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CATANIA NEWS - VIA STAMATTINA ALL’ISTITUTO KAROL WOJTYLA DI CATANIA AI CORSI DI FORMAZIONE PER GLI APPARTENENTI ALLE COOP AGRICOLE

CRONACAOGGI - 2 uri 47 min ago
CATANIA - Grande partecipazione alla prima giornata dei corsi di formazione gratuita voluti dalla C.I.L.C.A. (Cassa integrazione lavoratori cooperative agricole) e indirizzati proprio ai lavoratori delle cooperative agricole. Costituitasi a Catania il 30 giugno del 2009 per volere delle Centrali Co.....
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CRONACA - FUNIVIA DELL’ETNA, IL 20 GENNAIO PROBABILE APERTURA DEGLI IMPIANTI A NICOLOSI E LINGUAGLOSSA

CRONACAOGGI - 2 uri 47 min ago
NICOLOSI, Catania - L’azienda Funivia dell’Etna comunica che dopo le copiose nevicate dei giorni scorsi, sia sul versante di Nicolosi che su quello di Linguaglossa, sono entrati in funzione i gatti delle nevi e i battipista per provare a compattare la neve sulle piste di entrambi i versanti. Se le.....
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SPORT - RUGBY-SERIE, L'AMATORI CATANIA OGGI IN TRASFERTA A MESSINA, CUS IN CASA CON LA CAPOLISTA BENEVENTO

CRONACAOGGI - 2 uri 47 min ago
CATANIA - Si chiude oggi la prima fase del girone 4 - poule 2 del campionato di serie B e l’Amatori Catania, seconda forza del torneo, alle spalle del Benevento, è ospite, alle ore 14.30 (arbitro il signor Bottino), allo “Sperone” dell’Amatori Messina, già battuta all’andata per 14-8. I biancorossi .....
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SPETTACOLO - TEATRO, ALLA SALA MAGMA DI CATANIA IN SCENA IL 9, 10, 16 E 17 GENNAIO "UNA STORIA COME TANTE" DI LUIGI FAVARA

CRONACAOGGI - 2 uri 47 min ago
CATANIA - Secondo appuntamento per un cartellone ricco di novità che si offre all'esigente pubblico etneo. E' quello della Sala Magma di Via Adua 3 a Catania, che da sabato 9 gennaio alle 21, con repliche domenica 10 alle 18 ed ancora sabato 16 dicembre alle 21 e domenica 17 alle 18, offre "Una stor.....
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Mafia, revocata la scorta a Conticello, l'imprenditore che denunciò a Palermo pizzo ed estorsori

Ilmessaggero.it - 2 uri 47 min ago
«Non sono più in pericolo e la mafia è stata sconfitta? Bene. Per festeggiare invito tutti il 27 dicembre alle 18 davanti all'antica focacceria San Francesco a Palermo»....
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Germania, minacce di morte alla figlia di un avvocato turco: arrestati 5 poliziotti neonazisti

Ilmessaggero.it - 2 uri 47 min ago
Allarme nazi in Germania, arrestati 5 poliziotti dopo aver rivolto minacce alla figlioletta di due anni di una avvocatessa turca. Il caso delle chat su whatsapp chiaramente inneggianti...
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Esercito per riparare  le buche a Roma: bocciato l’emendamento

Corriere.it - 2 uri 52 min ago

 bocciato l’emendamento

Nel documento da modificare si parla di 60 milioni totali per il rifacimento del manto stradale nella Capitale con l’ausilio del Genio militare. Ora si lavorerà per riformulare l’emendamento

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Peter O’Toole, il Lawrence d’Arabia che non vinse mai un vero Oscar

Corriere.it - 2 uri 57 min ago

Peter O’Toole, il Lawrence d’Arabia che non vinse mai un vero Oscar

Scomparso 5 anni fa, il grande interprete inglese che sapeva a memoria tutti i sonetti di Shakespeare, non vinse mai la statuetta da migliore attore nonostante 7 candidature

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Sisma Centro Italia, a rischio la zona franca fiscale: ‘In manovra non ci sono 80 milioni per imprese danneggiate’

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 59 min ago

E’ lite su tutto. I soldi per i dipendenti, l’ospedale del cratere, la zona franca fiscale, i risparmi della Camera. A più di due anni dalla terribile scia sismica che mise in ginocchio il Centro Italia, da Amatrice a Norcia, il terremoto è tornato ad essere (anche) una questione politica. Complice l’accentramento dei poteri sul commissario governativo, Piero Farabollini, voluto dal governo gialloverde (ma in quota M5S). Una concentrazione che non è piaciuta in primi ai presidenti delle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, tutti di centrosinistra e tutti messi in disparte rispetto al ruolo rilevante che fino a qualche settimana fa recitavano all’interno della cabina di regia per la ricostruzione. Anche perché a maggio ci sono le elezioni europee e, come avvenuto quest’anno per le politiche, i voti del “cratere” fanno gola un po’ a tutti.

I FONDI PER I DIPENDENTI – La miccia la accende venerdì Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, comune del reatino che fu epicentro della prima forte scossa del 24 agosto 2016. “Non abbiamo più cassa e non siamo più in grado di pagare stipendi e tredicesime ai 21 lavoratori assunti a tempo determinato dopo il terremoto”. Petrucci si riferisce ai funzionari impiegati grazie al decreto legge 189/2016 con lo scopo principale di lavorare alla ricostruzione. Alcuni di loro vengono dal bresciano.

Il provvedimento garantisce ai Comuni il rimborso dei soldi spesi per il pagamento dei salari con i finanziamenti del governo all’Ufficio Ricostruzione delle varie regioni. Ad oggi servono 700mila euro per rimettersi in pari. “Il grido di allarme del sindaco di Accumoli Petrucci va raccolto. Il Commissario di governo rischia di bloccare la ricostruzione lasciando soli i territori”, ha fatto eco il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. E fonti della Regione Lazio confermano: “Il commissario ha bloccato tutto. Forse non si fida, va bene ma devono esserci dei motivi. Invece qui ogni euro speso è stato sottoposto al controllo dell’Anac. Una cosa è controllare, l’altra è alimentare il sospetto”.

Ma Farabollini non ci sta e rilancia: “Abbiamo erogato tempo fa un anticipo per le spese di personale e, doverosamente, visto che si tratta di soldi pubblici, richiesto a tutti gli Uffici Speciali Regionali di rendicontare per procedere al conguaglio. Ad oggi non abbiamo ricevuto nulla”, dice all’Ansa. Poi a IlFattoQuotidiano.it aggiunte: “Io non ho bloccato nulla. Il Commissario eroga quando l’Ufficio ricostruzione fa la rendicontazione, sulla base della richiesta dei Comuni. Se non c’è questo passaggio, i soldi non arrivano”. “Il Commissario ha tutte le informazioni che occorrono per trasferire le risorse ai comuni. L’unica novità della ricostruzione è lo stallo impresso dal suo arrivo”, ha replicato Claudio Di Berardino, assessore alle Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

L’OSPEDALE DI AMATRICE – Ancora più intricata la vicenda riguardante la ricostruzione dell’ospedale di Amatrice. Stavolta l’attacco lo sferra proprio Zingaretti: “Negli ultimi giorni il Commissario ha intimato l’Ufficio Ricostruzione del Lazio di bloccare la gara per la progettazione dell’ospedale di Amatrice malgrado parere positivo dell’Anac e dopo aver acquisito tutti i pareri di idoneità”. Apriti cielo. Cosa sta accadendo? Il nosocomio da 30 posti letto costerà circa 15,4 milioni di euro, di cui 9 milioni stanziati dalla struttura commissariale (quindi dal Governo), 6 milioni come donazione della Germania alle popolazioni colpite dal sisma e 400.000 euro proprio dalla Regione Lazio.

L’Ente guidato da Zingaretti, trattandosi di sanità e avendo competenza territoriale, vorrebbe avere l’ultima parola sulla realizzazione. Ma Farabollini ha fermato tutto. “Martedì scorso – ci ha spiegato il commissario – ho incontrato gli emissari del governo tedesco, che mi hanno chiesto informazioni sull’esito della loro donazione. Ho appreso da poco che l’ospedale avrà solo 30 posti letto e sarà realizzato nello stesso posto di quello crollato precedentemente. Una struttura che, così come pensata, non solo costerà mezzo milione di euro a posto ma non sarà nemmeno in grado di servire tutto il cratere, sia per capienza che per raggiungibilità. La cosa ha fatto storcere il naso anche ai tedeschi e siccome l’Italia e la Germania finanziano il nosocomio al 99% ho chiesto delle specifiche maggiori alla Regione Lazio”.

LA ZONA FRANCA FISCALE – “Ma queste sono cose che si risolvono. Il vero problema è la fine della zona franca fiscale”. Eccone un’altra. L’appello stavolta è di Sergio Pirozzi, contattato da IlFattoQuotidiano.it in seguito alla denuncia del sindaco di Accumoli e finito poi a parlare di un tema “ancora più importante”. L’ex sindaco di Amatrice, oggi consigliere regionale nel Lazio, si riferisce ai 160 milioni in due anni fin qui stanziati dal governo nazionale in sostegno alle imprese del cratere che, gravemente danneggiate dal sisma, hanno ottenuto le esenzioni necessarie per rimettere in moto le proprie attività imprenditoriali e sopravvivere in attesa della ricostruzione. “Ma di questo provvedimento non c’è traccia nella bozza di manovra finanziaria”, afferma Pirozzi. Conferma tutto Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa – altro comune del cratere – e deputato di Fratelli d’Italia: “Ho presentato quell’emendamento da 80 milioni per tre volte, e per tre volte mi è stato bocciato. La stessa cosa stanno facendo i senatori di Fdi, ma invano. “Un pessimo segnale che penalizzerà ulteriormente cittadini e operatori della dorsale appenninica”, ha detto il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Nel 2017, oltre agli 80 milioni per le imprese, erano stati stanziati anche 24 milioni in favore degli allevatori.

I RISPARMI DELLA CAMERA – “Commissario, ma lei lo sa che ci sono 214 milioni di euro a disposizione della sua struttura come assistenza alle popolazioni terremotate?”. L’ultima novità l’ha tirata fuori, in una riunione di fronte a un Farabollini sbigottito, Sabrina Fantauzzi, presidente del comitato Illica ViveIllica è una frazione del già minuscolo comune di Accumoli, completamente rasa al suolo dal sisma – Fantauzzi, giornalista che lavora proprio a Montecitorio, da tempo monitora l’esito dell’iniziativa presa nel 2016 da Laura Boldrini, che decise di destinare parte dei risparmi della Camera dei Deputati ad “attività ludico ricreative nel cratere”. “Ci sono 85 milioni per il 2016, 85 milioni per il 2017 e 64 milioni per il 2018. Speravamo – rivela Fantauzzi – che quei soldi venissero stanziati direttamente ai cittadini, attraverso bandi e progetti. Invece abbiamo scoperto che converge tutto nella gestione commissariale. Il nostro comitato ha fatto un appello a Farabollini affinché non ne venga tradita la destinazione, specialmente ora che tutti iniziano a battere cassa”.

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Ponte Morandi Genova, ricostruzione a Salini Impregilo. Salta la cordata  con Cimolai

Corriere.it - 3 ure 5 min ago

Ponte Morandi Genova, ricostruzione a  Salini Impregilo. Salta la cordata  con Cimolai

La notizia anticipata dal «Corriere» è ora confermata ufficialmente. Cambia il progetto di Piano: verrà ridotto il numero dei piloni previsti. Tempi certi per una consegna della nuova opera entro il Natale del 2019. Cimolai «non farà ricorso»

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La manovra cancella Totocalcio e Totogol: li sostituirà un concorso unico 

La Stampa - 3 ure 11 min ago
La parola magica è: emendamento. La manovra è fatta così, specie nelle battute finali della discussione: un gran traffico di provvedimenti che entrano ed escono dalla legge di bilancio. Nella giornata di oggi pare che dovremo dire addio a Totogol, Il 9 e Totocalcio. Un emendamento presentato dai relatori della legge in commissione Bilancio al Senat...
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Manovra, arrivo in aula slitta alle 17 di giovedì. “Conte e Tria riferiranno dopo il parere della Ue”. Pd: “Occupiamo Senato”

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 13 min ago

L’Aula del Senato avvierà l’esame della manovra solo giovedì pomeriggio, e a patto che la commissione Bilancio abbia concluso l’esame del testo. L’assemblea è convocata giovedì, venerdì e anche sabato 22 dicembre, se necessario. Intanto però il Pd ha annunciato l’occupazione dell’aula di palazzo Madama per due ore per protestare contro il comportamento della maggioranza che ha ritardato la presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio in attesa di trovare la quadra con la Ue. Tutte le opposizioni avevano chiesto che il premier Giuseppe Conte o il ministro dell’Economia Giovanni Tria riferissero sulla trattativa, ma il ministro Riccardo Fraccaro ha spiegato che interverranno “immediatamente per garantire la centralità del Parlamento e la possibilità di lavori ordinati una volta che la Commissione europea abbia comunicato la sua posizione nei confronti della proposta del governo italiano” sulla manovra. C’è “disponibilità massima del governo, del premier e di Tria a relazionarsi con il Parlamento”, ha ribadito, ricordando che domattina alle 9 si riunirà il collegio dei commissari “per formalizzare il parere”. Il vicepresidente di turno Ignazio La Russa ha annunciato che alle 19 si terrà una nuova riunione dei capigruppo che discuterà della possibilità di ascoltare domani pomeriggio in aula il presidente del Consiglio.

Esame in commissione iniziato con un giorno e mezzo di ritardo – L’esame del testo in commissione Bilancio era iniziato alle 13 con un giorno e mezzo di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale. Un primo rinvio c’era stato lunedì, poi la seduta prevista martedì mattina alle 9.30 è stata posticipata alle ore 12 e infine cominciata intorno alle 13. Di qui la protesta delle opposizioni che, al termine di una lunga riunione dei capigruppo con il presidente Daniele Pesco, hanno chiesto l’intervento del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Facciamo tutti il tifo per il nostro Paese ma è indispensabile che il ministro venga a dirci a che punto è la trattativa”, ha spiegato il democratico Antonio Misiani. A rincarare la dose il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci: “Chiediamo che il presidente Giuseppe Conte venga subito in Aula a spiegare le ragioni di questo intollerabile ritardo. Se ignorerà ancora una volta il Senato, siamo pronti a mettere in pratica la più estrema delle proteste: occuperemo l’Aula“.

I ritardi sono stati dovuti al fatto che il governo non aveva ancora i pareri sulle proposte di modifica parlamentare e nel frattempo continuava la trattativa con Bruxelles per scongiurare la procedura d’infrazione. La commissione ha aperto formalmente la seduta alle 12.50 ma è stata sospesa poco dopo: il presidente Pesco ha spiegato che alla ripresa, fissata prima alle 15 e poi per le 16.30, conta di avere una risposta alla richiesta delle opposizioni di avere spiegazioni direttamente dal ministro dell’Economia.  Nel frattempo è arrivato un pacchetto di 19 emendamenti del governo alla manovra. Le proposte di modifica vanno da una serie di proroghe all’accelerazione dei pagamenti dei debiti della Pa. I relatori alla manovra, Paolo Tosato (Lega) e Gianmauro Dell’Olio (M5S), hanno invece depositato un altro pacchetto di 20 emendamenti.

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Le proteste delle opposizioni – “È un appello che rivolgiamo anche agli altri gruppi di opposizione”, continua Marcucci riferendosi all’occupazione del Senato. Il capogruppo Pd sostiene sia stato “ampiamente superato il livello di guardia sulla legge di bilancio”. “L’incapacità di questa maggioranza – continua – ci ha trascinati in piena emergenza democratica“. “Tria, come è già accaduto in commissione Bilancio alla Camera una decina di giorni fa, potrebbe chiarire a che punto è la trattativa tra Roma e Bruxelles, i cui contorni continuano ad essere poco chiari”, aggiunge il senatore Misiani.

“Siamo arrivati al 18 dicembre e per la prima volta nella storia della Repubblica non abbiamo ancora il testo della legge di bilancio, né tantomeno notizie sulla trattativa con l’Europa dopo i correttivi seguiti alla minaccia di procedura d’infrazione”, dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia. Che poi si unisce alla richiesta di Marcucci: “Conte, già autoproclamato avvocato difensore degli italiani, si presenti al più presto nell’Aula del senato per fare luce sul vergognoso, drammatico e costoso mistero della Manovra Perduta“.

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Travisato e armato di coltello si fa dare l'incasso del negozio

Il Gazzettino.it - 3 ure 17 min ago
Armato di coltello obbliga la commessa a andarsene in uno sgabuzzino e ruba l?incasso del negozio di abbigliamento Dani di via Trevigiana. Attimi di terrore questa sera all?orario di...
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PRIMA PAGINA - CATANIA, ACI TREZZA ED ACI CASTELLO DOMANI SU RAI 5 CON UN PROGRAMMA DEDICATO A GIOVANNI VERGA

CRONACAOGGI - 3 ure 17 min ago
CATANIA - C'è Catania nella puntata de “I grandi della letteratura italiana” che Rai Cultura dedica a Giovanni Verga con l'appuntamento di lunedì 11 gennaio, alle 21.15, su Rai 5. Il capoluogo etneo è stato, con la collaborazione del Comune, tra le location del programma che delinea in venti punt.....
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CRONACA - CONFCOOPERATIVE, IL 16 GENNAIO AD ACI CASTELLO ASSEMBLEA REGIONALE ED ELEZIONE DEL COMITATO TERRITORIALE DI CATANIA

CRONACAOGGI - 3 ure 17 min ago
ACI CASTELLO, Catania - Sabato 16 gennaio, alle ore 10.30 all'hotel Sheraton di Aci Castello, si svolgerà l'assemblea regionale di Confcooperative per le cooperative della provincia di Catania: un'occasione per parlare del lavoro svolto, dei successi del presente - attraverso il racconto di alcune s.....
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PRIMA PAGINA - IL MALTEMPO INVESTE LA PENISOLA, TEMPERATURE A PICCO E PIOGGIA IN SICILIA, NEVE NEL PALERMITANO

CRONACAOGGI - 3 ure 17 min ago
E’ scesa bruscamente la colonnina di mercurio in gran parte dell'Italia e pioggia e freddo hanno caratterizzato il fine settimana anche in Sicilia. A Palermo piogge intense, con la neve nelle zone collinari e interne, a Messina la pioggia ha provocato danni e smottamenti con le isole Eolie prive di .....
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Manovra, stop commissione Bilancio all'esercito per le buche di Roma

Ilmessaggero.it - 3 ure 17 min ago
Stop della commissione Bilancio del Senato all'emendamento 1.2827, che prevede risorse per la riparazione delle buche di Roma con l'ausilio del Genio militare. L'emendamento, a quanto si...
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Belen, il padre Gustavo fuori controllo a Brera. «Urlava e lanciava oggetti dal balcone»

Ilmessaggero.it - 3 ure 17 min ago
Gustavo Rodriguez, papà della showgirl Belen Rodriguez e ovviamente di Cecilia, avrebbe avuto un crollo emotivo pochi giorni fa, seminando il panico in centro a Milano: lo riporta il Corriere...
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Fece arrestare i mafiosi, gli levano la scorta. Il post dell'imprenditore: «La mia vita non è più in pericolo, ma nessuno ci mette la firma»

Ilmessaggero.it - 3 ure 17 min ago
«Non sono più in pericolo e la mafia è stata sconfitta? Bene. Per festeggiare invito tutti il 27 dicembre alle 18 davanti all'antica focacceria San Francesco a Palermo»....
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Ncc, protesta a Roma contro l’obbligo di tornare in rimessa dopo la corsa. Bruciate bandiere M5s

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 17 min ago

“Saremo un migliaio di persone qui davanti al Senato. Abbiamo incontrato il viceministro Rixi che pur comprendendo le nostre preoccupazioni non ha la forza politica per chiedere al governo un ulteriore proroga della sospensione dell’efficacia del 29/1 Quater, al fine di rivisitare la legge quadro per gli Autoservizi Pubblici non di Linea con principi più moderni”. Parla così all’Adnkronos Mauro Ferri, presidente di Anitrav, Associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori, che davanti a Palazzo Madama protesta contro l’entrata in vigore da gennaio di un decreto che costringerebbe gli Ncc a rientrare in rimessa alla fine di ogni corsa. Secondo la categoria queste novità metterebbero a rischio migliaia di posti di lavoro.

Una delegazione martedì mattina ha incontrato il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, ma durante il vertice non è stata raggiunta un’intesa. A quel punto è scattata la mobilitazione: centinaia di autisti sono arrivati davanti a palazzo Madama bloccando corso Rinascimento. Vestiti di blu e armati di fischietti e trombe, hanno manifestato contro il governo, con insulti contro il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, al grido di “buffoni, buffoni” e “vergogna, vergogna”. I manifestanti hanno anche bruciato alcune bandiere del Movimento 5 Stelle davanti alla sede della Prefettura di Roma, dove si erano radunati. Alla manifestazione unitaria partecipano anche le imprese della Fai, la Federazione degli autonoleggiatori aderente a Confcommercio-Conftrasporto, che chiedono al governo un’ulteriore proroga dell’entrata in vigore del decreto. “Siamo qui per scongiurare l’estinzione di un settore che conta 80mila imprese e 200mila lavoratori – dichiara il presidente della Fai-Conftrasporto Daniele Ercoli – Numerosi sono stati i presidi dei nostro colleghi in molte altre città d’Italia“.

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E in mattinata gli Ncc avevano protestato anche a Milano in piazza della Scala con fischietti e uno striscione con scritto ‘No al 29/1 quater (riferendosi al Milleproroghe 2008, vedi sotto). Non siamo abusivi, paghiamo le tasse. Libertà’. Davanti alla sede del Comune hanno dato vita a una sorta di installazione, mettendosi in fila in modo da formare la scritta Ncc, ovvero noleggio con conducente.

La protesta – Agenti in tenuta antisommossa e blindati hanno sbarrato l’accesso a piazza Venezia. Alcuni manifestanti si sono seduti sulla strada all’altezza della prefettura. Uno indossa un gilet giallo, sull’onda del movimento che nelle ultime settimane si è diffuso in Francia e ha messo in seria difficoltà il governo di Emmanuel Macron. Secondo quanto si è appreso da fonti della polizia locale, ci sarebbe stata anche una “caccia” al vigile da parte di alcuni manifestanti. Un agente sarebbe stato accerchiato da una trentina di persone rischiando il linciaggio. Gli Ncc, però, si sono difesi dalle accuse di avere aggredito alcuni tassisti. “Noi non abbiamo aggredito nessuno – hanno detto -. Quello che stanno diffondendo sono solo menzogne”

Nel mirino c’è l‘articolo 29, comma 1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008 (il Milleproroghe di quell’anno), che vieta il posteggio su suolo pubblico “nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi” e dispone che “le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa. L’inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire alla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato l’autorizzazione, con ritorno alla stessa”. L’entrata in vigore della normativa è stata rimandata ben undici volte scatenando le proteste dei tassisti. Autisti e imprese di autonoleggio nei giorni scorsi si erano detti “pronti a bloccare aeroporti, autostrade e città” nel caso in cui il governo si fosse piegato a quella che definiscono l'”irrazionale volontà dei tassisti”.

“Lavoratori e imprese messe sul lastrico da un ricatto” – “Il governo non intende prorogare la sospensione e intende farla entrare in vigore con delle modifiche che peggiorerebbero ulteriormente la situazione, già difficile”, ha spiegato Ferri. Si tratterebbe di una modifica alla legge quadro dei noleggiatori con l’inserimento di restrizioni del Milleproroghe 2008, condotta senza l’iter parlamentare garantito dalla Costituzione: modifica sospesa per dieci anni nell’efficacia da sei governi per criticità costituzionali e che, in mancanza di ulteriore proroga immediata, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, rendendo illegittimo l’esercizio dell’attività d’impresa Ncc. “Non ci muoveremo da qui finché non avremo una risposta positiva – ha detto ancora Ferri – perché non è possibile che 80mila imprese e 200mila addetti ai lavori debbano essere messi sul lastrico da un ricatto che i tassisti stanno facendo al governo. Si vuole eliminare una categoria per favorirne un’altra”.

Stop in manovra alle novità – Un emendamento al ddl Bilancio di M5S presentato nei giorni scorsi al Senato avrebbe introdotto alcune misure per liberalizzare il mercato delle auto con conducente. Prima tra tutte la possibilità di prendere nuovi clienti senza essere obbligati ogni volta a tornare nella rimessa. Ma una proposta di modifica dei relatori cancella la misura. La deroga è prevista se nel ‘foglio di servizio’ già sono indicate “più prenotazioni oltre la prima”. Il nuovo testo, inoltre, blocca il rilascio di nuove licenze fino a quando non sarà pienamente operativo il nuovo archivio informatico del Mit con l’elenco delle imprese operanti nel settore (un nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” che registrerà tutte le licenze anche dei taxi). L’emendamento contiene anche alcune misure che rappresentano un passo in vanti rispetto alle regole vigenti. L’impresa potrà avere rimesse in vari Comuni della stessa provincia, non solo in quello che ha rilasciato l’autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni in questione.

In base alla proposta di modifica il servizio potrà operare nella provincia senza essere obbligato a tornare in rimessa a patto che sul foglio di servizio siano registrate, “sin dalla partenza dalla rimessa o dal pontile di attracco, più prenotazioni con partenza o destinazione all’interno della provincia o area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione”. Sul fronte prenotazioni, andranno effettuate presso la rimessa anche mediante l’uso di strumenti tecnologici, e l’inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenire presso le rimesse. Nel servizio di noleggio con conducente è previsto infine l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un ‘foglio di servizio’ in formato elettronico che dovrà riportare: la targa del veicolo; il nome del conducente; data, luogo e chilometri di partenza e arrivo; orario di inizio servizi, destinazione e orario di fine servizio e dati del fruitore del servizio. In attesa del foglio elettronico si ricorrerà ad una versione cartacea con numerazione progressiva con gli stessi contenuti.

“La deroga è insufficiente” –  “Un passo avanti, ma insufficiente! Quello che serve è una vera liberalizzazione delle licenze, in modo che ognuno possa fare il tassista o svolgere il servizio di noleggio con conducente dove vuole. Altrimenti, come già proposto dall’Autorità dei trasporti, devono essere le regioni e non le città o le province a diventare gli ambiti territoriali di riferimento per tutti i servizi di trasporto di passeggeri” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Anche la deroga al rientro in rimessa, permessa solo se nel foglio di servizio sono già indicate più prenotazioni oltre la prima, è decisamente insufficiente” prosegue Dona. “Nell’era delle app e della connettività, siamo ancora ai fogli di servizio. Le corse devono poter essere prese in ogni momento e con qualunque modalità, senza l’obbligo di rientrare in rimessa” conclude Dona.

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