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Fagioli, piselli & co: perché consumare più legumi fa bene al Pianeta

La Stampa - 2 uri 42 min ago

Non è facile trovare un prodotto alimentare che faccia bene contemporaneamente all’ambiente, alla salute e all’economia, anche delle zone marginali. Tra questi possiamo, sicuramente, annoverare i legumi< ... [Continua a leggere sul sito.]

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Contrastare l’antiscienza è una sfida civile e democratica

Corriere.it - 2 uri 47 min ago

Contrastare l’antiscienza è una sfida civile e democratica

Non è necessario essere scienziati, o essere esperti, per contrastare la deriva antiscientifica, ma è necessario capire che è diventata insostituibile strumento del vivere civile

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Green pass, a Roma controlli ai capolinea di bus e tram di forze dell’ordine e vigili urbani

Corriere.it - 2 uri 48 min ago

Green pass, a Roma controlli ai capolinea di bus e tram di forze dell’ordine e vigili urbani

Potrebbero essere varati già domani nel corso del vertice in Prefettura sulle misure da adottare dopo il nuovo decreto del governo. Pattuglie pronte a salire a bordo per verifiche a campione anche su metropolitane e treni locali

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Aeronautica, neonata malata grave portata a Roma dalla Calabria nella notte

Corriere.it - 2 uri 51 min ago

Aeronautica, neonata malata grave portata a Roma dalla Calabria nella notte

La bambina è stata imbarcata a Lamezia Terme sul Falcon 900 militare. Il volo sanitario ha portato a Ciampino anche un’equipe medica dell’ospedale di Locri, che ha accompagnato la piccola paziente all’Umberto I

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Asti, furbetti del reddito di cittadinanza: 45 denunciati. Tra loro anche due imprenditori

Corriere.it - 2 uri 52 min ago

 45 denunciati. Tra loro anche due imprenditori

L’ammontare del danno stimato per le casse dello Stato si aggira sui 725 mila euro, di cui circa 340.000 euro ancora da erogare che saranno bloccati

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Ennio Doris, i funerali a Tombolo: «Curò gli interessi altrui come i propri»

Corriere.it - 2 uri 53 min ago

 «Curò gli interessi altrui come i propri»

Il messaggio del cardinale Camillo Ruini. Tra la folla Berlusconi, Benetton, Nagel, Tronchetti Provera. Il figlio Massimo Doris: «Sei partito povero, da una casa senza neanche il bagno». Il governatore Luca Zaia: «Ci lascia un grande uomo, un grande veneto, un grande imprenditore»

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Vandalo danneggia 30 auto in sosta: 21esimo raid alla Carrozzeria moderna

Il Gazzettino.it - 2 uri 56 min ago
MESTRE -Gli hanno detto: «Metti un sistema d'allarme», fatto. Gli hanno detto: «Installa delle telecamere», fatto. Gli hanno detto: «Installa altre...
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Ennio Doris, i funerali in diretta. Il figlio Massimo: «Sarai sempre Superman». Le lacrime di Volpato

Ilmessaggero.it - 2 uri 57 min ago
TOMBOLO (PADOVA) - Ennio Doris è tornato nella sua Tombolo, comune di 8 mila abitanti vicino a Cittadella, per riposare per sempre. Chiesa limitata a familiari, imprenditori e...
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Covid a Natale, l'immunologo Abrignani: «Non invitate parenti non vaccinati e agli altri chiedete un tampone»

Ilmessaggero.it - 2 uri 57 min ago
È presto per dire con certezza come saranno le Feste dagli italiani. Da Mario Draghi è arrivata la rassicurazione che per i vaccinati «sarà un Natale normale», ma per...
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Juventus, plusvalenze sospette per 282 milioni. Pm: «Andrea Agnelli consapevole». Accertamenti sui rapporti con CR7. Ascoltato Cherubini

Ilmessaggero.it - 2 uri 57 min ago
Plusvalenze per 282 milioni in tre anni «connotate da valori fraudolentemente maggiorati». È il dato alla base dell'indagine della procura di Torino e della Guardia di Finanza,...
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Il «paziente zero» della variante Omicron in Italia: i viaggi in tre regioni, tra auto e hotel

Corriere.it - 3 ure 39 sek ago

 i viaggi in tre regioni, tra auto e hotel

Dipendente dell’Eni, vaccinato con doppia dose, l’uomo è atterrato a Fiumicino dal Mozambico l’11 novembre: da allora è stato a casa a Caserta e poi a Milano (dove è risultato positivo). Era pronto a ripartire, ora è in isolamento con i familiari

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Regalini di Natale per le amiche. 10 idee per dei pensierini di tendenza sotto 20 euro

Corriere.it - 3 ure 1 min ago

Regalini di Natale per le amiche. 10 idee per dei pensierini di tendenza sotto 20 euro

Ricevere un dono per Natale, anche se un piccolo pensiero è sempre gradito. Per questa ragione anche quelli più economici sono perfetti. Meglio se “modaioli”: dalla cuffia alle pantofole

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Studenti del Volta a scuola di legalitànell’ex abitazione di Fabrizio Corona

Corriere.it - 3 ure 6 min ago

Studenti del Volta a scuola di legalitànell’ex abitazione  di Fabrizio Corona

Confiscata la casa acquistata con fondi illeciti. Roia: fa bene vedere giovani parlare di giustizia

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Gli Uffizi e le 10 mostre a Shanghai, da Botticelli agli Autoritratti: l’arte come strumento di promozione (e di contraddizione) dell’Italia

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 7 min ago

Il mondo della cultura – quello che non vive di assistenzialismo statale, ma produce reddito – sta cercando di darsi un nuovo futuro lasciandosi alle spalle periodi bui dell’emergenza Covid; tuttavia proprio in questa fase non mancano le contraddizioni, anche plateali. Come l’annuncio del recente accordo tra le Gallerie degli Uffizi e il Bund One Art Museum di Shanghai per organizzare ben dieci esposizioni, dal 2022 al 2027, e predisporre scambi culturali e occasioni di studio. A tal proposito, delle prime tre mostre sono già stati firmati i contratti, quindi sono cosa fatta. L’esposizione d’esordio che aprirà nella primavera del 2022, sarà Botticelli e il Rinascimento con circa 50 opere. La seconda esposizione, fra settembre 2022 e gennaio 2023, proporrà una delle collezioni di autoritratti più suggestive al mondo: Autoritratti, capolavori dagli Uffizi, con i protagonisti della vita culturale dal 1500 al XXI secolo. Da marzo a luglio 2023 sarà la volta di Capolavori del Settecento dagli Uffizi, opere classiche ed espressioni della varietà di scuole del Settecento. Rispetto alle prime tre esposizioni il contributo che il Bund One Art museum versa alle Gallerie degli Uffizi per il programma è di oltre 2 milioni di euro, più una quota variabile dipendente dagli incassi di bigliettazione.

E qui cominciano le contraddizioni. Sandro Botticelli è uno degli autori più richiesti a livello mondiale, con una fama tale da spingere musei e governi a fare pazzie pur di aggiudicarsi un’esposizione temporanea. Ma al tempo stesso, spedire in Cina una mostra già confezionata e ribadire al pubblico che nei musei italiani, a Firenze in particolare, sono in mostra i “veri” capolavori del pittore prediletto di Lorenzo il Magnifico, quelle icone che sono su tutti i manuali di storia dell’arte e che spesso vengono utilizzate per messaggi che di artistico hanno ben poco (tale è la loro notorietà), ha sicuramente un effetto-richiamo irresistibile. A dirlo è lo stesso ministro della Cultura, Dario Franceschini che, all’indomani dell’annuncio dell’accordo degli Uffizi con il museo cinese ha detto: “Questa iniziativa ha il valore strategico di intensificare la conoscenza e l’apprezzamento per il patrimonio culturale italiano in un hub come Shanghai, che affacciandosi sul grande palcoscenico cinese offre alla cultura italiana risonanza globale”. La “risonanza globale” di cui parla Franceschini fa pendant con quanto affermato sullo stesso argomento dal sindaco di Firenze Dario Nardella: “Ora l’Italia lancia il più ambizioso piano di promozione internazionale culturale verso l’Asia. È anche una risposta ‘amichevole’ al progetto francese del Louvre ad Abu Dhabi. Per Firenze si tratta di una grande opportunità di promozione turistica e culturale” in Cina, “le ricadute economiche e politiche per i prossimi anni a favore dell’Italia e della città sono inestimabili”.

Quindi gli obiettivi, più che culturali, sono ovviamente di natura economica e politica, hanno a che fare col business, tutti dati che male si coniugano con l’impellente necessità di allentare la pressione turistica sulle città d’arte, in questo caso su Firenze. Durante gli ultimi due anni, con la “latitanza” dei turisti extraeuropei dovuta all’emergenza sanitaria, Venezia, Firenze, Roma hanno “respirato” e si è palesata chiaramente l’esigenza di regolare i flussi turistici quando questi torneranno a premere.

Però, dopo il recente ponte di Ognissanti, quando il turismo mordi e fuggi ha ripreso gran vigore e sul Ponte Vecchio è tornata la visione del consueto “mare di teste”, sui giornali e sui social si sono riaccese, feroci, le polemiche. E il prossimo ponte dell’Immacolata e le feste natalizie e di fine anno non lasciano presagire niente di buono.

Anche perché lo stesso ministro Franceschini, durante una sua recente visita in Toscana, dopo aver visitato la Villa dell’Ambrogiana di Montelupo Fiorentino aveva detto che “c’è una bella idea di collaborazione con gli Uffizi per riportare qui (cioè alla Villa, ndr) una parte delle opere che sono nei loro depositi e che precedentemente erano in questa villa. La valorizzazione di un sito come la villa dell’Ambrogiana rafforzerebbe tutto il territorio circostante e in prospettiva anche l’idea di un circuito delle ville Medicee, come quello dei Castelli della Loira, rientrerebbe perfettamente nell’idea di diffondere i flussi turistici in tutto il Paese, decongestionando le città d’arte”. Quindi secondo il ministro esiste un’esigenza di allentare su Firenze e sulle altre ambitissime mete culturali italiane la pressione turistica. Ma allora perché si spediscono in Cina tante opere – cioè specchietti per le allodole – di Botticelli?

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Nell’immagine in alto | Dettaglio dell’Adorazione dei Magi e presunto autoritratto di Sandro Botticelli. Tratto dal Dvd The Yorck Project – 10mila capolavori della pittura (2002)

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I vaccini esistenti bastano  a proteggerci? Quanto  tempo occorrerebbe  per produrne di nuovi?

Corriere.it - 3 ure 8 min ago

I vaccini esistenti bastano  a proteggerci? Quanto  tempo occorrerebbe  per produrne  di nuovi?

Secondo gli esperti, la terza dose dovrebbe fornire una protezione adeguata anche per la variante Omicron. In caso contrario, Pfizer potrebbe mettere a punto un vaccino ad hoc in 100 giorni. Anche Moderna è già al lavoro

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La nuova vita di Don Bosco: sul set del Tff salesiani autentici

La Stampa - 3 ure 8 min ago

TORINO. Nell’epoca dei film in digitale, il restauro delle vecchie pellicole resta l’ultima occasione per maneggiare quelle lunghe strisce di celluloide che hanno fatto sognare generazioni di spettatori. È un lavoro super-specialistico, che solo l ... [Continua a leggere sul sito.]

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Gli Uffizi e gli Autoritratti ormai invisibili. Tranne che in un museo in Cina: ecco perché

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 8 min ago

Tra meno di un anno la Galleria degli Uffizi “impacchetterà” alcune decine di quadri e li spedirà in Cina, a Shanghai per la precisione. Sarà la seconda mostra frutto del recente accordo tra il museo fiorentino e il Bund One Art Museum per organizzare 10 esposizioni, dal 2022 al 2027. Dopo Botticelli, protagonista già nella primavera prossima, toccherà poi agli Autoritratti, una collezione di quasi 2mila pezzi, unica al mondo, prestigiosa, dalle antiche origini. Fu infatti il cardinale Leopoldo de’ Medici, figlio del Granduca Cosimo II, a iniziare questa particolare collezione a metà XVII secolo, che nell’inventario del 1704 contava già 180 pezzi, saliti a 1040 nel 1979, e dei quali oltre 500 venivano stabilmente esposti del Corridoio Vasariano tra il 1973 e il 2016. La riapertura – dopo dei lunghi lavori – è annunciata per il 2022, ma sarà senza quadri.

Il Corridore – come anticamente era chiamato il percorso sopraelevato progettato su ordine di Cosimo I de’ Medici e realizzato da Giorgio Vasari in soli cinque mesi nel 1565 – era al tempo stesso un’appendice del museo e una sorta di wunderkammer, dove i pochi visitatori ammessi (non era una questione di prezzo, ma di accessibilità) all’inizio passavano in rassegna due ali di pitture del Seicento e Settecento e poi scoprivano l’originalità e il grande appeal di una consistente porzione della collezioni degli Autoritratti potendone ammirare oltre 500, tutti insieme, da vicino, ordinati cronologicamente, dai Gaddi e Giorgio Vasari ai tre dipinti di Elisabeth Chaplin. Non c’erano solo dipinti su tavola e su tela, ma anche qualche scultura, alcuni disegni, raramente delle fotografie e altri materiali. Da Chagall a Fattori, fino a Carrà, Balla, de Chirico, Ligabue: era come scorrere le pagine di un manuale di storia dell’arte che arrivava fino ai giorni nostri. Perché nella parte finale del Vasariano, al bivio che conduceva verso la Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli da un lato e verso le sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti dall’altro, vi erano anche opere di artisti viventi come Mario Ceroli, Giulio Paolini, Patti Smith e Bill Viola, tanto per citare qualche esempio.

Oggi tutto questo non esiste più perché il Corridoio è stato svuotato dei quadri – motivi di conservazione, è stato detto, lasciando intendere che i danni patiti dalle opere negli ultimi 40 anni sarebbero superiori di quelli degli ultimi tre, quattro, cinque secoli… – per consentire la realizzazione di nuove uscite di sicurezza che permetteranno un’accessibilità maggiore che in passato. Questa evidentemente frutterà più soldi, ma chi si potrà permettere il prezzo del biglietto a 45 euro, all’interno non vedrà neanche un Autoritratto, ma solo opere di materiali insensibili alle escursioni termiche, come le lapidee, gli affreschi staccati. Insomma, sarà facile immaginare la delusione del visitatore che una volta aveva ammirato il Corridoio Vasariano con oltre 700 dipinti e oggi si ritrova a pagare un biglietto più salato che in passato per fare lo slalom tra are, statue e pitture che hanno “traslocato” dai muri dove erano state concepite.

Senza contare che l’originale collezione degli Autoritratti degli Uffizi, invece di essere un fiore all’occhiello della Galleria, che tutto il mondo ci invidia, è da troppo tempo pressoché invisibile, anche se continua a crescere.

La scorsa primavera fu annunciata l’ennesima rivoluzione degli allestimenti all’interno della Galleria: in particolare delle sale del Piano Nobile degli Uffizi. Alcune di queste presto ospiteranno una parte della collezione degli Autoritratti. Il numero esatto delle opere che si potranno ammirare ancora non è noto, ma difficilmente si potrà raggiungere le oltre 500 unità del Vasariano, alle quali ieri come oggi vanno aggiunti gli Autoritratti presenti in Galleria.

Certo è che annunciare in questo momento la realizzazione di una mostra di Autoritratti degli Uffizi in Cina, sa quasi di beffa, anche se l’esposizione non è imminente. E allora torna in mente un’altra bella tradizione storico-artistica della Galleria che nel frattempo si è perduta e la cui origine risale a una ventina di anni fa: era infatti il 2002 quando l’allora direttrice della Galleria degli Uffizi, Annamaria Petrioli Tofani, s’inventò uno degli appuntamenti che sarebbe diventato tra i più attesi ogni anno nel museo: la mostra natalizia dei “mai visti”. La formula era semplice: una cinquantina di opere provenienti dal deposito della Galleria (e quindi mai o poco viste), in mostra in maniera tematica per un mese e mezzo alle Reali Poste, un spazio svincolato dal percorso museale e quindi a ingresso libero. Costava poco realizzarla e faceva contenta tanta gente sotto le feste.

Per quasi un quindicennio fu tra i must della programmazione di fine anno del Polo Museale Fiorentino. Poi la riforma, la frantumazione dei poli, i nuovi direttori… e la mostra scomparve. Ecco, se tornasse adesso, l’appuntamento di Natale dovrebbe necessariamente essere dedicato agli Autoritratti degli Uffizi, per il momento i “veri mai visti” della Galleria. Se infatti chiedete a un artista che orgogliosamente ha appena donato il suo autoritratto al primo museo d’Italia, “dov’è la sua opera?”, questi risponderà genericamente “agli Uffizi!”, senza per altro indicare esattamente il luogo. Perché ovviamente né lui né altri lo possono vedere, essendo in deposito, cioè essendo invisibile.

Un’ultima notazione: per risolvere, almeno in parte, il problema dell’esposizione di questa particolare e straordinaria collezione degli Uffizi, intorno al 2008 l’allora direttore, Antonio Natali, lanciò l’idea di sfruttare l’ormai vuoto Complesso di San Firenze, nell’omonima piazza fiorentina, che fino ad allora aveva ospitato il tribunale. Essendo di proprietà del Comune e gli Autoritratti invece di provenienza statale, non se ne fece di niente e si preferì mantenerne in esposizione poco meno di un terzo nel Vasariano. Poi, otto anni più tardi, anche quella sede espositiva divenne inadatta. Col risultato che oggi tutti noi vediamo.

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Nell’immagine in alto | Gli autoritratti di Giacomo Balla (Autocaffè, 1928), Gian Lorenzo Bernini (Autoritratto, 1635) e Francesco Hayez (Autoritratto a 71 anni, 1862)

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“Con gli ultimi del mondo Francesco ha condiviso una tavola di fede e libertà”

La Stampa - 3 ure 11 min ago

TORINO. «Il grido dei poveri è il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti». Così aveva parlato pubblicamente papa Francesco alla Giornata mondiale dei poveri, nel novem ... [Continua a leggere sul sito.]

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