Italija

«Basta con la Dad: è tempo che la scuola vada in libera uscita»

Corriere.it - 5 ur 44 min ago

 è tempo che la scuola vada in libera uscita»

Invece delle lezioni da casa, portiamo per alcune ore della settimana i ragazzi nei musei, nei teatri e nelle biblioteche oggi chiusi. Come già sapevano gli antichi e come le scienze cognitive confermano il movimento del corpo dà forma al pensiero

Kategorije: Italija

Università, Manfredi: sì al prolungamento dell’anno accademico

Corriere.it - 5 ur 44 min ago

 sì al prolungamento dell’anno accademico

La decisione la settimana prossima. Come lo scorso anno ci si potrebbe laureare entro l’estate senza pagare nuove tasse. Le richieste degli studenti

Kategorije: Italija

Bonnie e le ciotole: nel momento del pasto si capisce chi comanda davvero

Corriere.it - 5 ur 44 min ago

 nel momento del pasto si capisce chi comanda davvero

La capobranco esercita il suo carisma anche nel dettare i tempi della pappa. Non deve aggredire, le basta il «dente amaro». E gli altri attendono con pazienza il proprio turno

Kategorije: Italija

Scuole, l’appello dei genitori lombardi al governo: «Riaprite almeno le medie»

Corriere.it - 5 ur 44 min ago

 «Riaprite almeno le medie»

Non vanno a scuola con i mezzi pubblici e non rischiano assembramenti: questi i principali motivi alla base della richiesta dei genitori di diversi istituti dell’hinterland milanese. «La scuola rappresenta un luogo sicuro»

Kategorije: Italija

Bitcoin, il futuro della criptovaluta partita da un dollaro e arrivata a 30 mila (tra molti crolli e risalite)

Corriere.it - 5 ur 45 min ago

Bitcoin, il futuro della criptovaluta partita da un dollaro e arrivata a 30 mila (tra molti crolli e risalite)

Le Banche centrali non lo amano. Forse perché potrebbe fare da antidoto alle loro fragilità

Kategorije: Italija

James Bond, ancora un rinvio per No time to die. La nuova inaspettata data per il 25° film della saga

Il Fatto Quotidiano - 5 ur 45 min ago

James Bond rinviato ancora. No time to die è stato spostato ad ottobre 2021. Quello che è diventato oramai il tira e molla cinematografico simbolo di una possibile ripartenza a livello mondiale del grande cinema in sala, ha quindi un ulteriore nefasto aggiornamento.

L’ultimo spostamento, infatti, vuole che il 25esimo titolo del franchise sul celebre agente segreto al servizio di sua Maestà finisca posticipato di altri sette mesi: da aprile 2021 ad ottobre 2021. Così se da un lato i produttori del film – MGM, Universal, Michael G. Wilson e Barbara Broccoli – sembrano fortemente orientati a mantenere a tutti i costi in vita il film nelle sale e non in streaming; dall’altro l’ulteriore posticipo sembra come indicare che la grande industria hollywoodiana abbia già idea che la primavera o l’estate 2021 non siano più date propizie per l’uscita dei grandi blockbuster pronti da tempo per la sala.

Probabile che di sicurezze in materia non ce ne saranno per un bel po’, anche se una piccola voglia potrebbe balenare nella testa di Alberto Barbera&Co: se No time to die confermerà l’uscita in autunno perché non osare il red carpet veneziano come evento fuori concorso ai primi di settembre?

L'articolo James Bond, ancora un rinvio per No time to die. La nuova inaspettata data per il 25° film della saga proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Martin Luther King: un’eredità che pesa sul futuro dell’America

Avanti! - 5 ur 51 min ago

Nel suo discorso di insediamento Joe Biden ha ricordato Martin Luther King (MLK) e il suo sogno. Non un semplice omaggio, ma il richiamo alla forza morale di un grande leader in un momento difficile della vita di una nazione spaccata dopo quattro anni di Trump e che ora deve ritrovare la sua unità.
A ricordare il grande leader nero è anche un bel libro uscito il 15 gennaio, in occasione del “King day”, l’anniversario della nascita di MLK. Il libro, edito da Laterza, si intitola “Martin Luther King una storia americana” e l’autore è Paolo Naso, docente di Scienza politica alla Sapienza Università di Roma. Il volume ripercorre la vita di King, iniziando dalla fine avvenuta a Memphis il 4 aprile 1968 per un colpo di fucile sparato da James Ray, un criminale condannato a vent’anni di reclusione nel 1959 ed evaso nel 1967. Ray, condannato a 99 anni per l’assassinio di MLK, non ammise mai di aver commesso il delitto, avanzando la tesi di un complotto, alla quale la stessa famiglia King ha sempre creduto. Un omicidio dunque, quello di King, che ricorda molto quelli dei due Kennedy. Il presidente John Fitzgerald (JFK), assassinato a Dallas nel novembre 1963, e il fratello Robert, ucciso due mesi dopo MLK a Los Angeles, in piena campagna elettorale, il 6 giugno 1968. In entrambi i casi furono trovati gli assassini materiali (con qualche dubbio sull’omicidio di JFK per il presunto coinvolgimento di altri soggetti), ma non si arrivò mai a stabilire se ci furono dei mandanti e chi fossero.
Basterebbe questo a definire quella di MLK una storia americana. Tre grandi leader progressisti ammazzati da chi voleva fermare le istanze di libertà e giustizia sociale da loro portate avanti in un Paese in perenne bilico tra la realizzazione del “sogno” dei padri fondatori e il trionfo del capitalismo “puro”. In realtà Paolo Naso va molto al di là di questa narrazione riduttiva e agiografica per scavare dentro il personaggio King e la sua visione del Paese, marcando le differenze con i Kennedy.
Nato il 15 gennaio 1929 ad Atlanta (Georgia), Martin riceve un’educazione borghese, conseguendo la laurea in teologia e divenendo pastore battista sulle orme del padre. La sua attività politica inizia nel 1955 con la partecipazione alla mobilitazione di Montgomery (Alabama) contro la segregazione razziale sugli autobus, nella quale assume subito un ruolo di leader. Il metodo di lotta inaugurato da King è quello della non violenza e della resistenza passiva, ispirato al modello del Mahatma Gandhi. Per questa sua attività MLK subisce nel 1956 il primo arresto e il primo attentato contro la propria casa. I primi di una lunga serie, che comprende anche un tentativo di omicidio nel 1958. La mobilitazione ha però successo perché la Corte Suprema, dopo aver dichiarato incostituzionale nel 1954 la segregazione nelle scuole pubbliche, dichiara incostituzionale nel 1956 la segregazione sugli autobus. Ma la lotta continua perché il segregazionismo è duro a morire, costringendo King a scendere in campo in molte altre manifestazioni negli Stati americani del Sud. Contemporaneamente alle battaglie contro il segregazionismo, King porta avanti, a partire dal 1957, la battaglia per il diritto di voto degli afroamericani. Un lungo cammino anche questo, culminato nella marcia da Selma a Montgomery, che si concluderà vittoriosamente nel marzo del 1965 con il “Voting Rights Bill” del presidente Johnson.

Il decennio compreso tra il 1955 e il 1965 rappresenta il periodo di maggior successo di MLK, al quale nel 1964 viene conferito il Premio Nobel per la pace. E’ il periodo dell’affermazione dei diritti civili, simbolicamente raffigurata dalla grande adunata di Washington del 28 agosto 1963, in cui King pronuncia il famoso discorso sul grande sogno di realizzare l’unità tra bianchi e neri in tutti gli Stati Uniti. Il movimento afroamericano, dopo anni di strenua lotta, porta a casa il duplice risultato della fine della segregazione e del conseguimento del diritto di voto.
Ma è anche dalla fine di quel periodo che cominciano gli anni più difficili per King, sui quali si focalizza la parte più originale del libro di Naso. L’America nel ’65 è un Paese profondamente lacerato dopo l’assassinio di Kennedy, e nel quale, da un lato, cominciano le proteste giovanili per la guerra nel Vietnam e, dall’altro, gli stessi afroamericani sono spaccati tra il pacifismo di King e i movimenti più turbolenti, come quello del “black power”, che sfida apertamente la classe dominante bianca. Il 1965 è anche l’anno dell’assassinio di Malcom X, il leader della protesta nera più radicale e avversario politico di MLK.
Sullo sfondo di questa profonda inquietudine King capisce che la vittoria ottenuta sul piano dei diritti civili è destinata a rimanere monca se non viene accompagnata da un più profondo progetto di trasformazione della società americana. Egli si rende conto che il Vietnam è un grande problema soprattutto per i neri sia per le perdite di vite umane, superiori rispetto ai bianchi, sia perché le risorse della nazione si concentrano sempre di più sullo sforzo bellico, tralasciando la distruzione dei ghetti, la spesa sociale, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze. La sua profonda fede religiosa e il suo straordinario impegno morale gli fanno inoltre vedere chiaramente i limiti di una società che ha fatto del possesso dei beni materiali il suo fine. Razzismo, militarismo, materialismo sono i tre grandi mali dell’America profondamente collegati tra loro, che pertanto vanno affrontati insieme.

Ed è proprio per la sua crescente critica al sistema che MLK si aliena le simpatie degli stessi “liberal” bianchi – a cominciare dai Kennedy (con i quali per la verità King non ha mai avuto, al di là di una certa aneddotica, un grande feeling) e dal neo-presidente Johnson – che si aspettavano, dopo i risultati ottenuti sui diritti civili, il sostegno di King al governo democratico.
Piano piano Martin vede il sogno americano trasformarsi in incubo. A questa consapevolezza egli giunge proprio verso la fine del 1967, quando nel sermone di Natale alla Ebenezer Church di Atlanta dichiara: “Nel 1963 a Washington cercai di parlare alla nazione di un sogno che avevo, e devo confessare che non molto tempo dopo aver parlato di quel sogno cominciai a vederlo trasformarsi in un incubo. Fu quando quattro bellissime bambine nere furono assassinate in una chiesa di Birmingham, Alabama. Vidi quel sogno diventare un incubo attraversando i ghetti della nazione e vedendo i fratelli e le sorelle neri che perivano in un’isola solitaria di povertà nel mezzo di un vasto oceano di prosperità materiali. Vidi quel sogno trasformarsi in un incubo a mano a mano che vedevo l’escalation della guerra in Vietnam.”
Il King che viene assassinato pochi mesi dopo a Memphis è un King isolato e indebolito dagli attacchi subiti da destra e da sinistra (qualcuno parafrasava il suo nome in Martin Loser King). Un King però mai domo che ha ancora “intenzione di incanalare la rabbia esplosiva e la frustrazione delle persone nere in un grande movimento militante e non violento di proporzioni enormi, a Washington e in altre aree.” Sono passati più di cinquant’anni da allora e l’America e il mondo stanno ancora aspettando un vero leader che raccolga il testimone lasciato da Martin Luther King.

 

Attilio Pasetto

L'articolo Martin Luther King: un’eredità che pesa sul futuro dell’America proviene da Avanti.

Kategorije: Italija

Covid, Pregliasco: «Temo variante inglese diventi dominante»

Ilmessaggero.it - 5 ur 54 min ago
Il virolo Fabrizio Pregliasco esprime il suo timore su come la variante inglese possa diventare dominante nei contagi in Italia. Proprio quando, dopo i  focolai...
Kategorije: Italija

Covid, l’analisi di Rezza: “Per la prima volta dopo cinque settimane Rt diminuisce. Misure hanno funzionato, continuare con prudenza”

Il Fatto Quotidiano - 5 ur 57 min ago

“Per la prima volta dopo 5 settimane di ascesa, l’indice Rt tende a diminuire e si fissa poco sotto 1”, così il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel consueto video settimanale per analizzare l’andamento dell’epidemia da coronavirus in Italia. Rezza sottolinea che sia l’incidenza che il tasso di occupazione dei posti letto tendono lievemente a diminuire, anche se “l’incidenza resta elevata” e per i posti letto “si resta in zona critica”. “Ciò vuol dire che le misure di contenimento e di restrizione hanno funzionato e che bisogna continuare a tenere dei comportamenti prudenti – evidenzia ancora Rezza – tanto più che siamo nel corso di una campagna di vaccinazione ed è bene non sovraccaricare le strutture sanitarie”.

L'articolo Covid, l’analisi di Rezza: “Per la prima volta dopo cinque settimane Rt diminuisce. Misure hanno funzionato, continuare con prudenza” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

«Mamma adottiva». L’annotazione (vietata) sulla carta di identità di una bimba di Roma, figlia di due donne

Corriere.it - 6 ur 9 min ago

«Mamma adottiva». L’annotazione (vietata) sulla carta di identità di una bimba di Roma, figlia di due donne

La bambina, minorenne, è figlia di una coppia di donne lesbiche. La sigla messa per indicare che è stata riconosciuta con la «stepchild adotpion», una forma di adozione ridotta, di cui si occuperà anche la Corte costituzionale

Kategorije: Italija

Samuel a FQ Magazine racconta il suo “Brigatabianca” ma non solo: “I tagli alla cultura e alla sanità? L’Italia ha perso da tempo il senso del futuro”

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 12 min ago

Brigatabianca, “come gli artisti che hanno messo le proprie sfumature accanto alle mie, e come il foglio bianco che le ha raccolte”. Samuel dei Subsonica – la storica band di Torino di cui è frontman dal 1996 – è tornato con un disco solista sì, ma circondato da amici. Rispondono ‘presente’ Colapesce, Willie Peyote, Fulminacci, Ensi e Johnny Marsiglia. Dopo il debutto con Il codice della bellezza (2017), disco ‘in orbita’ sanremese e squisitamente pop, c’è un ritorno “a suoni e tematiche più coerenti con il mio percorso con la band, che per la mia identità rimane una “piacevolissima condanna”, spiega il cantante a FQMagazine.

Tradotto: elettronica da ballare, un po’ di cantautorato e denuncia sociale. Come nel caso di Veramente, scritta “dopo un pomeriggio in barca con una persona che faceva discorsi ambientalisti e poi ha gettato una cicca in mare”. Insomma, Samuel si guarda intorno, oltre la pandemia (Tra un anno) ma pensa anche, con un po’ di nostalgia, al passato. Cocoricò, per esempio, racconta di una notte folle di vent’anni fa trascorsa insieme a Morgan. Va così: i due sono reduci da un concerto a Rimini, decidono di fare mattina insieme in discoteca e, fino al momento del ritorno in hotel, tutto fila come da copione. Ma non appena Samuel entra nella sua camera e poggia la testa sul cuscino, sente bussare dalla finestra: è Morgan che, come dice il testo della canzone, sta saltando “da un balcone all’altro“. Una sorta di parkour da rockstar.

Ma che tipo era, Morgan, vent’anni fa?
Quello che vediamo oggi… però vent’anni fa (ride, ndr). Qualche segno del tempo in meno, come tutti noi, i capelli neri e poco altro di diverso. Era e resta un personaggio incredibile, perché qualsiasi cosa faccia riesce a catturare l’attenzione.

E questo è un talento?
Va oltre il talento: è il Cristiano Ronaldo della musica. Due esempi su tutti: per me rappresenta il miglior giudice di sempre di X Factor, e lo dico considerando le edizioni in tutto il mondo. E poi quello che ha fatto a Sanremo, interrompendo in corsa l’esecuzione di ‘Sincero’, è prova di una personalità straordinaria. Però non è una novità: a volte la lascia trasparire attraverso la musica, altre e in questo periodo soprattutto, come personaggio televisivo. In generale, comunque, è un’anima instabile che ha bisogno di viaggiare ai massimi regimi per sentirsi vivo.

Hai detto che il bianco del titolo è anche il colore di speranza.
La speranza ha un’accezione difficile da decodificare. Tendiamo ad associarla all’esito positivo di un qualche progetto – “speriamo che vada bene” – ma così risulta vana. Durante il percorso di avvicinamento al traguardo può succedere di tutto. Per cui credo che il messaggio di Brigatabianca sia, piuttosto, quello di godersi il percorso, di accogliere in maniera costruttiva ciò che accade nel frattempo. Così, una volta arrivato al termine del tragitto hai già quello che cercavi, perché la felicità l’hai già vissuta, nel viaggio.

In questo senso, credi che la pandemia abbia cambiato il nostro modo di essere?
Basta guardare come la gente si tiene a distanza e come si guarda quando si incrocia per strada: almeno in parte sì, siamo cambiati. Io mi preoccupo per i più piccoli, perché a quell’età si ha particolare bisogno di un rapporto empatico con gli altri. E stare a casa, per i bambini, deve essere complicato. Ma, in generale, è il concetto di distanziamento ad andare contro la natura umana, dalle tribù che ballavano intorno al fuoco la sera, alle discoteche aperte fino a qualche mese fa. Stare insieme e fare festa è una necessità: serve a dimenticare la pesantezza del giorno. Ora abbiamo delle regole ferree da rispettare ma non vedo l’ora che si torni alla vita di prima. A quando, cioè, potevamo compiere dei gesti “umani” senza la paura di prenderci il virus.

Quale futuro, allora?
Io lo dico: sono vent’anni che l’Italia ha smarrito il senso del futuro. Già nei Novanta coi Subsonica partecipavamo a manifestazioni contro i tagli alla cultura e alla sanità. Risultato? Non c’erano letti sufficienti in terapia intensiva.

E il mondo dello spettacolo è stato dimenticato dallo Stato.
Noi e tutti quelli che ci lavorano intorno, perché, per esempio, non è che i palchi si montino da soli. Siamo la categoria più massacrata, nonostante produciamo tantissimo, indotto compreso. E le maestranze, al contrario degli artisti, non hanno i diritti d’autore: se sono fermi, non guadagnano proprio. Forse è colpa anche nostra: mentre tutti gli altri hanno delle associazioni che si occupano di diritti in campo lavorativo, ci siamo fatti un po’ “bastare” la SIAE. Rimbocchiamoci le mani: servono interventi.

Hai idee, suggerimenti?
Da parte mia, posso solo continuare a scrivere musica.

E a fare concerti, come hai fatto la scorsa estate con Golfomistico.
Esatto, mi sono messo a disposizione. Conosco i miei collaboratori da una vita, siamo amici prima che colleghi. E durante il primo lockdown mi sono accorto che, se stavamo fermi, non guadagnavano niente. Era un momento drammatico, per tutti: pur di farli lavorare ho decido di intraprendere un tour. Alla fine è andato bene, anche se abbiamo suonato in situazioni molto diverse da quelle a cui eravamo abituati alla fine abbiamo fatto oltre venti date. Se la prossima estate saranno disponibili gli spazi adeguati, andrò in giro coi Subsonica. Altrimenti, penserò a una cosa solista. In ogni caso, non sarò in vacanza.

L'articolo Samuel a FQ Magazine racconta il suo “Brigatabianca” ma non solo: “I tagli alla cultura e alla sanità? L’Italia ha perso da tempo il senso del futuro” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Coronavirus Veneto, il bollettino di oggi venerdì 22 gennaio 2021

Il Gazzettino.it - 6 ur 14 min ago
Coronavirus in Veneto, il bollettino di oggi, venerdì 22 gennaio 2021. Rispetto al bollettino delle 17 di ieri sera i nuovi contagi oggi sono 596, il numero dei positivi da inizio pandemia...
Kategorije: Italija

Revenge porn, arrestata per aver diffuso on line un video con l'ex compagno a Teramo

Ilmessaggero.it - 6 ur 14 min ago
Donna di 35 anni agli arresti domiciliari per aver perseguitato e minacciato il suo ex compagno che aveva troncato la relazione. La donna di Teramo  non ha mai accettato che...
Kategorije: Italija

Caro presidente Conte, è tempo di allargare l’esecutivo ai cittadini prima che ai transfughi

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 15 min ago

Presidente Conte, è il momento di allargare l’esecutivo. Ai cittadini, prima che ai transfughi.

Il nostro non è il solito invito a fare l'”interesse degli italiani”, espressione abusata e consumata. È invece un appello ad investire attenzione e risorse su vecchi e nuovi strumenti di coinvolgimento civico, sui quali l’Italia sta accumulando ritardo: dalle assemblee dei cittadini estratti a sorte alle leggi di iniziative popolari e ai referendum.

Il piano governativo per utilizzare i fondi del Next Generation Eu è stato elaborato senza alcuna forma di coinvolgimento dei cittadini; lo stesso vale per le grandi questioni strategiche del nostro tempo, dai provvedimenti sui cambiamenti climatici ai piani anti-pandemici e vaccinali. Nel frattempo l’Italia è stata condannata oltre un anno fa dal Comitato dei diritti umani dell’Onu per la discriminazione dell’accesso al diritto al referendum grazie al ricorso Staderini-De Lucia, senza che il Governo abbia preso alcuna misura per rimediare.

Solo il Parlamento, con la legge di bilancio, ha votato la richiesta di una piattaforma per la firma digitale delle iniziative popolari, che il Governo dovrà rendere operativa entro fine anno. Nel frattempo all’estero qualcosa di importante si muove.

In Irlanda – seguendo la scia e le esperienze all’insegna del sorteggio tenutesi in Canada, Olanda e Islanda – è stata istituita nel 2013 un’Assemblea della durata di un anno per deliberare sulla riforma di otto articoli costituzionali. Ne facevano parte, accanto a politici eletti, 100 cittadini estratti a sorte, in modo da ottenere un campione rappresentativo della popolazione nazionale: sulla base della provenienza geografica, l’età, il genere ed altri criteri statistici. Le deliberazioni dell’assemblea, e le successive esperienze tenutesi su questo modello, hanno consentito riforme storiche sul piano dei diritti civili, che per decenni la politica tradizionale non era riuscita ottenere: dalla legalizzazione dell’aborto all’introduzione del matrimonio egualitario.

Lo scorso anno in Francia un altro tipo di assemblea dei cittadini estratti a sorte, la Convention Citoyenne pour le Climat, ha avuto il compito di suggerire politiche per ridurre le emissioni di gas a effetto serra del Paese. Per farlo, 150 cittadini si sono riuniti per sette fine settimana, assistendo ad audizioni di esperti, parti sociali, stakeholder, amministratori locali, Ong, funzionari pubblici e politici: un genere di approfondimento, su un tema urgente come il cambiamento climatico, che difficilmente le assemblee elette sono in grado di avere, schiacciate da logiche di campagna elettorale permanente e dall’inseguimento del consenso a breve termine.

Il presidente Macron, che ha voluto e istituito la CCC, ha deciso che le raccomandazioni dei cittadini potranno essere o oggetto di un referendum, o direttamente applicabili per decisione del Governo, oppure trasmesse al Parlamento per un vaglio di quest’ultimo. L’esperienza ha avuto un tale successo e una tale presa nel dibattito pubblico nazionale che Marcon ha deciso di replicarla su un tema nuovo e di stringente attualità, istituendo qualche settimana fa un gruppo di 35 cittadini sorteggiati che dovrà valutare e suggerire nuovi indirizzi per la campagna vaccinale contro il Covid19.

La proposta di convocare anche in Italia un’assemblea di cittadini estratti a sorte sui cambiamenti climatici è contenuta nella proposta di legge del Comitato “Politici per caso”, sostenuto tra gli altri dal movimento di iniziativa popolare “Eumans”. La raccolta firme non è ancora potuta partire a causa della pandemia e dell’impossibilità di firmare da remoto. Nell’era dello smartworking, la preoccupazione di rendere attivabile a distanza anche la democrazia evidentemente non è entrata negli obiettivi del Governo né delle Regioni.

Il risultato dell’allontanamento dei cittadini dalla politica è davanti agli occhi di tutti in termini di autoreferenzialità: la ricerca di una nuova maggioranza parlamentare non si fonda su contenuti concreti che esprimano una visione del mondo, ma su generiche evocazioni di forze “europeiste e liberali” dalle quali dovrebbe arrivare il sostegno di qualche senatore. Se invece si guardasse all’Europa ci si accorgerebbe che il riorientamento strategico della Commissione Von der Leyen rispetto al precedente esecutivo europeo si fonda – almeno nelle intenzioni – su direttrici ben individuabili, come i cambiamenti climatici, l’innovazione digitale, la partecipazione democratica e lo Stato di diritto.

I primi passi compiuti sono ancora incerti e contraddittori, ma almeno la direzione di marcia sembra indicata, con la presentazione del “green deal”, il pacchetto di misure sui servizi digitali, l’accordo sulla condizionalità dei fondi Ue al rispetto dei valori democratici e la convocazione (anche se solo annunciata) di una Conferenza per il futuro dell’Europa. La pandemia ha complicato le cose, ma al tempo stesso ha consentito di compiere passi in avanti come gli investimenti finanziati con debito europeo attraverso il Next Generation Eu, e come l’azione comune sui vaccini verso una “Unione europea della salute” sulla quale la Commissione è a lavoro.

A Bruxelles hanno capito – tra mille difficoltà e incertezze, anche dovute al boicottaggio da parte di alcuni Governi nazionali – che il potere da solo non basta a governare e che la legittimazione popolare si conquista soprattutto tra un’elezione e l’altra mostrando di saper dare ascolto alle priorità sociali.

In Italia i partiti hanno dimostrato che la loro evanescenza e perdita di radicamento sociale non li mette nelle condizioni di operare un simile scatto in avanti. Per questo serve operare immediatamente non solo per ridare centralità allo strumento parlamentare – uscendo dall’emergenzialismo istituzionale che non è più giustificabile a quasi un anno dall’inizio della pandemia – ma anche per attingere all’energia di idee e di passione che può arrivare dai cittadini, se messi nelle condizioni di non assistere passivamente alla vita pubblica.

Prima ancora della legge elettorale, la priorità delle riforme istituzionali deve riguardare la democrazia partecipativa.

L'articolo Caro presidente Conte, è tempo di allargare l’esecutivo ai cittadini prima che ai transfughi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Lakers, l’anello Nba del 2020 è pieno di segreti: dalla morte di Kobe Bryant al Covid, ecco cosa contiene

Corriere.it - 6 ur 18 min ago

 dalla morte di Kobe Bryant al Covid, ecco cosa contiene

Il suo creatore Jason Arasheben ha voluto trasformare il gioiello in uno scrigno di rimandi nascosti, di simboli che, anche a distanza di anni, avrebbero raccontato la storia di un club di basket, i Lakers, attraverso la storia dell’America e del mondo

Kategorije: Italija

Giorgio Del CiondoloIl ritorno dei Socialisti

Avanti! - 6 ur 20 min ago

Due fatti in questi giorni rimettono al centro del dibattito politico i Socialisti, il centenario del Congresso Partito Socialista Italiano a Livorno dove nacque il Partito Comunista d’Italia e la crisi della maggioranza del Governo Conte.
Due fatti che danno ragione e ruolo al PSI di allora e di oggi.
La Storia ha sancito la ragione di Turati al Congresso del PSI di Livorno di 100 anni fa’, quando il vecchio leader Socialista disse agli scissionisti Comunisti: che il riformismo democratico era la via maestra per la conquista del potere e non la rivoluzione sovietica da esportare in Italia, così come affermavano i Comunisti Bordiga, Terracini, Gramsci e Togliatti. Terracini nel 1983 ha riconosciuto il suo errore politico.
Oggi, come facemmo a settembre 2019, la posizione assunta in Senato come Partito Socialista Italiano dal Sen. Nencini è nell’interesse della “governabilità” del Paese per un Governo più qualificato ed autorevole di fine legislatura per affrontare le due emergenze degli Italiani pandemia e crisi economica.
Il PSI con questa posizione ha riacquisito la propria autonomia d’azione e rilancia la propria presenza nello scenario politico Italiano e fa appello a TUTTI i Socialisti affinché tornino a militare nell’unico Partito Socialista Italiano rimasto organizzato in Italia, in tutte le Regioni, le Province e nella stragrande maggioranza dei Comuni del Paese.

 

Giorgio Del Ciondolo
Direzione Nazionale Partito Socialista Italiano

L'articolo Giorgio Del Ciondolo<br>Il ritorno dei Socialisti proviene da Avanti.

Kategorije: Italija

Covid, De Luca: “Piano vaccini è squilibrato e penalizzante per la Campania. Basta con le manfrine o chiediamo di invalidarlo”

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 20 min ago

Dura invettiva del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sul piano nazionale dei vaccini anti-covid e relativa distribuzione regionale. Nella sua consueta diretta Facebook del venerdì, il politico espone le ragioni del suo dissenso: “È un piano assolutamente squilibrato e penalizzante per la nostra regione. Le motivazioni che ci hanno dato sono inaccettabili e totalmente false. I presupposti del piano generale di distribuzione dei vaccini sono profondamente sbagliati”.

De Luca elenca alcune Regioni che, pur avendo una minore densità demografica della Campania, hanno ricevuto più dosi di vaccini, come Piemonte (170mila), Veneto (164mila), Emilia Romagna (183mila), Lombardia (304mila), a fronte dei 135mila vaccini arrivati nella regione da lui amministrata. E commenta: “Per cortesia, nessuno mi dica che stiamo rispettando criteri oggettivi. Abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini. Lo abbiamo denunciato e abbiamo chiesto un riequilibrio che ancora non è avvenuto. Ancora in queste ore stiamo discutendo con il commissario Arcuri su come garantire alla Campania la copertura dei richiami del vaccino. Qualcuno, sbagliando e in maniera provocatoria, ha detto che non abbiamo accumulato le scorte – continua – Questa è un’idiozia, perché se abbiamo una sotto-dotazione di vaccini, che scorte devo accumulare? E’ allora arrivato il tempo di fare un’operazione verità e di farla finita con le manfrine, altrimenti avremo modo di tutelarci in tutte le sedi e arriveremo a chiedere l’invalidazione del piano di distribuzione approvato 20 giorni fa. Mi auguro che prevalgano il buon senso e soprattutto la correttezza da parte di tutti. Dobbiamo arrivare a un criterio uguale per tutti: un vaccino per ogni cittadino italiano. Punto. Questo è l’unico criterio serio, corretto e civile”.

E aggiunge: “Noi completeremo per il mese di gennaio e per i primi giorni di febbraio, se riceveremo quello che ci manca come vaccini, le somministrazioni della seconda dose, dopodiché da inizio febbraio dovrebbe cominciare in Italia la distribuzione dei vaccini sulla base della popolazione residente nelle diverse regioni e quindi dovrebbe essere operato un recupero a nostro vantaggio, rispetto a quello che c’è stato sottratto. Non ci fanno nessun regalo, fanno la metà del loro dovere”.

Il presidente campano commenta anche il dibattito al Senato sulla fiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Se volessimo ragionare su quello che abbiamo visto, saremmo obbligati a cadere in depressione. Una depressione nera. Si conferma quello che ho ripetuto parecchie volte: la riforma più urgente nel nostro Paese è quella relativa alla riapertura dei manicomi. L’errore di fondo che commettiamo è quello di paragonare l’Italia ad altri Paesi avanzati e quindi chiaramente cadiamo in depressione. Il nostro termine di paragone, invece, non sono le grandi democrazie ma i circhi equestri. Ecco, il nostro termine di paragone è il Cirque du Soleil. Abbiamo visto al Senato saltimbanchi, acrobati, due giovanotti che erano andati a farsi un giro per Roma e poi sono tornati a votare, dopo che erano scaduti i termini. La presidente del Senato Casellati – prosegue – ha dichiarato chiuse le votazioni, poi le ha dichiarate socchiuse, poi le ha dichiarate riaperte. Uno spettacolo meraviglioso. Se ci confrontiamo con il Cirque du Soleil, siamo largamente vincitori. Comunque vada la crisi, finirà male, sia se andremo a elezioni anticipate, sia se si trascinerà questo lungo calvario, perché dal punto di vista dell’efficienza operativa avremo un danno enorme. Noi siamo un Paese che, finché non va a sbattere con la testa contro il muro, non ritrova il senso di responsabilità, l’equilibrio, l’unità nazionale e i livelli indispensabili di efficienza”.

L'articolo Covid, De Luca: “Piano vaccini è squilibrato e penalizzante per la Campania. Basta con le manfrine o chiediamo di invalidarlo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Al Milan arriva Tomori: ecco le prime immagini del nuovo difensore rossonero

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 21 min ago

Fikayo Tomori, nuovo difensore del Milan, è atterrato questo pomeriggio all’aeroporto di Malpensa muovendo i suoi primi passi in Italia. Il difensore centrale inglese adesso dovrà ottenere l’idoneità sportiva al Centro Ambrosiano e poi si recherà come prassi a Casa Milan per la firma sul contratto con i rossoneri. Sarà una corsa contro il tempo, ma il Milan farà di tutto per avere in panchina domani contro l’Atalanta anche il nuovo difensore.

L'articolo Al Milan arriva Tomori: ecco le prime immagini del nuovo difensore rossonero proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Nathalie Delon, morta l’ex moglie del divo francese: per lei lasciò Romy Schneider

Corriere.it - 6 ur 21 min ago

 per lei lasciò Romy Schneider

A dare l'annuncio è stato il figlio, Anthony Delon: «Un cancro l'ha portata via in poco tempo». Sul matrimonio con Delon, durato dal 1964 al 1969, pesò sempre il fantasma della Schneider

Kategorije: Italija

Coronavirus, i dati: 13.633 nuovi casi su 264.728 tamponi. Altri 472 morti. Calano ricoveri e terapie intensive

Il Fatto Quotidiano - 6 ur 23 min ago

In Italia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13.633 nuovi casi di coronavirus, frutto di 264.728 tamponi (molecolari e antigenici) effettuati. Il tasso di positività si attesta così al 5,1% (giovedì era al 5,2%). Il bollettino del ministero della Salute comunica anche altri 472 morti. Sono invece 2.390 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 23 nel saldo tra entrate e uscite rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero, sono 144. Nei reparti ordinari sono invece ricoverati 21.691 pazienti, con un altro calo di 354 unità rispetto a giovedì, quando già era stata registrata una diminuzione di 424 ricoverati e 43 posti letto liberi in più in terapia intensiva. Gli attualmente positivi in Italia sono 502.053, con un calo di 14.515 rispetto a ieri.

Il trend degli ultimi giorni (i casi tra lunedì e venerdì) si conferma in calo rispetto alle settimane precedenti: sono 60.604 i positivi accertati, contro i 74mila registrati dall’11 al 15 gennaio. Nell’ultimo mese mai nei primi cinque giorni della settimana si erano registrati così pochi contagi. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, da lunedì 18 ad oggi si è passati da 22.884 a 21.691 ricoverati: una calo di 1.193 pazienti in area medica. Nei reparti di terapia intensiva i letti occupati sono scesi da 2.544 a 2.390: ci sono 154 pazienti gravi in meno.

Guardando ai dati per territorio, la Lombardia resta la regione con il maggior numero di nuovi contagi (1.969), mentre il Veneto registra ancora una volta più decessi: 75 morti nelle ultime 24 ore. La Lombardia ha anche il maggior numero di pazienti in terapia intensiva: sono 408 (-3 rispetto a ieri). Sono 7 le regioni che superano i mille nuovi casi: oltre la Lombardia, sono Sicilia (1.355), Emilia-Romagna (1.347), Veneto (1.198), Lazio (1.141), Campania (1.106) e Puglia (1.018).

L'articolo Coronavirus, i dati: 13.633 nuovi casi su 264.728 tamponi. Altri 472 morti. Calano ricoveri e terapie intensive proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija
Syndicate content