un loro dipendente, Steven Babbi, 22 anni, combatte da 10 anni contro un sarcoma di Ewing che lo ha costretto ad assentarsi spesso dal lavoro per seguire le terapie e dal settembre scorso si è visto interrompere l’erogazione dell’indennità retributiva per malattia. I suoi datori di lavoro non hanno esitato ad assumersi i relativi oneri retributivi, in linea con il sistema di welfare flessibile adottato dall’azienda.

Maria Antonietta Salvucci, 82 anni, di Reggello, in provincia di Firenze, proprietaria di un podere sulle colline di Valdarno, ha deciso di donare la sua villa alla Fondazione opera diocesana Firenze onlus, che ne ha fatto una fattoria per quindici ragazzi con disabilità intellettiva grave, la Oda farm community. Seguiti 24 ore su 24 dagli operatori sanitari e dagli educatori della Fondazione, i ragazzi imparano a vivere in autonomia e seguono laboratori di apprendimento, di giardinaggio, di coltivazione. Imparano i lavori agricoli e dell’allevamento.

E Giovanni Coletti, 58 anni, di Taio, in provincia di Trento, si è distinto “per il prezioso contributo alla costruzione di ‘Casa Sebastiano’, struttura all’avanguardia per la residenzialità e la riabilitazione delle persone affette da autismo”. Giuseppe Dolfini, 88 anni, e Silvia Terranera, 70, romani, a loro volta hanno fondato Casa Betania che, nel quartiere Pineta Sacchetti della Capitale, dal 1993 accoglie mamme con figli, bambini soli da zero a otto anni, e anche piccoli con disabilità.
Così come don Ettore Cannavera, 73 anni, di Serdiana, in provincia di Cagliari, opera a sostegno di giovani e minori coinvolti in percorsi di reinserimento sociale. Per più di 20 anni è stato Cappellano dell’Istituto minorile di Quartucciu, nel 1994 ha fondato la Comunità La Collina di Serdiana, luogo alternativo al carcere, che permette il reinserimento dei minori che hanno avuto problemi.

Gaetano Fuso, 41 anni, di Calimera, in provincia di Lecce, da cinque anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica, non ha voluto rinunciare alla sua grande passione per il mare. Così nell’estate 2015 ha realizzato il progetto La Terrazza ‘Tutti al mare!’, grazie al sostegno della famiglia e degli amici più cari, ingegneri, informatici, fotografi, esperti in comunicazione e nanotecnologie, che con lui hanno fondato l’associazione 2HE -Center for human health and environment. E anche con il contributo del gruppo ”Pazzi per Gaetano”, che ha sposato la causa organizzando iniziative e campagne di crowdfunding. La struttura, che si trova a San Foca, può ospitare in modo sicuro e senza alcun tipo di barriera malati di Sla e di altre patologie neurodegenerative.

Non meno significativa la storia di Virginia Di Carlo, 25 anni di Druento, provincia di Torino. Affetta da tetraparesi spastica dalla nascita, insegna danza a ragazzi con sindrome di down. La sua storia comincia in una scuola di danza caraibica quando un giorno, accompagnando con la madre i suoi fratelli, trascinata dalla musica cominciò a muoversi e accettò l’invito della maestra a provare. Accadde quello che lei stessa chiama il ‘miracolo di iniziare a camminare danzando’. Con l’aiuto della sua insegnante, si è data piccoli obiettivi progressivi: prima i passi elementari, poi quelli in coppia con la sorella Martina, poi una piccola coreografia da sola. È diventata così, a sua volta, maestra di danza. Si occupa di ragazzi con handicap fisici o psichici. Si è laureata in Scienze motorie con una tesi sulle danze paralimpiche.
Christine Janssen, 61 anni, fisioterapista al Servizio di neurologia e riabilitazione dell’età evolutiva dell’Ospedale di Bolzano, è invece riuscita a realizzare il progetto per il primo parco giochi per bambini con disabilità, un percorso inclusivo e riabilitativo, nel Giardino Petrarca del capoluogo altoatesino.

Poi Don Paolo Felice Giovanni Steffano, 52 anni, (Baranzate -MI): è parroco di Sant’Arialdo, nel quartiere Gorizia, popolato da 77 etnie diverse e con una incidenza di stranieri pari al 40%. All’asilo l’85% dei bambini non sono di cittadinanza italiana. La parrocchia accoglie cattolici, ortodossi, islamici. È una grande chiesa con oratorio (frequentato anche dalle mamme islamiche con i bambini e dai bambini rom), palestra, il giardino delle Parabole con le piante della Bibbia, l’orto, il centro Caritas, il laboratorio di cucito. Opera sua sono anche l’Associazione culturale La Rotonda, la scuola di italiano per stranieri, l’accoglienza dei parenti dei malati del vicino ospedale Sacco. In un vecchio capannone industriale ha poi organizzato uno spaccio con le verdure fresche che avanzano dai banchi delle vicine società della grande distribuzione. A Sant’Arialdo danno da mangiare ogni settimana a 40 famiglie, oltre alla distribuzione di Caritas. Un esempio di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione degli stranieri immigrati nell’hinterland milanese.

Infine i riconoscimenti per chi opera in zone sottosviluppate del mondo: Luigi Panata, 68 anni, di Gubbio, per l’opera volontaria di soccorso medico e umanitario offerta da molti anni in Burkina Faso; Claudio Dutto, 63 anni di Riva del Garda, impegnato come volontario di odontoiatra per la cura dei bambini e per l’allestimento di un ambulatorio specialistico in Kenya. Così è stata riconosciuta la qualifica di commendatore a Delio Miorandi, 79 anni, originario di Rovereto, trasferitosi in Germania nel 1959, per studiare sociologia a Francoforte. Spostatosi poi a Russelsheim, quartiere generale della Opel, in cui vivevano, in condizioni disagiate, molti emigrati italiani, creò insieme al parroco una “anagrafe” dei nostri connazionali, per coinvolgerli in iniziative di integrazione. Da allora e fino ad oggi si impegna in attività a favore dei profughi e ha svolto per più di 40 anni la professione di assistente sociale. Insieme a Claus Langkammer autore del romanzo “Antonio”, che racconta le vicende di un emigrante dal Sud Italia, dal suo arrivo in Germania negli Anni ’50 fino all’inizio del Duemila. Nel dicembre 2016 ha ricevuto il Deutscher Burgerpreis, la massima onorificenza tedesca al mondo del volontariato.

Mattarella ha voluto mettere in risalto anche l’attività di Maria Grazia La Selva, 42 anni, di Campobasso, presidente di “Liberaluna Onlus”, associazione che si è costituita nel 2014 per volontà di un gruppo di cinque donne, per dare al territorio molisano uno strumento utile a combattere la violenza di genere ed aiutare le donne che subiscono violenza e discriminazione. Senza dimenticare Gessica Notaro, 28 anni, di Rimini, aggredita con l’acido dall’ex compagno nel gennaio 2017 e tornata a lavorare al Delfinario, dopo aver subito diversi interventi chirurgici all’occhio sinistro e al viso. In occasione di Miss Italia 2017, manifestazione che la vide protagonista dieci anni prima, è stata l’ambasciatrice contro il femminicidio, prestando la sua voce per una testimonianza trasmessa nelle piazze e località italiane coinvolte nelle selezioni regionali.

Rilevante anche l’impegno contro il fenomeno delle spose bambine della romana Emanuela Sabbatini, 41 anni, analista informatica e insegnante di yoga, che nel 2013 ha fondato Aflin, costola italiana della Fior di Loto India Foundation, che offre istruzione gratuita (scuola materna, elementare e media) a 550 bambine a Pushkar, in India. Al momento dell’iscrizione, i genitori si impegnano a non dare le proprie figlie in sposa prematuramente, in uno Stato dove la metà dei matrimoni si celebra con spose bambine e dove il tasso di alfabetizzazione è sotto la già bassa media nazionale.

C’è poi Ilaria Bidini, 32 anni, di Arezzo, affetta da osteogenesi imperfetta e da anni in prima linea nella lotta contro le barriere architettoniche della sua città. Non ha esitato a rivolgersi alla Polizia postale, ha creato un gruppo su Facebook dal nome ‘Stop al bullismo e al cyberbullismo’ e intende dare vita ad altre iniziative a supporto di chi per paura non riesce a reagire alla violenza. Nel giugno 2017 ha girato un video, trasmesso in rete e in tv, in cui legge gli insulti che le vengono rivolti al fine di mostrare la gravità della violenza a cui può arrivare un cyberbullo.

Non poteva mancare un riconoscimento a chi nell’ultimo anno si è speso a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, sia sul piano dei soccorsi, sia per favorire la ricostruzione e la ripresa delle normali attività. Giuseppe Bove, 56 anni, di Apice, provincia di Benevento, Vigile del Fuoco riuscito a salvare un bambino di undici anni rimasto intrappolato sotto le macerie del sisma a Casamicciola. Insieme a lui, Teresa Di Francesco, 43 anni, di Caserta, unica donna nei team Usar (Urban search and rescue) dei Vigili del Fuoco, ha preso parte alle attività di soccorso a Rigopiano e a Casamicciola, parlando per tutta la notte con Ciro e Mattias, due dei tre fratellini intrappolati sotto le macerie della propria abitazione, tranquillizzandoli, non facendoli sentire soli, incitandoli.

Poi il caso dell’appuntato scelto Vincenzo Capeccia, 45 anni, da 12 in servizio presso la Compagnia dei Carabinieri di Villanova d’Asti, riuscito a saltare a bordo di un tir in corsa e a fermarlo, dopo che l’autista, colpito da un malore, aveva lasciato il volante senza azionare i freni. Il mezzo, in un primo momento lasciato in sosta, aveva però ripreso a muoversi senza controllo a causa della la strada in discesa. E sempre per restare tra i componenti delle Forze dell’Ordine, Francesca Romana Capaldo, vicequestore del Servizio centrale operativo della Polizia, da alcuni anni impegnata nell’attività di contrasto e prevenzione alla violenza di genere, ha guidato la squadra che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri avvenuti a Rimini a fine agosto scorso, lavorando in tandem con la collega della Mobile Roberta Rizzo. Quest’ultima, 56 anni, originaria di Nardò, svolge quotidianamente l’attività di ascolto delle numerose donne che si rivolgono alla Sezione specializzata, quali vittime di abusi e prevaricazioni, cercando di stabilire un rapporto empatico e di fiducia e fornendo loro ogni rassicurazione in relazione agli strumenti normativi vigenti, nonché ogni supporto di concerto con le autorità sanitarie locali ed i centri antiviolenza.

Maria Vincenza Bussi, 66 anni, di Pescorocchiano, provincia di Rieti, dirigente scolastico in pensione, ha continuato a collaborare con il ministero dell’Istruzione, come componente della task force per il regolare svolgimento dell’attività scolastica nei territori colpiti dalle scosse. Patrizia Palanca, 64 anni, di Ascoli Piceno, dirigente scolastico presso l’Istituto comprensivo di Acquasanta Terme e Arquata del Tronto, ha invece svolto un ruolo strategico nell’integrazione della comunità di studenti colpiti dal sisma, al fine di evitare dispersioni e per alleviare i contraccolpi psicologici.

Maria Rita Pitoni, 57 anni, di Rieti, già a capo di quattro istituti tecnici nella sua città, per un totale di 850 ragazzi, da settembre 2016 dirigente scolastica di Amatrice, Accumuli e Cittareale, all’inizio dell’anno è andata nei campi di accoglienza, nelle tendopoli, nelle frazioni più isolate, ha scritto messaggi sui social, ha incoraggiato bambini e ragazzi a non cambiare città o indirizzo di studi, trasformando il primo giorno di scuola in un giorno di festa.

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Abusi sessuali sui chierichetti del Papa, il Vaticano conferma: “In corso indagine per far luce sull’accaduto”

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 15:40

Il Vaticano apre una nuova indagine sugli abusi sessuali commessi ai danni dei chierichetti del Papa. La notizia arriva dopo poco più di una settimana dall’uscita nel nuovo libro di Gianluigi NuzziPeccato originale (Chiarelettere) e dalle inchieste de Le Iene, che svelano, tra l’altro, i rapporti omossessuali a cui erano costretti alcuni allievi del preseminario vaticano san Pio X. Le sconcertanti testimonianze pubblicate dal giornalista nella sua accurata inchiesta avevano già trovato ampio riscontro nelle dichiarazioni che proprio alcuni dei protagonisti avevano rilasciato a Le Iene. Il programma di Italia 1, però, è andato anche oltre, raccogliendo le parole della vittima di queste molestie.

La conferma della nuova indagine vaticana in corso dopo la pubblicazione del libro di Nuzzi è contenuta in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede: “In merito alla vicenda che vede coinvolto un ex alunno del preseminario san Pio X, successivamente ordinato sacerdote, si precisa quanto segue. A seguito di alcune segnalazioni, anonime e non, a partire dal 2013 furono compiute, a più riprese, delle indagini sia da parte dei superiori del preseminario sia da parte del vescovo di Como, atteso che la comunità degli educatori appartiene alla sua diocesi. I fatti denunciati, che risalivano agli anni precedenti e che avrebbero coinvolto alunni coetanei tra loro, alcuni dei quali non più presenti nell’Istituto al momento degli accertamenti, non trovarono adeguata conferma. In considerazione di nuovi elementi recentemente emersi, – prosegue la nota – è in corso una nuova indagine che faccia piena luce su quanto realmente accaduto”.

Dal Vaticano, quindi, arriva più di una conferma sull’attendibilità di quanto mandato in onda dalle Iene e pubblicato da Nuzzi. In Peccato originale il giornalista riporta anche la lettera scritta dal polacco Kamil Tadeusz Jarzembowski e consegnata nelle mani di Bergoglio. L’autore della missiva è un ex studente del preseminario vaticano che ha denunciato al Papa di essere “stato testimone di atti sessuali che Antonio esigeva da Paolo (entrambi nomi di fantasia, ndr), atti sessuali che si compivano nonostante la mia presenza. Gli atti venivano svolti sempre di sera, intorno alle ventitré”. Parole che Kamil ha poi ribadito a Le Iene in un lungo servizio in cui ha parlato anche e soprattutto la vittima di questi abusi. Da qui la svolta investigativa. 

Da quello che è emerso negli ultimi giorni, però, non sarebbero solo questi due ex seminaristi ad aver denunciato negli anni ai diretti superiori ciò che avveniva di sera nel collegio vaticano che li ospitava. Il cerchio si starebbe allargando e di molto con diverse altre testimonianze analoghe che hanno indotto la Santa Sede a riaprire l’indagine. Un procedimento che, se dovesse trovare tutti i riscontri positivi, confermerebbe che le denunce fatte da Kamil e da altri suoi compagni del preseminario all’epoca dei fatti sono state quanto meno sottovalutate, per usare un eufemismo, consentendo così all’autore di questi abusi di essere ordinato prete, cosa avvenuta proprio quest’anno, e di essere incardinato nella diocesi di Como.

Ciò che sta emergendo, infatti, è che non si tratterebbe di un caso isolato bensì di un vero e proprio sistema perverso di abusi sessuali commessi ai danni dei ragazzi della scuola media che venivano inviati dai loro parroci e vescovi nel preseminario vaticano. Il tutto coperto da un velo pesante di omertà che proteggeva i carnefici e non le vittime. Chi parlava denunciando a tutti i livelli cosa avveniva di sera all’interno del collegio san Pio X veniva, infatti, subito allontanato da Roma. Ora sembra che finalmente la verità stia emergendo e che Francesco voglia vederci chiaro.

Twitter: @FrancescoGrana

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«Italia ma che c..zo fai?», lo sfogo dell'immigrato contro gli azzurri diventa virale

Corriere.it - Sob, 18/11/2017 - 15:32

«Italia ma che c..zo fai?», lo sfogo dell'immigrato contro gli azzurri diventa virale

Su Facebook è diventato virale, con oltre 800 mila clic e 11 mila condivisioni, il divertente video che ha postato questo ragazzo sulla sua pagina Fb. La sconfitta dell’Italia contro la Svezia lo manda in bestia

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Corse clandestine ad altissima velocità: ecco tutte le auto sospette

Il Gazzettino.it - Sob, 18/11/2017 - 15:31
TOLMEZZO (Udine) - Una serie di sorpassi pericolosi tra alcune auto sportive ad altissima velocità in stile cinematografico hanno indotto un cittadino a segnalare al Nue 112 quanto stava...
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Russiagate, nuova pista: Mosca propose incontro a Trump nel 2016 tramite la lobby delle armi

Ilmessaggero.it - Sob, 18/11/2017 - 15:31
Mosca propose un incontro a Donald Trump nel maggio del 2016. È quanto sostengono diverse fonti citate dal New York Times, secondo cui il pontiere tra l'allora candidato alle primarie...
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Case piccole in mezzo a grattacieli o raccordi autostradali: le immagini (quasi) surreali

Corriere.it - Sob, 18/11/2017 - 15:29

 le immagini (quasi) surreali

Hanno rifiutato di vendere le proprie case e lasciare spazio alla riqualificazione di aree abitative: ecco come vivono ora questi inquilini

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Bus dell’Atac in fiamme a San Pietro, la nube nera oscura  il Cupolone|Video

Corriere.it - Sob, 18/11/2017 - 15:29

Bus  dell’Atac in fiamme a San Pietro, la nube nera oscura  il Cupolone|Video

Nuovo incidente a un mezzo del servizio pubblico Atac: la nuvola nera oscura persino la Cupola della basilica

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Italia, “Ancelotti rifiuta la panchina”. La Figc non commenta. Tavecchio: “Colpa di Ventura, non dormo da quattro giorni”

Il Fatto Quotidiano - Sob, 18/11/2017 - 15:22

Carlo Ancelotti ha rifiutato l’offerta per allenare la nazionale italiana di calcio dopo la storica eliminazione per i mondiali di Russia 2018. Lo ha rivelato lo storico procuratore Giovanni Branchini in un’intervista a “Deejay football club” su Radio Deejay: “Mi sento di escludere questa opportunità, Carlo rispetta tutti ma non se la sente di accettare l’offerta per la panchina azzurra. In questo momento ha altri obiettivi”. Ancelotti, 58 anni e esonerato pochi mesi fa dal Bayern Monaco, era la prima scelta di Carlo Tavecchio per cercare di placare le proteste dopo la cocente eliminazione dai mondiali. Il nome forte per rilanciare il calcio italiano e soprattutto un tentativo disperato di salvare la sua poltrona di presidente della Figc. La stessa federcalcio non ha poi voluto commentare le parole di Branchini: “Non commentiamo notizie senza fondamento – ha dichiarato all’Ansa una fonte qualificata della Figc – Sono solo sciacallaggio giornalistico

Tavecchio: “Sbagliata la formazione” – Intanto, il presidente Carlo Tavecchio è tornato a parlare dopo l’eliminazione. “Sono quattro giorni che non dormo – ha dichiarato il presidente federale in un’intervista alle Iene – Abbiamo giocato male, dovevamo aggirarli con i piccoletti che stavano in panchina”. Durante l’intervista, che andrà in onda il 19 novembre, Tavecchio ha fatto ricadere tutte le colpe sul Ct Ventura: “La debacle è tecnica, la scelta tecnica sbagliata della formazione”. Alla domanda però su chi avesse scelto l’ex allenatore del Torino come tecnico della nazionale, Tavecchio non può che rispondere: “L’ho scelto io”.

Le richieste di Carletto – In questi giorni i contatti tra la federcalcio e il tecnico di Reggiolo sono stati frequenti, con Ancelotti che aveva richiesto due suoi ex calciatori nel suo staff: Paolo Maldini nel ruolo di team manager e Andrea Pirlo, ritiratosi dal calcio soltanto pochi giorni fa, nel ruolo di vice. Altro nodo da sciogliere era quello dell’ingaggio, un compenso che poteva aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro grazie al supporto di alcuni sponsor come era successo per l’ex ct Antonio Conte. E proprio l’allenatore del Chelsea rientra tra i nomi forti su cui la federazione si sta concentrando per il dopo Ventura. Conte, allenatore dell’Italia nel biennio 2014-2016, è volato in Inghilterra dove lo scorso anno ha vinto la Premier League. Il rapporto con la dirigenza londinese si sta però incrinando, dopo un inizio di stagione non particolarmente entusiasmante. “La federazione deve trovare la soluzione giusta per migliorare questa situazione – ha commentato Conte – Un mio ritorno alla guida della nazionale è molto difficile in questo momento, ci sono tante voci ma la Figc deve prendersi il giusto tempo per trovare la soluzione giusta per il calcio italiano”.

Si decide tutto lunedì – Dopo il rifiuto di Ancelotti e il temporaneo no di Conte, adesso bisognerà aspettare il prossimo consiglio federale previsto per lunedì, quando Tavecchio presenterà una serie di proposte per rilanciare il calcio italiano, mai così in crisi negli ultimi sessant’anni. Una riunione federale che sarà tenuta d’occhio con molta attenzione anche dal Ministro dello Sport Luca Lotti: “È il momento di rifondare il calcio, non si può far finta di nulla. Quello che mi auguro è che non si arrivi a lunedì al solito compromesso dove magari il consiglio federale si accorda su varie posizione e si riparte facendo finta di nulla. Ad ora non ho sentito né soluzioni, né idee, né proposte. Mi auguro che si rifletta bene e si prendano le giuste decisioni”. La sensazione è che la mozione che presenterà Tavecchio probabilmente passerà, ma per salvare il posto il presidente federale avrà bisogno di un’ampia maggioranza.

“Ancelotti è l’uomo giusto” – Sull’ipotesi di vedere Carlo Ancelotti sulla panchina dell’Italia ha parlato anche Luciano Spalletti: “Ce lo vedrei molto bene – ha dichiarato il tecnico dell’Inter nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Atalanta – È il numero uno, ha carisma, ha esperienza, ha il consenso di giocatori, allenatori, tutti. È una bellissima persona e un bravissimo allenatore. Poi ce ne sono anche altri ma per la nostra Nazionale bisogna mirare alto, e lui è il meglio, il numero uno”. Ai giornalisti che gli chiedevano se invece potesse essere lui il futuro Ct azzurro, Spalletti ha risposto che al momento “ho la mia posizione. Mi piacerebbe farlo, ma non adesso”.

L'articolo Italia, “Ancelotti rifiuta la panchina”. La Figc non commenta. Tavecchio: “Colpa di Ventura, non dormo da quattro giorni” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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