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CATANIA NEWS - AUMENTO SOSTA ORARIA SOSTARE, CONFCOMMERCIO CATANIA DOMANI INCONTRA I PRESIDENTI DI CIRCOSCRIZIONE

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Tiene sempre banco la questione dell'aumento della sosta oraria prevista all'interno del contratto di servizio con Sostare che dovrà essere vagliato dal Consiglio Comunale quanto prima. La Confcommercio Catania, contraria all'aumento, incontra i Presidenti di Circoscrizione domani, mercole.....
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CRONACA - SEQUESTRATI DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI CATANIA 30 KG DI NOVELLAME DI SARDA NEL MERCATO ITTICO DI ACI TREZZA

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Alle prime luci dell’alba il Nucleo Operativo Difesa Mare della Guardia Costiera di Catania, durante la costante attività di verifica delle norme in materia di pesca e la tutela del consumatore, ha effettuato controlli nei punti vendita all'interno del mercato ittico di Aci Trezza e ispezi.....
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L'INTERVISTA - TEMPO DI BILANCI, AGEN (CONFCOMMERCIO SICILIA): "SPERO CHE LA NOSTRA ISOLA E L’ITALIA POSSANO, AL PIÙ PRESTO, VOLARE ALTO"

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - In occasione del Natale e delle feste di fine anno si traccia un bilancio dell’anno che sta per concludersi, tirando le somme di ciò che è stato fatto, annotando gli errori, gli elementi positivi di ogni attività, di ogni gestione, guardando anche al futuro ed esprimendo soprattutto delle .....
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APPUNTAMENTI - EPIFANIA NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’ CON L’EVENTO “NOI CI SIAMO”

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Cuccioli, divertimento, solidarietà e sorrisi. Mercoledì 6 gennaio in occasione dell’Epifania, a partire dalle ore 10 fino alle 13, in Via Magna Grecia zona Tivoli a Canalicchio, Christian Di Mauro, il il team manager Max Vinti e l'Amatori Catania sono pronti per l'ennesima edizione di "No.....
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L'INTERVISTA - MAURIZIO NICOLOSI: "SONO ORGOGLIOSO DELLA MIA CATANESITÀ E LA PORTO IN GIRO PER L'ITALIA"

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Vi ricordate il volto truce di Balduccio di Maggio in tv ne "Il capo dei capi" o il padre del protagonista, al cinema, in "Salvatore-Questa è la vita" di Gian Paolo Cugno o ancora il brillante ruolo nel film "La bella società" o ancora le sue interpretazioni in tv nelle prime edizioni de ".....
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SPETTACOLO - TEATRO, AL "MUSCO" DI CATANIA FINO AL 30 GENNAIO IN SCENA "C'ERA UNA VOLTA. UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE FIABE DI CAPUANA", ADATTAMENTO E REGIA DI EZIO DONATO

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA – “C’era una volta”: s’intitola così la prima e più importante raccolta di fiabe di Luigi Capuana. Del resto non iniziano così tutte le favole? Non è in quel remoto retaggio ancestrale che risiede il loro fascino e il loro insegnamento? Lo sapeva bene il grande scrittore di Mineo, a cui il T.....
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CULTURA - IL 21 NOVEMBRE AL TEATRO COMUNALE DI BELPASSO LA CONSEGNA DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE NINO MARTOGLIO - XXIX EDIZIONE

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
BELPASSO, Catania - Si svolgerà sabato 21 novembre, con inizio alle ore 18.00, al Teatro Comunale di Belpasso la cerimonia di consegna del Premio Letterario Internazionale Nino Martoglio - XXIX edizione, organizzato dal Circolo Athena e dalla Regione Siciliana con la consulenza scientifica dell’Isti.....
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APPUNTAMENTI - AL REATRO DON BOSCO DI CATANIA IL 17 E 17 GENNAIO IN SCENA "MEGGHIU SULI" DI MARCO VINICIO MASTROCOLA CON L'ASSOCIAZIONE ALCHIMIA DELL'ARTE

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA- Prosegue con "Megghiu Suli" di Marco Vinicio Mastrocola la stagione teatrale 2015/2016 dell’associazione culturale “Alchimia dell’Arte”. Al teatro Don Bosco, viale Mario Rapisardi 54, a Catania, sabato 16 Gennaio alle 20.30 (primo spettacolo) e domenica 17 alle 18.30 (secondo spettacolo) .....
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CULTURA - LIBRI, IL 16 GENNAIO SI PRESENTA A CATANIA "VIOLENZA DEGENERE" DI ROBERTA FUSCHI E PATRIZIA MALTESE

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Sabato 16 Gennaio alle ore 19.00 sarà presentato il libro “Violenza Degenere” di Roberta Fuschi e Patrizia Maltese, al Circolo Città Futura (via Caronda, 147 - Catania). Modereranno l'incontro Graziella Priulla - Università degli studi di Catania Chiara Platania - Circolo Città Futura. Il .....
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CULTURA - A CATANIA PRESENTAZIONE DEL “4X10” DELLA COLLANA ‘QUADERNETTO DI POESIA CONTEMPORANEA’ A CURA DI GRAZIA CALANNA E ORAZIO CARUSO CON I POETI CHIARA CARASTRO, ANTONIO LANZA, MICHELE LEONARDI E PIETRO RUSSO

CRONACAOGGI - 38 min 21 sek ago
CATANIA - Presentato il numero inaugurale della collana ‘Quadernetto di poesia contemporanea’ a cura di Grazia Calanna e Orazio Caruso, Algra Editore, intitolato 4x10. L’evento si è svolto nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania (Dipartimento di Scienze Umanistiche) in collaborazione con il .....
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Lascia figlia di 3 anni in auto, poi denuncia furto del veicolo: arrestata

Ilmessaggero.it - 38 min 24 sek ago
Una madre di tre figli in Florida avrebbe dimenticato la figlia più piccola nell'auto per tutta la notte. Casey Dyan Keller, 33 anni, madre di tre bambini è stata arrestata. La...
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Caso Cucchi, il carabiniere testimone: «Io minacciato e trasferito» Il video-appello

Corriere.it - 42 min 53 sek ago

 «Io minacciato e trasferito» Il video-appello

Parla Riccardo Casamassima, l’appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza ha fatto riaprire l’inchiesta sul decesso di Stefano Cucchi, in un video postato su Facebook: «Il governo mi ascolti». Ilaria Cucchi: «Era proprio necessario tutto questo?»

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Giornata mondiale del Rifugiato, oltre 68 milioni di persone costrette alla fuga. “Nel 53% dei casi sono minori”

Il Fatto Quotidiano - 43 min 9 sek ago

Un nuovo patto globale per i rifugiati non è più rinviabile. A renderlo cruciale sono gli oltre 68 milioni di persone costrette alla fuga a causa di guerre, violenze e persecuzioni. Nel 2017 questo numero ha raggiunto un nuovo record per il quinto anno consecutivo. I motivi sono da riscontrarsi soprattutto nella crisi nella Repubblica Democratica del Congo, nella guerra in Sud Sudan e nella fuga in Bangladesh di centinaia di migliaia di rifugiati rohingya provenienti dal Myanmar. I Paesi maggiormente colpiti sono per lo più quelli in via di sviluppo. Nel rapporto annuale ‘Global Trends’, pubblicato in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, che cade il 20 giugno, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) traccia una mappa dei flussi di uomini, donne e bambini che abbandonano le proprie case e si lasciano alle spalle il proprio passato per un futuro incerto, spesso altrettanto drammatico. Ogni giorno sono costrette a fuggire 44.500 persone, una ogni due secondi. “Siamo a una svolta, dove il successo nella gestione degli esodi forzati a livello globale richiede un approccio nuovo e molto più complessivo, per evitare che Paesi e comunità vengano lasciati soli ad affrontare tutto questo” dichiara dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

I dati sui rifugiati – Nel totale dei 68,5 milioni di persone in fuga sono inclusi anche i 25,4 milioni di rifugiati che hanno lasciato il proprio Paese a causa di guerre e persecuzioni, 2,9 milioni in più rispetto al 2016. Si tratta dell’aumento maggiore registrato dall’Unhcr in un solo anno. Nel frattempo, i richiedenti asilo che al 31 dicembre 2017 erano ancora in attesa della decisione in merito alla loro richiesta di protezione sono passati da circa 300mila a 3,1 milioni. Sul numero totale, le persone sfollate all’interno del proprio Paese, invece, sono 40 milioni, poco meno dei 40.3 milioni del 2016. In pratica il numero di persone costrette alla fuga nel mondo è quasi pari al numero di abitanti della Thailandia. Considerando tutte le nazioni nel mondo, una persona ogni 110 è costretta alla fuga. Il Global Trends non esamina il contesto globale relativo all’asilo, a cui l’Unhcr dedica pubblicazioni separate “e che – spiega l’Agenzia – nel 2017 ha continuato a vedere casi di rimpatri forzati, di politicizzazione e uso dei rifugiati come capri espiatori, di rifugiati incarcerati o privati della possibilità di lavorare e di diversi Paesi che si sono opposti persino all’uso del termine ‘rifugiato’”.

La risposta alla crisi – Domenica scorsa Papa Francesco ha evidenziato che la Giornata mondiale dei Rifugiati quest’anno cade nel vivo delle consultazioni tra i governi per l’adozione di un patto mondiale “che si vuole adottare entro l’anno, come quello per una migrazione sicura, ordinata e regolare”. Secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati c’è motivo di sperare: “Quattordici Paesi stanno già sperimentando un nuovo piano di risposta alle crisi di rifugiati e, in pochi mesi, sarà pronto un nuovo Global Compact sui rifugiati e potrà essere adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”. Da qui l’appello di Filippo Grandi agli Stati e l’invito a sostenersi a vicenda: “Nessuno diventa un rifugiato per scelta, ma noi tutti possiamo scegliere come aiutare”.

Si fugge soprattutto dai paesi in via di sviluppo – Il rapporto offre numerosi spunti di riflessione: l’85% dei rifugiati risiede nei Paesi in via di sviluppo, molti dei quali versano in condizioni di estrema povertà e non ricevono un sostegno adeguato ad assistere tali popolazioni. Quattro rifugiati su cinque rimangono in Paesi limitrofi ai loro. Gli esodi di massa oltre confine sono meno frequenti di quanto si potrebbe pensare guardando il dato dei 68 milioni di persone costrette alla fuga a livello globale. “Quasi due terzi di questi – spiega il rapporto – sono infatti sfollati all’interno del proprio Paese. Dei 25.4 milioni di rifugiati che hanno lasciato il proprio Paese a causa di guerre e persecuzioni, poco più di un quinto sono palestinesi sotto la responsabilità dell’Unrwa (l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente). Dei restanti, che rientrano nel mandato dell’Unhcr, due terzi provengono da soli cinque Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia. “La fine del conflitto in ognuna di queste nazioni – sottolinea l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati – potrebbe influenzare in modo significativo il più ampio quadro dei movimenti forzati di persone nel mondo”. Il Global Trends offre altri due dati, forse inattesi: il primo è che la maggior parte dei rifugiati vive in aree urbane (58%) e non nei campi o in aree rurali; il secondo è che le persone costrette alla fuga nel mondo sono giovani, nel 53% dei casi si tratta di minori, molti dei quali non accompagnati o separati dalle loro famiglie.

I paesi ospitanti – Come per il numero di Paesi caratterizzati da esodi massicci di persone, anche il numero di quelli che ospitano un elevato numero di rifugiati è relativamente basso: in termini di numeri assoluti la Turchia è rimasta il principale Paese ospitante al mondo, con una popolazione di 3.5 milioni di rifugiati, per lo più siriani. Nel frattempo, il Libano ha ospitato il maggior numero di persone in rapporto alla sua popolazione nazionale. Complessivamente, il 63% di tutti i rifugiati di cui si occupa l’Unhcr si trova in soli 10 Paesi. “Purtroppo le soluzioni a tali situazioni sono state poche – rileva il rapporto – mentre guerre e conflitti hanno continuato a essere le principali cause di fuga, con progressi assai limitati verso la pace”.

Pochi quelli che tornano a casa – Circa cinque milioni di persone hanno potuto tornare alle loro case nel 2017, la maggior parte delle quali però era sfollata all’interno del proprio Paese. Tra queste, inoltre, in migliaia sono rientrate in maniera forzata o in contesti assai precari. A causa del calo dei posti messi a disposizione dagli Stati per il reinsediamento, sono 100mila i rifugiati che sono potuti tornare a casa, un numero diminuito di oltre il 40 per cento. Una sconfitta.

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Cucchi, il carabiniere che denunciò i colleghi: “Trasferito e demansionato dopo aver testimoniato in aula. Scandaloso”

Il Fatto Quotidiano - 43 min 53 sek ago

Aveva detto di avere paura, di aver subito pressioni, di essere indeciso: andare o non andare a testimoniare in aula contro i suoi colleghi? Alla fine il carabiniere Riccardo Casamassima si era presentato in tribunale per confermare le sue dichiarazioni. Un racconto che aveva fatto riaprire il caso di Stefano Cucchi. Adesso, però, i timori che il militare aveva denunciato al fattoquotidiano.it si sono avverati: è stato trasferito e demansionato.

“Trasferito e demansionato per aver testimoniato” – Lo racconta lui stesso in una video postato sulla sua pagina facebook. “Per aver fatto il mio dovere, come uomo e come carabiniere, per aver testimoniato nel processo relativo a Stefano Cucchi, morto perché pestato dai miei colleghi, mi ritrovo a subire un sacco di conseguenze“, dice l’appuntato che parla sul social network indossando la divisa.  “Avevo manifestato le mie paure prima del processo del 15 maggio – ricorda citando l’intervista rilasciata a questo giornale – Paure che si sono concretizzate perché mi è stato notificato un trasferimento presso la scuola allievi ufficiali. Sarò allontanato da casa, sarò demansionato e andrò a lavorare a scuola dopo essere stato per 20 anni in strada. È scandaloso. Abbiamo subito di tutto ancor prima di andare a testimoniare. Ho subito minacce, nessuno mi ha aiutato. Mi hanno detto di stare attento perché dal comando generale c’erano troppe pressioni: eccole le pressioni”. jwplayer("jwp-lsBuh5HV").setup({ playlist: [{"mediaid":"lsBuh5HV","description":"","pubdate":1529420520,"tags":"cucchi,CARABINIERE,Casamassima,Caso Cucchi","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/lsBuh5HV-720.jpg","title":"Caso Cucchi, lo sfogo del carabiniere che ha denunciato i colleghi: \"Mi trasferiscono per punizione\"","sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/lsBuh5HV.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/lsBuh5HV-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/lsBuh5HV-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/lsBuh5HV-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":720,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/lsBuh5HV-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/lsBuh5HV-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/lsBuh5HV-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/lsBuh5HV","duration":281}] });

L’intervista al Fatto.it: “Ho paura. Ricevo pressioni” – Una situazione che il militare denunciava da tempo, già prima della sua testimonianza in aula. “Io non mi sento tutelato. Su Cucchi tutte le più alte cariche dello Stato hanno detto: chi sa deve parlare. Noi abbiamo parlato ma siamo diventati carne da macello“, si sfogava con ilfattoquotidiano.it Casamassima, che ha visto cambiare la sua vita il 30 giugno del 2015. Quel giorno va a sedersi davanti a Giovanni Musarò, il pm che coordina l’indagine bis sul ragazzo morto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Il magistrato voleva sapere quello che Casamassima aveva già raccontato a Fabio Anselmo, l’avvocato della famiglia Cucchi. Le sue parole faranno finire a processo il maresciallo Roberto Mandolini, che il 15 ottobre del 2009 era a capo della stazione Appia, la stessa da dove erano partiti i carabinieri autori dell’arresto del giovane. Mandolini è accusato di falso nella compilazione del verbale di arresto del geometra romano insieme a Francesco Tedesco, e di calunnia nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria che vennero accusati nel corso della prima inchiesta sul caso, insieme a Vincenzo Nicolardi. Alla sbarra ci sono poi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di omicidio preterintenzionaleinsieme a Tedesco. Da due anni, tra l’altro, Casamassima era costretto a lavorare nello stesso reparto di Mandolini: è per questo che chiedeva il trasferimento per ricongiungimento familiare. Dopo la testimonianza in aula, quindi, ecco che il trasferimento è arrivato: ma non quello che immaginava lui. “Per giustificarlo – spiega adesso – i miei superiori scrivono che io sono un carabiniere ‘poco esemplare e inadeguato al senso della disciplina’. È inammissibile che in un’istituzione come l’Arma dei carabinieri ti devi trovare a subire trasferimenti, punizioni e vessazioni“.

L’appello a Salvini e Di Maio – Quindi il militare si appella alle “cariche dello Stato, ai ministri Salvini e Di Maio e al presidente del Consiglio Conte: è giusto che una persona onesta debba subire questo trattamento? Mi stanno distruggendo, mi stanno devastando in tutti i modi. Mi recherò al comando generale per incontrare il nuovo comandante generale. Se non mi verranno date delle spiegazioni – aggiunge – sarò costretto ad andare in procura e a denunciare quello che sta succedendo perché il processo Cucchi è ancora aperto e quindi una qualsiasi azione fatta nei miei confronti lo va a compromettere”.

Le dichiarazioni sul caso Cucchi – Ma quali sono le dichiarazioni di Casamassima che hanno fatto finire a processo i suoi colleghi? “Nell’ottobre 2009 il maresciallo Roberto Mandolini si è presentato in caserma: mi confidò che c’era stato un casino perché un giovane era stato massacrato di botte dai ragazzi, quando si riferì ai ragazzi l’idea era che erano stati i militari che avevano proceduto all’arresto”, ha detto il carabiniere davanti alla corte d’Assise di Roma. “Il nome di Stefano Cucchi – ha continuato – come del massacrato di botte fu percepito dalla mia compagna, Maria Rosati (anche lei nei carabinieri, ndr) che era dentro quell’ufficio e aggiunse che stavano cercando di scaricare la responsabilità sulla polizia penitenziaria“. Ma non solo. “Il figlio del maresciallo Mastronardi – è un altro passaggio della sua testimonianza  anche lui carabiniere, mettendosi le mani sulla fronte mi raccontò che nella notte dell’arresto vide personalmente Cucchi e lo vide ridotto male a causa del pestaggio subito. Disse che lui non aveva mai visto una persona combinata così”. In aula il testimone, interrogato dal pm Musarò, ha anche spiegato il motivo che lo ha convinto a raccontare i due episodi solo dopo quattro anni e mezzo dalla morte di Cucchi, e cioè nel maggio del 2015. “Pensavo che Mandolini volesse fare lui stesso qualcosa. Avevo paura di ritorsioni, dopo la mia testimonianza hanno cominciato a fare pressioni pesanti nei miei confronti. Ho avuto anche problemi perché ho rilasciato interviste non autorizzate; si stava cercando di screditarmi, e io dovevo far capire che tutto quello che dicevano non era vero”.

Ilaria Cucchi: “Casamassima umiliato. Altri testimoni sapranno cosa gli è successo”- Insomma senza le parole di Casamassima non ci sarebbe stato nessun nuovo procedimento su Cucchi. Ed è per questo che la sorella del geometra romano morto all’ospedale Pertini si spinge ancora una volta in difesa del militare. “Casamassima oggi è stato trasferito alla scuola allievi con demansionamento umiliante e consistente decurtazione dello stipendio. L’ho sentito in lacrime, disperato. Cari Generali Nistri e Mariuccia, era proprio necessario tutto questo, dopo quanto è emerso durante il processo sino ad ora? La scuola allievi Carabinieri aveva proprio bisogno, oggi, di Riccardo Casamassima? Proprio oggi?”, scrive Ilaria su facebook. Che poi spiega quale messaggio può rappresentare il trasferimento del militare. “La prossima udienza dell’11 luglio – continua – dovranno sfilare di fronte ai giudici tanti colleghi del povero Casamassima. Saranno ben consci di quel che gli è successo oggi. Ma d’altronde la Scuola Allievi aveva bisogno improcrastinabile di lui. Da più parti, dopo quanto sta emergendo al processo, ci viene raccomandata cautela e prudenza. Ci viene letteralmente detto di stare attenti“.

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Salvini: «Sul censimento dei rom non mollo e vado dritto»

Corriere.it - 48 min 28 sek ago

 «Sul censimento dei rom non mollo e vado dritto»

Il ministro dell'Interno ribadisce la proposta di lunedì. «Prima gli italiani e la loro sicurezza» cinguetta su Twitter. E annuncia: «Già abbattuta una casa abusiva in un campo Sinti»

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D’Avenia: «La Maturità è un viaggio, la paura è il vostro miglior alleato»

Corriere.it - 51 min 44 sek ago

 «La Maturità è un viaggio, la paura è il vostro miglior alleato»

Gli auguri dello scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia: «La lezione di Telemaco che parte alla ricerca del padre Ulisse e al ritorno è diventato un uomo. E quella di Shakespeare: quando l’anima è pronta, allora anche le cose sono pronte»

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Maturità 2018, attenti agli strafalcioni. Un po’ con l’apostrofo e D’Annunzio non era un estetista

Corriere.it - 53 min 4 sek ago

Maturità 2018, attenti agli strafalcioni. Un po’ con l’apostrofo e D’Annunzio non era un estetista

Skuola.net ha intervistato 1500 maturandi on line e scovato così gli errori più madornali commessi durante le prove d’esame. Da D’Annunzio estetista al Rinascimento del Dopoguerra, da Berlino capitale dell’Inghilterra all’Urlo di Munch attribuito a Van Gogh

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Maroni: «È reato segnalare qualcuno? Allora tutti in carcere»

Corriere.it - 53 min 9 sek ago

 «È reato  segnalare qualcuno? Allora tutti in carcere»

L’esponente leghista: assurdo, forse torno in politica

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Stadio Roma, Raggi di nuovo dai pm: chiarimenti su Lanzalone

Corriere.it - 54 min 22 sek ago

 chiarimenti su Lanzalone

La sindaca in Procura per un’ora. In Campidoglio «piena legittimazione» al ruolo pro Parnasi dell’ex presidente Acea

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Delitto Rosboch, assolta madre di Defilippi: «Non lo aiutò a uccidere»

Corriere.it - 54 min 55 sek ago

 «Non lo  aiutò a uccidere»

Caterina Abbattista è stata però e condannata, a 14 mesi per la truffa ai danni della vittima, la prof Gloria Rosboch

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