Italija

Migranti, arrivi raddoppiati in agosto. «Campi isole greche prossimi al collasso»

Ilmessaggero.it - Pon, 14/10/2019 - 21:30
Sbarchi raddoppiati in agosto e una situazione prossima al collasso. Sono oltre 18.000 le persone, soprattutto famiglie siriane e afghane, giunte nelle isole greche tra agosto e settembre,...
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Turista arrestata e multata per aver indossato un bikini a ?spago?. Lei spiega: «È una forma d?arte»

Ilmessaggero.it - Pon, 14/10/2019 - 21:30
Una turista è stata arrestata dopo che il suo bikini definito a ?spago? ha provocato indignazione nelle Filippine. La giovane ha affermato che si trattava di una ?forma...
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Di Maio: stop alla vendita di armi alla Turchia, primo passo per fermare Erdogan

La Stampa - Pon, 14/10/2019 - 21:27

L'Italia bloccherà «l'export di armamenti verso la Turchia per tutto quello che riguarda le commesse da domani in poi, il futuro dei prossimi contratti e dei prossimi impegni». L ... [Continua a leggere sul sito.]

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Euro 2020, Italia a Vaduz già qualificata: Mancini ne cambia nove

La Stampa - Pon, 14/10/2019 - 21:25

DALL’INVIATO A VADUZ. L’appuntamento con la storia azzurra è servito. Tradotto: se l’Italia fa nove, il ct Roberto Mancini vola fino a raggiungere Vittorio Pozzo sulla vetta di chi ha c ... [Continua a leggere sul sito.]

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Olga Tokarczuk  apre la Buchmesse di Francoforte

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 21:25

 Olga Tokarczuk  apre la Buchmesse di Francoforte

La Fiera si inaugura il 15 ottobre con un discorso della Nobel polacca sulla «responsabilità politica degli scrittori». E arrivano nuove critiche a Peter Handke

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Le storie di territorio de La Stampa alla Scuola Superiore di Catania

La Stampa - Pon, 14/10/2019 - 21:18

CATANIA. «Il futuro dei giornali esiste, ma passa attraverso il cambiamento». Riccardo Terzi, responsabile delle relazioni strategiche con l’editoria di Google Italia, è int ... [Continua a leggere sul sito.]

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Terremoto nel centro Italia: due scosse in provincia di Rieti

Ilmessaggero.it - Pon, 14/10/2019 - 21:10
Torna a muoversi la terra del centro Italia. Due scosse si sono verificate a 4 chilometri a nord est di Cittareale in provincia di Rieti: la prima di magnitudo 2,5 alle 8:28 e la seconda di magnitudo...
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Siria, l’italiana che ha combattuto con l’Ypj: “Dare armi ai curdi e sanzioni alla Turchia”. Martedì decisione su sua sorveglianza speciale

Il Fatto Quotidiano - Pon, 14/10/2019 - 21:08

Chiede sanzioni alla Turchia e aiuti ai curdi impegnati nel Nord della Siria. Maria Edgarda Marcucci, 28 anni, ha militato nell’Unità di protezione delle donne (Ypj) al fianco di combattenti curde e non. Martedì tornerà in tribunale insieme a Paolo Andolina e a Jacopo Bindi: la Digos della questura di Torino e la procura hanno chiesto che il Tribunale applichi la sorveglianza speciale contro di loro perché sono considerati socialmente pericolosi. Intanto il loro pensiero, però, è concentrato a quanto sta avvenendo nel Nord della Siria e a quel popolo che hanno conosciuto da vicino. “Si possono applicare nell’immediato delle sanzioni, sospendere gli armamenti alla Turchia, anche se non è abbastanza, cambiare la direzione della fornitura di armi, sostenere le Forze siriane democratiche e garantire da parte della Nato la chiusura dello spazio aereo – ha spiegato stamattina Marcucci – Abbiano visto nelle battaglie di Kobane e Afrin che la determinazione può fare la differenza, ma di fronte a un bombardamento aereo c’è poco da fare”. Per questo chiede anche di “mettere in discussione l’alleanza atlantica”: “Se la maggior parte dei membri della Nato la mettono in discussione, allora la Turchia si trova isolata”, aggiunge la 28enne.

“È un attacco ingiustificato e preannuncia una sostituzione etnica – ribadisce Bindi, 33 anni -. Almeno 800 jihadisti hanno potuto scappare grazie a questi attacchi e lo Stato islamico sta riprendendo forza e sta riprendendo delle iniziative offensive verso la popolazione civile. Di fronte a questo scenario assistiamo a una sostanziale passività delle forze occidentali. Nessuno Stato europeo, né gli Stati Uniti o altri Paesi occidentali è stato in grado di proteggere la popolazione siriana e un progetto politico e sociale che ha sconfitto lo Stato islamico ed è l’unica proposta secolare, di democrazia e parità uomo-donna nel Medio Oriente”. “La gravità dell’inazione europea fa sì che le uniche forze progressiste debbano riallacciare i contatti con gli Stati autoritari che sono la fonte del problema – aggiunge Davide Grasso, un ex combattente, commentando il supporto fornito dall’esercito siriano di Bashar al-Assad ai curdi – Qui si tratta di difendere milioni di persone ed evitare una pulizia etnica”. Per questo parla di un accordo fatto “obtorto collo”.

Bindi ha fatto il volontario in un’organizzazione civile curda nel Rojava, mentre gli altri hanno imbracciato le armi, Marcucci nella Ypj, gli uomini nell’Unità di protezione del popolo. Per questa ragione la Digos della questura di Torino e la procura avevano chiesto la sorveglianza speciale per cinque “antagonisti” torinesi (al loro nome si aggiunge anche quello di Fabrizio Maniero). A giugno, però, i giudici bocciavano la richiesta fatta nei confronti di Grasso e Maniero e chiedevano un approfondimento su Andolina, Bindi e Marcucci. “Si tratta di capire se abbiamo utilizzato competenze militari nel distribuire volantini o nel festeggiare il capodanno fuori dal carcere”, dice Marcucci facendo riferimento ad alcune delle denunce più recenti contro di loro. “Se questa misura dovesse passare noi non potremmo vivere o passare per Torino per due anni, anche chi è nato o cresciuto qui, ci verrebbe ritirato il passaporto e la patente, non potremmo vedere più di due persone alla volta e ci verrebbe impedito di partecipare a qualsiasi riunione o anche soltanto andare al bar a prendere un caffè – ha riassunto Andolina, 28 anni – Se venissero violate rischieremmo fino a cinque anni di prigione”.

Al fianco dei tre “preposti” (così vengono definite le persone verso le quali è stata proposta una sorveglianza speciale) si sono schierati anche due professori dell’Università di Torino, la costituzionalista Alessandra Algostino e Gianfranco Ragona, docente di Scienze politiche. “È difficile separare quanto sta succedendo qui da quanto sta accadendo in questi giorni – ha spiegato quest’ultimo – La Turchia fa parte della Nato e lo Stato potrebbe farsi sentire di più. Il rischio è che lo Stato possa farsi sentire in una maniera diversa. Davanti al massacro in corso procederà attraverso un tribunale”.

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L’uomo-broccolo arrestato a Londra durante manifestazione per il clima

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 21:04

L’uomo-broccolo arrestato a Londra durante manifestazione per il clima

Ad Oxford Street il variopinto corteo dell’associazione ambientalista «Extinction Rebellion»

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Roma, Zingaretti: «Evitiamo altri sindaci come Raggi»

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:57

 «Evitiamo altri sindaci come Raggi»

Le parole del segretario Pd

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Siria, Conte: «Italia capofila sullo stop alle armi», poi perde la pazienza con il cronista: «Mi faccia rispondere»

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:55

 «Mi faccia rispondere»

Il premier da Avellino sulla vendita di armi al regime di Erdogan: «Non è vero che siamo indietro»

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L’attentato di mafia  a Roma: «Così salvai Costanzo, Maria  De Filippi e il cane»

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:55

 «Così salvai Costanzo, Maria  De Filippi e il cane»

Parioli, 14 maggio 1993. L’autista Ncc che guidava la Mercedes: «Il segnale per innescare l’ordigno era l’accensione degli stop, ma io non toccai il freno...» «La lite tra polizia e carabinieri per interrogarmi»

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Siria, Bonino: “Contro la Turchia serve embargo europeo. Commozione per i curdi? Speriamo non sia effimera”

Il Fatto Quotidiano - Pon, 14/10/2019 - 20:43

“Che si farà con le commesse di armi negoziate prima del Consiglio dell’Unione europea di oggi, si interrompono o non si interrompono? Spero che Conte e Di Maio vengano in aula velocemente per chiarirlo”. La senatrice di +Europa, Emma Bonino, lancia questo interrogativo al governo durante un incontro organizzato dall’Ispi a Milano. L’ex ministra degli Esteri definisce la dichiarazione politica uscita dal consiglio dell’Ue di oggi “edulcorata”, benedice lo stop alle armi vendute alla Turchia, ma si augura che questo “sia il primo passo verso un embargo europeo”. Con un’avvertenza finale però: “Mi auguro che la commozione verso i curdi non sia effimera. Le sanzioni sono ‘two-ways’: colpiscono le armi, ma potranno avere effetti anche in Italia ed Europa per esempio sul gas. Mi auguro che chi scende in piazza oggi sia disposto a pagare questi prezzi”.

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Addio a Manuel Frattini, quando diceva: «Io, cresciuto a pane e Fred Astaire»

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:41

 «Io, cresciuto a pane e Fred Astaire»

La morte del re dei musical per un malore in teatro. Qui in una intervista dell'aprile 2011 in cui spiegava la sua passione per la danza

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Legge di Bilancio, divisioni in maggioranza su Quota 100 e cuneo fiscale: slitta consiglio dei ministri, decreto fiscale rimandato

Il Fatto Quotidiano - Pon, 14/10/2019 - 20:39

Consiglio dei ministri slittato per divisioni nella maggioranza di governo. Quello che nel tardo pomeriggio sembrava essere solo un retroscena, in serata è diventato ufficialità grazie alle dichiarazioni dei rappresentanti Cgil, Cisl e Uil, che al termine dell’incontro al Mef sulla manovra hanno prima ribadito che “Quota 100 non si tocca”, per poi ammettere candidamente che sul punto “il Governo è ancora diviso e sta valutando”. Da qui il rinvio del cdm da cui passerà la Legge di bilancio, che doveva essere convocato per il pomeriggio di oggi e invece è slittato alle 21 di domani, 15 settembre, a sole tre ore dal termine ultimo per l’invio del testo della manovra all’Unione europea. Entro mezzanotte, infatti, da Palazzo Chigi dovranno partire i documenti con le misure che il governo intende mettere in campo. In tal senso, il consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbe dare il via libera solo al Documento programmatico di Bilancio, ovvero una sintesi della legge di bilancio da inviare all’Europa. Il decreto fiscale e l’articolato complessivo della manovra dovrebbero essere approvati in un successivo Cdm che si terrà, con ogni probabilità, lunedì 21. Nel mezzo, però, c’è da risolvere la prima, vera grana all’interno dell’alleanza che sostiene l’esecutivo Conte 2. Uno scontro durissimo tra Pd e M5s, con Italia Viva pronta a metterci il carico, e la “quasi intesa” sulla legge di bilancio raggiunta domenica notte in un lungo vertice è tornata in bilico.

La guerra delle fonti – Secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa, il motivo delle frizioni tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico è la trincea eretta dai pentastellati contro l’aumento delle tasse e per il taglio del cuneo alle imprese. Al centro del confronto nel governo, hanno riferito fonti qualificate, le imposte sulle schede ricaricabili Sim, la cancellazione retroattiva della detraibilità del 19% sull’Irpef e la volontà di rivedere quota 100. Tutte proposte avanzate dal Pd e su cui il M5S invece non ha alcuna intenzione di indietreggiare. “I Cinque stelle non vogliono l’aumento degli stipendi, per salvare quota 100. Ma come ha detto Franceschini poco fa (e ritwittato dal segretario Zingaretti, ndr), all’intervento per i lavoratori noi non rinunciamo” ha detto una fonte dem all’agenzia Ansa, a testimonianza del clima di muro contro muro che si è venuto a creare. Sempre dal Pd, poi, hanno fatto sapere di non aver mai proposto l’abrogazione di Quota 100, bensì alcune finestre di rinvio che possono servire per evitare l’aumento dell’Iva.

Gli altri nodi da sciogliere – Nella guerra delle fonti, anche il M5s non è restato a guardare, dicendosi pronto al braccio di ferro sulle tasse: nessun aumento di tasse sulle Sim ricaricabili aziendali (misura che porterebbe gli imprenditori a pagare 6-8 euro in più per ogni dipendente), stop alla cancellazione retroattiva delle detraibilità Irpef (che penalizzerebbe chi ha fatto delle spese pensando di potrebbe detrarre) e nessuna revisione di Quota 100 o delle ‘finestre’, perché significherebbe creare nuovi esodati. Sullo sfondo del botta e risposta, poi, restano tanti nodi, dal carcere agli evasori fino alle “micro tasse” denunciate da Matteo Renzi. Il ministro Roberto Gualtieri ha aumentato fino a 3 miliardi le risorse per alleggerire le buste paga. Ma il risultato è poca roba, secondo Luigi Di Maio (Renzi concorde). Il M5s ha chiesto di cambiare la misura: tagliare le tasse anche alle imprese per inserire il salario minimo in manovra. Dal Pd Dario Franceschini ha risposto di no.

Una giornata di tensioni: la cronaca – L’insofferenza pentastellata era iniziata a filtrare mentre Gualtieri riceveva i segretari di Cgil, Cisl e Uil al ministero dell’Economia: ha illustrato il piano da 6 miliardi di taglio alle tasse sul lavoro dal 2021 (3 miliardi nel 2020) e ha aperto a uno sblocco, seppur minimo, dell’indicizzazione delle pensioni (rivalutazione piena da 1500 a 2000 euro). Ma al M5s non è andata la mancanza nella legge di bilancio del salario minimo da 9 euro. “Vogliono fare una marchetta alla Cgil – ha detto una fonte pentastellata – e dare 40 euro in più per poi tassare le imprese di tre miliardi. Ma devono ricordare che i numeri in Parlamento sono i nostri”. Da Italia viva stessa posizione: “C’è un’impostazione ‘comunista’ per cui fai tutte micro misure ma avremmo dovuto mettere 3 miliardi tutti sulla famiglia“. Franceschini nel frattempo ha riunito i ministri Dem: “Per noi è irrinunciabile l’aumento degli stipendi grazie alla riduzione delle tasse”.
Lo scontro tra M5s e Pd, però, è anche sul carcere agli evasori. Di Maio lo ha detto dal Lussemburgo: vuole che nel decreto fiscale ci sia un inasprimento delle pene per gli evasori e anche la confisca dei beni sul modello di quelli mafiosi. Ma i dubbi sono numerosi negli altri partiti di maggioranza: per ora il M5s ha respinto la mediazione di Zingaretti che mirava ad affrontare la questione evasori in un ddl collegato.

Tutti contro tutti (tranne che sul fondo famiglie) – Lo scontro è norma su norma. I renziani si sono opposti a un obbligo di doppio conto corrente per le partite Iva nel dl fiscale. Il M5s ha detto no a un intervento retroattivo sulle detrazioni, ma dal Pd hanno ribattuto che ogni misura sarà per il futuro. Tutti d’accordo, invece, sull’istituzione di un fondo per la famiglia, viatico all’assegno unico per i figli. Ma su come realizzare poi l’assegno già si litiga e ci si contende la paternità della misura. A tarda sera, poi, i rappresentanti dei partiti sono arrivati a Palazzo Chigi per un vertice che era stato ipotizzato a ridosso del Consiglio dei ministri: una volta entrati, però, hanno scoperto che il summit era stato sconvocato. Il motivo? Stando a quanto fatto trapelare dai dem, sarebbe stato il Movimento 5 stelle a farlo annullare, con il Pd “infastidito” dalla scelta “di far saltare gli incontri invece di risolvere i problemi”. Il Pd sarebbefelice” – ha detto un esponente dem all’Ansa – “di evitare di toccare le finestre di quota 100 ma vanno trovate risorse alternative”: non si può pensare di “gravare sul taglio del cuneo fiscale”. Un vertice potrebbe esserci in mattinata o più probabilmente nella sera di martedì, dopo il ritorno di Conte dall’Albania. E in tarda serata l’ipotesi più probabile è che alla fine il governo approvi solo il documento programmatico di bilancio, che va inviato a Bruxelles entro la mezzanotte del 15 ottobre. L’unica certezza è che la “compattezza” della maggioranza di cui Conte aveva parlato da Avellino appare una chimera.

Le parole di Di Maio – “Questa deve poter essere una manovra che unisce, non che divide” ha detto a sua volta Luigi Di Maio. Il quale in una nota ha sottolineato che “è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori – ha aggiunto il capo politico del M5s – sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale”. Ribadendo che il governo ha “la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo”, il ministro degli Esteri ha sottolineato che “da questi principi, sono certo che troveremo una quadra con il Pd”. Di Maio, poi, ha passato in rassegna “diversi obiettivi raggiunti” con il Pd: “Il primo passo verso l’assegno unico alla famiglie e l’abolizione del super ticket, a dimostrazione che con il dialogo e il senso di responsabilità questo è un governo che va spedito. Ritengo che, indipendentemente dalle diverse opinioni su alcuni temi, si possa sempre trovare un punto di incontro. Pertanto – ha concluso – invito tutti a dialogare serenamente, con la necessità di dare immediate risposte ai cittadini“.

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È il Columbus Day (ma anche Washington condanna Colombo come «sanguinoso oppressore»)

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:34

È il Columbus Day (ma anche Washington condanna Colombo come «sanguinoso oppressore»)

Gli Stati Uniti festeggiano oggi l’anniversario della scoperta dell’America. E cresce il fronte delle città critiche con l’esploratore italiano (mentre resiste, per ora, New York)

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Miguel Cervantes, morta la figlia di 3 anni: l'annuncio sui social dell'attore di "Hamilton"

Ilmessaggero.it - Pon, 14/10/2019 - 20:30
Grave lutto per l'attore Miguel Cervantes, noto soprattutto per il musical teatrale "Hamilton". L'attore americano ha perso sua figlia Adelaide Grace, di 3 anni. La...
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Il Papa accetta le dimissioni di Giani Il palazzo a Londra e le soffiate: la storia

Corriere.it - Pon, 14/10/2019 - 20:11

 la  storia

Le dimissioni accolte da papa Francesco. Giani: «Ho deciso di rimettere il mio incarico per non ledere in alcun modo l’immagine e l’attività del Santo Padre. E questo, assumendomi quella “responsabilità oggettiva” che solo un comandante può sentire»

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Quintali di pesce "irregolare" nascosti nel furgone: sequestro e multa

Il Gazzettino.it - Pon, 14/10/2019 - 20:11
CHIOGGIA - La Guardia di Finanza  ha sequestrato, oggi 14 ottobre, 330 chilogrammi di pesce privo della prescritta etichettatura di tracciabilità. Il prodotto era a bordo di un furgone...
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Venditore di borse "false" reagisce ai controlli e aggredisce i carabinieri

Il Gazzettino.it - Pon, 14/10/2019 - 20:11
VENEZIA - Due carabinieri sono stati aggrediti e feriti da un senegalese, irregolare e già noto alle forze dell'ordine, che era stato fermato per un controllo in Riva degli Schiavoni a...
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