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Pensare troppo stanca, ed è colpa del glutammato. Ma è vero anche il contrario

Corriere.it - 21 min 23 sek ago

Pensare troppo stanca, ed è colpa del glutammato. Ma è vero anche il contrario

L’accumulo di sostanze tossiche nella corteccia cerebrale rende difficile svolgere compiti complessi. Ma la mente dei grandi atleti dimostra che è possibile superare prove fisiche molto impegnative anche quando si è esausti

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Passa la mandria, cerca di proteggere la sua auto, travolta da una mucca: 59enne gravissima

Il Gazzettino.it - 27 min 8 sek ago
PEDAVENA - Tutto in pochi drammatici istanti: la mandria di 50 mucche sta passando in un punto più stretto della strada a Croce D?Aune, una di loro si innervosisce e punta verso Silvia...
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Tumori, lo studio sul virus dell'herpes: così è in grado di distruggere le cellule cancerose

Ilmessaggero.it - 27 min 13 sek ago
Un virus oncolitico, cioè in grado di distruggere le cellule malate di un tumore. Secondo gli scienziati britannici che stanno sperimentando questo nuovo tipo di terapia anti cancro che...
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Andrea Delogu rifiutata dal ristorante sotto casa: «Per loro eravamo vestiti male»

Corriere.it - 40 min 41 sek ago

 «Per loro eravamo vestiti male»

La rossa conduttrice affida a un video di TikTok lo sfogo per essere stata rifiutata dalla trattoria. «Girato l’angolo ho telefonato per prenotare e il posto c’era»

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Umberto Pizzi: «Per fotografare Sophia Loren sono finito in cella ai Caraibi. Quante botte con Depardieu»

Corriere.it - 41 min 51 sek ago

 «Per fotografare Sophia Loren sono finito in cella ai Caraibi. Quante botte con Depardieu»

Il re dei paparazzi, 85enne di Zagarolo (Roma): »Svelai al mondo la pancetta di Liz Taylor. Niente ritratti. La foto deve parlare»

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Proteste in Iran: 54 morti, 700 arrestiUn’altra ventenne uccisa in strada

Corriere.it - 45 min 39 sek ago

 54 morti, 700 arrestiUn’altra ventenne uccisa in strada

Ottavo giorno di manifestazioni per la giovane malvelata seppellita sabato scorso nel Kurdistan. In manette la giornalista che per prima denunciò la morte di Mahsa Amini

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Roma, ragazzo linciato in via Collatina: «Negro di m... tornatene a casa»

Ilmessaggero.it - 47 min 18 sek ago
Un ragazzo straniero è stato letteralmente linciato da alcuni passanti dopo che una donna lo aveva accusato di essersi denudato davanti alla figlia. «Negro di m... tornatene a...
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Ucraina, l’appello a Mattarella e Draghi: “Ai profughi ospitati nelle strutture italiane lo Stato dà solo 2,5 euro al giorno”

Il Fatto Quotidiano - 48 min 8 sek ago

Appena 2,5 euro al giorno a persona con un tetto massimo di 7,5 a famiglia. E’ il pocket money fornito attualmente dallo Stato italiano ai profughi ucraini fuggiti dalla guerra e ospitati in strutture nel nostro Paese. In una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Mario Draghi diverse associazioni che si sono unite sotto la ‘bandiera’ di Noi Migranti, realtà di cui fanno parte gruppi impegnati nell’accoglienza della Venezia Orientale, ringraziano il governo per il sostegno dato in seguito all’invasione del Paese da parte dell’esercito di Vladimir Putin, ma allo stesso tempo denunciano le estreme difficoltà economiche nelle quali sono costrette centinaia di famiglie fuggite dal conflitto.

“Conoscendo la vostra sensibilità e attenzione sulla condizione dei profughi d’Ucraina – si legge nella missiva firmata dai rappresentanti di diverse associazioni – vogliamo esprimervi la nostra preoccupazione sulle loro condizioni di permanenza in Italia”. Nella lettera si legge come anche i profughi ospitati da famiglie o comunità abbiano significative difficoltà economiche: non possono più contare sui 300 euro al mese per ogni adulto e 150 euro a minore che i privati ricevevano dalla protezione civile. Le disposizioni, spiegano gli stessi autori della lettera, prevedevano infatti che il contributo dello stato ai privati durasse solo tre mesi.

La missiva porta all’attenzione del presidente Mattarella anche l’inadeguatezza delle attrezzature presenti nei centri di accoglienza: mancano gli alimenti, i prodotti per l’igiene dei più piccoli e il materiale necessario perché i bambini possano andare a scuola.

Ricordando “i sentimenti di vicinanza e solidarietà” dimostrati dall’Italia verso i profughi ucraini, le associazioni chiedono che venga posto rimedio alla mancanza di fondi e attrezzatura per i propri connazionali, affinché “donne, ragazzi e bambini possano rimanere in Italia con un po’ di quella serenità che è venuta a mancare nel nostro Paese”.

Due euro e cinquanta al giorno ai profughi dell’Ucraina! Da non crederci. E temo che dopo le elezioni sarà ancora peggio. pic.twitter.com/vCe3ldhj8n

— Tito Boeri (@Tboeri) September 24, 2022

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Alluvione nelle Marche, automobilista forza posto di blocco, investe volontario e poi scappa

Corriere.it - 49 min 32 sek ago

 Alluvione nelle Marche, automobilista forza posto di blocco, investe volontario e poi scappa

È successo a Senigallia. Il guidatore si è poi costituito. Il volontario, trasportato in ospedale, non è in gravi condizioni

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Roma, cade tronco nel giardino  di una scuola e distrugge gazebo: «Poteva essere una tragedia»

Corriere.it - 51 min 8 sek ago

 «Poteva essere una tragedia»

È accaduto sabato mattina nella elementare di via Fiuggi, per fortuna chiusa per l’allestimento del seggio elettorale. L’allarme delle mamme: «Quel chioschetto è frequentatissimo, denunciamo da anni l’incuria al V Municipio»

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Gli atenei, Elisabeth Åsbrink, la Cuba di Marical Gala:  su la Lettura in edicola e App

Corriere.it - 53 min 14 sek ago

  su la Lettura in edicola e App

Nel nuovo numero, già in digitale e da domenica 25 anche in edicola, il testo della scrittrice svedese, l’intervista all’autore cubano e il focus su atenei e identità. Extra nell’App: Sigmund Freud e il sogno di «Gradiva»

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Quando Meghan si stupì di non essere pagata per incontrare la folla: in un nuovo libro i retroscena dei Sussex a Palazzo

Corriere.it - 54 min 25 sek ago

 in un nuovo libro i retroscena dei Sussex a Palazzo

Capricci, pretese, esternazioni e sfuriate. A pochi giorni dal funerale della regina Elisabetta una nuova pubblicazione scritta da Valentine Low, corrispondente reale di The Times racconta aneddoti sui Sussex, svelati da chi lavorava nel suo staff

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Emergenza gas, Volkswagen pronta a spostare la produzione da Germania ed Europa dell’Est a Penisola iberica e Belgio

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 4 min ago

La casa automobilista tedesca Volkswagen sta “esplorando varie possibilità” per contrastare la carenza di gas e di altre materie prime. E non esclude la riorganizzazione della produzione tra i suoi stabilimenti a livello globale, spostando le attività dove le disponibilità di materia prima sono maggiori. L’annuncio è arrivato venerdì. L’azienda, ricorda l’agenzia Bloomberg, ha importanti stabilimenti in Germania, in Repubblica Ceca e Slovacchia, tra i paesi europei maggiormente dipendenti dal gas russo.

“Come opzioni a medio termine” per affrontare le conseguenze del calo delle forniture di gas alla Germania “ci stiamo concentrando su maggiore localizzazione, trasferimento della capacità produttiva o alternative tecniche, pratiche simili a quelle già comuni per fronteggiare le sfide legate alla carenza di semiconduttori e alle altre recenti interruzioni della catena di approvvigionamento”, sottolinea Geng Wu, capo degli acquisti del gruppo VW in una nota.

L’Europa sudoccidentale o le zone costiere del nord Europa hanno un migliore accesso al gas naturale liquefatto che arriva via mare e potrebbero essere i beneficiari di eventuali turni di produzione, ha detto a Bloomberg un portavoce della Volkswagen. Il gruppo gestisce fabbriche in Portogallo, in Spagna e in Belgio, tutti paesi che ospitano terminali GNL.

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Manuele Labate, che fine ha fatto l’Alberto di ‘Un medico in famiglia’: “Oggi faccio l’artigiano e l’artista di strada”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 6 min ago

Amatissimo in ‘Un medico in famiglia‘ nel ruolo di Alberto Foschi. Attore, street artist, artigiano e tatuatore. In una lunga intervista a FanPage, Manuele Labate ha raccontato della sua nuova vita lontano dal piccolo schermo. Oggi è padre di due figlie: Aurora, di 11 anni e Maria sole, di 4. Tra numerosi riferimenti a una delle fiction regine di Rai1 e al rapporto con i vari interpreti del cast, il 39enne ha confessato il suo amore per la street art: “Ho sviluppato questa passione da ben prima di iniziare a recitare. È come dire che il primo amore non si scorda mai. Le strade della street art sono diverse. Quando si parla di recupero urbano, devi avere un’autorizzazione. Presenti il progetto e aspetti una risposta positiva. La seconda strada è quella di muoversi in maniera autonoma e, passami il termine, illegale, però riconoscendo sempre un aspetto estetico. Non fai una cosa frettolosa, colorata male per il puro gusto di sfogarti. La street art è una parte molto importante della mia vita e ho la fortuna di condividere questa passione con Aurora”. La sua primogenita, infatti, è molto talentuosa e la sta instradando sul disegno: “Quando siamo a casa dipingiamo insieme. C’è una ragazza che adoriamo seguire su YouTube, si chiama ‘Fraffrog’. Lei vive di disegno, recensisce matite, colori, pennelli, fa vedere diversi stili. Passiamo ore in armonia, guardando lei che disegna”.

Labate è anche tatuatore, ma ha deciso di non farne una professione e a beneficiarne sono stati il tempo trascorso con la famiglia e altri interessi. Collabora invece, con un’azienda: “Creiamo illuminazione di design, insegne luminose, quadri, tramite un connubio di decorazione e illuminazione. Si parte da un disegno, poi lo si arricchisce con dei componenti neon o con dei led, è tanta roba. Io collaboro alla creazione di queste opere, occupandomi principalmente della colorazione, della pittura. Mi definisco un artigiano moderno”. Tra le sue doti, anche la danza: “Ho frequentato dei corsi che mi hanno portato ad avere dimestichezza con il ballo latino-americano, il valzer, il jive. È una cosa che ho coltivato con mia sorella per qualche anno, poi l’ho sostituito con lo sport. Ma se hai il ritmo e il piacere di ballare, quello te lo porterai sempre”.

Nel corso dell’intervista c’è stato spazio anche per parlare della recitazione, che ormai ha un ruolo secondario nella sua vita: “Fa parte di me perché in un modo o nell’altro, trovi il tempo di realizzare il tuo talento recitativo, non per forza a livelli altissimi, quindi nazionali, come Rai1 o il cinema, ma in piccolo. Dove possibile, non disdegno il teatro, anzi. Poi qualche spot pubblicitario, uno dei quali è attualmente in onda”. Infine, un’opinione sui social network, da cui si tiene debitamente alla larga: “La mia passione per il disegno ha fatto sì che rimanessi ancorato a un aspetto manuale, concreto, pratico. I social mi appaiono come l’opposto: artificiali, poco reali, molto virtuali. Non vedo il senso di aspettare il momento giusto per scattare una foto, metterci un filtro, creare un aspetto finto di me e pubblicarla. Adoro Whatsapp, le telefonate e il viversi realmente. Il mio social rimane ancora il ristorante, il pub, la partita di padel e di calcetto“.

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Reggio Emilia, muore a 21 anni tornando da una festa di laurea: l’auto sbanda e finisce nel fossato

Corriere.it - 1 ura 7 min ago

 l’auto sbanda e finisce nel fossato

La Fiat Punto guidata da Vanessa Alic Cervi ha sbandato ed è finita fuori strada. L’auto della giovane si è ribaltata e finita in un fosso tra le campagne di Prato di Correggio

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Milano Fashion Week, Furla scende in campo a sostegno delle donne nell’industria musicale: “Solo il 20% degli artisti sono donne, bisogna ridurre il gender gap”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 10 min ago

Solo il 20% di tutti gli artisti musicali del mondo è di sesso femminile: il gap, rispetto ai colleghi è enorme e per questo Furla ha deciso di scendere in campo a sostegno di una maggior presenza delle donne nell’industria della musica. Lo ha fatto in occasione della Milano Fashion Week, durante la quale il brand bolognese, eccellenza della pelletteria Made in Italy ha lanciato un progetto filantropico legato alla nuova borsa Metropolis Remix: 2022 esemplari numerati in vendita durante la Settimana della Moda milanese nella boutique di Milano. Per ogni modello acquistato, infatti, il Gruppo Furla devolverà tutto il ricavato a She Is The Music, l’organizzazione non-profit fondata da Alicia Keys nel 2018 per accrescere il numero di donne che lavorano in ambito musicale e per dar via alla prossima generazione di donne nella musica. Un chiaro segno di come oggi il mondo della moda stia cercando di abbattere, una dopo l’altra, le sbarre della gabbia dorata in cui si è rinchiuso finora, impegnandosi non solo sul fronte della sostenibilità ambientale ma anche, come in questo caso ma non solo, su quello della sostenibilità sociale.

L’obiettivo è quello di promuovere pari opportunità alle donne nella scena musicale: i dati, in tal senso, non sono incoraggianti. Alicia Keys decise infatti di fondare She Is The Music dopo che la USC Annenberg Inclusion Initiative ha pubblicato il primo rapporto sul gender gap nell’industria musicale: il report ha evidenziato come il 2017 abbia segnato un minimo di sei anni per la presenza di brani di artiste femminili di musica pop, con solo il 2% di produttrici, il 12% di cantautrici e meno del 2% di tecnici del suono. Oggi questi numeri mostrano dei progressi, ma non sono ancora al punto in cui dovrebbero essere. Per questo l’organizzazione non-profit ha creato una serie di programmi educativi tutti al femminile come corsi di songwriting per sole donne, programmi di mentorship e il più grande database globale di donne in ambito musicale. Proprio quelli che Furla si impegna a finanziare con la Metropolis Remix, rafforzando così, con questa rivisitazione di uno dei suoi modelli più iconici, il suo legame con il mondo della musica.

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Cos’è il «voto disgiunto»?  E quello «utile»? Il direttore Luciano Fontana risponde ai dubbi dei lettori

Corriere.it - 1 ura 14 min ago

Cos’è il «voto disgiunto»?  E quello «utile»? Il direttore Luciano Fontana risponde ai dubbi dei lettori

Il confronto video di un'ora con le risposte del direttore ai dubbi dei lettori

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Iran, continuano le proteste in piazza dopo la morte di Mahsa Amini: almeno 35 morti. Il presidente Raisi: “Reagire duramente”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 14 min ago

Continuano le proposte in Iran al grido di “abbasso la dittatura” e “donna, vita e libertà”, dopo l’uccisione di Mahsa Amini, la 22enne arrestata dalla polizia morale a Teheran con l’accusa di aver indossato male il velo. Le piazze chiedono di sostenere il popolo perché, si legge su alcuni cartelloni, “le persone vengono uccise per la libertà in Iran”. Un fotografo di France Presse ha riportato che durante la manifestazione sono state bruciate anche alcune bandiere del Paese. Il presidente Ebrahim Raisi ha ordinato alle forze dell’ordine di trattare “con durezza” i manifestanti: i numeri ufficiali riportano 35 morti negli scontri in piazza, il bilancio ufficioso ne conta 50. Solo nella provincia di Gilan, nel nord dell’Iran, ci sono stati dall’inizio delle proteste oltre 739 arresti, tra cui 60 donne, ha annunciato il capo della polizia, Azizollah Maleki. jwplayer("jwp-Hi1AQpXI").setup({ playlist: [{"title":"Iran: Mahsa, proteste a Teheran tra il suono dei clacson delle auto e degli spari dei militari","mediaid":"Hi1AQpXI","link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/Hi1AQpXI","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=720","images":[{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=320","width":320,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=480","width":480,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=640","width":640,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=720","width":720,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=1280","width":1280,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/Hi1AQpXI\/poster.jpg?width=1920","width":1920,"type":"image\/jpeg"}],"duration":103,"pubdate":1664034807,"description":"","tags":"ansa,iran,mondo","sources":[{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/Hi1AQpXI.m3u8","type":"application\/vnd.apple.mpegurl"},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Hi1AQpXI-2kLOQlpN.mp4","type":"video\/mp4","height":180,"width":320,"label":"180p","bitrate":377143,"filesize":4855723,"framerate":25},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Hi1AQpXI-mgX5kRUd.mp4","type":"video\/mp4","height":270,"width":480,"label":"270p","bitrate":578042,"filesize":7442294,"framerate":25},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Hi1AQpXI-DGOVPaTh.mp4","type":"video\/mp4","height":404,"width":720,"label":"406p","bitrate":788956,"filesize":10157818,"framerate":25},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/Hi1AQpXI-jz9FGUIN.m4a","type":"audio\/mp4","label":"AAC Audio","bitrate":113688,"filesize":1463735}],"tracks":[{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/Hi1AQpXI-120.vtt","kind":"thumbnails"}],"variations":[]}] });

Ma le manifestazioni varcano anche i confini nazionali: oltre 300 manifestanti si sono riuniti sotto gli uffici delle Nazioni Unite a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, per denunciare “la repressione del regime iraniano”. Alcune delle donne hanno bruciato il velo islamico. Raisi, durante una telefonata con la famiglia di un agente di polizia morto durante le manifestazioni, ha accusato i manifestanti di mettere a rischio la “sicurezza e la tranquillità” del Paese. Sulla stessa linea si muove anche il ministro dell’Interno, Ahmad Vahidi, dichiarando che tutte le persone scese in piazza “seguono gli Stati Uniti, i Paesi europei e i controrivoluzionari con il fine di creare disordine e distruzione“. Per impedire ai manifestanti di organizzarsi, dopo bloccato Whatsapp e Instagram, è arrivata la decisione di vietare Stalink, l’internet satellitare di Elon Musk.

Le manifestazioni sembrano destinate a continuare anche nei prossimi giorni: la morte di Mahsa Amini – su cui il ministero dell’interno attende “il rapporto finale del team medico”, negando le responsabilità della polizia – è stata “la scintilla della rivolta”. Lo spiega uno dei tanti cartelloni imbracciati nelle piazze.

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Suslov: «Altre armi dall’Occidente dopo  i referendum e sarà guerra mondiale»

Corriere.it - 1 ura 18 min ago

 «Altre armi dall’Occidente dopo  i referendum e sarà guerra mondiale»

Dmitrij Suslov, politologo vicino al Cremlino: «Stiamo perdendo per inferiorità numerica, ma useremo le atomiche solo per deterrenza. Voto in Italia? Salvini e Berlusconi sono colombe»

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Proteste in Iran, una ragazza canta ‘Bella ciao’ in onore di Mahsa Amini: il video fa il giro del mondo

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 25 min ago

Sta facendo il giro del mondo la performance di una giovane iraniana che intona l’inno della resistenza italiana “Bella Ciao” in memoria di di Mahsa Amini, la 22enne picchiata a morte dalla polizia morale a Teheran il 13 settembre scorso. La canzone, nota ormai in tutto il mondo e utilizzata in diverse occasioni, in questo caso è stata riadattata alla protesta che le donne iraniane stanno portando avanti in tutto il Paese per rivendicare i propri diritti

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