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Crollo viadotto A10, la processione dei genovesi sotto il ponte Morandi: “Ora la città è spezzata in due”

Il Fatto Quotidiano - Tor, 14/08/2018 - 22:57

La processione inizia su via Walter Fillak, dove i vigili smistano il traffico. Svoltano tutti a destra su via Borsieri, passano sotto la ferrovia e arrivano sull’argine del Polcevera. Genova sfila in silenzio verso il torrente che negli anni ha procurato spaventi e danni pesanti a causa delle esondazioni. Ma questa volta non c’entra: lo sguardo si alza arrivati in via Perlasca, fino a martedì mattina sovrastata dalla sagoma del ponte Morandi. È venuto giù alle 11.50 sotto una pioggia incessante ammazzando almeno 26 persone, tra i quali un bambino di 10 anni.

Un collasso strutturale, l’ipotesi più probabile. “Prima o poi doveva accadere”, dicono a mezza voce in tanti mentre alle sei del pomeriggio le sirene delle volanti continuano ad aprire la strada ai mezzi di soccorso. Perché quel viadotto dell’A10, inaugurato nel 1967, taglia in due la città e lo conoscono tutti. “Da quando guido, e sono 30 anni, è sempre stato in manutenzione”, spiega Antonello che a Sampierdarena ci è nato e ci ha sempre vissuto. E da martedì e per chissà quanti mesi, se non anni, si chiede “quanto la città rimarrà spezzata in due” ora che l’unica arteria ad alta velocità è un scheletro di cemento armato che corre verso il vuoto.

Un’apprensione diffusa, che valica i confini di Genova perché il Morandi era lo snodo di tutto il traffico pesante che dal porto corre verso Nord da un lato e in direzione FranciaSpagna dall’altro. E se il sindaco Marco Bucci rigetta l’idea di una città in ginocchio, nei capannelli la tragedia diventa esigenza quotidiana. “Mia moglie – dice Abdel, seduto al tavolino di uno dei pochi bar aperti – è bloccata da ore. Ma questa situazione non finirà oggi, chissà per quanto tempo dovremo sopportare i disagi”. Perché il viadotto sul Polcevera era anche il principale asse autostradale tra Voltri, l’aeroporto e le aree di Ponente. Un crocevia anche economico, anche se Bucci confida che Genova saprà reagire “continuando il suo percorso di crescita“.

Ora che è venuto giù sembrano saperlo tutti, che sarebbe accaduto. E accusano i ritardi nei lavori per la Gronda, la galleria della quale si discute dal 1984 che doveva “aiutare” a decongestionare il traffico di tir che corre dal porto verso Milano alleggerendo il carico di quei 100 metri che si sono sbriciolati inghiottendo decine di auto e tre camion. Un volo di oltre 50 metri nel nulla prima di atterrare sul greto del Polcevera, al quale c’è chi è sopravvissuto e si ritiene un miracolato.

“Uno senario post sisma”, lo definiscono i vigili del fuoco al lavoro fino a notte tra le macerie in oltre 300 con 92 mezzi, arrivati da tutto il Nord, sotto quel moncherino di ponte dove è rimasto quasi in bilico un camion a non più di 3 metri dal punto in cui l’opera progettata dall’ingegnere Riccardo Morandi si è scollata dalle altre campate. Con il rischio, certificato dalle autorità, che possa venire giù anche quel che è rimasto.

“Che non era una delle strutture più resistenti, lo si sapeva. Lo avevamo letto diverse volte sui giornali, da diversi esperti”, ripete più volte Riccardo puntando il dito contro i “no” che “da vent’anni rallentano la Gronda”. Un argomento diventato anche battaglia politica, con il ministro Danilo Toninelli che accusa Società Autostrade per “scarse manutenzioni ordinarie”, ma anche con le accuse ai No Gronda (ospitati da M5s sul sito ufficiale) per la “favoletta del ponte che crolla” messa nera su bianco negli scorsi anni.

Eppure il crollo, secondo il direttore del Tronco di Genova di Autostrade, Stefano Marigliani, è “qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all’attività di monitoraggio che veniva fatta”. Nulla, insomma, lasciava presagire ai gestori del tratto la tragedia. I controlli – che tutti gli abitanti della zona avevano notato, “ogni notte, da anni” – non avevano fatto emergere “nulla che lo facesse presagire”.

Perché allora il Morandi sia collassato lo accerteranno i magistrati della Procura di Genova, guidata da Francesco Cozzi, che al momento indagano contro ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. E mentre il premier Conte parla di “tragedia inconcepibile in un Paese moderno”, Genova sfila in silenzio davanti a quel viadotto che qualcuno aveva ribattezzato il “Ponte di Brooklyn” per via delle avveniristiche campate, senza accorgersi – come sostiene da anni l’ingegnere Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all’università di Genova – che è un “fallimento dell’ingegneria” più che un “capolavoro”.

“Tanto in Italia si arriva sempre con il senno di poi”, commenta Maria che non si dà pace per “quei poveretti che sono rimasti lì sotto”. Mentre Marco, 38 anni da ferroviere alle spalle, si appoggia sul guardrail di via Perlasca e guarda verso il Morandi sospirando: “Ci sono passato l’ultima volta stamattina alle 7”. E indica gli altri ponti che tagliano il torrente: “E ora chi si fida a passarci?”.

Un senso di sfiducia che serpeggia tra coloro che sfilano verso via Perlasca rivolgendo il naso all’insù al quale risponde indirettamente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quando chiede un “esame severo del crollo” ricordando che “gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni”. Che appare così lontana in questa vigilia di Ferragosto lungo l’argine del Polcevera, dove i genovesi sfilano in un silenzio rispettoso, rotto solo da sirene ed elicotteri, pensando che su quel ponte che non c’è più alle 11.50 del 14 agosto avrebbero potuto esserci proprio loro.

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Marlon Brando: uno sparo nella villa, la maledizione  e il processo del secolo Le foto

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Ha recitato in film memorabili, da «Fronte del Porto» al «Padrino». Ha vinto due Oscar. Ma la vita privata di Marlon Brando è stata una catena di tragedie. Il culmine il 16 maggio 1990, quando Dag Drollet, compagno della figlia Cheyenne, viene ucciso a bruciapelo nel salotto della villa del divo a Los Angeles. A sparare è suo figlio, Christian Brando. Meno di un anno dopo comincia il processo del secolo

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Genova, crolla ponte Morandi sulla A10: “Sono 26 le vittime accertate”. Precipitati 30 auto e 3 tir: si cercano dispersi. Aperta inchiesta per omicidio e disastro colposi – LA DIRETTA

Il Fatto Quotidiano - Tor, 14/08/2018 - 22:51

È crollato all’improvviso, verso mezzogiorno del 14 agosto: orario di punta. A sbriciolarsi 200 metri del ponte Morandi, che corre sulla A10 a Genova, portando con sé tra le 30 e le 35 auto, oltre a tre mezzi pesanti. L’ultimo dato ufficiale parla di 26 vittime e 15 feriti, come scrive su Twitter la Regione Liguria. In precedenza fonti ei vigili del fuoco avevano riferito di 35 morti. Tra le vittime, 19 quelle identificate, c’è anche un bambino di 10 anni. Undici edifici sono stati evacuati e il Comune di Genova comunica che ci sono 440 persone sfollate. Intanto la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio plurimo e disastro colposi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dichiara: “Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti per la loro sicurezza” [LEGGI]. Il premier Giuseppe Conte definisce quanto accaduto “una tragedia inconcepibile in un Paese moderno” per la quale “tutti si devono interrogare. Tutte le autorità competenti e tutte le persone che hanno responsabilità”.

“Uno scenario post-sisma” – Le ricerche dei soccorritori sono concentrate in un’area a ridosso della ferrovia dove a causa del cedimento del ponte si è formato una specie di cratere. Sotto si stima ci siano circa trenta mezzi. “Qui c’è l’inferno“, raccontano. Sul posto anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane. Per ora si parla di quattro persone estratte vive. Le operazione di ricerca andranno avanti anche nelle prossime ore. Secondo testimonianze, sotto i quasi 200 metri di cemento del viadotto crollato, che si è abbattuto anche su un capannone in parte divelto e su un deposito Amiu (la municipalizzata dei rifiuti del comune) si sentono voci e richieste d’aiuto.”Uno scenario post-sisma”, lo ha definito il prefetto Bruno Frattasi. Sono almeno una decina i dispersi che i soccorritori stanno cercando tra le macerie [GUARDA], secondo quanto si apprende dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco sul posto. Il dato provvisorio è confermato anche da fonti della prefettura. jwplayer("jwp-EXzO3LQX").setup({ playlist: [{"mediaid":"EXzO3LQX","description":"","pubdate":1534243357,"tags":"genova","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/EXzO3LQX-720.jpg","title":"Genova, il momento del crollo del ponte Morandi. Le urla delle persone: \"Oddio\"","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/EXzO3LQX.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/EXzO3LQX-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/EXzO3LQX-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/EXzO3LQX-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/EXzO3LQX-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/EXzO3LQX","duration":27}] });

“Ipotesi cedimento strutturale” – L’ipotesi più consistente è che il viadotto sia crollato per un cedimento strutturale. Un testimone racconta di aver visto un fulmine “colpire” il ponte: notizia non confermata dalla Protezione civile. “Tutto il ponte Morandi andrà demolito“, ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi. “Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale – ha specificato – vanno trovati i colpevoli“. A fine 2018, era previso l’inizio della costruzione della Gronda autostradale di Ponente, una sorta di ‘tangenziale’ con un passaggio sulla Val Polcevera spostato a nord rispetto al viadotto crollato. Il Morandi, nei piani, sarebbe stato destinato al traffico locale. Momenti di panico in autostrada nel tratto prima del crollo tra gli automobilisti rimasti bloccati sulla carreggiata. “Ho visto gente corrermi incontro scalza”, racconta un testimone. “Abbiamo sentito un boato, poi c’è stato il panico” [GUARDA].   jwplayer("jwp-cwvpU4dU").setup({ playlist: [{"mediaid":"cwvpU4dU","description":"","pubdate":1534249842,"tags":"genova","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/cwvpU4dU-720.jpg","title":"Genova, il ponte crollato visto dall'alto: le immagini del disastro dall'elicottero","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/cwvpU4dU.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/cwvpU4dU-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/cwvpU4dU-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/cwvpU4dU-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":720,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/cwvpU4dU-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/cwvpU4dU-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/cwvpU4dU-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/cwvpU4dU","duration":93}] });

La storia del viadotto, oggetto di polemiche – Il viadotto dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi poiché intitolato a Riccardo Morandi, attraversa il torrente Polcevera, a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano: è uno degli snodi principali del capoluogo ligure. Noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano, ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza. Venne inaugurato il 4 settembre 1967. Dalla sua costruzione, il ponte ha sempre fatto discutere [LEGGI] e negli anni è stato oggetto di manutenzioni profonde [LEGGI].  “Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso“, ha detto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci. jwplayer("jwp-1w6YzBTn").setup({ playlist: [{"mediaid":"1w6YzBTn","description":"","pubdate":1534244505,"tags":"genova","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/1w6YzBTn-720.jpg","title":"Genova, com'era il ponte prima del crollo: il viaggio sul cavalcavia","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/1w6YzBTn.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/1w6YzBTn-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/1w6YzBTn-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/1w6YzBTn-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":720,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/1w6YzBTn-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/1w6YzBTn-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/1w6YzBTn-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/1w6YzBTn","duration":60}] });

Il traffico sulle autostrade – Autostrade segnala sul suo sito sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso il tratto tra il bivio A7 Milano-Genova e Genova Aereoporto in entrambe le direzioni. All’interno del tratto chiuso il traffico è bloccato con code [GLI AGGIORNAMENTI]. jwplayer("jwp-ZOVscYkt").setup({ playlist: [{"mediaid":"ZOVscYkt","description":"","pubdate":1534242459,"tags":"genova","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/ZOVscYkt-720.jpg","title":"Genova, camion fermo a pochi metri dal crollo: le immagini sotto il ponte. \"C'\u00e8 un'auto tra le macerie\"","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/ZOVscYkt.m3u8"},{"width":320,"height":176,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/ZOVscYkt-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/ZOVscYkt-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/ZOVscYkt-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/ZOVscYkt","duration":24}] });

CRONACA ORA PER ORA

22.07 – Conte: “Grave ferita per l’Italia” – E’ una grave ferita per Genova, la Liguria e l’Italia. Ho parlato con i leader europei, è stato di conforto avere il loro sostegno. Ringrazio i soccorritori, che continueranno a lavorare per tutta la notte”. Lo ha detto il premier Conte al termine del vertice in prefettura a Genova.

21.45 – Regione Liguria: “Estratti altri 2 cadaveri, morti sono 26” – “Aggiornamento, estratti altri 2 cadaveri. Salgono a 26 i morti ufficiali: 23 sul posto, 1 in sala operatoria e gli ultimi 2 estratti. Restano 15 feriti di cui 9 rossi”. Lo comunica via Twitter la Regione Liguria.

21.23 – Regione Liguria: “23 vittime ufficiali” – Per il crollo del ponte Morandi sono “23 i deceduti ufficiali. Tutte le salme sono state trasportate al San Martino per il riconoscimento: 19 al momento gli identificati. 15 i feriti fra San Martino, Galliera e Villa Scassi, molti in codice rosso”. Lo scrive su twitter la Regione Liguria.

21.08 – Governatore Toti: “Serve commissario straordinario con poteri speciali” – “Credo che serva un commissario straordinario con poteri speciali o qualcosa d’altro per gestire questa drammatica situazione. Parliamo di un ‘nodò che non è di Genova o della Liguria, ma è fondamentale per l’Italia”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti al premier Giuseppe Conte durante un incontro in prefettura.

20.50 – Il premier Conte: “Tutti si devono interrogare”- Davanti ad una tragedia come quella di Genova “tutti si devono interrogare. Tutte le autorità competenti e tutte le persone che hanno responsabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del sopralluogo tra le macerie del Ponte Morandi, lodando il lavoro dei soccorritori e sottolineando che il bilancio delle vittime “è purtroppo destinato a lievitare”. Ora, ha concluso, “dovremo accertare le cause e occorrerà del tempo. Ma una tragedia del genere è inconcepibile in un Paese moderno”.

20.27 – Il premier Conte: “Tragedia inconcepibile in un Paese moderno” – “Una tragedia immane, perchè è veramente scioccante vedere lamiere, un ponte crollato con le vittime che sono state estratte. Adesso dovremo accertare le cause, occorrerà del tempo. Una tragedia del genere è inconcepibile in un sistema moderno come il nostro, in un Paese moderno, quindi dobbiamo anche cercare di capire come evitare che tragedie del genere possano verificarsi in futuro”. Lo ha affermato ai microfoni del Tg 1 il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver visitato a Genova il luogo dove si è verificato il crollo del viadotto Morandi.

20.22 – 440 presone sfollate, 11 palazzi evacuti – Sono in totale 440 le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo che ha interessato questa mattina il ponte Morandi a Genova. Il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi. Lo rende noto il Comune di Genova. La Protezione Civile del Comune di Genova ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

20.18 – Il premier Conte: “Piano per monitoraggio, mai più tragedie simili” – “Dovremo adottare un piano per mettere a frutto tutti i dati informatici e operare un monitoraggio costante e incisivo, non è possibile che si verifichino tragedie del genere”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo il sopralluogo nella zona colpita dal crollo di Ponte Morandi, a Genova. “È ancora presto per verificare cause e responsabilità, ma tragedie del genere non devono più accadere – aggiunge -. Bisogna fare in modo che tutto il territorio sia messo in sicurezza”. Inoltre il premier spiega che “Dobbiamo lavorare alla ricostruzione del ponte, ma bisogna studiare per assicurare a Genova, e non solo, un percorso alternativo. Perché la A10 è un’arteria che interessava un traffico più intenso, non solo locale”, conclude.

20.09 – Ospedale San Martino: 22 corpi, in arrivo altri 7 – Prosegue la triste processione dei familiari chiamati a identificare i corpi delle vittime del crollo del ponte Morandi che sono stati composti nella camera appositamente istituita dal Policlinico San Martino. Secondo le prime informazioni oltre ai 22 corpi già composti sono in arrivo altre 7 vittime. A ora sono 20 le vittime identificate.

20.04 – 300 vigili del fuoco al lavoro con 92 mezzi – Sono più di 300 i vigili del fuoco che stanno operando con 92 mezzi sulle macerie del viadotto crollato. Inviate sezioni operative, personale usar e unità cinofile da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Lo si legge in un tweet dei vigili del fuoco.

19.35 – Rixi: “Ponte andrà demolito. Non crolla per fulmine o temporale, trovare colpevoli” – “Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende”. Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi oggi pomeriggio a Genova nella sede della Protezione civile. “Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli”, ha aggiunto Rixi. Il crollo del ponte Morandi avrà delle conseguenze al momento ancora incalcolabili sull’economia genovese, con gravi danni al porto e alla circolazione in una Liguria ‘spezzatà tra Ponente e Levante. A fine 2018, era prevista l’inizio della costruzione della Gronda autostradale di Ponente, una sorta di ‘tangenzialè con un passaggio sulla Val Polcevera spostato a nord rispetto al viadotto crollato. Il Morandi, nei piani, sarebbe stato destinato la traffico locale.

19.21 – Ricerche in un cratere formato dal crollo – Le ricerche dei soccorritori sono concentrate in un’area a ridosso della ferrovia dove a causa del cedimento del ponte si è formato una specie di cratere. Sotto si stima ci siano circa trenta mezzi. Le operazione della ricerca di ulteriori persone coinvolte andranno avanti anche nelle prossime ore.

19.15 – Identificato bambino di 10 anni tra vittime – Tra le 19 vittime trasferite al Policlinico San Martino c’è anche un bambino di 10 anni che è stato identificato ma sul cui nome vige il massimo riserbo. Diciassette corpi sono già stati identificati.

19.03 – Procura conferma apertura fascicolo – La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo dopo il crollo del viadotto autostradale di oggi a Genova. La conferma arriva dal palazzo di Giustizia. Nel mirino le cause del disastro di Ponte Morandi. Titolare dell’inchiesta il dottor D’Ovidio insieme al Pm di turno Terrile.

18.50 – Inchiesta per omicidio plurimo e disastro colposi – La Procura di Genova “è pronta a aprire un fascicolo per omicidio plurimo e disastro colposi” a carico di ignoti perché “ancora non conosciamo il perimetro della tragedia”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi in merito al crollo di Ponte Morandi a Genova.

18.40 – Mattarella: “Italiani hanno diritto a strutture moderne ed efficienti” – “Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

18.38 – Mattarella: “Ora gestione emergenza, poi esame severo delle cause del crollo” – “Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in una dichiarazione sulla tragedia di Genova.

18.35 – Il premier Giuseppe Conte è arrivato a Genova – Il premier Conte è arrivato sul luogo del crollo del ponte Morandi di Genova. Con lui la prefetto Fiamma Spena e il capo della protezione civile Angelo Borrelli.

18.20 – “Vigili del fuoco operano in uno scenario post-sisma” – “I vigili del fuoco stanno operando seguendo il protocollo di uno scenario post-sisma con unità di ricerca di persone sotto le macerie, unità cinofile, squadre in assetto sisma e unità addette alle autogru per spostare le macerie”. Lo ha detto il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco durante una pausa della riunione del centro di coordinamento attivato a Roma in seguito al crollo del ponte di Genova.

18.01 – “Su cause crollo nessuna informazione” – “Il crollo non ha interessato le strutture sottostanti al Ponte Morandi, e prevalentemente il greto del fiume. Anche l’area ferroviaria, dopo le opportune verifiche, è stata riaperta”. Lo afferma il capo delle emergenze della Protezione civile, Luigi D’Angelo. “Sono coinvolte solo le persone che si trovavano in macchina al momento del crollo”, spiega. “Ci sono case già evacuate e tutte le persone sono state messe in sicurezza”, aggiunge. “Sulle cause non abbiamo nessuna informazione robusta”.

17.41 – Due donne estratte vive da un’auto – Due feriti sono stati estratti dalle macerie del crollo di Ponte Morandi questo pomeriggio. Si tratta di due donne che si trovavano all’interno di un’auto. Con loro anche un uomo, deceduto. Le due donne sono state intubate e trasferite in elicottero all’ospedale San Martino di Genova con politraumi da schiacciamento.

17.30 – Premier Conte in partenza da Roma verso Genova – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in partenza da Roma per recarsi a Genova. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. Le stesse fonti spiegano che dopo una visita sul luogo della tragedia, intorno alle 18.30, Conte si recherà in prefettura, dove l’arrivo è previsto – salvo variazioni legate all’evolversi degli eventi – verso le 19.30.

17.21 – Tra i morti due operai dell’Amiu – Ci sono anche due operai dell’Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti, tra le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. I due lavoratori si trovavano all’interno di un capannone in un’isola ecologica: la struttura è stata travolta da uno dei piloni crollati.

17.14 – MORTI SALGONO A 35 – Sale a 35 il bilancio dei morti per il crollo del Ponte Moranti a Genova. Lo fanno sapere fonti dei vigili del fuoco.

17.06 – Soccorritori: “Rischio altri crolli” – “C’è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”. Lo ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato.

16.58 – Autostrade: “Da controlli mai emerso nulla” – Il crollo di Ponte Morandi sul viadotto Polcevera a Genova è “per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all’attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte. Nulla lasciava presagire” che potesse accadere. Lo ha detto all’ANSA il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia Stefano Marigliani, sottolineando che “assolutamente non c’era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso”. “Il ponte è una struttura dal punto di vista ingegneristico molto complesso: da qui la moltitudine di controlli”: ma “nulla è emerso che facesse presagire” questo.

16.47 – ALMENO UNA DECINA DI DISPERSI – Sono almeno una decina i dispersi che i soccorritori stanno cercando tra le macerie dopo il crollo del ponte. E’ quanto si apprende dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco sul posto. Il dato è confermato anche da fonti della prefettura.

16.31 – Salvini: “Voglio nomi e cognomi dei responsabili” – “Ringrazio i vigili del fuoco, i soccorritori i professionisti e i volontari che sono intervenuti sin dal primo minuto, che stanno ancora scavando e salvando persone. L’ho percorso centinaia di volte quel ponte lì, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perché è inaccettabile che in Italia si muoia così”.. Lo ha detto, a Catania, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando la tragedia di Genova.

16.23 – Bonafede: “Chi dovrà pagare, pagherà” – “Quella di Genova è una vera e propria tragedia. La mia personale vicinanza e il mio sostegno a chi sta subendo questi gravi lutti. Il Governo è in azione, chi dovrà pagare pagherà ma ora è il momento del rispetto per questo grande dolore”.Lo scrive in un tweet il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

16.20 – Sindaco Bucci: “Circa 50 persone evacuate” – I servizi sociali hanno messo in piedi strutture per le persone evacuate, si tratta di circa una cinquantina di persone, ma vedremo il numero preciso tra qualche ora”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci in conferenza stampa

16.09 – Salvini: “Sicurezza Italia viene prima di vincoli Ue” – “Se ci sono vincoli esterni che ci impediscono di spendere per mettere in sicurezza le infrastrutture italiane, sarà il caso di discutere se continuare a rispettare questi vincoli o mettere davanti la domanda di sicurezza degli italiani”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando a margine della visita a Catania ai locali dell’azienda Geotrans, sequestrati alla mafia.

16.03 – Sindaco Bucci: “Genova non è in ginocchio” – “La città non è in ginocchio, saprà reagire”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci al termine della riunione in protezione civile sul crollo del ponte Morando. “la città saprà continuare suo percorso di crescita”, ha detto Bucci che ha ringraziato “i molti Comuni e aziende italiani che si sono resi disponibili aiutarci”.

15.53 – Toti: “Vittime accertate saranno di più” – “La situazione è in continuo aggiornamento. Le vittime accertate sono 20 ma saranno di più”. Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti al termine della riunione in Protezione civile sul crollo del Ponte Morandi a Genova. “Tutti gli ospedali sono mobilitati – ha detto Toti -. In tutto ci sono 9 codici rossi e 2 codici di minor gravità”.

15.51 – Salvini: “Accerteremo le responsabilità” – “Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane”. Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook, in merito al crollo del ponte a Genova.

15.43 – Toninelli: “Questi fatti esempio carenza manutenzione” – “Mi dispiace tantissimo, mi dispiace da cittadino italiano, constatare come sulla manutenzione ordinaria” in Italia “non si sia fatto a sufficienza e questi fatti ne sono purtroppo la testimonianza”. Il ministro Danilo Toninelli lo dice al Tg1. Esclude che la tragedia di Genova possa essere legata a lavori recenti sul ponte ma aggiunge: “Sono tragedie che non devono capitare in un Paese civile come l’Italia. La manutenzione viene prima di ogni cosa. Chi sarà identificato come responsabile deve pagare fino all’ultimo. Ora è totalmente prematuro dirlo”.

15.37 – Borrelli: “Notizia fulmine non confermata” – “Un fulmine che avrebbe colpito il ponte Morandi prima del crollo? E’ una notizia che ho letto anche io ma non è confermata”. Lo rende noto il capo della protezione civile Angelo Borrelli in una conferenza stampa.

15.31 – Borrelli: “No case sotto il ponte” – “Non ci sono case sotto il crollo del ponte caduto. Solo due capannoni industriali, che pensiamo fossero vuoti, visto che siamo al 14 agosto”. Così Angelo Borrelli, capo dello Protezione civile nel corso della conferenza stampa a margine della riunione del comitato operativo.

15.22 – Borrelli (Protezione Civile): “Al momento 20 morti e 13 feriti” – E’ di 20 vittime e 13 feriti il bilancio parziale delle persone coinvolte nel crollo del ponte ‘Morandì a Genova. Lo rende noto la protezione civile in una conferenza stampa. Coinvolti circa 30-35 vetture e tre mezzi pesanti.

15.13 – Abitazione a fuoco dopo il crollo: due feriti – Due dei feriti gravi per il crollo del ponte sono stati travolti nelle loro abitazioni schiacciate dalla struttura. Lo riferiscono fonti mediche dall’ospedale San Martino. Dei due non si conoscono le generalità. Si tratta di una donna di circa 75 anni intossicata dai fumi a seguito di un incendio che ha interessato la sua abitazione dopo il crollo del ponte. Un uomo sui 30 anni ha un importante trauma toracico e un grave trauma cranico. Un terzo ferito, un uomo di 46 anni della Repubblica Ceca, è in codice giallo.

15.06 – RIXI: ALMENO 22 VITTIME ACCERTATE – “I morti non sono più undici, ma sono almeno 22 le vittime accertate”. Lo dice il viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, Edoardo Rixi, parlando a SkyTg24 del crollo del ponte Morandi a Genova. Quattro le persone estratte vive.

14.58 – Sindaco Bucci: “Ricerca di eventuali persone sotto macerie” – “Il crollo di ponte Morandi è una immane tragedia per la nostra città”. Sono le prima parole del sindaco Marco Bucci sul crollo del ponte autostradale Morandi dell’A10. “Il Comune di Genova sta coordinando i soccorsi con la Regione Liguria e i Vigili del Fuoco. Ci stiamo concentrando sulla ricerca di eventuali persone rimaste sotto le macerie e per la messa in sicurezza della zona”. Questa situazione creerà evidenti problemi alla nostra città, ma dobbiamo reagire da subito con forza e orgoglio”.

14.40 – Di Maio: “Mi sto recando a Genova” – “Tutto il governo, in particolare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, sta seguendo con attenzione quanto sta succedendo a Genova. È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un post il vicepremier e ministro Luigi Di Maio.

14.20 – Conte stasera a Genova – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte andrà stasera a Genova, in prefettura. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. Dopo il crollo del ponte che ha causato diverse vittime, il premier ha deciso di recarsi subito sul luogo e resterà nel capoluogo ligure anche domani

14.15 – Soccorritori: “Qui c’è l’inferno” – Qui c’è l’inferno”. E’ quanto ripetono i soccorritori impegnati nella ricerca e nel recupero di persone sotto le macerie dopo il crollo del ponte Moranti a Genova. “Il fatto che abbia smesso di diluviare – spiegano – per fortuna ora può rendere più agevoli le ricerche e i soccorsi”.

14.10 – Ad Autostrade: “Non era pericoloso” – “Non mi risulta ma se lei ha della documentazione me la mandi. In ogni caso non è così, non mi risulta”. Così l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, risponde al Gr1 al giornalista che gli fa notare che da anni si diceva che il ponte andava chiuso perché pericoloso. Nel corso del colloquio – secondo quanto riporta una nota della trasmissione – Castellucci ha detto che si sta recando sul posto e che non può aggiungere altro rispetto a quanto scritto nel comunicato.

14.01 – ANCHE BAMBINO TRA LE VITTIME – C’è anche un bambino tra le vittime del crollo del ponte Moranti a Genova. E’ quanto si apprende dalle forze dell’ordine impegnate sul posto per i soccorsi.

14 –  VIMINALE: “UNDICI MORTI ACCERTATI” – Sono undici, al momento, le vittime accertate del crollo del ponte Moranti a Genova. Lo riferiscono la Viminale aggiungendo che altre 5 persone risultano ferite e sono in codice rosso.

13.57 – Testimone: “Fulmine ha colpito il ponte” – Alcuni testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morando prima del crollo hanno visto “un fulmine colpire il ponte”. “Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte – ha detto Pietro M. all’Ansa – e abbiamo visto il ponte che si andava giù”.

13.50 – Viceministro Rixi: “Auto hanno fatto volo di 70 metri” – Le auto che si trovavano sul Ponte Morandi a Genova al momento del crollo “hanno fatto un salto di 70 metri. E’ una tragedia, un vero disastro”, spiega il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in un’intervista a Rainews 24.

13.45 – VIGILI DEL FUOCO: “DECINE DI VITTIME”

13.42 – Viceministro Rixi: “Almeno 7 vittime” – “Sono numerose le vittime la tragedia” si parla ” di almeno 7 vittime e 4 persone salvate”. Così il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, intervistato da Rainews24. L’esponente del governo conferma che sarebbero coinvolti 20 mezzi nel crollo

13. 40 – Autostrade: “Era in corso consolidamento soletta” – In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10, Autostrade per l’Italia comunica che sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non

13.37 – Testimoni: “Boato incredibili” – “Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi, abbiamo sentito un boato incredibile”. Così uno dei testimoni del crollo del Ponte Moandi, a Genova, racconta i momenti di terrore vissuti questa mattina. “Noi abitiamo a circa 5 chilometri dal ponte, ma abbiamo sentito un botto pazzesco. Eravamo in casa, quando abbiamo sentito un vero e proprio boato – dice -. Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione è drammatica, il traffico completamente in tilt e la città paralizzata”.

13.36 – Colpito centro Amiu, mezzi schiacciati – Il ponte crollato ha colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del comune, dove si trovano uffici e dove viene gestita la logistica. Una parte del fabbricato risulta distrutta. Due furgoni Porter e un camion risultano schiacciati. I vigili del fuoco sono al lavoro ma non hanno ancora individuato vittime. Si sta valutando se evacuare il resto del capannone

13.34 – Vigili in arrivo dalla Lombardia – Anche dalla Lombardia i vigili del fuoco stanno partendo per Genova. Da Milano sono pronte due squadre Usar di esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane.

13.30 – Due persone estratte vive – Sono due le persone estratte vive dalle macerie del Ponte Morando, collassato stamani dentro l’alveo del Polcevera e su via Fillak. Secondo quanto appreso, entrambi sono stati avviati al pronto soccorso del san Martino. Intanto è stato avviato il protocollo sisma per la ricerca dispersi.

13.27 – Crollo viadotto sfiora capannoni Ansaldo – crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza che è precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento era vuoto. In questi giorni Ansaldo è chiusa ma nel sito lavorano alcune persone per la manutenzione.

13.25 – Estratta persona viva dalle macerie – Una persona è stata estratta viva dalle macerie del Ponte Morando a Genova. La persona viene trasferita con l’elicottero dei vigili del fuoco all’ospedale San Martino.

13.09 – Auto schiacciate tra le macerie – Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte dell’autostrada crollato a Genova, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. E’ quanto riferiscono fonti dei carabinieri che stanno intervenendo sul posto. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parta di ponte che non è crollata.

13.06 – “Nessuna avvisaglia di crollo” – “Se c’erano avvisaglie sulle condizioni del ponte? Assolutamente no. Non abbiamo mai avuto segnalazioni di questo genere”, dice Amalia Tedeschi, funzionaria dei vigili del fuoco, a Rainews24.

13.01 – Due persone estratte vive – Due persone sono state estratte vive tra le macerie. Lo riferisce Amalia Tedeschi, funzionaria dei vigili del fuoco a Rainews24. Al momento sono al lavoro almeno 40 pompieri.

13 – Direttore del 118: “Decine di morti” – “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto e chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori le persone, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova”, dice all’Adnkronos Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova, dopo il crollo sull’autostrada A10 che ha riguardato il viadotto di Ponte Morandi questa mattina. “Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione -ha aggiunto – Stiamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”

 12.51 – Toninelli: “È un’immane tragedia” – “Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città”, lo scrive su twitter il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli.

12.43 – Soccorritori: “Una decina di mezzi coinvolti” –  Ci sarebbero una decina di mezzi coinvolti nel crollo del ponte autostradale Morandi sul Polcevera a Genova. Lo riferiscono i soccorritori.

12.31 – Al lavoro squadre cinofile. “Fughe di gas” – Anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane, sono state attivate dai vigili del fuoco per intervenire a Genova in seguito al crollo del ponte sull’Autostrada A10. Diverse squadre dei vigili sono presenti sul posto e stanno già operando.

12.21 – È crollato un tratto di 100 metri – È crollata una lunga porzione del viadotto Morandi su cui corre l’autostrada A10. Entrambe le carreggiate sono precipitate al suolo per circa cento metri.

12.13 – Ipotesi cedimento strutturale – Sarebbe stato un cedimento strutturale a provocare il crollo di parte del viadotto Morandi a Genova. Dalle prime informazioni di vigili del fuoco e protezione civile, il cedimento sarebbe avvenuto nel tratto che sovrasta via walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena.

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Incursione di ladri  nella villa di Berlusconi  e Francesca Pascale Foto

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:50

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Nella prima settimana di agosto alcuni malviventi, inseguiti dai carabinieri dopo un furto in zona, hanno scavalcato la recinzione. Il leader di Forza Italia era in casa con la compagna, subito si sono attivati i sistemi di allarme

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Borsa in lieve calo, spread a 272 Atlantia (Benetton) brucia 1,1 miliardi dopo il crollo del ponte

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:37

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Il rendimento del Btp al 3%. Le Borse aprono in rialzo poi il graduale peggioramento e la chiusura in calo. Atlantia (benetton) giù del 5,4% dopo il crollo del ponte a Genova

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Investimenti cinesi. E otto Paesi cadono nella ‘trappola del debito’

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:36

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Il rischio-sudditanza, le incognite sull’impatto economico: dai Balcani all’Australia cresce il fronte della protesta contro i progetti sponsorizzati da Pechino

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Genova, gli abitanti davanti al ponte crollato: “In manutenzione da 30 anni, ultimamente giorno e notte. E ora chi si fida più?”

Il Fatto Quotidiano - Tor, 14/08/2018 - 22:35

“Ci passavo tutti i giorni, anche stamattina. Certo, si sapeva che non era una struttura molto solida, ma non pensavo sarebbe venuto giù”. In via Perlasca, a Genova, è un continuo via vai di persone. Si fermano dietro i nastri sistemati dalle forze dell’ordine e non riescono a staccare gli occhi dal ponte Morandi, dalle macerie che hanno inghiottito 35 auto e 3 tir, e dagli elicotteri che si alzano in volo dal luogo del disastro. Tutti i genovesi lo conoscono e lo hanno percorso almeno una volta. In molti puntano il dito sulla blocco dei lavori a quella che doveva essere l’alternativa al ponte, la Gronda di Ponente, un’opera da 4 miliardi e mezzo concepita per raddoppiare il traffico autostradale. “Una tragedia che si poteva evitare – raccontano – Dovevano realizzare la Gronda all’altezza di Bolzaneto, proprio per aiutare il traffico sul ponte. Una volta finita, il ponte sarebbe stato demolito. Così dicevano già 20 anni fa, ma non abbiamo visto nulla”. Le preoccupazioni riguardano anche il traffico e il rischio che la città rimanga isolata nei prossimi mesi. “Ora siamo tagliati fuori completamente. E poi chi si fida più a percorrere i ponti che sono rimasti? In fondo sono stati costruiti negli stessi anni”.

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PRIMA PAGINA - “NONNI IN RETE. TUTTI GIOVANI ALLE POSTE”, RIPARTE IL PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE DEDICATO AGLI ANZIANI, CATANIA UNA DELLE CITTÀ COINVOLTE: IL PIÙ ANZIANO HA 81 ANNI

CRONACAOGGI - Tor, 14/08/2018 - 22:30
CATANIA - Riparte il progetto “Nonni in Rete. Tutti giovani alle Poste”, il programma di alfabetizzazione digitale della terza età promosso da Poste Italiane per formare anche le persone più anziane all’uso del web e fargli acquisire familiarità con le più moderne tecnologie di comunicazione. “Nonni.....
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Luca Bizzarri e il crollo: «Senza parole, so già  che nessuno pagherà»

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:26

 «Senza parole, so già  che nessuno pagherà»

Luca Bizzarri commenta quella che definisce «la tragedia immane per Genova». Uno sfogo carico di tristezza: «Ci rialzeremo. Non saremo meglio, saremo così»»

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Inter, Spalletti rinnova fino al 2021: guadagnerà 4,5 milioni a stagione

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:19

 guadagnerà 4,5 milioni a stagione

Mercato trionfale e rinnovo, il tecnico al centro del progetto nerazzurro. L’obiettivo per la stagione è riconquistare un posto in Champions e andare il più avanti possibile in Europa

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Trump e i media: da fake news a nemici del popolo?

Avanti! - Tor, 14/08/2018 - 22:17

donald-trump“Non ritengo che i media siano i nemici del popolo”. Questa l’affermazione di Ivanka Trump, figlia del presidente, in una recente intervista. Era questa l’affermazione che Jim Acosta, noto giornalista della Cnn, aveva cercato di strappare a Sarah Huckabee Sanders, portavoce di Trump, in una conferenza stampa alla Casa Bianca senza però riuscirvi. Acosta abbandonò la sala protestando la mancata conferma della Sanders.

La Sanders ha fatto il suo dovere di fedele portavoce al suo capo il quale poco dopo in uno dei suoi tweet ha reiterato di nuovo che “le fake news sono i nemici del popolo”. Il 45esimo presidente commentava

l’incontro tenuto con A.G. Sulzberger e James Bennet, il primo, editore del New York Times, e il secondo il direttore della sezione editoriali del giornale. I due giornalisti avevano avvertito il presidente che “il suo linguaggio non era solo divisivo ma sta divenendo sempre più pericoloso”. Avevano anche sottolineato che riferirsi ai media come “nemici del popolo” continua ad “ampliare le minacce ai giornalisti e condurrà alla violenza”.

Non era la prima volta che Trump attaccava i media come fake news né come nemici del popolo, un’espressione usata da leader di regimi autoritari per silenziare i loro avversari. L’espressione non è nuova. La si trova anche nell’opera drammatica Coriolano di Shakespeare. In tempi moderni, leader autoritari storici sia di destra che di sinistra, da Stalin a Mao ma anche da propagandisti nazisti, la hanno usato per denigrare e annientare i loro nemici politici, assassinarli e persino sfociare in epurazioni.

Trump attacca i media come fake news, aumentando il volume con l’espressione di nemici del popolo, echeggiando la politica di paesi autoritari moderni. Si ricorda che Trump ha sempre avuto parole di approvazione per Vladimir Putin ma anche per altri come Kim Jong-un. In quest’ultimo caso, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha espresso ammirazione per il fatto che il leader coreano a 28 anni ha assunto il potere di una nazione, ignorando però le malefatte di Kim.

A differenza di altri presidenti americani che spesso parlano di democrazia e di valori democratici non solo per gli americani ma anche come modello per il resto del mondo, Trump rimane silenzioso su questo tema. Il suo comportamento con i giornalisti era abominevole durante la campagna elettorale ed è infatti peggiorato durante i quasi due anni di mandato. Trump non esita ad additare giornalisti che non gli piacciono come Acosta al quale ha rifiutato di rispondere ad una domanda nella recente conferenza stampa di Londra con Theresa May. Trump ha identificato Acosta come parte della Cnn che considera fake news e quindi lo ha saltato accettando però di rispondere a John Roberts della Fox News, considerata da non pochi come vera fake news.

Per il presidente di un paese democratico come gli Stati Uniti malmenare verbalmente un cronista in pubblico non fa altro che incoraggiare altri leader autoritari a maltrattare i media dei loro paesi dove non è raro che i giornalisti subiscano anche conseguenze che li fanno andare a finire in carcere e a volte anche peggio. Il comportamento autoritario di Trump non fa altro che legittimare leader autoritari in altre parti del mondo dove i media non sono protetti dal primo emendamento americano che sancisce la libertà di stampa. In effetti, il comportamento di Trump dimostra disprezzo non solo per i giornalisti ma anche per la costituzione americana.

La protezione della costituzione alla libertà di stampa però non offre completa protezione ai giornalisti in America. Acosta, per esempio, deve fare uso di guardie del corpo quando svolge il suo lavoro di giornalista a uno dei tanti rally di Trump, dove non è raro che il 45esimo presidente denigri i media. Trump non ha mai detto ai suoi sostenitori di attaccare fisicamente i giornalisti ma le sue parole focose potrebbero essere interpretate in tale senso da alcuni scapestrati. Di fatti, minacce di individui che si dichiarano sostenitori di Trump sono state ricevute da non pochi giornalisti.

Bret Stephens, editorialista del New York Times, in un recente articolo, parla di minacce ricevute al telefono da uno di questi individui nel mese di maggio del 2018. Quattro settimane dopo, cinque giornalisti del Capital Gazette di Annapolis, Maryland, sono stati uccisi. Non sembra di esserci stato movente politico ma ovviamente gli incitamenti di Trump che caratterizzano i media come nemici del popolo potrebbero condurre a simili tragedie.

L’attacco di Trump ai media però non è necessariamente diretto agli individui ma fa parte della sua politica di demolire la verità che è il suo vero nemico. Si tratta di attacchi che mirano a creare un’altra realtà, una realtà che esce dalla sua bocca. In un recente comizio Trump ha infatti consigliato ai suoi fedelissimi di non credere a ciò che loro vedono scritto o riportato dai media.

L’assenza di fiducia e l’inevitabile mancanza di collaborazione con i media per Trump non è un problema perché di questi giorni si possono bypassare i giornalisti, comunicando direttamente con gli elettori. Trump ha più di 50 milioni di seguaci nel suo account di Twitter, la metà di quelli di Barack Obama, ma ne fa ottimo uso. I suoi messaggi su Twitter e quelli espressi ai suoi comizi includono però frequentemente affermazioni false o ingannevoli. Il Washington Post ci informa che negli ultimi tempi la frequenza delle bugie e le affermazioni ingannevoli di Trump sono aumentate a 16 al giorno. Nei suoi 600 giorni di presidenza Trump ha affermato il falso più di 4300 volte. Lui è infatti il più prolifico propagandista di fake news con il suo twitter account al quale vi aggiunge i frequenti comizi. I giornalisti non sono i nemici del popolo né della verità. Quando il 45esimo presidente attacca i media di fake news dovrebbe guardarsi allo specchio.

Domenico Maceri

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Giannini: «Monologhi e sassofono in uno show che racconta l’amore»

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:14

 «Monologhi  e sassofono in uno show che racconta l’amore»

L’attore con Marco Zurzolo: «Sul palco le poesie di Dante, Shakespeare e Neruda»

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La rivoluzione  delle serie e il sovranismo televisivo

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:13

La rivoluzione  delle serie e il sovranismo televisivo

Il formato seriale ha avuto la capacità, come e forse più dei romanzi, di restituire la complicatezza del reale e di costruire nuovi universi narrativi

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Serle, dopo un mese riprendono le ricerche della 12enne affetta da autismo

Il Fatto Quotidiano - Tor, 14/08/2018 - 22:06

Sono tornati a Serle in provincia di Brescia i Vigili del fuoco per cercare Iuschra, la dodicenne affetta da autismo scomparsa lo scorso 18 luglio durante una gita. Una quarantina di persone insieme a delle unità cinofile ritorneranno su alcune delle zone già monitorate, probabilmente sulla base di nuove informazioni. Le ricerche si erano interrotte lo scorso 29 luglio dopo dieci giorni di lavoro incessante e avevano coinvolto oltre 1.500 operatori tra cui forze dell’ordine, Vigili del fuoco, soccorso alpino, protezione civile e volontari.

Droni, un’unità di salvataggio olandese formata da 19 persone e 12 cani molecolari, un gruppo di speleologi pronti a perlustrare le numerose grotte della zona. Per trovare la 12enne allontanatasi dal gruppo Fobap con il quale era in gita sono stati utilizzati tutti i mezzi e le tecnologie più all’avanguardia, ma di lei non si è mai trovata alcuna traccia. La zona dove la piccola è scomparsa si trova sull’altopiano di Cariadeghe dove è presente un parco naturale di 750 ettari con grotte e cavità carsiche.

Per il padre, Mdliton Gazi, che non si è mai allontanato durante le giornate di ricerca, la figlia potrebbe essere stata rapita. Dopo la sospensione ufficiale delle ricerche l’uomo ha proseguito da sé assieme ad un gruppo di volontari della zona. In quota invece è rimasto un presidio fisso pronto a raccogliere eventuali segnalazioni da parte di escursionisti e turisti di passaggio. L’uomo ha sempre chiesto che le ricerche non venissero sospese.

Il 5 agosto la famiglia della piccola bengalese è scesa in piazza per una manifestazione organizzata assieme alle autorità, associazioni locali e conoscenti per chiedere chiarezza sulla scomparsa della bambina“Quel giorno verso 12.50 sono stato informato da Fopab della scomparsa. Alle 15 sono stato accompagnato sul posto. Io non ero al corrente del luogo in cui si trovava mia figlia quel giorno – ha spiegato l’uomo come riporta Il Giornale di Brescia – credevo la gita fosse sul Garda. Non so quanto sia stato giusto portare i bimbi disabili lassù, in una zona non coperta da rete cellulare. In caso di incidente non è possibile contattare qualcuno”. Infine l’appello: “Chiedo alle autorità di non sospendere le ricerche, di indagare sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Non lasciatemi solo”. Anche la moglie Khanam crede che la figlia possa essere stata vittima di un rapimento: “Forse qualcuno se l’è portata via, fate qualcosa, magari Iushra è chiusa da qualche parte e vuole tornare da me” ha aggiunto la donna alla richiesta d’aiuto del marito.

 

 

 

 

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Londra, la folle corsa dell’auto  e lo schianto a Westminster: video Preso un sospetto terrorista|Foto

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:05

 video Preso un sospetto terrorista|Foto

La svolta improvvisa, l’automobile che s’infila in un budello chiuso da varie barriere di protezione, un paio di passanti falciati e lo schianto della Ford Fiesta fuori dal Parlamento di Westminster a Londra. Il video girato da una telecamera aerea mostra immagini confuse e che riflettono un’azione piuttosto sconclusionata: le riprese confermano comunque che la vettura procedeva a velocità sostenuta, ma non testimoniano alcuna intenzione successiva all’urto da parte del guidatore (non armato a quanto pare), che non scende dal mezzo dopo il violento contatto con le barriere, mentre per diversi secondi non si vede ancora avvicinarsi alcun poliziotto o passante

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1988. Sogni a occhi aperti nella notte di Ferragosto - L’archivio

Corriere.it - Tor, 14/08/2018 - 22:02

1988. Sogni a occhi aperti nella notte di Ferragosto - L’archivio

L’estate del ‘29 accampato in montagna, ascoltando i mortaretti della festa che risuonavano dal fondo della valle. E il ricordo di dieci anni prima, quando da ragazzino sulla spiaggia di Viareggio conobbe Alberto Moravia, «magro, serio e diffidente»

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PRIMA PAGINA - ADDIO A DAVID BOWIE, SCOMPARE UNA LEGGENDA DELLA MUSICA BRITANNICA E MONDIALE

CRONACAOGGI - Tor, 14/08/2018 - 22:00
Altro grande della musica mondiale che va via. Sembrava una delle tante bufale che si leggono sui "social" ed invece con un post datato 10 gennaio, ma pubblicato stamattina verso le 7.30 (ora italiana) sulle pagine Facebook e Twitter ufficiali di David Bowie e non ancora rimosso, si annunciava la mo.....
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