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SPORT - RUGBY - SERIE B, NEL RECUPERO CON IL REGGIO CALABRIA L'AMATORI CATANIA SI IMPONE AL "PAOLONE" PER 30-11

CRONACAOGGI - 57 min 5 sek ago
CATANIA - Vince netamente oggi pomeriggio al "Benito Paolone" l'Amatori Catania che, nel recupero con il Reggio Calabria, nel girone 4-poule 2, si impone per 30-11 conquistando anche il punto di bonus ed attestandosi così, con 33 punti, al secondo posto ad una sola lunghezza dalla capolista Benevent.....
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SPORT - BASKET UNDER 13, PRIMO SUCCESSO STAGIONALE PER I BABY GIOCATORI DELL’ALFA

CRONACAOGGI - 57 min 5 sek ago
CATANIA - Piccoli cestisti crescono. E cominciano a raccogliere i frutti del loro lavoro. Anche l'Under 13 della Polisportiva Alfa è protagonista. I "baby" giocatori del presidente Nico Torrisi hanno festeggiato la prima vittoria in campionato. Il team, allenato da Enrico Famà, ha piegato giovedì sc.....
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Padova, l'ex amante ricatta l'imprenditore: «Paga o dico tutto a tua moglie». Incastrata mentre ritira la prima rata

Ilmessaggero.it - 57 min 7 sek ago
Si pagava la bella vita con i soldi di un facoltoso imprenditore. Arrestata dai carabinieri per estorsione una avvenente 42enne trevigiana, Sara Andretta, che ha tentato di estorcere 150.000...
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Paolo Savona, la trincea dell?economista eurocritico: «Io europeista, vorrei dirlo al Presidente»

Ilmessaggero.it - 57 min 7 sek ago
Sono ore concitate per Paolo Savona. E delicate. Il telefono squilla a ripetizione, ma sono poche, pochissime, le chiamate alle quali il professore risponde. Parla solo con i fedelissimi, quelli che...
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Cassazione: nelle separazioni burrascose i fratelli devono essere affidati allo stesso genitore

Ilmessaggero.it - 57 min 7 sek ago
La Cassazione interviene a tutela del diritto di fratelli e sorelle a vivere e crescere insieme, quando padre e madre si separano, per evitare che i giudici li 'collochinò uno da un...
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Governo, totoministri: per Conte i nodi Savona, telecomunicazioni e trasporti

Ilmessaggero.it - 57 min 7 sek ago
Il primo giorno da premier incaricato per Giuseppe Conte è un giorno in salita. Parallelamente alle consultazioni il professore di diritto scelto dal M5S si ritrova, infatti, a fare subito da...
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Governo, Raggi e le sliding doors con Conte: “Con lui il primo esame all’Università. Fu severo: presi 25 o 26”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 42 sek ago

Virginia Raggi, sindaca di Roma, ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, su La7, racconta di quando incontrò per la prima volta Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato: “Sostenni con lui il primo esame all’Università. Fu severo e presi 25 o 26”.

Video da La7

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Trump scrive a Kim: «Vertice cancellato» Pyongyang: «Pronti al tavolo, per la pace» E il Nord alza la posta (con l’aiuto cinese)

Corriere.it - 1 ura 2 min ago

 «Pronti al tavolo, per la pace» E il Nord alza la posta (con l’aiuto cinese)

Il presidente degli Usa parla di un'aperta ostilità nelle recenti dichiarazioni del leader di Pyongyang: «Si è persa l'occasione per una pace duratura, spero di incontrarla presto»

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Sclerosi multipla, un nuovo caso ogni tre ore: 118mila gli italiani colpiti

Corriere.it - 1 ura 4 min ago

 118mila gli italiani colpiti

Secondo il Barometro dell'associazione Aism, una persona su tre ha perso il lavoro a causa della malattia. Gravi ritardi anche nei servizi riabilitativi insufficienti rispetto ai bisogni dei malati. La campagna #SMuoviti e numerose iniziative in tutta Italia

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Michelle Obama e la dedica a Barack: «Ci divertiamo come 25 anni fa»: le foto vintage

Corriere.it - 1 ura 5 min ago

 le foto vintage

Sul profilo Instagram della ex first lady alcuni scatti del passato. E anche la copertina del libro che uscirà il prossimo autunno

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Governo, spread sfonda il muro dei 200 punti. A Piazza Affari soffrono i titoli dei bancari: Mps maglia nera

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 6 min ago

Lo spread fra Btp e Bund è tornato sopra quota 200 punti base, toccando i 201,2, per poi ripiegare attorno ai 199. Si tratta dei massimi da giugno scorso, un picco raggiunto anche lo scorso 23 maggio, mentre giovedì si era fermato a 195. Il rendimento del titolo decennale italiano ha toccato il 2,46% nel giorno in cui il premier incaricato Giuseppe Conte potrebbe tornare al Quirinale per presentare la lista dei suoi ministri al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A pesare sul rialzo dello spread con i titoli decennali tedeschi è probabilmente la tensione sul ministero dell’Economia, con il nome di Paolo Savona sempre in pole position e difeso nella giornata di giovedì da Lega e Movimento Cinque Stelle nonostante il pressing del Capo dello Stato che, con il linguaggio felpato del Colle, ha parlato di “diktat” ricordando l’autonomia del Quirinale e del premier nella scelta degli uomini per i dicasteri. In giornata, sempre in ottica europea, Conte incontrerà anche il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

Intanto, in apertura, Piazza Affari ha scambiato negativa per poi oscillare, in controtendenza rispetto al resto d’Europa: Londra sale dello 0,43%, Francoforte dello 0,52% e Parigi dello 0,44%. Il Ftse Mib segna un leggero calo, appesantita dai titoli del comparto bancario e dalle utility. Maglia nera è Mps (-2,9%), seguita da Ubi (-2,14%), Banco Bpm (-1,96%), Mediobanca (-1,15%), Intesa Sanpaolo (-1,05%), Unicredit (-0,79%).

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Yarmouk: come stai, Siria?

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 6 min ago

di Riccardo Cristiano*

E’ di queste ore la notizia delle ruberie di massa nelle miserevoli abitazioni del campo profughi palestinese di Yarmouk, non distante da Damasco, appena riconquistato dall’esercito siriano, che afferma di aver così posto fine alle minacce terroristiche nei dintorni della capitale. Ma in quelle case non abitavano terroristi, ma quei profughi palestinesi non così diversi da altri profughi palestinesi. Forse è la collocazione nell’inferno siriano a ridurre l’attenzione nei loro confronti. Anche perché molte altre attenzioni sono richieste in Siria.

Proviamo a ricostruire in rapidissima sintesi.

Febbraio 2018: nelle stesse ore in cui Erdogan ha annunciato la sua operazione “ramoscello d’olivo” per liberare dai terroristi la città curdo-siriana di Afrin, il regime siriano ha lanciato la grande offensiva per riconquistare la Ghouta, l’ampia area a est di Damasco. La ratio di queste due operazioni ha poco a che fare con la Siria. Ad Afrin Erdogan più che combattere “terroristi” doveva rompere il collegamento territoriale tra curdi che miravano all’autogoverno in Siria e il Kurdistan turco. Ecco che appare fondata la voce che presto porterà ad Afrin qualche migliaio di quei profughi siriani originari di tutt’altra area del paese che ha accolto in Turchia visto che l’Europa lo paga per essere un paese di transito ospitale con i profughi.

Nella Ghouta invece, la capitale di questa regione, Douma, doveva essere recuperata a tutti i costi visto che di lì deve passare la nuova autostrada che collega Teheran e il Mediterraneo. Ecco che anche qui appare fondata la voce per cui proprio lungo quel prezioso tracciato possa presto cominciare il transfer di popolazione sciita irachena, per impedire che lì torni una popolazione non controllabile dal regime e dai suoi alleati, cioè Hezbollah e pasdaran. Ecco perché Douma è stata obiettivo di feroci bombardamenti, a partire da ospedali e scuole; le condizioni della permanenza magari da sconfitti non sembrano dover permanere, se davvero l’obiettivo fosse il cambio demografico il senso della violenza dell’operazione si spiegherebbe.

Nei primi giorni il territorio veniva preparato all’azione di terra con il lancio di barili bomba, barili riempiti di detriti, terra, esplosivo e chiodi. I gruppi armati che operavano nella zona riuscivano a colpire con razzi katyusha solo i sobborghi di Damasco più vicino, dimostrando la precarietà dei loro armamenti. La popolazione era stremata, dal 2013 il regime ha impedito l’accesso di generi di prima necessità a tutta la popolazione civile. Il 7 aprile del 2018 è arrivata la denuncia di un attacco chimico contro Douma, anche questa volta negato dal regime siriano, sebbene agli ispettori dell’Onu è stato impedito l’accesso per una settimana.

Anche la Russia ha negato, impedendo ancora una volta ogni decisione in sede di Consiglio di sicurezza dell’Onu. Gli Stati Uniti hanno rotto lo stallo con un’azione “dimostrativa”, colpendo, dopo aver avvertito Mosca, tre edifici usati dal regime come depositi chimici. E così il 15 aprile del 2018 i patriarchi siriani hanno diramato una nota congiunta nella quale, dopo aver taciuto da febbraio, denunciano l’ingiustificata aggressione. La storia di gran parte delle battaglie siriane è stata analoga.

Ad Aleppo, dove un poster posto nel cuore del quartiere cristiano ha salutato per mesi in Putin, Khamenei e Nasrallah gli eroici liberatori, i quartieri sunniti sono stati svuotati della popolazione civile con modalità analoghe, analogo uso di barili bomba, bombe di profondità, cloro e gas, perché la “Siria utile”, cioè quella fertile e limitrofa al Mediterraneo, e il motivo sarebbe sempre lo stesso: non aver più popolazione ostile al regime ad Hama, Homs, Aleppo: in molti casi sono andati distrutti i catasti, nessuno è più grado di rivendicare proprietà immobiliari. Ora il saccheggio delle miserevoli abitazioni di Yarmouk sembra andare nella stessa direzione.

Decifrare la guerra siriana è laborioso ma non complicato, l’idea che possa essere la più grande operazione di pulizia etnica mai realizzata nella storia successiva alla seconda guerra mondiale, andrebbe analizzata, verificata e interpretata per il suo significato oggettivo. I cambiamenti demografici su così vasta scala oltre a un problema evidente di legalità internazionale inseriscono due conseguenze rilevanti: se i milioni di siriani sunniti trovassero asilo solo in altri paesi sunniti oltre a dimostrarsi impossibile la convivenza in terre dove si è convissuto per secoli vorrebbe dire che si va verso un Cuius regio eius religio mediorientale? Si aprirebbe così la prospettiva di un ritorno a imperi confessionali? Un rischio che finirebbe per trasformare tutto il Mediterraneo.

*Vaticanista di Reset

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Governo Lega-M5s, finalmente i comunisti al potere!

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 11 min ago

Schiere di commentatori si sono slogati le dita e il velopendulo avventurandosi in giudizi di tutti i tipi sul nuovo governo. Mi fa strano che nessuno si sia soffermato su una verità inoppugnabile: la maggioranza degli elettori della Lega e del Movimento 5 stelle è ex Pci. L’unione tra gialli e verdi è stata giudicata contro natura perché mette assieme entità così diverse; a nessuno è venuto in mente l’ovvio: si tratta di una convergenza in realtà assolutamente naturale proprio perché in entrambi i gruppi domina l’ideologia comunista.

Dico solo sciocchezze? Ne riparliamo tra sei mesi. E quando sarà evidente che il governo Conte mena ai corrotti e agli evasori fiscali con la clava e aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e a fare la spesa, allora sarà chiaro quel che io (voce isolata) sto sostenendo. E aggiungo che questo fatto dei comunisti che vanno al governo sotto mentite spoglie non è un accidente casuale della storia, ma un diabolico piano organico, comunista.

E chi l’ha ordito?

Dai che è facile…

Ci arrivi?

Napolitano, Occhetto e Fassino!

Te lo ricordi Fassino quando disse “Caro Beppe Grillo perché non te lo fai un bel partito e ti presenti alle elezioni“? E cazzo, a quel punto cosa doveva fare Grillo se non obbedire? E io ci andai al congresso di fondazione del 5 Stelle, a Firenze, c’erano almeno tremila persone. Al 99% erano comunisti. Poi scoprii che fu quel genio di Napolitano ad avere l’idea: “Come partito comunista non ce la faremo mai ad andare al potere, dobbiamo fargli il pacco e il contro pacco”.

Geniale! Poi Occhetto ebbe la trovata di cambiare nome al Pci per confondere le acque. Addirittura per un po’ il Pci si chiamò “La Cosa”. Delle menti eccelse. Quindi niente paura: sarà un esecutivo di lotta e di governo e rivolterà l’Italia come una scatoletta di tonno! L’aprirà come un calzino!

Tremate! Uno spettro s’aggira per l’Europa.

Ed è incazzato nero!

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Borsa giù e spread oltre 200 Conte da Visco in Banca d'Italia Lo scontro su Savona agita i mercati

Affaritaliani.it - 1 ura 13 min ago
Lo scontro istituzionale fra i due partiti di maggioranza e il Quirinale sul nome dell'economista Paolo Savona si rflette sui mercati. Il pressing irrituale a cui il Colle ha reagito con una nota (mai accaduto prima) alle posizioni di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio sul nome da proporre a Sergio Mattarella per il successore di Pier Carlo Padoan Segui su affaritaliani.it
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Governo, Mentana vs Becchi su Savona e Costituzione: “Dice fregnacce”. La replica: “Non si permetta, stia zitto”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 13 min ago

Battibecco tra Enrico Mentana e il professore Paolo Becchi durante la trasmissione Tagadà, in onda su La7. Oggetto del contendere: il potere del Capo dello Stato in merito alla nomina dei ministri e del presidente del Consiglio. “Dice solo fregnacce, stia buono” lo canzona Mentana. Poi l’analisi di Becchi sul nascente governo e il nome al Ministero dell’Economia: “Se salta Savona (Paolo Savona, economista, ndr), salta l’esecutivo.

Video da La7

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Roma, scritta «Br» su monumento Moro in via Fani: un denunciato

Corriere.it - 1 ura 18 min ago

 un denunciato

Individuato il responsabile della scritta sulla lapide in memoria della scorta dello statista.Sarebbe un autista Ncc incensurato e non avrebbe legami con area eversiva

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«Ora al suo posto c’è un robot». Licenziato dopo trent’anni in azienda

Corriere.it - 1 ura 18 min ago

«Ora al suo posto c’è un robot».  Licenziato dopo trent’anni in azienda

La raccomandata ricevuta da un operaio marocchino di 61 anni. Nel 1991 ha perso una mano. L’avvocato Mazzali: «Non si può mettere alla porta così un lavoratore»

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