Italija

Quando sul sito M5s si diceva: «Il crollo del Ponte? Una favoletta»

Corriere.it - 3 ure 54 min ago

 «Il crollo del Ponte? Una favoletta»

Il comunicato dei Comitati No Gronda del 2013 ospitato sul sito grillino: «Potrebbe stare su altri cento anni». Un’interrogazione al Senato di Scelta Civica avvertiva:«I giunti del ponte stanno cedendo»

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80 euro, a volte ritornano. ‘The never ending story’ del bonus della discordia

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 56 min ago

di Maurizio Donini 

Il bonus di 80 euro, introdotto dall’allora premier Matteo Renzi nel 2014, ha scatenato da subito una ridda di polemiche; si pensava oramai che la faccenda fosse archiviata, ma proprio in questi giorni il tormentone è tornato alla ribalta. Retrospettivamente ricordiamo che si trattava di un bonus indirizzato per la prima volta alle fasce meno abbienti della popolazione, applicato in maniera decrescente fino ad un tetto reddituale di circa € 25.000 annui. La sua formulazione particolarmente rabberciata ha da subito una serie di aggiustamenti, bastava un aumento contrattuale per obbligare il contribuente a restituire a fine anno parte o tutto il bonus ricevuto. Alla resa dei conti si evidenziò come il desiderato effetto di fare da volano alla domanda interna fosse fallito, nelle famiglie mono-reddituali il bonus andò ad alleviare la spesa corrente più che ad aumentare i consumi. La distribuzione ‘rozza’, calibrata sul reddito personale, fece sì che il bonus venisse in altri casi erogato ad un coniuge di una famiglia ad alto volume di entrate complessive, per il noto meccanismo della propensione al consumo inversamente proporzionale al reddito. Ma nemmeno così è servito a trainare la domanda.

Saltiamo di cinque anni, che paiono al momento due ere geologiche: il ministro Giovanni Tria, insigne e rigoroso economista, punta il dito sul bonus esattamente sulla sua costruzione assurda e sulla inutilità di contesto sul piano della domanda. Come mi disse il più grande economista italiano, il professor Fabrizio Onida, gli economisti fanno le proposte, i politici, legittimamente, le scelte; qui si innestano i partiti sia al potere che all’opposizione. Il vice-premier Di Maio, non proprio un vate economista, alza le barricate dichiarando che il bonus degli 80 euro non si tocca; a lui si unisce Matteo Salvini, presumibilmente come politico, non avendo il Ministero degli Interni competenze economiche. Il segretario del Pd Maurizio Martina non può che difendere a spada tratta il provvedimento dell’uomo forte del partito; il presidente del Pd, Matteo Orfini, arriva a dichiarare che “si sottraggono i soldi alle periferie”, dimenticando che il validissimo Istituto Cattaneo ha due mesi fa certificato come siano state proprio le periferie a tradire il suo partito.

Esaurita la parte storica e quella attuale rispetto un provvedimento che regalò a Renzi il 42% di voti alle Europee, analizziamo le alternative all’uso delle risorse che furono destinate al bonus. Al momento della sua definizione normativa Prometeia, il prestigioso think tank bolognese, pubblicò uno studio sugli effetti che gli 80 euro avrebbero determinato a seconda della destinazione. Approfondii l’argomento personalmente con la dottoressa Stefania Tomasini, chief economist di Prometeia, il responso fu preciso ed inappellabile. Se i fondi destinati al bonus fossero stati destinati alla riduzione dell’Irap avremmo avuto un effetto doppio, addirittura triplo se indirizzati al taglio del costo del lavoro. La differenza era tra l’effetto ‘mediatico’ immediato dell’erogazione brutale, rozza, ma diretta, degli 80 euro, e l’effetto molto maggiore e favorevole all’economia nazionale, ma i cui effetti si sarebbero dispiegati in un tempo medio e medio-lungo. Purtroppo l’orizzonte delle politiche economiche italiane va fino alla successiva tornata elettorale, in quel caso il Pd di Matteo Renzi non si comportò diversamente. Resta solo da augurarsi che il nuovo governo giallo-verde sia più avveduto, ma a quanto pare non è possibile nutrire particolari speranze in proposito.

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Torrenti sulle Alpi, si chiama progresso occupare ogni corso d’acqua con centraline idroelettriche?

Il Fatto Quotidiano - 3 ure 57 min ago

Elisa Cozzarini ha fatto quello che io non avrei mai avuto il coraggio di fare. Andare a visitare nell’arco alpino gli ultimi corsi d’acqua liberi da centraline idroelettriche (fra i quali io da queste pagine mi sono occupato del Rio Sorba e del Rio Carne), ma nel contempo, purtroppo, osservare lo scempio di alcuni. Personalmente, non riesco a vedere un torrente ridotto a rigagnolo. Non è questo il progresso, non me lo vengano a contare.

Elisa ha avuto questa forza, ma proprio perché l’andare in giro a vedere traverse, centrali, torrenti ridotti a rigagnoli, piste di esbosco le ha consentito invece di scoprire quello che ancora c’è di intatto, e lo è non già per grazia ricevuta ma in virtù della pervicacia di persone, spesso riunite in comitati, che si sono battute e si battono e si batteranno per salvare gli ultimi corsi d’acqua integri delle Alpi.

Tutto questo è confluito in un bel (anche se il termine “bello” quando si parla anche di disastri forse è improprio) libro: Radici liquide.

Sono tante le considerazioni che l’opera suscita. In ordine sparso e non già di importanza, la prima è quanto sia improprio che un corso d’acqua, lungo il quale per secoli è nata ed ha prosperato la civiltà alpina oggi sia concepito solo come fonte di guadagno e spesso neanche dai valligiani, ma da imprese venute da fuori. Improprio ma consono con la nostra società malata che mira solo al profitto immediato. La seconda è l’importanza delle persone che si riuniscono per combattere per un ideale. Sono persone che dall’integrità del corso d’acqua non ricavano invece alcun profitto: esse difendono la bellezza, bene sempre più raro. La terza è la stupidità di una classe politica ha fatto di tutto per favorire un’energia rinnovabile ma tutt’altro che pulita e che tra l’altro paghiamo tutti più del dovuto. E che ha un valore complessivo irrisorio. Come ricorda Elisa, “alla fine del 2016, si contavano in Italia 3.920 impianti idroelettrici, la maggior arte al nord, sulle Alpi. Ma i più numerosi sono piccoli, fino ad un megawatt di potenza: 2.743 centraline che forniscono appena il 6% del totale da fonte idraulica, pari a qualche punto infinitesimale del fabbisogno energetico italiano”. Questo perché si privilegia l’iniziativa economica e la produzione di energia piuttosto che l’integrità ambientale e territoriale, oltre che la bellezza.

Radici liquide. Un viaggio-inchiesta lungo gli ultimi torrenti alpini

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Sono tanti i comitati ricordati dall’autrice che si battono per la salvaguardia degli ultimi corsi d’acqua naturali delle Alpi. C’è poi un Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi – Free Rivers Italia, fondato nel 2016.

Ricordo che già ventisei anni fa, una pubblicazione della Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) ammoniva che meno del 10% dei corsi d’acqua delle Alpi versava in condizioni di naturalità (ed era appunto il lontano 1992). Ricordo anche – per quello che può valere e può essere utile anche ai comitati – che il protocollo energia della Convenzione delle Alpi, che è legge dello Stato italiano, afferma che “esse (le parti contraenti fra cui appunto l’Italia) si impegnano inoltre a salvaguardare il regime idrico nelle zone di vincolo idropotabile, nelle aree protette con le loro zone cuscinetto, nelle zone di rispetto e di quiete, nonché in quelle integre dal punto di vista naturalistico e paesaggistico”. Detto altrimenti: un corso d’acqua che si inserisca in una zona paesaggisticamente integra non dovrebbe essere toccato.

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Il «gemello» crollato   e quello chiuso in Libia: gli altri ponti di Morandi

Corriere.it - 4 ure 9 min ago

 gli altri ponti di Morandi

Dal ponte gemello di Maracaibo a quello chiuso nell’agrigentino: le opere dell’ingegnere delle costruzioni che ha progettato il ponte crollato a Genova

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Genova, «Oh, mio Dio»: l’urlo dell’uomo che filma il momento del crollo

Corriere.it - 4 ure 15 min ago

 l’urlo dell’uomo che filma il  momento del crollo

Le riprese del viadotto autostradale dell’A10, il ponte Morandi, mentre cade

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Alonso lascia la Formula 1: «È tempo di fare un cambiamento e andare avanti»

Corriere.it - 4 ure 17 min ago

 «È tempo di fare un cambiamento e andare avanti»

Ad ufficializzarlo il team McLaren per il quale corre il due volte campione del mondo. Il suo futuro potrebbe essere in Indy

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Florida, la marea rossa che  fa strage di pesci: «È emergenza»

Corriere.it - 4 ure 19 min ago

 «È emergenza»

Spiagge invase da animali marini morti e problemi respiratori per cittadini e turisti: il governatore dichiara lo stato di crisi

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Greta in missione tra le macerie del ponte: il cane-pompiere trova i sepolti

Il Gazzettino.it - 4 ure 23 min ago
UDINE - C'è una nuova importante missione per Greta, il cane-pompiere specializzato nella ricerca di persone sepolte sotto le macerie di un terremoto. L'unità cinofila dei...
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Coppia gay insultata e picchiata dal branco di fronte all'Arena nella sera dell'Aida

Il Gazzettino.it - 4 ure 23 min ago
I due uomini camminavano mano nella mano sabato sera davanti all'Arena di Verona e il loro atteggiamento avrebbe "infastidito" un gruppetto di giovani ventenni che, dopo gli insulti,...
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Si rovescia con l'auto nel fossato pieno d'acqua: morto all'alba

Il Gazzettino.it - 4 ure 23 min ago
CAMPONOGARA - Auto si rovescia nel fossato pieno d'acqua e Loris Mazzetto di Fossò, 45 anni, ha perso la vita. L'incidente sarebbe avvenuto nelle prime ore...
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Ponte crollato Genova, Di Maio: responsabile è Autostrade. Toninelli: ora via i vertici, valutiamo revoca concessioni. Salvini: è il minimo

Ilmessaggero.it - 4 ure 23 min ago
Il governo attacca Autostrade per l'Italia, la società che fa capo alla famiglia Benetton che gestisce la tratta dove ieri a Genova è crollato il ponte Morandi provocando almeno 37...
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Genova, tre famiglie sul ponte: due schiacciate dalle travi, l'altra è riuscita a mettersi in salvo

Ilmessaggero.it - 4 ure 23 min ago
Nella tragedia del ponte Morandi di Genova si intrecciano le storie di due giovani famiglie dell'hinterland del capoluogo ligure e di una famiglia di turisti francesi. I vigili del fuoco hanno...
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Scompare con la sua cagnolina, indagati per omicidio tutti gli abitanti del paese

Ilmessaggero.it - 4 ure 23 min ago
Ancora nessuna traccia di Paddy Moriarty, un uomo di 70 anni che è scomparso lo scorso 16 dicembre dalla piccola città di Larimmah in Australia. L'ultima volta che...
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Le vacanze dei politici al mare ieri e oggi

Corriere.it - 4 ure 26 min ago

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Dalle mete preferite alle passioni sportive, alla impietosa prima «prova costume: uomini e donne di governo immortalati in vacanza

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Halle Berry compie 52 anni ed è sempre irresistibile

Corriere.it - 4 ure 30 min ago

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L’attrice è nata il 14 agosto e ha festeggiato con la torta in faccia. Indimenticabile Bond Girl è stata anche la prima attrice afroamericana a vincere l'Oscar come migliore attrice

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Lo sporco sistema dei ribassiEcco perché è crollato il ponte

Affaritaliani.it - 4 ure 37 min ago
INSIDER/ Vi fareste operare da un chirurgo bravo o da chi fa il 70% di sconto e poi il lavoro lo fa il suo assistente neolaureato? Ecco perché è crollato davvero il ponte di Genova Segui su affaritaliani.it
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Stephen King, il recensore di libri (oltre allo scrittore bestseller)

Corriere.it - 4 ure 38 min ago

Stephen King, il recensore di libri (oltre allo scrittore bestseller)

Autore di opere che hanno venduto 500 milioni di copie nel mondo, Stephen King è anche un lettore generoso. Sia sui social che sulle fascette promozionali dei libri è facile leggere un suo giudizio entusiasta che promuove l’autore o l’autrice. Al King «recensore» sono dedicate tre pagine su «la Lettura» #350, in edicola da domenica 12 a sabato 18 agosto, con un articolo di MARCO BRUNA e un’illustrazione di ANGELO RUTA che raccoglie cento giudizi dello scrittore americano. In questo percorso per immagini ne sono riportati dieci

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Serie A al via, ecco come vedere le partite su Dazn (e riuscire a risparmiare qualcosa)

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Con Lazio-Napoli il 18 agosto alle 20.30 debuttano le partite in streaming in esclusiva anche in Italia. Sky propone degli sconti, ma bisogna sapersi districare nella giungla delle offerte

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Genova, Protezione civile: “Il ponte è crollato nell’alveo del fiume: ora rimuovere i detriti per scongiurare esondazione”

Il Fatto Quotidiano - 4 ure 42 min ago

“Ora la priorità è cercare le eventuali persone che ancora sono sotto le macerie, ma subito dopo inizierà un’altra fase molto critica che è quella di rimuovere questa diga artificiale che si è creata nel torrente Polcevera, e che rappresenta un pericolo concreto per la città”. Così il direttore generale della Protezione civile Agostino Miozzo fa il punto sugli interventi dei prossimi giorni dopo il crollo del ponte a Genova. “I detriti vanno rimossi nei prossimi giorni, non nei prossimi mesi – spiega – perché se dovessero arrivare delle precipitazioni importanti, che in questa zona non mancano, ci potrebbero essere dei rischi per la popolazione”.

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Terremoto in Molise, magnitudo 4.7 Protezione Civile: «Nessun danno»

Corriere.it - 4 ure 45 min ago

 «Nessun danno»

Le scosse più forti nella zona di Termoli ma il fenomeno è stato avvertito anche in Irpinia e in Puglia. Epicentro a Montecilfone, provincia di Campobasso

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