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CULTURA - LUNEDÌ 7 DICEMBRE AL TEATRO VERGA APPUNTAMENTO CON LA XIV EDIZIONE DEL PREMIO DOMENICO DANZUSO

CRONACAOGGI - 2 uri 3 min ago
CATANIA - Andrea Camilleri, Simone Alaimo, Emilia Costantini, Anna Foglietta, Giulia Ganci, Giorgio Gualerzi, Gianni Salvo: saranno in sette a formare la rosa dei premiati della XIV edizione del prestigioso premio intitolato a Domenico Danzuso, grande giornalista, storico e critico teatrale catanese.....
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Lavoro e famiglia, in Italia un genitore su 3  si licenzia per accudire i propri figli

Corriere.it - 2 uri 5 min ago

Lavoro e famiglia, in Italia un genitore su 3  si licenzia per accudire i propri figli

Oltre 49mila papà e mamme nel 2018 hanno deciso di dare le dimissioni per l’assenza di parenti di supporto (27%) o per l’elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato fra asilo nido e baby sitter (7%)

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Bologna, Bonaccini in piazza Maggiore senza big del Pd. Ci sarà anche Mattia Santori: “Ma non come sardina”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 13 min ago

Stefano Bonaccini affronta la piazza a Bologna, nel cuore dell’Emilia-Romagna e a meno di due mesi dal voto che deciderà se sarà riconfermato presidente o se la Lega sarà riuscita nell’impresa storica di conquistare la Regione. Dopo il pienone della sardine nella serata ormai storica del 14 novembre per contrastare l’arrivo in città di Matteo Salvini, il candidato del centrosinistra ha scelto di fare un comizio all’aperto nella simbolica piazza Maggiore. Non ci saranno i big del Partito democratico, volutamente tenuti lontani per smarcarsi dalle dinamiche nazionali. Ci sarà invece Mattia Santori, uno dei volti simbolo delle sardine e tra i fondatori del movimento di protesta. “Non saremo in piazza come sardine”, ha detto intervistato da la Stampa, “sarò in piazza come Mattia. Non abbiamo mai dato indicazione di voto. Voglio sapere cosa propone il centrosinistra per la mia regione e perché al momento è l’unica alternativa alla Lega e a Salvini. Ma è una scelta personale”. Bonaccini “parla di dati e di fatti e viene da cinque anni di buona amministrazione. Dall’altra parte ci sono solo slogan”.

Il comizio è previsto per le 16 e, fanno sapere gli organizzatori, sono in arrivo 50 pullman da tutta la Regione. In piazza ci saranno militanti del Partito democratico, ma anche esponenti di Italia viva e dei Verdi. Tra i sostenitori anche la lista “Coraggiosa” dell’ex eurodeputata Elly Schlein. Sul palco insieme a Bonaccini, invece degli esponenti politici, ci saranno artisti, sportivi ed esponenti della società civile. Secondo Repubblica ci sarà ad esempio il pallavolista Ivan Zaytsev che già aveva fatto video endorsement per le sardine a Modena nelle scorse settimane.

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Verissimo, Loredana Bertè in lacrime: “Abbiamo nascosto Mimì in una soffitta per un anno”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 19 min ago

Loredana Berté è stata ospite di Silvia Toffanin a Verissimo e, ricordando alcuni episodi vissuti con la sorella Mia Martini, non è riuscita a trattenere le lacrime. La cantante ha confessato infatti i suoi sensi di colpa per la tragica scomparsa di Mimì: “Provo una sofferenza continua, mi sento in colpa. Se le fossi stata più vicino magari le cose sarebbero potute andare diversamente. Non mi perdono di non aver usato il telefonino che lei mi aveva dato perché restassimo in contatto”, ha detto visibilmente commossa.

Loredana Berté ha confidato a Silvia Toffanin di non essere mai riuscita a superare la perdita della sorella: “Con Mimì è morta una parte di me. Quando sono sul palco la sento dentro e dò tutto, anche se sono terrorizzata e ho gli attacchi di panico prima di uscire. Non respiro, ma penso a lei e poi esco. Dopo aver finito il concerto – ha spiegato in lacrime – però, mi sento una persona migliore, sento di aver dato più di quello che potevo. Penso che Mimì oggi sarebbe orgogliosa di me”.

Poi ha parlato del loro passato, ricordando la sua difficile infanzia e rivelando di non essere riuscita a completare gli studi per stare vicino alla sorella finita in carcere: “Nella nostra vita non abbiamo mai festeggiato il compleanno, le feste erano bandite, anche il Natale! Per sfuggire alle botte e alle litigate violentissime che c’erano in casa, andavamo al Luna Park: per noi era la cosa più sicura. Ho lasciato la scuola l’ultimo anno perché è successa una disgrazia – ha proseguito la Bertè ancora visibilmente commossa -: mia sorella Mimì è stata arrestata per uno spinello che gli avevano messo in tasca. Ha fatto due anni in carcere. Quando è stata liberata, prima del processo, l’abbiamo nascosta in una soffitta per un anno”.

Infine, Loredana ha confessato di fare un sogno ricorrente con protagonista la sorella: “La sogno che vuole una sigaretta. Per questo ogni anno, per il suo compleanno, metto due sigarette davanti a una foto che ci ritrae insieme e le dico ‘questa è la tua sigaretta per quest’anno!’ Mi manca da morire”.

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Migranti, a Napoli debuttano le “Sardine nere”: corteo per chiedere tempi più rapidi per i documenti

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 21 min ago

Centinaia di “sardine nere” del Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli hanno fatto il loro esordio oggi manifestando in corteo per chiedere l’accelerazione dei tempi della procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, il rapido rilascio dei permessi di soggiorno

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Mafia, mistero alla procura di Palermo: scomparso pc con documenti top secret sulla caccia a Matteo Messina Denaro

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 22 min ago

Dispositivi elettronici con i file d’indagine su Matteo Messina Denaro, scomparsi dall’ufficio di uno dei più importanti pm Antimafia. Si tratta di “un computer portatile da 10 pollici” e “due pendrive da 1 giga ciascuna”, in cui erano memorizzate informative, interrogatori di collaboratori di giustizia e verbali “coperti da segreto istruttorio e attuale”, scomparsi dalla stanza del magistrato Teresa Principato, all’epoca a capo del pool che dava la caccia al latitante di Castelvetrano. L’episodio risale al 2015, ma emerge soltanto adesso, a margine del processo d’Appello in cui il pm Antimafia è stata assolta dall’accusa di aver rivelato un’indagine all’appuntato della Guardia di Finanza, Calogero Pulici, applicato alla sua segreteria. “Indagine di cui era già a conoscenza, gliela riferì il suo comandante dell’epoca”, hanno sostenuto i legali della Principato dinanzi ai giudici nisseni. E fu Pulici a denunciare la scomparsa dei dispositivi con i verbali top secret, quando tornò in ufficio dopo un breve periodo di allontanamento dalla Procura, in seguito a una denuncia per molestie alla moglie di un collega, poi finita in archiviazione.

“Preciso che ho saputo dell’accaduto al rientro della mia licenza fruita da agosto al 2 settembre”, scrisse il finanziere in un’istanza di servizio inviata il 4 dicembre al Comando Provinciale della Guardia di Finanza. “In data 2 o 3 settembre” gli venne comunicato da un collega dell’ordine del suo diretto comandante, colonnello Francesco Mazzotta, “di non recarmi per nessun motivo presso l’ufficio della dottoressa Principato ed anzi presso gli uffici della Procura piu in generale. Ottemperando all’ordine ricevuto non mi sono mai recato presso gli uffici della Procura, anche a seguito di richieste della dottoressa. Dopo numerose e reiterate richieste per venire in possesso dei miei effetti personali e del computer della Procura nel quale erano custiditi file di lavoro e anche miei personali, qualche giorno fa mi veniva consegnato l’hard disk smontato e privo di password dal signor Petruzzella a cui numerosissime volte mi ero rivolto”.

Nello specifico chiedeva di recuperare anche “un computer portatile di 10 pollici di mia proprietà ed esclusivamente usato per svolgere attività istruttorie come copia di backup dei file ove sono contenuti tutti gli interrogatori effettuati da me e dalla dottoressa Principato a numerosissimi collaboratori di giustizia tra cui Tuzzolino Giuseppe, e di n.2 pendrive da 1 gb ciascuna contenenti una i file riguardanti tutte le indagini su Messina Denaro ed una contenente tutte le indagini effettuate in Italia ed all’estero sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia nonchè di altri miei effetti personali e di servizio utilizzati per trasferire i file tra i pc dell’ufficio (il mio e quello della Principato)”. Così il 10 dicembre venne autorizzato con una missiva firmata dall’allora comandante provinciale Giancarlo Trotta e il giorno seguente si presentò in Procura.

“Alla presenza dell’assistente di nome Rita, che per adesso collabora con la dottoressa (Principato ndr) abbiamo prelevato la scatola contenente il pc che era custodita nella libreria e dopo averla aperta ci siamo resi conto che il pc non era più conservato all’interno”, si legge in una relazione di servizio firmata l’11 dicembre da Pulici. “Dal portapenne era stato asportato un mazzo di chiavi legate con un anello metallico al quale erano ancorate anche le pendrive nelle quali erano riversati i file dal computer della dottoressa”, aggiunse nella relazione inviata al comandante provinciale. “Avvisata la dottoressa (Principato ndr) del mancato ritrovamento di quanto sopra esposto e su suo consiglio veniva contattato il signor Francesco Petruzzella, responsabile del settore informatico della Procura” per capire se avesse prelevato pc e pendrive, “ricevendone risposta negativa”.

Sull’episodio la Procura aprì un fascicolo, archiviato senza ascoltare nè il finanziere nè l’aggiunto Teresa Principato. Inoltre in quei mesi Pulici finì indagato anche per peculato (per essersi appropriato di un pc vecchio modello, poi donato a un’oratorio: processo in corso) e nel maggio 2016 subì alcune perquisizioni durante le quali furono sequestrate pendrive, hard disk, tablet, smartphone e un computer vecchio modello. Tra queste – secondo la Finanza – si nascondevano quelle di cui Pulici denunciava la scomparsa ma nonostante le pendrive non furono identificate, tra gli oggetti sequestrati non c’era alcun portatile da 10 pollici e per questo secondo la Procura di Palermo “si tratta di altri dispostivi” rispetto a quelli scomparsi dall’ufficio del pm Principato. Quindi, che fine hanno fatto i dispositivi con i documenti top secret dell’indagine su Messina Denaro?

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Ladro ruba l'auto a una donna e tenta di investirla per strada. «E nessuno mi ha aiutata»

Il Gazzettino.it - 2 uri 23 min ago
NOVENTA - Rapinata dell'auto sotto casa e rischia di essere investita dal bandito nel disperato tentativo di fermarlo. Drammatica esperienza quella vissuta da una donna di 51 anni, R.C....
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Il milanista Alessio Romagnoli tampona un?auto sulla Pontina: due feriti lievi

Ilmessaggero.it - 2 uri 23 min ago
Sfreccia sulla Pontina e provoca un incidente, tamponando una Fiat doblò con a bordo due operai romani che hanno riportato ferite e traumi. Sarebbe l?ennesimo incidente che quasi...
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Verissimo, la confessione di Ilaria D’Amico: “Mia madre voleva abortirmi”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 38 min ago

Ilaria D’Amico è stata ospite per la prima volta di Verissimo e a Silvia Toffanin ha raccontato una delicata vicenda personale che l’ha segnata profondamente. “I miei genitori avevano un rapporto molto conflittuale, c’era già mia sorella e non volevano altri figli, ma quando ebbero un riavvicinamento mia madre rimase incinta di me – ha rivelato la giornalista sportiva -. Una vita che arrivava ma che non era richiesta, tanto che lei pensò di abortire. Chiese a un dottore di interrompere la gravidanza, però la mattina dell’operazione lui la chiamò per dirle di posticipare l’appuntamento. A quel punto annullò tutto perché quello era il segnale che stava aspettando. Ed eccomi qui!”.

Poi Ilaria D’Amico ha parlato anche della sua relazione con l’ex portiere della Juventus Gianluigi Buffon, arrivata dopo una separazione dagli ex compagni difficile per entrambi: “Io e Gigi ci siamo incontrati perché eravamo nella stessa situazione emotiva, reduci da grandi sofferenze, di crisi profonde. Quando ci siamo visti abbiamo sentito il bisogno di raccontarci come dei rubinetti aperti e abbiamo capito che dentro di noi era successo qualcosa”, ha raccontato a Silvia Toffanin.

E su cosa l’abbia fatta più soffrire rispetto agli attacchi subiti agli inizi della loro storia spiega: “In Italia c’è lo stereotipo della donna rovinafamiglie, non c’è il corrispettivo maschile. C’è sempre questa idea che gli uomini siano lì candidi nella loro vita felicissima e che le donne arrivino con malizia e cattiveria a strapparli dalle loro famiglie. Questo mi ha fatto soffrire perché non era così”, ha concluso Ilaria D’Amico.

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Rapporto Censis 2019: italiani stressati, diffidenti e affascinati dall’«uomo forte»

Corriere.it - 2 uri 40 min ago

 italiani stressati, diffidenti e affascinati dall’«uomo forte»

Presentato il cinquantatreesimo rapporto dell’Istituto con poche luci e molte ombre. Sfuggiti a fatica al mulinello della crisi, adesso l’incertezza è lo stato d’animo dominante (per il 69%). La sindrome da stress post-traumatico porta il 75% dei cittadini a non fidarsi più degli altri. E a pulsioni antidemocratiche: ora il 48% è favorevole all’uomo forte al potere

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SPORT - RUGBY-SERIE, L'AMATORI CATANIA OGGI IN TRASFERTA A MESSINA, CUS IN CASA CON LA CAPOLISTA BENEVENTO

CRONACAOGGI - 2 uri 43 min ago
CATANIA - Si chiude oggi la prima fase del girone 4 - poule 2 del campionato di serie B e l’Amatori Catania, seconda forza del torneo, alle spalle del Benevento, è ospite, alle ore 14.30 (arbitro il signor Bottino), allo “Sperone” dell’Amatori Messina, già battuta all’andata per 14-8. I biancorossi .....
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Picchia e uccide il figlio di 5 anni, poi finge sia scomparso: madre rischia fino a 60 anni di carcere

Ilmessaggero.it - 2 uri 43 min ago
Dopo mesi di bugie per JoAnn Cunningham, 36enne di Woodstock, nell?Illinois, non c?è più nessuna scusa possibile da inventare. Per i giudici è stata lei a uccidere...
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Incidente mortale a Ortigia: auto contro un pilone nella notte, morti due ventenni

Ilmessaggero.it - 2 uri 43 min ago
Incidente nel centro storico di Ortigia (Siracusa): intorno alle 4 sul lungomare Vittorini due ragazzi tra i 17 e 22 anni sono morti e altri due sono rimasti feriti. L'auto sulla quale...
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Violentata a 11 anni davanti al centro commerciale, ?Lucia in lacrime: «Mi hanno fatto male»

Ilmessaggero.it - 2 uri 43 min ago
«Mi hanno fatto male, ho avuto dolore». Sono le parole della piccola Lucia (nome di fantasia) affidate in una telefonata a una compagna di scuola. È una bambina Lucia, ha solo 11...
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Veronica, l'autopsia a Brescia. «Non era meningite, ma infezione generalizzata»

Ilmessaggero.it - 2 uri 43 min ago
Dopo l'autopsia eseguita questa mattina, il sostituto procuratore Lorena Ghibaudo ha firmato il nullaosta alla sepoltura. «Domani Veronica torna a casa», ha detto la mamma della...
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Emilia Romagna, Guccini su La7: “Voterò Bonaccini. Molti comunisti erano leghisti dentro, la trasformazione non è stata così radicale”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 44 min ago

A due mesi dalle elezioni regionali, Diego Bianchi ha incontrato Francesco Guccini, per parlare di politica tra passato e presente. Nel corso del’intervista, andata in onda su Propaganda Live (su La7) il cantautore emiliano ha detto che voterà Stefano Bonaccini, il candidato del Pd alla presidenza dell’Emilia Romagna: “La Borgonzoni? Non ha convinto nemmeno suo padre…”

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Un genitore su tre lascia il lavoro per occuparsi dei figli

La Stampa - 2 uri 52 min ago

In Italia un genitore su tre (36%) si licenzia dal lavoro per incompatibilità fra i propri impegni di lavoro e le esigenze di cura dei figli. E' quanto emerge da un'analisi dell'Unione europ ... [Continua a leggere sul sito.]

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Evasione fiscale, Ielo: “La responsabilità delle aziende per reati tributari è salto di qualità. Prescrizione aiuta molto i colletti bianchi”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 53 min ago

“La responsabilità degli enti è uno strumento più utile di quanto non possano essere aumenti di uno o due anni delle pene edittali. E, sul piano logico, è incomprensibile come tale approccio sanzionatorio, che riguarda specificamente la criminalità del profitto, sia stato tenuto fino ad oggi fuori dal settore tributario“. Paolo Ielo, procuratore aggiunto a Roma e protagonista di alcune delle più importanti e recenti inchieste della Procura della Capitale (da Consip a Mondo di Mezzo), intervistato dal Sole 24 Ore promuove la decisione di inserire nel decreto fiscale un ampliamento della responsabilità amministrativa delle imprese per i reati tributari dei dipendenti. “Si tratta di un salto di qualità che conferisce al contrasto all’evasione, quando essa si concretizzi in reati, strumenti moderni e assai più efficienti di quelli fino ad oggi utilizzati“.

Il pm già dal 2007, da componente della Commissione Greco sulla riforma del decreto 231 che disciplina la responsabilità amministrativa da reato, aveva chiesto un intervento di questo tipo. Che ora entrerà in vigore, con il risultato che se i colletti bianchi si rendono responsabili di dichiarazione fraudolenta o altri reati come emissione di fatture false e sottrazione al pagamento di imposte, la società che ne trae beneficio potrà essere chiamata in causa e sarà passibile del sequestro di quote, sanzioni fino a 1 milione di euro e in alcuni casi divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, esclusione da finanziamenti pubblici e revoca dei contributi già ricevuti.

“Sinceramente no”, risponde Ielo alla domanda se ci sia un rischio di criminalizzazione dell’intero mondo produttivo” come lamentato da Confindustria. “Ribadisco che trovo inutili aumenti delle pene edittali”, aggiunge, “ma occorre ricordare che in questo paese i detenuti per reati di white collar crime sono un numero molto basso, anche per il fatto che su di essi ad oggi si è fatto molto sentire l’effetto delladisciplina vigente della prescrizione“, che il Movimento 5 Stelle punta ora a riformare.

“Il profilo interessante del sistema 231”, nota Ielo, “è che gli enti, se ambiscono a proteggersi da questo tipo di responsabilità, devono adottare una struttura organizzativa tale da evitare la commissione di tale tipologia di reati, attraverso i classici strumenti di analisi e di gestione del rischio. Si è, cioè, in presenza di un sistema repressivo che, quando intervengono reati, ti sanziona se tu non hai messo in campo tutte le risorse organizzative utili a evitarli. Si tratta di un salto di qualità che conferisce al contrasto all’evasione, quando essa si concretizzi in reati, strumenti moderni e assai più efficienti di quelli fino ad oggi utilizzati.

È evidente che se entrerà in vigore la disciplina di 231 anche per i reati tributari occorrerà provvedere a una modifica dei modelli organizzativi, adattarli in funzione della prevenzione del rischio di tale tipologia di reati. Aggiungo che, storicamente, si è sempre osservata una stretta correlazione tra i reati tributari a base fraudolenta e la creazione di provviste finanziarie necessarie al pagamento di tangenti“.

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Costanza Caracciolo, l’annuncio a Verissimo: “Sono al sesto mese di gravidanza, aspetto una figlia femmina”

Il Fatto Quotidiano - 2 uri 55 min ago

Costanza Caracciolo è di nuovo incinta. È stata la stessa ex velina a dare l’annuncio ufficiale a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin, rivelando che lei e Bobo Vieri aspettano il loro secondo figlio. “Aspetto una figlia femmina. Siamo felicissimi, non vediamo l’ora! Ci tenevo a essere sicura di tutto prima di annunciarlo perché tre mesi sono troppo pochi. Adesso sono entrata nel sesto mese di gravidanza“, ha spiegato Costanza Caracciolo.

Poi l’ex velina ha dedicato parole d’affetto a Vieri, definendolo “un padre meraviglioso” e rivelando che “con la prossima nascita impazzirà totalmente. All’inizio pensavo che anche un maschietto non mi sarebbe dispiaciuto ma lui diceva che con due femmine sarebbe stato meraviglioso in effetti devo dire che va benissimo così”, ha concluso Costanza Caracciolo.

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CRONACA - FUNIVIA DELL’ETNA, IL 20 GENNAIO PROBABILE APERTURA DEGLI IMPIANTI A NICOLOSI E LINGUAGLOSSA

CRONACAOGGI - 3 ure 3 min ago
NICOLOSI, Catania - L’azienda Funivia dell’Etna comunica che dopo le copiose nevicate dei giorni scorsi, sia sul versante di Nicolosi che su quello di Linguaglossa, sono entrati in funzione i gatti delle nevi e i battipista per provare a compattare la neve sulle piste di entrambi i versanti. Se le.....
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