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CATANIA NEWS - VOLONTARIATO A CATANIA, IERI IL SINDACO BIANCO E MONS. GRISTINA ALLA GIORNATA DONAZIONE SANGUE

CRONACAOGGI - 1 ura 20 min ago
CATANIA - Il sindaco di Catania Enzo Bianco e l'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina sono intervenuti ieri in piazza Duomo alla ventesima giornata cittadina della donazione di sangue e del volontariato organizzata dall'Arcidiocesi Catania in occasione delle feste agatine. Alla manifestaz.....
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Meteo, arriva Scipione e porta il grande caldo: il termometro sfiora i 30 gradi

Ilmessaggero.it - 1 ura 20 min ago
Arriva il grande caldo: da oggi l'anticiclone africano Scipione comincerà la sua avanzata verso l'Italia e l'atmosfera si farà via via più stabile e calda. Il team...
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Papa Francesco: «Accusare ricchi e capitalisti di egoismo non è da comunisti, è il Vangelo»

Ilmessaggero.it - 1 ura 20 min ago
Città del Vaticano - «Guai a voi ricchi!» Papa Francesco nella predica di Santa Marta riporta al centro della sua riflessione il tema della povertà secondo quanto insegnato...
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Giudice federale vieta a Trump di bloccare chi lo critica su Twitter: «Viola il primo emendamento»

Ilmessaggero.it - 1 ura 20 min ago
Il presidente degli Stati Uniti come utente di Twitter non può permettersi di ?bloccare? chi vuole. Un giudice federale di New York ha stabilito che Donald Trump non ha il...
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Contratture, lesioni  e strappi muscolari non solo nello sport: come affrontarli

Corriere.it - 1 ura 20 min ago

 come affrontarli

Le varie tipologie, come si possono prevenire gli infortuni e cosa fare nelle ore successive al trauma: la tecnica del REST e la ripresa dell’attività fisica. Le schede redatte con la consulenza di Gianfranco Beltrami, medico dello sport, docente del corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università di Parma.

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Governo M5s-Lega, attaccare Conte non farà che avvicinarlo al suo popolo

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 27 min ago

Ringrazio Dio e la mia proverbiale pigrizia per non essermi cancellato, a laurea conquistata, dal gruppo Facebook Unifi-Giurisprudenza, il gruppo degli studenti di legge dell’Università di Firenze. In calce alla domanda “Sapete dirmi quali sono le domande più gettonate scelte dal Conte nel pre-appello che fa sostenere a fine maggio?” si annoverano battute degne di Spinoza.it.

La mia preferita: “Tranquilli raga che a questo appello chiede la nullità contrattuale per contrarietà alla legge e impossibilità dell’oggetto”. Lo so, ridono solo i giuristi, però.

Ironia caustica, che dovrebbe essere la chiave, per tutti, con cui dibattere le vicende un po’ cialtrone del presidente del Consiglio incaricato. Nel cercare di forzare la vicenda grottesca e del tutto italiana della sboronaggine da curriculum, nel tentare di giudicare il professionista dalla propria clientela e nel tirar fuori contenziosi passati con Equitalia (poi risolti, pare) si legge tutta la reazione scomposta di un sistema spaventato.

Temo peraltro che tutto questo non faccia altro che avvicinare il professore al suo popolo, che fa e soprattutto ha visto fare ai politici di tutto ed è anestetizzato ad un certo tipo di indignazione.

Anche io sono spaventato, credetemi. Certo non da Conte, ma dai suoi azionisti politici e dal programma. Temo l’effetto sull’economia italiana di 60 miliardi annui in più di spesa pubblica. Temo che per sostenere la Flat Tax (ovvero la tassa pro-ricchi) ci dovranno essere condoni e tagli a settori strategici come Sanità, Cultura e Pubblica Istruzione. O qualcuno pensa davvero che tutto possa essere fatto in deficit o solo con la copertura dei tagli ai costi della politica?

Temo che il reddito di cittadinanza sarà solo assistenzialismo. Se non riparte il mercato del lavoro, quale centro per l’impiego potrà garantire tre offerte di lavoro in due anni per ciascun beneficiario?

Temo le risposte populiste a problemi seri, come l’immigrazione. Vi ricordate quando, a furor di popolo, fu introdotto il reato di immigrazione clandestina? Risultato: Nessuna carcerazione e nessuna espulsione, ovviamente, soltanto migliaia di persone catapultate in una condizione di illegalità esistenziale, che rende impossibile qualsiasi percorso di integrazione.

Temo che, nell’Europa del dopo-Draghi, rischiamo di essere bullizzati. Altro che minacce e “pugni sul tavolo”. Temo che il conto di tutto questo, della propaganda di questi anni a cui tutti abbiamo finito un po’ per credere, lo dovranno pagare le future generazioni. Perché tutti ci speriamo, vero? Meno tasse per tutti, soldi senza lavorare, meno immigrati in giro. Anche il più fine intellettuale ha un cedimento, un ingolosimento, anche se tenta di dissimularlo. Del resto siamo tutti cresciuti con il berlusconismo ed anche se abbiamo scoperto che i sogni, le nuvole e i cieli azzurri a volte si pagano, dei sogni continuiamo ad avere bisogno.

Credo però che abbiamo bisogno di altri sogni, di sogni possibili (di sinistra, magari) che servano a lasciare alle future generazioni, anziché un macigno di debito pubblico, un Paese in salute dove sia più facile vivere e lavorare. Penso che le forze politiche sconfitte alle ultime elezioni dovrebbero concentrasi su questo, e non su altro, così come dovrebbero le associazioni di imprenditori e gli altri gruppi sociali. Ecco, su questo potrebbe ricostruirsi anche il Pd, colmando il vuoto cosmico dell’assenza di una vera opposizione.

Il curriculum lasciamolo commentare ai giornali, ai comici e ai gruppi di Facebook.

@lorerocchi

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Errori, falsità, infatuazioni

Avanti! - 1 ura 29 min ago

Di Maio ogni giorno si vanta del declamato avvio della Terza Repubblica. Il problema è che non è mai nata nemmeno la seconda, visto che ci troviamo con la Costituzione della prima. Abbiamo però approvato ben tre leggi elettorali e mi stupisco di un politologo di grande prestigio, e del quale ho sempre condiviso le analisi, come Angelo Panebianco, che trova nel ritorno al proporzionale la radice dei mali italiani. Col maggioritario per tre-quarti del Mattarellum abbiamo avuto la crisi di Bossi del 1994, quella di Bertinotti del 1998, quella di D’Alema del 2000. E col premio di maggioranza alla prima coalizione senza quorum del Porcellum abbiamo registrato la crisi del governo Prodi del 2008, solo due anni dopo il suo decollo, e poi, nel 2010, il distacco di Fini da Berlusconi e la crisi di governo del 2011.

Il vero problema italiano, mi ripeto, è che non è mai decollata una seconda repubblica, di tipo presidenziale o semi presidenziale, la sola che potrebbe garantire ai cittadini che il loro voto serve per eleggere un governo. Si è preferito, un po’ all’italiana, mimetizzare il voto al governo dietro il paravento di simboli elettorali con il nome del leader o con coalizioni attaccaticce che poi si sfaldavano il giorno dopo le elezioni. Possibile non prendere il toro per le corna e partire proprio da dove i socialisti avevano anticipato il problema italiano, già all’alba della ottava legislatura? E cioè dall’elezione diretta del presidente della Repubblica in una forma nuova di presidenzialismo o semi presidenzialismo?

Forse è un po’ troppo difficile per i politici di oggi, l’uno, Di Maio, che sembra un timido impiegato di banca con la sua giacchettina e cravattina indossate anche al caldo di un maggio estivo, e di un Salvini col tratto ruvido di un bottegaio del nord a cui manca solo la matita all’orecchio. Ma a questo dovremmo arrivare. Intanto si pontifica che con Giuseppe Conte, che si professa avvocato degli italiani (e chi mai si è professato suo piemme?) si è solo scelto un presidente tecnico e non parlamentare come accaduto con Ciampi, con Monti anche con Renzi. Non è vero. Si è scelto uno sconosciuto (tali non erano i tre citati, che prima di assumere la presidenza del Consiglio erano stati al vertice di istituzioni bancarie, finanziarie, politiche). Ma nei tre casi precedenti era stato il capo dello Stato ad affidare loro il compito di verificare la possibilità di costituire un governo. In quest’ultimo caso prima si è fatto il governo col suo programma e poi si è chiesto al capo dello Stato di affidare l’incarico a uno sconosciuto, frutto dell’accordo dei due firmatari il cosiddetto contratto. Violando così apertamente la prassi costituzionale.

Si è anche sottolineato che così facendo si è rispettato il voto popolare (le dichiarazioni della famiglia Di Battista sono, più che eversive, stupide, perché pronunciate proprio il giorno in cui Mattarella ha affidato l’incarico a questo mister x). Non è così. In campagna elettorale Lega e Cinque stelle appartenevano a campi opposti e chi li ha votati (a poco serve questa scempiaggine delle primarie e dei gazebo) ha scelto prospettive alternative. Oggi i due si compattano al governo con tre opzioni irrealizzabili se non si vuole che l’Italia tracolli: il reddito di cittadinanza, la flat tax e l’abolizione della legge Fornero. Il popolo è sovrano? Certo il governo (che in campagna elettorale avevamo definito Frankestein) è legittimo se otterrà, come penso, la fiducia delle due Camere. Ma credo che o sarà costretto a cambiare radicalmente programma e gli elettori gli volteranno le spalle o verificheremo tra poco le conseguenze di così tante insipienti e sconsiderate intenzioni.

Ho letto che, secondo un sondaggio, il 61% degli italiani vede con favore la nascita di questo governo. Ne prendo atto, ma questo non mi impedisce di esprimere le mie negative considerazioni. Confesso che non l’ho mai pensata come la maggioranza degli italiani anche se qualche volta, col senno del poi, la maggioranza degli italiani l’ha pensata anche come me (ad esempio sul recupero dei valori e dei protagonisti della cosiddetta Prima Repubblica). La maggioranza del popolo italiano ha affidato la maggioranza dei suoi voti, dal 1948 e fino al 1989, alla Dc e al Pci, senza accorgersi che i due partiti non potevano costituire i due corni di un’alternanza politica di tipo europeo. Poi, mentre Craxi era in esilio ad Hammamet, l’elettorato ha votato la maggioranza la coalizioni che faceva capo a Silvio Berlusconi, che del Psi di Craxi è stato il più grande finanziatore. Non contento, ha voluto individuare in Prodi, già ministro del governo Andreotti e presidente dell’Iri, l’uomo nuovo della sinistra, infine ha creduto in Renzi premiandolo col più consistente successo mai ottenuto da un partito di sinistra in Italia e poi portando il suo partito e la sinistra italiana al minimo storico degli anni repubblicani. Gli umori popolari, da quando sono finite le vecchie appartenenze politiche, sono mobili e alquanto volubili. Anche stavolta sarà così.

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68 – Pop revolution, al via la serie che racconta il ’68 italiano attraverso filmati, animazioni, grafica e le testimonianze dei protagonisti

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 30 min ago

Se c’è stato un anno che più di ogni altro è stato uno spartiacque tra diverse stagioni della storia recente dell’Italia e non solo, questo è sicuramente il 1968. Con 68 – POP REVOLUTION, la nuova serie in quattro episodi al via in prima visione tv suSky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) da venerdì 25 maggio alle 21.15, si cerca di spiegare attraverso testimonianze, filmati, animazioni e grafica, come il ’68 in Italia abbia assunto caratteristiche uniche e sia stato qualcosa di antropologicamente rilevante: un’onda che ha investito tutti gli strati sociali. Attraverso le testimonianze dei protagonisti, la serie ricostruisce il percorso del’68 italiano, un percorso non solo politico ma anche culturale e di costume che ha promosso un cambiamento complessivo della società.

Tra i testimoni della serie, alcuni tra i leader del movimento studentesco, ma anche storici e protagonisti della società, della cultura e dello spettacolo. Nel corso delle puntate intervengono: Carlo VerdoneGiuliana Biagioli, docente Università di Pisa;Marco Boato, leader ’68 Trento; lo storico Vincenzo CalìMario Capanna, leader ’68 Milano; i giornalisti Toni CapuozzoLuciano Lanna Flavia Perina; la critica d’arte Ester Coen; lo storico Alberto De Bernardi, dell’Università di Bologna;Steve Della Casa, critico cinematografico; Maria Luisa Frisa, docente IUAV di Venezia; il musicista Ricky GiancoGuido Viale, leader ’68 Torino; lo storico Peppino Ortoleva dell’Università di Torino; Paolo Pietrangeli, musicista e regista; il regista e drammaturgo Tato RussoMarianella Sclavi, leader ’68 Trento e il cantante Shel Shapiro.

Nel primo episodio, in onda alle 21.15 e intitolato 68 Pop Revolution – Il vento del cambiamento si racconta della fine degli anni ’60, quando un vento di cambiamento soffia sull’Italia.Dal 1966 scoppiano le prime occupazioni a Pisa e a Trento. Anche la musica risente di questa trasformazione: emerge il beat dei Beatles e dei Rolling Stones, ma anche dell’Equipe84 e dei Rokes. A Trento e a Pisa la contestazione degli studenti è rivolta a migliorare l’organizzazione dei corsi e a ottenere, nel caso trentino, il riconoscimento legale al titolo di studio in sociologia. Dopo l’alluvione di Firenze del novembre ’66, i giovani acquisiscono una nuova consapevolezza e nell’anno successivo le proteste si allargano. A Milano, gli studenti della Cattolica occupano l’università e i loro leader, tra i quali Mario Capanna, vengono espulsi. Questo scatena la protesta in tutta la città.

Nel secondo episodio, in onda a seguire e intitolato 68 Pop Revolution – Rivoluzione, vediamo che tra i precursori del ‘68 c’è Marco Bellocchio che con il suo film I pugni in tasca descrive l’universo della società borghese di provincia. Il movimento coinvolge però anche altri campi artistici come il teatro. Nascono le cantine, micro-teatri di innovazione e i cine club in cui si guardano film d’autore. Ma è un movimento globale: dagli Stati Uniti alla Cina, da Praga a Parigi il ‘68 divampa in tutto il mondo. In Italia le cose prendono una piega violenta quando la Polizia interviene contro gli studenti a Roma, a Valle Giulia. Gli studenti non arretrano ed è scontro fisico. Ma lo scontro è anche culturale: la donna inizia a lottare per la sua emancipazione e comincia a cadere il tabù del sesso.

68 – Pop Revolution è una produzione Sonne film, Decima Rosa e Freeside, in coproduzione con Archivio Aamod, in collaborazione con Sky Arte HD e Trentino Film Commission in onda IN PRIMA VISIONE TV venerdì 25 maggio alle 21.15 su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky).

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Malaysia Airlines MH17, le conclusioni degli investigatori sul disastro aereo: “Abbattuto da un missile russo”

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 32 min ago

È stato colpito da un missile antiaereo Buk, lanciato dalle forze russe nei cieli dell’Ucraina orientale. Un impatto che ha abbattuto il volo MH17 della Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur il 17 luglio 2014. Tutti i 298 passeggeri a bordo sono morti. La conclusione del team di investigatori internazionali – che da quasi quattro anni indaga su quel disastro sulla base di un dettagliato esame di immagini video – è univoca e senza margini di dubbio. Ma a contestarla c’è la Russia, che ha sempre negato un suo coinvolgimento.

“Nessun missile antiaereo dell’esercito russo ha mai attraversato la frontiera russo-ucraina“, ha detto l’esercito di Mosca. E gli investigatori internazionali che indagano sull’abbattimento del volo Malaysia Airlines hanno rivelato per la prima volta che il missile usato per abbattere l’aereo fu trasportato da una brigata militare russa. Wilbert Paulissen, investigatore olandese, ha dichiarato che il Joint Investigation Team “è arrivato alla conclusione che il BUK-TELAR che ha abbattuto il volo MH17 è arrivato dalla 53esima brigata missilistica antiaerea basata a Kursk, in Russia”. L’abbattimento dell’aereo di linea avvenne il 17 luglio del 204 a una quarantina di chilometri dal confine con la Russia, nella regione di Donetsk, nel Donbass, dove era in corso un violento conflitto fra forze separatiste filorusse e ucraine. Russia e Ucraina si sono rimpallati la responsabilità del disastro, anche perché missili Buk sono in dotazione anche alle forze armate ucraine.

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Salerno, spara all’impazzata per giorni e ferisce due persone. Arrestato

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 33 min ago

Ha seminato il panico per giorni, aggirandosi per diversi Comuni del Salernitano con la sua auto e sparando all’impazzata. Nella traiettoria dei suoi proiettili sono finite due persone, una donna e un uomo di 67 anni, entrambi feriti. Alla fine la polizia è riuscito a identificare il 27enne e ad arrestarlo. Il giovane alla fine ha confessato.

L’allarme è scattato alle 15.15 a Pagani, in via Alcide de Gasperi, quando il giovane ha fatto fuoco contro una Smart appena parcheggiata nelle vicinanze. Intorno alle 17 si è spostato a bordo della sua Fiat Grande Punto in un Comune poco distante, Sarno, dove ha esploso due colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto l’insegna di un locale e una moto parcheggiata. Ma non è finita qui. Dopo circa un’ora, a Nocera Inferiore vicino al bar Roma su Corso Garibaldi, un 67enne è rimasto ferito a entrambi gli arti inferiori per gli spari provenienti dalla stessa auto. Tempo di spostarsi nei pressi dell’ufficio postale di via Marconi – riferiscono gli inquirenti – e il giovane ha fatto di nuovo fuoco.

La caccia all’uomo è scattata in tutta l’area, finché il 27enne è stato rintracciato e arrestato con la pistola semi-automatica ancora in suo possesso. Dopo aver ammesso di essere stato lui il responsabile (ma senza fornire una motivazione), è stato arrestato dagli agenti di polizia del Commissariato di Nocera Inferiore diretto dal vice questore Luigi Amato.

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Psicofarmaci. Intervenire sui problemi non sui ‘malati’

Avanti! - 1 ura 44 min ago

Quando l’attenzione istituzionale si sposta dalla manifestazione alle cause – mancanza di speranza, fiducia, prospettive – si afferma che non esistono i malati ma esistono, invece, i problemi; ed è su quelli che bisogna intervenire.

Non si vuole sostenere questa o quella parte politica.
Ma quando il dato sul consumo di psicofarmaci nel nostro Paese diventa improvvisamente centrale nelle parole di chi avrà la responsabilità di formare il prossimo Governo e di pensare le Politiche attive sul territorio, non può che essere una buona notizia.

Perché solo con l’appoggio delle Istituzioni il lavoro che facciamo da anni contro i poteri forti, come battaglia coraggiosa, può assumere la consistenza che merita.

È bello constatare, allora, che non si è più una soluzione alternativa, new age o controcorrente. Ma che le soluzioni e le analisi portate avanti per circa 30 anni possono diventare ufficiali e legittimate da una posizione così forte.

30 anni di persone salvate dal buio della soppressione psicofarmacologica, 30 anni di informazione corretta, di formazione, ma soprattutto migliaia di bambini, giovani, donne e uomini che hanno attraversato il programma Vivere Senza Psicofarmaci e ora sono individui liberi nella società, non possono che sentirsi riconosciuti da tali affermazioni.

Noi ​non ci siamo mai nascosti.
Qualche volta ci siamo anche fatti male; ma abbiamo sempre insistito ad operare nella direzione di “modificare il punto di vista” attraverso accoglienza e risultati.

Siamo certamente felici. Ma le nostre maniche continuano ad essere rimboccate: perché tutto quello che dobbiamo fare è CONTINUARE!

Vincenza Palmieri

Fondatore Programma Vivere Senza Psicofarmaci

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Sapete quanti pesticidi ci sono nelle banane comuni?

Corriere.it - 1 ura 44 min ago

Sapete quanti pesticidi ci sono nelle banane comuni?

Secondo Fairtrade una piantagione tipica in America centrale utilizza fino a 70 chili di pesticidi per ettaro all’anno. Ma 23mila contadini in Colombia vanno controcorrente

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La dieta mediterranea è finita: la fanno solo gli svedesi

Corriere.it - 1 ura 45 min ago

 la fanno solo gli svedesi

I bambini del sud Europa sono i più grassi e i veri seguaci del regime alimentare più salutare sono i Paesi nordici, che hanno i tassi di obesità meno alti

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La Vita in Diretta, Gianluca Semprini e Ingrid Muccitelli condurranno l’edizione estiva

Il Fatto Quotidiano - 1 ura 47 min ago

L’avevamo lasciato a Politcs, lo ritroviamo a La Vita in Diretta Estate. Si tratta di Gianluca Semprini che, dopo i riscontri non positivi dal punto di vista degli ascolti per il suo talk show politico in onda su RaiTre nell”era Bignardi, ci prova con l’infotainment. Insieme a lui nell’edizione estiva del contenitore pomeridiano di RaiUno ci sarà Ingrid Muccitelli, già volto di “Sabato in” e “Uno mattina estate”. Muccitelli e Semprini sostituiscono Francesca Fialdini e Marco Liorni, in attesa di sapere, a settembre, che ne sarà di quest’ultimo: sembra infatti che al suo posto stia per arrivare Tiberio Timperi.

 

 

 

 

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Incidente a Caluso, scontro tra Tir e treno: due morti e 23 feriti

Corriere.it - 1 ura 49 min ago

 due morti e  23 feriti

Lo scontro è avvenuto mercoledì sera nel Torinese. In seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa. Morti il macchinista del treno e un autista di un furgone di supporto. Indagato il lituano alla guida del Tir

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M5S-Lega, Erri De Luca: Accozzaglia, Fo proverebbe vergogna Video

Corriere.it - 1 ura 49 min ago

 Accozzaglia, Fo  proverebbe vergogna Video

Lo scrittore parla dell’alleanza tra leghisti e pentastellati a «Un giorno da pecora»: «Immaginatevi come si sentirebbe oggi Fo, vedendo l’alleanza con Salvini. Una spalata di terra più pesante non gliela potevano fare»

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SPORT - CALCIO-LEGA PRO, PER IL CATANIA DI PANCARO UN FREDDO 0-0 OGGI POMERIGGIO AL "MASSIMINO" CON IL MONOPOLI E NEL FINALE RIGORE FALLITO DA CALIL

CRONACAOGGI - 1 ura 49 min ago
CATANIA – Il freddo ed il vento polare sul “Massimino” si è abbattuto oggi anche sul Catania di Pippo Pancaro che ha pareggiato nel pomeriggio per 0-0 con un ordinato ma non trascendentale Monopoli. I rossazzurri, dopo il pari senza gol in casa della Fidelis Andria, scesi in campo con la voglia di c.....
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APPUNTAMENTI - IL 6 GENNAIO CONCERTO DEL CORO IMAGO VOCIS IN VIA SIENA 1

CRONACAOGGI - 1 ura 49 min ago
CATANIA - Il coro Imago Vocis, diretto da Salvatore Resca e composto da 60 elementi (nella foto), conclude domani 6 Gennaio la tournée natalizia con due concerti: il “Concertino del mattino”, con brani natalizi tradizionali a cappella, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in via Siena 1, alle ore .....
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L'INTERVISTA - INTERVISTA ALL'ATTORE, REGISTA ED AUTORE SICILIANO TINDARO GRANATA: "MI DEFINISCO UN ARTIGIANO, DISADATTATO CHE VUOLE ESSERE UN ARTISTA"

CRONACAOGGI - 1 ura 49 min ago
CATANIA - E’ in scena (dal 18) fino a domenica 23 Febbraio all'Elfo Puccini di Milano il nuovo spettacolo di Tindaro Granata, “Invidiatemi come io ho invidiato voi”, che debuttato al Festival delle Colline Torinesi 2013. “Il testo è basato su una storia vera - racconta l’attore siciliano - ma il rif.....
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CRONACA - SEQUESTRATI DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI CATANIA 30 KG DI NOVELLAME DI SARDA NEL MERCATO ITTICO DI ACI TREZZA

CRONACAOGGI - 1 ura 49 min ago
CATANIA - Alle prime luci dell’alba il Nucleo Operativo Difesa Mare della Guardia Costiera di Catania, durante la costante attività di verifica delle norme in materia di pesca e la tutela del consumatore, ha effettuato controlli nei punti vendita all'interno del mercato ittico di Aci Trezza e ispezi.....
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