Il Fatto Quotidiano

Syndicate content Il Fatto Quotidiano
News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia
Updated: 6 min 49 sek od tega

Grande Fratello Vip, Cecilia Rodriguez: “Giulia Salemi? Ci ha provato con mio fratello, con Monte e con Iannone. Uno si fa un’idea…”

Sre, 10/10/2018 - 16:29

Cecilia Rodriguez ha rifiutato di entrare nella Casa del Grande Fratello per parlare con il suo ex Francesco Monte. Il motivo? La showgirl ha già detto quel che doveva e per rispetto del suo fidanzato, Ignazio Moser, ha declinato l’invito. Ma ospite di Casa Signorini, Cecilia ha parlato anche di Giulia Salemi, flirt di Monte al’interno della Casa: “Allora lo possiamo dire dopo che Giulia Salemi ha puntato mio fratello Jeremias Rodiguez, Francesco e si è messa in mezzo anche con Andrea Iannone. Allora io dico che questa ragazza ha un problema con la mia famiglia. Altrimenti vuole emergere in qualsiasi modo… Non so se vuole fare la nuova Belen, ma insomma uno, due e tre. La madre è andata a dire che Iannone c’ha provato con lei e lei l’ha rifiutato. Insomma lei prima prova con uno, poi due, poi tre vicini alla famiglia. Diciamo che a un certo punto uno si fa un’idea”.

L'articolo Grande Fratello Vip, Cecilia Rodriguez: “Giulia Salemi? Ci ha provato con mio fratello, con Monte e con Iannone. Uno si fa un’idea…” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Inquinamento auto, accordo tra i Paesi UE: “Taglio del 35% alle emissioni di CO2”

Sre, 10/10/2018 - 16:22

La notte porta consiglio. E lo ha portato anche ai Paesi membri dell’Unione Europea che, proprio in nottata (l’intesa è arrivata dopo oltre 13 ore di negoziati tra i ministri dell’ambiente Ue), hanno raggiunto un accordo sull’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica dei veicoli a motore: entro il 2030 è previsto un taglio del 35% per le vetture – da sottrarre alla media dei 95 grammi al chilometro, da ottenere entro il 2021 – e del 30% per i veicoli commerciali. Esentati dalla sforbiciata alcuni produttori di nicchia.

Un compromesso alquanto sudato: infatti, 20 Paesi hanno votato a favore della misura, 4 contro e 4 si sono astenuti. Hanno criticato l’accordo Irlanda, Lussemburgo, Slovenia, Danimarca, Svezia e Olanda, ritenendolo insufficiente per far fronte all’allarme lanciato dall’agenzia dell’Onu Ipcc in merito ai cambiamenti climatici e al bisogno di intervenire tempestivamente per scongiurare conseguenze catastrofiche per il nostro pianeta.

Avranno luogo già a partire da domani i nuovi negoziati con il Parlamento Ue – che aveva chiesto un taglio del 40% – e la Commissione Ue (che ha proposto invece il 30%) per stabilire la soglia finale del taglio, nonché il nuovo quadro normativo e le condizioni da imporre ai fabbricanti d’auto. In questo modo l’Ue riuscirà ad arrivare pronta per la conferenza Onu sul clima a Katowice, in programma tra due mesi, dove si dovrà definire l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi.

In linea generale, i governi del Nord Europa sono quelli che hanno spinto di più affinché il taglio delle emissioni di CO2 fosse quanto più consistente possibile, come quello proposto dalla stessa Commissione ambiente del Parlamento europeo (che mirava a un’accettata del 45% delle emissioni di anidride carbonica delle auto). Numeri che però sono indigesti soprattutto alla Germania e alla sua possente industria automobilistica: e questo al netto dello scandalo dieselgate…

Storcono la bocca anche i costruttori: “Sebbene i livelli di riduzione delle emissioni di CO2 concordati ieri dagli stati membri siano meno aggressivi di quelli votati dal Parlamento europeo la scorsa settimana, rischiano ancora di avere un impatto negativo sulla competitività del settore, sugli automobilisti e sui consumatori”, spiega Erik Jonnaert, segretario generale dell’Acea (associazione europea dei produttori automobilistici), che però sostiene l’incentivazione dei veicoli ibridi o elettrici.

Tuttavia, alla luce degli imminenti negoziati ai massimi livelli dell’establishment europeo, Jonnaert auspica che si raggiunga un accordo “che trovi il giusto equilibrio tra la protezione dell’ambiente e la salvaguardia della base manifatturiera dell’Europa, assicurando al tempo stesso una mobilità economica e conveniente per tutti i cittadini”.

L'articolo Inquinamento auto, accordo tra i Paesi UE: “Taglio del 35% alle emissioni di CO2” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Esercito, 14mila soldati vittime di errori contabili: rischio contenzioso con il Fisco. Trenta: “Stato maggiore trovi soluzione”

Sre, 10/10/2018 - 16:22

Circa un militare dell’Esercito su cinque è stato vittima di errori contabili, con ripercussioni sulla dichiarazione dei redditi e sugli arretrati. In termini assoluti, sono 14mila i soldati che hanno ricevuto un Cud errato. La questione è stata resa nota dal sito specializzato Grnet.it e ha portato ad accertamenti da parte del ministero della Difesa, voluti dalla titolare Elisabetta Trenta.

Secondo il sito, che parla anche di “stipendi del personale nel caos” per un problema di software, più di 14.000 militari si sono visti recapitare dall’ente che si occupa di queste pratiche, “per la terza volta consecutiva, un Cud errato, tanto che lo Stato Maggiore dell’Esercito è stato costretto ad emanare una comunicazione nella quale invita gli interessati a rivolgersi (a proprie spese) ad un Caf o ad un commercialista per la modifica della dichiarazione dei redditi già presentata, per evitare contenziosi con l’Agenzia delle Entrate“.

Inoltre, “un corposo numero di caporal maggiori che avrebbero dovuto ricevere degli arretrati per la promozione al grado superiore si sono visti attribuire un’errata tassazione facendo lievitare il loro livello reddituale con la conseguenza, tutt’altro che piacevole, di pagare più tasse del dovuto”. E in questo modo, sottolinea il sito, hanno perso il cosiddetto ‘bonus Renzi’ di 960 euro.

Sulla vicenda è intervenuta la Difesa: “Certificazioni uniche ed aliquote errate applicate a 14mila militari – si legge in un tweet – Il ministro Trenta ha chiesto allo Stato maggiore della Difesa una soluzione immediata e non economicamente onerosa per gli interessati”. Il ministero sottolinea che “non dimentichiamo che dietro ogni uniforme c’è una famiglia con i suoi valori e le sue difficoltà”.

Certificazioni uniche ed aliquote errate applicate a 14mila militari. @Eli_Trenta ha chiesto a @SM_Difesa una soluzione immediata e non economicamente onerosa per gli interessati: non dimentichiamo che dietro ogni uniforme c’è una famiglia con i suoi valori e le sue difficoltà

— Ministero Difesa (@MinisteroDifesa) 10 ottobre 2018

L'articolo Esercito, 14mila soldati vittime di errori contabili: rischio contenzioso con il Fisco. Trenta: “Stato maggiore trovi soluzione” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Soldi o amore? Viviamo in un mondo diviso. Eppure la scelta sarebbe semplice

Sre, 10/10/2018 - 16:17

La modernità è abitata da un’intima contraddizione tra la ragione del calcolo e la ragione del cuore. La prima coincide con il profilo dell’homo oeconomicus forgiato dalle logiche individualizzati e acquisitive della nuova economia dello scambio. Alla stregua di Robinson, il grande mito fondativo del moderno, l’individuo figura ora come un atomo concorrenziale e calcolante, proiettato nell’egoistica e acquisitiva ricerca dell’utile personale: rispetto al quale l’altro stesso, in ogni sua forma, è considerato come medium. Irriducibile allo spirito calcolante, la ragione del cuore, dal canto suo, testimonia di un’insopprimibile alterità, collocata nel petto dell’uomo, rispetto alle logiche del do ut des. È la ragione relazionale dell’eros come apertura all’alterità e come ricerca di quell’unità duale in cui si risolve l’esperienza amorosa.

Come ho cercato di mostrare nel mio libro Il nuovo ordine erotico. Elogio dell’amore e della famiglia, essa segna il rovesciamento della ragione calcolante, non solo in quanto all’individualismo acquisitivo contrappone la gratuità di una relazione donativa e senza tornaconto, ma anche perché intrinsecamente sfugge alla presa della misurazione quantitiva. Alla prosa utilitaristica del calcolo, che tutto deve ricondurre al regno della cifra, si contrappone in maniera non conciliabile la poesia dell’amore, che sorge senza un perché ed eccede, per sua essenza, ogni meccanica della causa e ogni logica dell’algoritmo.

Tra le più significative e letterariamente riuscite espressioni dello iato tra queste due forze, sul cui conflitto viene strutturandosi il moderno, è la figura del giovane Werther tratteggiata da Goethe. Werther si trova a soffrire sulla propria carne viva la dolorosa esperienza della scissione: il suo corpo, per un verso, è abitato dal giovane innamorato che, senza calcoli, prodiga il suo tempo e si apre senza riserve all’alterità, con la quale vorrebbe instaurare l’unità duale dell’amore. E, per un altro, è animato dalla sterile condotta del grigio funzionario che tutto riconduce alle aride logiche del calcolo e della misurazione quantitativa.

Nella travagliata e tragica figura di Werther si affrontano, senza possibile conciliazione, l’economia borghese dell’accumulo quantitativo, che si mantiene a distanza di sicurezza da perdite e sprechi, e l’economia amorosa della dispersione non calcolata e della donatività priva di utili. Se l’uomo amoroso si realizza naturaliter nella donatività estroflessa e relazionale, l’homo oeconomicus, dal canto suo, dispiega appieno la propria essenza nel nudo valore di scambio e nell’egoismo predatorio autocentrato.

La mutua esclusione tra la dimensione del pensiero calcolante e le ragioni del cuore affiora già limpidamente, oltretutto, dalla fatale omissione operata da Cartesio, nelle pagine delle Meditationes de prima philosophia, nel tratteggiare le prerogative dell’ego cogitans, tra le quali manca, appunto, la dimensione dell’amare. Rovesciando l’identità istituita da Cartesio tra l’esse e il cogitare, potremmo avventurarci a condensare in queste parole l’alterità tra le due sfere del pensare calcolante e dell’amare donativo: a volte penso, a volte amo.

Si spiega anche in questa cornice di senso per quale ragione gli antichi greci concepissero l’amore alla stregua di una “divina mania” – così, ad esempio, in Platone (Fedro, 249 c-d) –, ossia di un dono supremo che, a differenza delle malattie umane, è massimamente benefico nell’introdurre un principio altro rispetto alla ragione e non rapportabile alle sue leggi. Ne conserverà memoria, tra gli altri, il Giordano Bruno degli “eroici furori” e, prima di lui, Dante.

La antitesi tra calcolo razionale ed eros antiutilitaristico, che attraversa il moderno, è stata oggi risolta, nell’evo del competitivismo assoluto e del capitalismo liquido-finanziario, mediante l’annullamento dell’economia amorosa: i cui spazi sono stati dissacrati e rioccupati dall’economia del calcolo quantitativo. Il liberismo ha spodestato la gratuità donativa della relazione amorosa, ridefinendola nella forma alienata del libertinismo individualistico degli atomi gaudenti, che nell’altro cercano solo il proprio plusvalore economico e il proprio plusgodimento erotico.

La relazionalità gratuita dell’amore come ricerca dell’unità duale e del donarsi interamente all’altro è annichilita dalla gelida ragione calcolante del discorso del neolibertino: il quale non fa che tradurre, sul piano dell’erotica, il programma del neoliberista, centrato sulla valorizzazione del valore, sulla deregolamentazione tesa al competitivismo estremo e senza limiti, sulla decostruzione di ogni stabilità a lungo termine.

L'articolo Soldi o amore? Viviamo in un mondo diviso. Eppure la scelta sarebbe semplice proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Grande Fratello Vip, Giulia Provvedi: “Il GF ha detto che i maschi possono andare in bagno per “autosvuotarsi”. Non è uno scherzo”

Sre, 10/10/2018 - 16:16

Il sesso non è certo un tabù al Grande Fratello Vip, più volte negli anni è capitato che i concorrenti dessero sfogo ai propri desideri tra le lenzuola. Solo lo scorso anno si è discusso per settimane di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser che si erano rinchiusi insieme nell’armadio. Questione diversa per la masturbazione, avranno pensato a Cinecittà. Nella notte infatti i concorrenti hanno ricevuto un comunicato a luci rosse, con la produzione che in confessionale ha rivelato a due concorrenti, Giulia Provvedi ed Enrico Silvestrin, dove poter praticare autoerotismo senza subire una violazione della privacy.

Dopo due settimane di isolamento si accendono istinti e pulsioni, diversi partecipanti avevano lamentato l’assenza di un posto sicuro senza essere ripresi. Ora la soluzione la fornisce proprio il Grande Fratello, come spiega la Donatella precipitatasi in salotto per comunicare la notizia: “Il Grande Fratello ha detto che i maschietti possono andare in bagno. C’è una telecamera ma è di servizio, non registra, serve solo per le emergenze. Potete autogestirvi. Potete usufruire di un servizio che è di autosvuotamento, ragazzi non è uno scherzo ce l’ha detto il Grande Fratello.”

Tra sorrisi, occhiate e facce incredule la ragazza ha continuato: “Non è uno scherzo è la verità. Se uno rimane dentro troppo o in casi particolari la telecamera entra in azione. Hanno detto dopo 40 minuti registra la telecamera. Oppure, anche se entrate in due, la telecamera funziona e monitora“. Vietati, se così si può dire, l’uso dei letti, della vasca idromassaggio e di altre aree della casa.

Silvestrin con il sorriso rivela: “Qualcuno di noi ha già rotto gli indugi. Uno ha fatto con il metodo della canadese, me lo ha detto il ragazzo in questione. Oggi ho fatto un confessionale proprio su questa cosa”. Negli altri paesi il Grande Fratello è molto più libero e permissivo. Pochi mesi fa nell’edizione tedesca la pornostar Katja Krasavice ha fatto molto discutere per aver praticato autoerotismo a favor di telecamera nella vasca da bagno con il tubo della doccia. Milioni di telespettatori hanno assistito alla scena che in Italia ovviamente sarebbe stata censurata. Ora ci sono anche le regole per evitare ulteriori scandali, per la gioia dei concorrenti.

L'articolo Grande Fratello Vip, Giulia Provvedi: “Il GF ha detto che i maschi possono andare in bagno per “autosvuotarsi”. Non è uno scherzo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Messina, magistrato condannato a sette anni e mezzo per pedopornografia e violenza sessuale. Rischia la radiazione

Sre, 10/10/2018 - 16:11

Sette anni di carcere per violenza sessuale su minore, produzione e diffusione di materiale pedopornografico. È la pena che il gup del tribunale di Messina ha inflitto a Gaetano Maria Amato, magistrato in servizio alla procura generale di Reggio Calabria. Amato era stato arrestato il 3 ottobre, accusato di aver ripreso con il cellulare – diffondendole poi in rete – immagini di ragazzine di 16 anni, che lui stesso spogliava e toccava mentre dormivano. Avrebbe, inoltre, scaricato materiale pedopornografico. Il procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci aveva chiesto una condanna a nove anni e mezzo.

Amato ora rischia radiazione dalla magistratura, su cui dovrà decidere la sezione disciplinare del Csm. Nel frattempo è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio ed è in cura in un centro per disturbi sessuali. È stato condannato, inoltre, a una multa di 100mila euro. Cinquantasettenne messinese, ha iniziato la carriera come pretore a Naso, per poi trasferirsi nella propria città natale, prima al Tribunale civile e poi a quello fallimentare, e infine approdare a Reggio Calabria nel 2009.

L'articolo Messina, magistrato condannato a sette anni e mezzo per pedopornografia e violenza sessuale. Rischia la radiazione proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Modena, donna carbonizzata: un arresto. Identificato grazie a un frammento bruciato di un libro scolastico

Sre, 10/10/2018 - 16:00

Potrebbe essere un aggressore o addirittura un killer seriale l’uomo arrestato a Modena perché accusato di aver violentato e ucciso una donna il cui corpo è stato poi dato alle fiamme. Le indagini sono partite dopo il ritrovamento il 10 settembre scorso del cadavere carbonizzato in una zona vicino al fiume Panaro frequentato da prostitute e tossicodipendenti. A quel corpo è stato molto complicato dare un nome. Grazie all’autopsia si è stabilito che la vittima aveva circa 3o anni e grazie al piercing a un labbro, al database delle forze dell’ordine e all’analisi delle denunce di scomparsa la vittima è stata identificata in una cittadina romena. Decisivo per la sua identificazione un frammento bruciato di un libro di scuola, presente tra le ceneri e che sulla copertina riportava il nome della figliastra.

Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Lucia Musti, sospettano che l’uomo possa essere anche l’autore di un’aggressione sessuale in un garage a Zocca, il 28 agosto scorso, e di un tentativo di sequestro a Savignano sul Panaro. La vittima si chiamava Vasilica Nicoleta Neata: alla sua identità è stato possibile arrivare grazie a un chiodo endomidollare che era le era stato impiantato a seguito di un incidente stradale. “Ne risultano solo due del genere impiantati in Italia”, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Modena, Giovanni Balboni. La donna sarebbe stata uccisa in un luogo differente da quello del ritrovamento del cadavere, ovvero un luogo isolato e di prostituzione. Gli inquirenti stanno attendendo gli esiti del lavoro della medicina legale per chiarire come sia stata uccisa la 31enne: si presume soffocata o presa a bastonate. La mancanza degli arti, spiegano gli inquirenti, “è legata alla presenza di animali selvatici in zona, considerando che la salma è rimasta all’aperto per dieci giorni”, il delitto, infatti, sarebbe del 30 agosto.

Secondo gli inquirenti Raffaele Esposito, 34 anni, ha preso di mira, in pochi giorni, dal 24 agosto al 2 settembre, tre donne, tutte di corporatura esile e di età giovane. Ora è accusato di per omicidio, tentato sequestro di persona e violenza sessuale, secondo gli inquirenti avrebbe anche potuto uccidere ancora. “Ha provato a sequestrare una giovane a Savignano sul Panaro – ha detto il comandante del nucleo operativo dei carabinieri Stefano Nencioni -. Ovvio che in posto così piccolo, se mai la giovane fosse sfuggita al sequestro, lo avrebbe immediatamente identificato. Dunque a lui non sarebbe rimasta altra scelta. Insomma, non possiamo escludere che avrebbe potuto uccidere di nuovo”. Esposito era già stato arrestato dopo il tentativo di sequestro e la nuova ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata direttamente in carcere. Per la procura l’indagato è una persona pericolosa, assolutamente priva di controllo e di empatia verso le vittime. Il comportamento che emerge “è quello di un vero e proprio criminale seriale capace di arrivare sino all’omicidio”, scrivono i pm nella richiesta di custodia cautelare, accolta dal gip.

Gli invetsigatori ritengono di aver ricostruito la sequenza delle aggressioni. La mattina del 24 agosto a Zocca avrebbe violentato una donna che conosceva, dopo averla imbavagliata e bendata. Poi la notte tra il 29 e il 30 agosto avrebbe ucciso la prostituta romena. Infine, il 2 settembre, avrebbe tentato di sequestrare una 18enne a Savignano sul Panaro, qualificandosi come appartenente all’Arma e desistendo dopo la reazione della vittima. L’uomo ha ammesso la responsabilità della violenza sessuale, mentre le fasi del sequestro sono state riprese dalle telecamere di una abitazione. Sull’omicidio avrebbe accusato misteriosi uomini di colore, ammettendo di aver bruciato il corpo e di averlo fatto per paura. Una versione ritenuta fantasiosa e inverosimile dagli inquirenti.

L'articolo Modena, donna carbonizzata: un arresto. Identificato grazie a un frammento bruciato di un libro scolastico proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Palermo, l’inviata di Striscia Stefania Petyx aggredita mentre registra un servizio sulle occupazioni abusive

Sre, 10/10/2018 - 15:47

Sono stati aggrediti mentre stavano registrando un servizio su un immobile occupato dagli abusivi. È quello che è successo a Stefania Petyx, l’inviata di Striscia la Notizia che con la sua troupe stava documentando l’occupazione di un palazzo in via Giuseppe Savagnone a Palermo. A dare notizia dell’aggressione è il sito web della trasmissione di Mediaset. “Poco dopo essere entrati nella struttura siamo stati raggiunti da calci e pugni”, racconta dall’ospedale Petyx. Inoltre, precisa l’inviata, “sono stata spintonata giù dalla tromba delle scale”.

La rabbia degli abusivi si è anche riversata sulle telecamere e sui microfoni, finiti distrutti nell’attacco. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine l’aggressione è proseguita e un operatore è stato inseguito dagli abusivi. Petyx è stata trasportata in ambulanza all’ospedale. Non è la prima volta che l’inviata di Striscia la notizia viene aggredita o è destinataria di minacce. Nel gennaio del 2016 un ordigno rudimentale ha danneggiato l’automobile del marito, l’imprenditore e blogger del fattoquotidiano.it Donato Didonna. 

 

L'articolo Palermo, l’inviata di Striscia Stefania Petyx aggredita mentre registra un servizio sulle occupazioni abusive proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Incidente navi, Greenpeace: “La macchia nera è estesa per oltre 100 km quadrati nel Santuario dei cetacei” – FOTO

Sre, 10/10/2018 - 15:44

La macchia nera si è estesa di oltre 12 chilometri quadrati tra l’8 e il 9 ottobre superando i 100 chilometri quadrati nel Santuario dei cetacei. È la denuncia di Greenpeace che ha elaborato le immagini satellitari dello sversamento di olio combustibile in seguito all’incidente tra la portacontainer Virginia e il traghetto Ulysses, a circa trenta chilometri a nord ovest di Capo Corso, in acque francesi, e non lontano dall’isola di Capraia.

“Questo è l’ennesimo disastro che si verifica nel Santuario dei Cetacei – osserva il direttore delle campagne di Greenpeace Italia, Alessandro Giannì – Recuperare gli idrocarburi dispersi è impossibile e, se non si mettono a punto meccanismi efficaci per prevenire simili incidenti, il Santuario dei Cetacei sarà sempre a rischio”. Secondo l’associazione ambientalista, il disastro della scorsa domenica, “è evidente che poteva essere evitato”.

Secondo Giannì, “il sospetto che sulla plancia del traghetto Ulysses non ci fosse nessuno è assolutamente fondato e un meccanismo di controllo delle rotte che si applichi almeno alle grandi imbarcazioni avrebbe potuto prevenire” l’impatto. Greenpeace riferisce che “secondo quanto si apprende da fonti stampa francesi, si potrebbe trattare del rilascio di varie centinaia di tonnellate di combustibile Ifo (Intermediate Fuel Oil), una sostanza più leggera del bunker (combustibile semisolido), con un livello di tossicità acuta definito ‘medio’, ma con elevato livello di rischio per imbrattamento (a causa dell’elevata viscosità) e con elevata persistenza”.  jwplayer("jwp-rKerEIy3").setup({ playlist: [{"mediaid":"rKerEIy3","description":"","pubdate":1539073914,"tags":"petrolio,Corsica","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/rKerEIy3-720.jpg","title":"Mar Tirreno, collisione tra due navi tra Corsica e Capraia: macchia di petrolio di 20 chilometri. Le immagini","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/rKerEIy3.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/rKerEIy3-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/rKerEIy3-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/rKerEIy3-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/rKerEIy3-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/rKerEIy3-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/rKerEIy3","duration":56}] });

Come aveva spiegato martedì l’Ispra rispondendo alle richieste della Capitaneria di porto, le prossime ore potrebbero essere decisive per l’evoluzione di questo disastro: nel caso in cui dovesse essere confermato il peggioramento delle condizioni meteo-marine, l’olio combustibile si “inabisserebbe” rendendo più difficile il recupero e contestualmente intaccando l’ambiente marino, sia animale che vegetale.

“Tra ventiquattro ore (giovedì, ndr) nella zona sono previste onde di due metri. Ciò potrebbe comportare non solo una notevolissima, ulteriore, dispersione degli idrocarburi fuoriusciti dalla portacontainer Virginia, ma anche rendere difficoltosa l’operazione di separazione delle due navi. In condizione di mare agitato, peraltro, le due navi potrebbero subire danni ulteriori con conseguenze pericolosamente imprevedibili”, sottolinea Greenpeace.

Dopo la Costa Concordia, la perdita di bidoni con sostanze pericolose al largo della Gorgonia, il naufragio del cargo turco Mersa 2 sull’Isola d’Elba – ricorda Giannì – “quest’ennesimo incidente ci conferma che il Santuario oggi è indifeso. Chiediamo al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di dare finalmente concretezza, con i suoi colleghi di Francia e Monaco/Montecarlo, al Santuario dei Cetacei che evidentemente, per ora, è solo un Santuario virtuale“, conclude Giannì.

L'articolo Incidente navi, Greenpeace: “La macchia nera è estesa per oltre 100 km quadrati nel Santuario dei cetacei” – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Foggia, migranti contro la denuncia del Sap: “A Borgo Mezzanone nessuna aggressione ai poliziotti” – VIDEO

Sre, 10/10/2018 - 15:43

“Resistenza sì, ma nessuna aggressione con calci e pugni”. A pochi giorni dalla denuncia del Sap, il sindacato autonomo di polizia, che lunedì 8 ottobre ha diffuso la notizia di un arresto di un migrante nella baraccopoli abusiva di Borgo di Mezzanone finito con due poliziotti accerchiati e picchiati da 50 stranieri, su Facebook sono comparsi alcuni video dell’accaduto. Insieme alle testimonianze dei migranti presenti, che hanno ammesso di aver provato a evitare l’arresto del bracciante, ma senza toccare gli agenti. In uno dei filmati (pubblicato sul profilo del Comitato lavoratori delle campagne), si vedono i momenti concitati dell’arresto, con il migrante trascinato dalla polizia. Tutto intorno ci sono decine di persone, tutte residenti della baraccopoli, che urlano, si agitano, alcuni sembrano tirare per la maglietta il giovane arrestato. “Il video – commenta il Comitato – Dimostra come non ci sia stata alcuna “vile aggressione”, ma semplicemente un tentativo di scongiurare l’arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia. I presenti protestano animatamente contro il trattamento inflitto all’arrestato, urlando “non è un animale”, ma a parte cercare di strapparlo degli agenti non azzardano altro”. Il magazine Terre di frontiera ha riportato la testimonianza di un migrante, che ammette: “Altri ragazzi del Gambia cercavano di tirare il compagno per difenderlo”. Ma assicura “nessuno ha picchiato” i poliziotti. “Se noi avessimo picchiato gli agenti, perché hanno arrestato solo Omar? Avrebbero dovuto arrestare anche altri”.

 

L'articolo Foggia, migranti contro la denuncia del Sap: “A Borgo Mezzanone nessuna aggressione ai poliziotti” – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Quasi nemici, Cicerone, Aristotele e Schopenauer tutti condensati in una brillante commedia francese

Sre, 10/10/2018 - 15:42

Cicerone, Aristotele e Schopenauer tutti condensati in una brillante commedia francese. Arriva in sala l’11 ottobre 2018 Quasi nemici, l’ultimo film diretto dall’attore Yvan Attal che mette in scena uno scoppiettante duello di retorica tra Pierre Mazard (Daniel Auteuil), noto professore di un’autorevole università parigina, e la giovane studentessa di legge proveniente da una banlieue Neïla Salah (Camelia Jordana).

La ragazza potrebbe essere un talento vincente per il prestigioso concorso di retorica tra facoltà. Così, sotto la pressione del preside dell’ateneo, Mizard sarà costretto a convocare e seguire la ragazza distillando lezioni di retorica che lei non digerisce se non come offese personali per la sua provenienza geografico-culturale. L’inesausta lotta oratoria tra Neïla e Mizard si trasforma in autentico palcoscenico comico e percorso di formazione, modulato fra eloquio dotto e critica sferzante alla marginalità sociale come alle idiosincrasie del contemporaneo (l’iperpresenza del web, l’affettività verso gli animali domestici). La sequenza dell’arrivo in ritardo in classe di Neila con il pistolotto reazionario di Mazard è una perla di riflessione sul senso contemporaneo del politicamente corretto che fa sbellicare dalle risate, ma anche parecchio riflettere.

La clip in esclusiva per il Fattquotidiano.it

jwplayer("jwp-P7XtAGRY").setup({ playlist: [{"mediaid":"P7XtAGRY","description":"","pubdate":1539175617,"tags":"cinema,baudelaire,quasi nemici","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/P7XtAGRY-720.jpg","title":"Quasi nemici, clip Baudelaire","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/P7XtAGRY.m3u8"},{"width":320,"height":134,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/P7XtAGRY-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":202,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/P7XtAGRY-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":302,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/P7XtAGRY-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"width":1280,"height":536,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/P7XtAGRY-00rmffRE.mp4","label":"720p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/P7XtAGRY-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/P7XtAGRY-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/P7XtAGRY","duration":112}] });

L'articolo Quasi nemici, Cicerone, Aristotele e Schopenauer tutti condensati in una brillante commedia francese proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

‘Ndrangheta, condannato a 16 anni arrestato mentre lavorava nel cantiere della metro a Sesto San Giovanni

Sre, 10/10/2018 - 15:35

Era condannato per appartanenza alla ‘ndrangheta ma lavorava come operaio in un cantiere della metropolitana. Per questo motivo i carabinieri hanno arrestato Ferdinando Paparotto, un 54enne destinatario di ordine di carcerazione emessa dal tribunale di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Era condannato in primo grado a 16 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. I militari lo hanno rintracciato in un cantiere della metropolitana a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, dove stava lavorando come operaio.

Era stato arrestato nel 2014 insieme ad altre 23 persone nell’ambito dell’indagine “Eclissi” dei carabinieri di Gioia Tauro. Un’inchiesta sulla cosca “Bellocco-Cimato”, per cui il 54 enne avrebbe custodito e spostato armi al bisogno. Paparotto era poi tornato a piede libero, si era trasferito nel milanese.

L'articolo ‘Ndrangheta, condannato a 16 anni arrestato mentre lavorava nel cantiere della metro a Sesto San Giovanni proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Migranti, Guardia Costiera marocchina spara contro un barcone con 58 persone a bordo: ferito ragazzo di 16 anni

Sre, 10/10/2018 - 15:27

Una nave della Guardia Costiera marocchina ha aperto il fuoco per bloccare un barcone che trasportava 58 migranti al largo di Gibilterra, ferendo un ragazzino di 16 anni che è stato trasportato all’ospedale di Tangeri, come riporta la tv locale 2M. Secondo quanto riferiscono fonti militari di Rabat ad Afp, l’incidente è avvenuto nell’ambito di un’operazione condotta nella notte fra martedì e mercoledì iniziata al largo di Larache, nell’ovest del Paese. “L’imbarcazione a motore, che trasportava 58 migranti nascosti sotto un telo, ha effettuato una manovra ostile, il che ha spinto la barca della guardia costiera a sparare su ordine del suo comandante”, ha spiegato la fonte anonima, fornendo la versione dei militari. Gli altri migranti, uomini e donne di ogni età, sono stati riportati a terra e consegnati alla gendarmeria. Secondo altre fonti militari, però, il vascello marocchino avrebbe “solo sparato in aria”, versione diversa rispetto a quella riportata da Afp.

Quello della notte tra martedì e mercoledì non è il primo episodio in cui la Guardia Costiera marocchina apre il fuoco contro un’imbarcazione di migranti. Il 25 settembre, una nave della Marina di Rabat a largo delle coste di M’diq aveva sparato contro un barcone diretto in Spagna, uccidendo una ragazza di 22 anni e ferendo tre migranti.

L'articolo Migranti, Guardia Costiera marocchina spara contro un barcone con 58 persone a bordo: ferito ragazzo di 16 anni proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Cristiano Ronaldo, la polizia di Las Vegas smentisce Der Spiegel: “Sullo stupro abbiamo le stesse prove del 2009”. Poi conferma: “Lo interrogheremo”

Sre, 10/10/2018 - 15:26

“Non è sparito niente. Abbiamo le stesse prove del 2009. Il vestito c’è? Non entro nei particolari”. Così il portavoce della polizia di Las Vegas, Jacinto Rivera,  rispondendo alle domande dell’emittente televisiva portoghese McTv, ha smentito le indiscrezioni uscite sul settimanale tedesco Der Spiegel. Secondo il giornale, infatti, ogni prova del presunto stupro di Cristiano Ronaldo ai danni di Kathryn Mayorga, sarebbe stata cancellata.

Sempre lo stesso portavoce avrebbe poi confermato al tabloid The Mirror che le indagini sono in corso e che l’attaccante della Juve sarà presto interrogato. “Non sappiamo quando accadrà ma a un certo punto dovremo ascoltarlo. Un’incertezza, quella sulla data dell’interrogatorio, dovuta al fatto che il portoghese risiede in un altro paese”, ha spiegato Rivera al quotidiano.

Ma l’affaire Ronaldo non finisce qui. Secondo il quotidiano portoghese ‘Correio da Manhà, infatti, a spingere il calciatore a firmare un accordo, sarebbe stato lo stesso Real Madrid, la squadra con cui giocava all’epoca. Nonostante la riluttanza del cinque volte pallone d’oro, il club con cui il calciatore aveva appena firmato un contratto milionario lo avrebbe ‘obbligato’ a versare 375mila euro alla donna per mettere a tacere la vicenda, preoccupandosi per l’eventuale danno d’immagine.

Secondo la ricostruzione del ‘Correio da Manhà, ai madrileni non piaceva che il portoghese fosse sotto i riflettori dei media durante la vacanza negli Stati Uniti, quando, oltretutto, fu fotografato insieme a Paris Hilton. Per questo nei mesi successivi alla famosa festa, gli avvocati del Real e del giocatore si incontrarono più volte per concordare il modo migliore per ‘risolvere il problema’. L’accordo venne raggiunto nel gennaio 2010, mesi dopo il presunto stupro, ma contro la volontà di Ronaldo, che ha sempre rifiutato l’idea di pagare per dimostrare la sua innocenza.

Proprio su questo punto della vicenda, sempre secondo il giornale di Lisbona, i legali dell’attaccante costruiranno la difesa, tirando in ballo lo stesso Real Madrid. Negli ultimi giorni Ronaldo si è sempre difeso negando qualsiasi episodio di violenza. Accanto a lui, oltre ai numerosi fan e ai suoi familiari, si è schierata anche l’ex gieffina Raffaella Fico che ha raccontato degli 11 mesi passati insieme al calciatore.

L'articolo Cristiano Ronaldo, la polizia di Las Vegas smentisce Der Spiegel: “Sullo stupro abbiamo le stesse prove del 2009”. Poi conferma: “Lo interrogheremo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Reddito cittadinanza, Rinaldi vs Padoan: “Era ministro e ha trovato 20 miliardi per banche. Ora ne servono molti meno”

Sre, 10/10/2018 - 15:07

Botta e risposta serrato a Dimartedì (La7) tra l’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e l’economista Antonio Maria Rinaldi sul reddito di cittadinanza. Il deputato Pd osserva: “Per questa misura servono 11 miliardi di euro. Sarebbero ben spesi se ci fosse chiarezza sulle condizioni e sugli incentivi. E a riguardo ancora non ci siamo. Il vero modo per combattere l’esclusione è creare lavoro”. Rinaldi replica: “La filosofia alla base del reddito di cittadinanza è quella di dare giustamente supporto a quella fascia sociale, che è rimasta molto indietro. E’ chiaro che è tutto in funzione delle risorse che ci sono. In questo momento si strilla tanto che si sta sforando il deficit del 2,4%, come se fosse qualcosa di terribile. Non solo non è così terribile, ma abbiamo visto che il tendenziale è del 2% nel 2018. Quindi, sforare dello 0,4 non mi sembra un disastro“. “Vedo che il professor Rinaldi vuole sforare già il 2,4” – risponde Padoan – “Ma sia chiara una cosa: quello che preoccupa non è il 2,4 rispetto al 2,6, bensì la direzione di marcia della finanza pubblica, che è stata completamente rovesciata. Con il 2,4 l’aggiustamento viene peggiorato e poi viene rinviato sine die. Questo genera una potenziale perdita di ricchezza che ci colpisce quotidianamente. Lo vediamo sui mercati“. Rinaldi dissente: “A dire la verità, anche con lei, quando è stato ministro, gli sforamenti ci sono stati e si sono rivelati anche piuttosto consistenti”. “Gli sforamenti ci sono stati, ma non il cambio di direzione”, controbatte Padoan. “E infatti siamo arrivati al 2,9 e al 2,5” – osserva l’economista – “Proprio per quello ci sono 5 milioni di poveri in Italia e non c’erano mai stati. Quindi, se si sfora per diminuire quei poveri, a me sta benissimo. Il disagio che c’è nel Paese è dovuto al fatto che i precedenti governi, di cui lei ha fatto parte, non ha lesinato a firmare un bel decreto, quando si è trattato di tirare fuori ben 20 miliardi di euro per salvare le banche. Io non dico di non farlo, sono il primo a dire che bisogna proteggere il sistema finanziario, ma fate qualcosa anche per gli altri”. “Siamo davvero alla demagogia pura” – commenta Padoan – “e il professor Rinaldi dovrebbe sapere che queste cose non sono comparabili. Se le banche falliscono, sono milioni di persone che ci rimettono”. “Ma l’ho detto io stesso”, ribatte Rinaldi. “E allora non faccia queste affermazioni ridicole“, replica l’ex ministro. Interviene il conduttore Giovanni Floris: “Quei 20 miliardi, però, erano una tantum. Gli 11 miliardi per il reddito di cittadinanza valgono per ogni anno”. “Sì, ma se servono per far mangiare la gente, magari li danno. Ma stiamo scherzando? Voi non vi rendete conto della situazione che c’è in Italia”, chiosa Rinaldi.

L'articolo Reddito cittadinanza, Rinaldi vs Padoan: “Era ministro e ha trovato 20 miliardi per banche. Ora ne servono molti meno” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Verona, auto finisce in un canale: bimba di 8 anni salva se stessa e la madre abbassando il finestrino posteriore

Sre, 10/10/2018 - 14:56

Un’auto che finisce in un canale, l’acqua che inizia a riempire l’abitacolo e una bambina di otto anni che, nonostante il panico della mamma, riesce a fare la cosa più semplice: preme il pulsante del finestrino e lo fa abbassare, creando una via di fuga dalla trappola. È successo a Legnago, in provincia di Verona, nella mattinata di lunedì 8 ottobre. Giorgia Maron, imprenditrice 42enne, era salita in macchina come ogni mattina per andare al lavoro e accompagnare a scuola la figlia Irene. Appena uscita dal cancello della propria villetta, costeggiata dal canale Bussè, che scorre a pochi metri, si è fermata scendendo dall’auto per consegnare le chiavi alla colf, arrivata in quel momento. La marcia, però, è rimasta inserita: forse per un guasto al cambio automatico, il mezzo ha cominciato pericolosamente a dirigersi verso il canale.

La donna è riuscita a risalire a bordo dell’auto, ma non a fermarla: mamma e figlia a bordo sono sprofondate nei quattro metri d’acqua del Bussè. L’imprenditrice, nel panico, è riuscita a slacciare la cintura di sicurezza alla bambina, poi ha provato con tutte le forze a sfondare il vetro anteriore, già sommerso. Ma Irene ha avuto l’idea più semplice: ha aperto il finestrino posteriore sinistro, creando una via di fuga. Così mamma e bambina hanno raggiunto la riva a nuoto, dove sono state soccorse da un passante.

La bimba ha vissuto la tremenda esperienza come un’avventura, al punto da voler assistere, caschetto in testa, alle operazioni di recupero dell’auto dal canale. “La mia preoccupazione era che rimanesse sotto choc – ha detto a l’Arena Daniele Bano, marito di Giorgia e padre di Irene – Invece, almeno per il momento, sembra aver reagito bene. È una bambina davvero sveglia, è stata eccezionale. Siamo stati davvero fortunati, non smetterò mai di dirlo”.

L'articolo Verona, auto finisce in un canale: bimba di 8 anni salva se stessa e la madre abbassando il finestrino posteriore proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Manovra, il Paese non ha bisogno di una dieta. Con una politica espansiva il debito/Pil può calare

Sre, 10/10/2018 - 14:55

di Pasquale Tridico (Università Roma Tre) e Giacomo Bracci (Università di Trento)

L’Italia non è affatto un paese spendaccione, o che ha vissuto sopra le sue possibilità come è stato più volte detto: non è quindi un paese che si merita una cura dimagrante. Per dirlo basta dare uno sguardo ai dati. Il dato sicuramente più importante, come sanno gli economisti, è il saldo di bilancio primario, ovvero la differenza fra spesa pubblica e tassazione, che è in attivo da due decenni. Come ha ricordato un economista francese, molto influente in Europa, Jean Pisani-Ferry su Project Syndicate proprio lo scorso maggio, il debito pubblico italiano non è il risultato di disavanzi primari scellerati: il saldo di bilancio primario, con l’eccezione del 2009, è stato in attivo per oltre 20 anni. Ciò significa, in sostanza, che i governi italiani hanno tassato più di quanto hanno speso per consumi e investimenti, ed è stata piuttosto la spesa per interessi a far crescere il disavanzo e il debito.

Come si evince dalla Figura 1, il saldo primario di bilancio dell’Italia è stato costantemente al di sopra del saldo primario francese dal 1995 al 2018, restando peraltro molto al di sopra di quello spagnolo dopo il 2007, e di sopra a quello tedesco, almeno fino al 2006, e poi sostanzialmente in linea con quest’ultimo. Dalla metà degli anni 90, perciò, l’Italia ha praticato una sostanziale politica di contenimento del bilancio pubblico, cumulando in 23 anni un avanzo primario di +54%, mentre la Francia ha cumulato nello stesso periodo un disavanzo primario di -21%. Peggio della Francia la Spagna, mentre la Germania un po’ meglio, ma comunque inferiore rispetto all’Italia come è evidente dalla figura in basso.

Questo tuttavia non ha aiutato la crescita del Pil italiano. Anzi. Probabilmente, come sostengono in molti, e non solo economisti keynesiani, questo ha contribuito a una dinamica stagnante del Pil e ad un aumento del rapporto debito/Pil.

Figura 1. Fonte: Database AMECO – Commissione Ue

Sebbene il debito italiano sia molto elevato in rapporto al Pil, il disavanzo pubblico italiano non ha generato procedure di infrazione in questi anni e anche la manovra economica del governo Conte lo mantiene al 2,4% del Pil per il 2019, al di sotto del limite del 3% previsto dal braccio correttivo del Patto di Stabilità e Crescita europeo. Come ha ricordato Riccardo Realfonzo in un recente articolo proprio su economiaepolitica.it a commento della Nota di Aggiornamento al Def, la manovra manifesta però una inversione di tendenza sia rispetto alle politiche di austerità o di neutralità dei governi precedenti. Il governo infatti sceglie la via dell’espansione fiscale per ridurre il rapporto debito/Pil tramite la crescita che prevede di generare attraverso una serie di interventi. Si tratta di una soluzione di discontinuità rispetto al quadro macroeconomico tendenziale, che vedrebbe il disavanzo all’1,2% nel 2019, e che come scrive Realfonzo aumenta il disavanzo di circa 30 miliardi rispetto alle previsioni del Documento di Economia e Finanza di aprile del governo Gentiloni.

Il governo sostiene che la manovra sarà in grado sia di far crescere l’economia che di stabilizzare il debito, e di farlo scendere. Per verificare tale affermazione, ci aiutano sia la teoria economica che la matematica. Non c’è dubbio, né discordia tra gli economisti, circa la formula (B) (ripresa recentemente da importanti economisti quali Domenico Nuti e ancor prima da Alberto Bagnai) che descrive come il rapporto debito/Pil si stabilizza, seguendo dalla seguente espressione:

B=D_2018*C/(1+C)

Dove D è il rapporto Debito/Pil nell’anno 2018, C è il tasso di crescita nominale del Pil nell’anno successivo. Un deficit più basso del risultato della formula B, porta ad una riduzione del rapporto Debito/Pil.

Vediamo quindi i numeri della Nota di aggiornamento al DEF tra il 2018 e il 2019: il rapporto Debito/Pil (D) nel 2018 è 130,9%. Il tasso di crescita nominale del Pil nel 2019 è previsto al 3,1% (di cui 1,5% dovuta all’inflazione e 1,6% alla crescita del prodotto). Quindi avremo:

B=130,9*0,031/(1+0,031)=3,93%

Come volevasi dimostrare, B, ovvero 3,93% è maggiore del deficit fissato a 2,4%.

Un risultato simile si ottiene anche se la crescita reale del Pil dovesse scendere fino all’1%, stima considerata troppo bassa anche da altre istituzioni internazionali quali FMI e Commissione UE. In questo scenario, e con l’inflazione all’1,6%, B sarebbe uguale a 2,7%, comunque ancora superiore a 2,4% e sufficiente per far scendere il debito. Quindi, anche con un tasso di crescita reale inferiore a 1,5% (e/o anche con un tasso di inflazione inferiore a quello stimato, e quindi con un tasso di crescita nominale fino a 2,5/2,6), il debito sarebbe sostenibile.

Continua su Economia e Politica

* Inizialmente indicato da Luigi Di Maio come ministro del Lavoro di un governo 5 stelle

L'articolo Manovra, il Paese non ha bisogno di una dieta. Con una politica espansiva il debito/Pil può calare proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Revisioni auto, speso quasi un miliardo e mezzo di euro nel primo semestre 2018

Sre, 10/10/2018 - 14:52

Quello delle emissioni è un tema caldo, in questo periodo. Specie dopo i provvedimenti restrittivi presi nel nord Italia nei confronti dei veicoli più vecchi, e dunque più inquinanti. Il parco auto italiano, del resto, è uno dei più vetusti in Europa: l’età media dei veicoli sulle nostre strade è infatti di 11 anni. Tanti, francamente, per sperare che siano equipaggiati con le ultime tecnologie in tema di contenimento delle emissioni.

L’anzianità delle auto in circolazione, nondimeno, è un problema anche perché si spende tanto per la loro manutenzione. Quanto? Stando alle elaborazioni dell’Osservatorio Autopromotec, gli automobilisti italiani hanno pagato a officine e meccanici la bellezza di 1,46 miliardi di euro solo nel primo semestre dell’anno. Un pò di più (1,1%) rispetto allo stesso periodo del 2017, quando l’esborso era stato di 1,44 miliardi.

Nello specifico, come si legge nella nota, “la cifra spesa dagli italiani nei primi sei mesi del 2018 per far revisionare le proprie auto comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni, cifra che ammonta a 502,9 milioni di euro (+0,4% rispetto al 1° semestre 2017), e il costo per le cosiddette operazioni di prerevisione, cioè per le manutenzioni e le riparazioni necessarie per porre i veicoli in condizione di superare i controlli, costo  che ammonta a 961,6 milioni di euro (+1,5%)”.

Come mai si è speso così tanto? Sostanzialmente perché rispetto allo scorso anno è aumentato, dello 0,4%, il numero dei veicoli sottoposti a revisione. E perché, nel caso delle prerevisioni, a crescere sono anche stati i costi di manutenzione e riparazione (+1,16%).

Del resto, revisionare il proprio veicolo è obbligatorio (come previsto dal Codice della Strada), ma è anche e soprattutto una questione di sicurezza. I controlli vanno effettuati a quattro anni dall’immatricolazione, e successivamente ogni biennio: devono sottoporvisi auto e moto, ciclomotori, autocaravan, autocarri e rimorchi la cui massa complessiva non superi le 3,5 tonnellate. Per quelli superiori alle 3,5 tonnellate, per i mezzi che trasportano più di 9 passeggeri come ad esempio gli autobus, per i taxi e le ambulanze o i veicoli atipico come le auto storiche la revisione è invece annuale. Chi trasgredisce paga una multa dai 168 ai 674 euro, che raddoppia in caso di recidiva.

L'articolo Revisioni auto, speso quasi un miliardo e mezzo di euro nel primo semestre 2018 proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Belgio, esplode Calciopoli: arrestati dirigenti, arbitri e l’allenatore del Club Brugge. Perquisite le sedi di 12 club

Sre, 10/10/2018 - 14:50

Ex dirigenti di AnderlechtCharleroi, l’allenatore del Club Brugge e due arbitri della massima serie. Sono nomi eccellenti del calcio belga quelli arrestati nell’ambito di un’indagine su frodi finanziarie, riciclaggio, corruzione e partite truccate che ricorda da vicino la nostra Calciopoli. Perquisite le sedi di 12 club, più di mezza Pro League (la massima serie): coinvolti le più importanti società del Paese, tra cui Anderlecht, Club Brugge e Standard Liegi; la polizia ha inoltre sequestrato i contratti relativi ai calciatori Obbi Oulare, Michel Preudhomme e Dino Arslanagic, tutti assistiti da Mogi Boyat, ex dirigente dello Sporting Charleroi e principale indagato.

Oltre a Boyat, sono stati arrestati l’ex manager dell’Anderlecht Herman Van Holsbeeck, l’attuale tecnico del Club Brugge Ivan Leko (in foto) e gli arbitri Bart Vertenten e Sebastien Delferiere. L’operazione ha impiegato circa 200 agenti: 13 perquisizioni sono state svolte in altri Stati, tra cui Francia, Lussemburgo e Cipro.

L'articolo Belgio, esplode Calciopoli: arrestati dirigenti, arbitri e l’allenatore del Club Brugge. Perquisite le sedi di 12 club proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija

Maiorca, alluvione nell’Est dell’isola: 9 morti e centinaia di sfollati. Sànchez: “Devastante”. Allerta a Ibiza e Formentera

Sre, 10/10/2018 - 14:45

Piogge torrenziali, inondazioni, anche una tromba marina. La fine dell’estate mette in ginocchio Maiorca. In particolare la località di Sant Llorenç des Cardassar, a circa 60 chilometri a Est di Palma, ma anche S’Illiot, sul mare. Al momento si contano 9 morti, 6 dispersi, 8 feriti e oltre 200 sfollati, in parte ospitati in un ippodromo e in un palazzetto dello sport. In 4 ore, scrive il Paìs, sono caduti 22 centimetri di acqua, cifre che danno la misura della tempesta.  Secondo uno studio preliminare dell’Agenzia statale di meteorologia si è trattato di un evento atmosferico che avviene “una volta ogni mille anni”.

Sant Llorenç, la località più colpita, non si trova sulla costa, ma ancora in questo periodo è frequentata da molti turisti (soprattutto inglesi e tedeschi) anche per la presenza di tre grandi resort nella zona. L’intensità del temporale ha portato all’esondazione di un torrente, il Ses Planes, che ha raso al suolo tutto quello che ha incontrato sulla sua strada e ha intrappolato centinaia di persone nelle loro abitazioni. In alcune zone è saltata la corrente elettrica. L’ufficio meteorologico della Spagna ha emesso un bollettino di allerta elevata anche per Ibiza e Formentera, dove l’allarme è stato elevato da giallo a arancio. jwplayer("jwp-yqcCqwH6").setup({ playlist: [{"mediaid":"yqcCqwH6","description":"","pubdate":1539160598,"title":"Spagna, piogge torrenziali all'isola Maiorca: cinque morti e cinque dispersi. Le strade invase dall'acqua","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/thumbs\/yqcCqwH6-720.jpg","variations":[],"sources":[{"type":"application\/vnd.apple.mpegurl","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/yqcCqwH6.m3u8"},{"width":320,"height":180,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/yqcCqwH6-2kLOQlpN.mp4","label":"180p"},{"width":480,"height":270,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/yqcCqwH6-mgX5kRUd.mp4","label":"270p"},{"width":720,"height":406,"type":"video\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/yqcCqwH6-DGOVPaTh.mp4","label":"406p"},{"type":"audio\/mp4","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/yqcCqwH6-jz9FGUIN.m4a","label":"AAC Audio"}],"tracks":[{"kind":"thumbnails","file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/yqcCqwH6-120.vtt"}],"link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/yqcCqwH6","duration":51}] });

Le autorità di Maiorca hanno dispiegato 80 militari e sette veicoli dei servizi di emergenza dell’esercito sui luoghi più colpiti e oltre 400 soccorritori sono al lavoro dalla notte scorsa tra esercito, Guardia Civìl, vigili del fuoco, polizie locali e Protezione Civile. Le immagini diffuse da Tve, la tv pubblica spagnola, e dai media locali mostrano le auto trascinate dalla corrente e case inondate. Due delle vittime sono inglesi: si tratta di una coppia che si trovava a bordo di un taxi travolto dalla furia delle acque. Il tassista è ancora dato per disperso. Tra i morti c’è anche Rafael Gili, 71 anni, ex sindaco di Artà, sempre sulla costa orientale dell’isola. “Abbiamo visto con impotenza che non potevamo controllare l’acqua – ha raccontato la vicesindaca di Sant Llorenç Antonia Bauza alla radio Cadena Ser –  Stiamo provando a localizzare e soccorrere la gente. E’ tutto allagaro e la gente non può uscire dalle proprie abitazioni”.

Conociendo desde el centro de mando las últimas noticias sobre las inundaciones en Sant Llorenç (Mallorca). Quiero transmitir nuestro agradecimiento a los servicios de emergencia, que trabajan sin descanso para atender a todos los afectados y evaluar los daños. pic.twitter.com/pgd9BJOiXL

— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) 10 ottobre 2018

Su Twitter il premier Pedro Sànchez ha definito le inondazioni “devastanti“. La Camera dei deputati spagnola ha osservato un minuto di silenzio. La star del tennis Rafael Nadal, originario di Maiorca, ha annunciato su Instagram di avere messo a disposizione le camere dei suoi centri sportivi di Manacor (nella zona dell’alluvione) per le persone rimaste senza casa.

L'articolo Maiorca, alluvione nell’Est dell’isola: 9 morti e centinaia di sfollati. Sànchez: “Devastante”. Allerta a Ibiza e Formentera proviene da Il Fatto Quotidiano.

Kategorije: Italija